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RASSEGNA STAMPA

Stop alle pause, la Lazio ha bisogno di un Milinkovic sempre al top

Lo chiamano effetto placebo. È un gioco di aspettative. Consiste nel credere di ricevere benessere a seguito di un determinato fenomeno e nel sentirsi meglio ancor prima che ciò avvenga. Significa riporre fiducia in un elemento qualsiasi in grado di generare benessere. Insomma, si tratta di affidarsi a quello che definiscono, appunto, un “placebo”. Quello che potrebbe rivelarsi un rimedio anche per il mal di campionato (o di Var) di Inzaghi e dei suoi ragazzi. Il placebo biancoceleste ha un nome: Sergej Milinkovic. Apprensioni e timori diminuiscono solamente nel saperlo schierato in campo. La sua fama, l’imponente fisicità caricano di aspettative compagni e tifosi. Un effetto placebo giustificato da un dato ben preciso. Perché, stando a quanto riportato dalla rassegna di Radiosei, quando Sergej segna la Lazio non perde mai una partita. È già capitato 8 volte dall’inizio della stagione. E stasera in quel di Bergamo, dove la squadra di Inzaghi dovrà fare a meno di una delle sue colonne portanti, Ciro Immobile, le aspettative nei confronti di Milinkovic aumentano. Dopo alcune prestazioni non proprio brillanti contro l’Atalanta il serbo è chiamato a rispondere nel migliore dei modi alle esigenze della sua squadra. La speranza è che la reazione di Sergej possa avere l’effetto che tutti si aspettano.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Inzaghi tra delusione e voglia di Champions: “Non auguro a nessuno quanto accaduto a noi… ora lasciamoci tutto alle spalle”

SIMONE INZAGHI IN CONFERENZA STAMPA ALLA VIGILIA DI ATALANTA-LAZIO;

Come sta la Lazio psicologicamente?

"Avevamo bisogno di una buona partita giovedì, l'avevo chiesta ai ragazzi,volevo fosse interpretata bene perché era una gara pericolosa. Abbiamo approcciato bene, con il Cittadella è diventata semplice per questo. Sappiamo che per fare risultato domani dovremo fare sicuramente meglio rispetto a giovedì".

Le tossine di Lazio-Torino sono alle spalle?

"Dovremo essere bravi a lasciarci tutto alle spalle, ho già ringraziato pubblicamente i tifosi che sono venuti qui mercoledì e ci hanno fatto sentire la loro vicinanza. Sono stati fondamentali per il match con il Cittadella. Domani sarà una partita difficile, la partita con il Torino ci ha tolto punti importanti e anche un giocatore per squalifica. Ma dobbiamo lasciarci tutto dietro, sperando che ci sia più attenzione verso tutti dopo quello che ci è successo, che è sotto gli occhi di tutti…".

Cosa ha permesso alla Lazio di vincere sempre in trasferta?

"Lontano dall'Olimpico stiamo esprimendo un grandissimo gioco. Dobbiamo tenere la nostra mentalità, sia in casa che fuori giochiamo sempre con lo stesso modulo e con le nostre caratteristiche":

Come sta Felipe Anderson?

"Di Felipe sono contento e soddisfatto, è più avanti di quello che pensavo. Non rientra da una squalifica ma da uno stop di 4 mesi. Giovedì ha fatto benissimo, ha giocato 65', deve crescere, diventerà un'arma importantissima".

Fiducia nella coppia Luis Alberto-Caicedo?

"Molto, Caicedo mi soddisfa, sono contento di averlo a disposizione, se non avesse avuto davanti Immobile e Luis Alberto avrebbe giocato sicuramente di più. Per nostra fortuna si è trovato avanti due giocatori importanti, ma sta lavorando benissimo, è uno abituato a giocare, avrebbe trovato più spazio senza quei due davanti in stato di grazia. Ma Caicedo ha risposto sempre presente quando è stato chiamato in causa".

Si può ancora lottare per i primi 4 posti?

"I punti dovevano essere di più, ci sono stati tolti, quello che ci è successo deve essere una possibilità per diventare ancora più squadra. Abbiamo fatto grandi cose, nonostante tutto abbiamo un leggero ritardo dalle prime quattro in classifica. Anche per i motivi che sappiamo tutti…".

Ha dato un'occhiata agli arbitri di domani?

"Penso che grazie a quello che è successo a noi ci sarà più attenzione verso tutti, non auguro a nessun collega di vivere quello che è accaduto a noi. Serve più attenzione, certe cose che non devono più accadere".

Quanto è diversa la Lazio senza Immobile? Quanto è cambiata l'Atalanta rispetto all'anno scorso?

"La squadra non cambierà, giocherà Caicedo al suo posto, ha la piena fiducia di tutti. L'Atalanta sta facendo bene, inizialmente ha perso qualche punto per l'Europa League e le partite ravvicinate. Ma ho stima per Gasperini, è una persona con cui è piacevole parlare di calcio, che dà un'impronta alle proprie squadre. Sarà una gara fisica, giocata ad alti livelli".

Teme l'ambiente di Bergamo?

"Parliamo di un campo difficilissimo, dove tante squadre forti si sono fermate. L'Atalanta è una squadra fisica, sta giocando bene anche in Europa, ha idee e un ottimo tecnico. Servirà una grandissima Lazio".lalaziosiamonoi.it

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/atalanta-lazio-mister-inzaghi-in-conferenza-pre-partita/

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura: a Bergamo con Caicedo-Luis Alberto, Felipe dalla panchina

FORMELLO – Vai Caicedo, tocca a te. Sarà l'ecuadoriano a sostituire Immobile, squalificato per lo scempio arbitrale di Lazio-Torino (oggi per lui lavoro differenziato). Inzaghi non ha dubbi, affiderà l'attacco all'ecuadoriano, per la prima volta titolare in campionato. Finora ha giocato dal 1' soltanto in Europa League. Ma la notizia più bella è alle sue spalle, visto che la rifinitura conferma il pieno recupero di Luis Alberto, in gruppo dalla seduta di ieri mattina dopo la mancata convocazione in Coppa Italia. Lo spagnolo ha smaltito l'affaticamento rimediato nel secondo tempo di lunedì scorso. Un rientro fondamentale.

UN SOLO CAMBIO. Alla fine dei conti Inzaghi cambierà soltanto un uomo – per necessità – rispetto alla formazione vista nelle ultime otto giornate. Caicedo per Immobile, appunto. Per il resto confermata la squadra per dieci undicesimi: a centrocampo tornano dall'inizio Marusic e Lulic sulle fasce, in mezzo Leiva con ai lati Parolo (a riposo giovedì sera) e Milinkovic, libero di avanzare sulla traquarti per dare più peso al reparto offensivo. Dietro Bastos, de Vrij e Radu a difesa di Strakosha. Dalla panchina Wallace e Felipe Anderson, pronto a entrare nel corso della ripresa in caso di bisogno. In infermeria ci sono soltanto Di Gennaro e Nani. Il portoghese è tornato a Formello e continua ad allenarsi in modo differenziato.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Caicedo. A disp. Guerrieri, Vargic, Wallace, Luiz Felipe, Mauricio, Patric, Basta, Murgia, Lukaku, Jordao, Neto, Palombi. All. Inzaghi.lalaziosiamonoi.it

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AVVERSARIO

AUDIO – Guglielmo Stendardo @Football Crazy: “L’Atalanta ormai è una realtà, ringrazio Dio per aver giocato con la Lazio!”

Guglielmo Stendardo, doppio ex, ai microfoni di Football Crazy!

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Mutti su VAR, Atalanta e lotta Champions: “La Lazio si merita di lasciare fuori una big dalla Champions”

Verso Atalanta-Lazio, mister BORTOLO MUTTI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': “Il malcontento della Lazio è condiviso, gli errori sono stati evidenti. Ma bisogna saltare l’ostacolo ed andare avanti per continuare a far bene come ha fatto finora la Lazio. La Var può e deve essere perfezionato, serve esperienza per capire quali siano i limiti e le qualità. Gli arbitri prendono soldi come dei professionisti ma non lo sono, andrebbe ridiscussa questa situazione. Contro l’Atalanta sarà una gara difficile perché entrambe le squadre stanno facendo ottime cose. Senza Ciro sarà difficile, sposta gli equilibri. Caicedo l’ho visto poco e non so giudicarlo al meglio ma la Lazio sicuramente perde un giocatore fondamentale”.

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Bravo Inzaghi a schierare i titolari contro il Cittadella. Vi spiego perchè…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': “Ieri sono tante le note positive. Nessuno si è fatto male ed è la cosa migliore che potesse capitare. La prestazione era quella che dovevamo fare contro il Cittadella. È stata una gara semplice e dobbiamo farne tesoro soprattutto a livello psicologico e fisico per giocatori come Immobile che ha segnato, e Felipe che ha giocato con continuità per un’ora segnando anche. Leiva ha fatto delle giocate importanti, è un giocatore mportante, Felipe ha dovuto solo metterla dentro. Ci sta sorprendendo anche in quello, con il Liverpool ad esempio non faceva questo tipo di giocate. La sfida contro l’Atalanta porta un rischio importante che è quello del ritmo, del pressing e della fascia sinistra con Spinazzola e Papu Gomez, è una delle squadre che più mi piace in serie A. È una squadra simile alla Lazio vome modo di gioco, na loro fanno addirittura più pressing. Non è facile uscire con i 3 punti dall’Atleti Azzurri d’Italia, serve una Lazio al massimo per 90’ per vincere. Caicedo deve dare profondità come fa Immobile per aprire spazi ed andare sia in verticale che in ampiezza”.

 

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RADIOSEI

Un altro Natale insieme… noi, voi e la Lazio, uniti in un unico abbraccio, fieri di remare nella stessa direzione e di poter condividere i migliori auguri di un sereno e felice Natale. Da parte di tutto lo staff di Radiosei, di cuore!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Non solo Anderson, dalla prossima settimana torna anche Nani”

ALBERTO ABBATE (IL MESSAGGERO) IN COLLEGAMENTO A 'NMM': "Anderson è tornato, ieri abbiamo avuto la prova, questa è la notizia più bella per Inzaghi che ritrova un'alternativa fondamentale per le sue turnazioni. Difficilemnte verrà convocato per la prossima partita, ma dalla prossima settimana tornerà a disposizione anche Luis Nani"

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APPROFONDIMENTI

King Ciro: in rete in tutte le competizioni, sale a quota 21 stagionali. Agguantati Sosa e Mauri

Serviva una partita così o forse non basterà nemmeno una serata del genere. Buttarsi tutto alle spalle dimenticando lo scempio e la beffa subiti contro il Torino non sarà comunque facile, ma rispondere come ha fatto la Lazio sul campo di certo aiuta. Quattro gol al Cittadella, passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia e l’urlo di Ciro Immobile che esplode di rabbia e rivincita. Quanto brucia ancora il rosso ingiusto sventolatogli in faccia da Giacomelli, ma quanto conta vederlo di nuovo gonfiare la rete con la fascia da capitano al braccio e lo sguardo di chi non molla mai. Una doppietta (la sesta in stagione) che lenisce le ferite e manda i biancocelesti a giocarsi il 26 dicembre i quarti contro la Fiorentina. Ciro ha trasformato l’ira furiosa accumulata in questi giorni in gol, ha reagito da vero guerriero incarnando lo spirito della Lazio. E ha agguantato un altro primato…

NESSUNO COME TE – Immobile è stato superato da Icardi nella classifica dei cannonieri della Serie A (16 a 15 in favore del nerazzurro), le ultime uscite senza gol hanno rallentato il ritmo incredibile tenuto dal bomber laziale nella prima parte di stagione. Ma la doppietta di ieri sera ha regalato a Ciro un altro primato: ha raggiunto 21 gol stagionali segnando in tutte le competizioni (15 in campionato appunto, 2 in Supercoppa, 2 in Europa League e 2 in Coppa Italia), il primo in Serie A a tagliare questo traguardo. Nessuno come lui, in ogni manifestazione c’è il timbro di Immobile. In più, il pallone depositato in rete dopo aver scartato il portiere e il dolce pallonetto in chiusura di match hanno permesso al 17 biancoceleste di salire nella speciale classifica dei marcatori di tutti i tempi della storia della Lazio. Immobile ora è a 47 centri come Mauri e Ruben Sosa, con una precisazione da fare però: Mauri li ha realizzati in 303 presenze (è anche vero che l’ex capitano non era una punta), Sosa in 140 mentre Immobile in 61 partite disputate. Una media realizzativa nettamente differente. Ora Ciro salterà la gara di Bergamo contro l’Atalanta, poi tornerà per trasformare di nuovo la rabbia in gol. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Rambaudi: “Che bellezza gli assist di Lieva!”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Io credo che la Lazio in questo momento non è brillante fisicamente come al solito. Questa è una squadra che deve stare al top per esprmere il calcio che conosce. Mi riferisco soprattutto ad alcuni singoli. Sicuramente ci stanno lavorando, è fisiologico visto i tanti impegni e quello che è accaduto a livello nervoso. Anderson ha fatto una buona gara, da lui continui ad aspettarmi che possa essere più continuo nel corso delle partite. ieri ha sfruttato una grandissima giocata di Leiva, un assist incredibile che l'ha mandato in porta. Tra l'altro Leiva è stato protagonista non solo in quel caso, ma decisivo in 3 gol su 4 totali"