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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – L’ex arbitro Chiesa a Radiosei: “Abuso di utilizzo del VAR, arbitri in confusione”

VAR, l'ex arbitro MASSIMO CHIESA in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Finora c'è stato secondo me un abuso dell'utilizzo, il VAR non può essere una moviola in campo".

"I numeri dicono che il VAR sta portando risultati positivi ma non deve essere una moviola in campo ma altro. Non può e non deve essere il viatico per la decisioni degli arbitri. Finora c'è stato secondo me un abuso dell'utilizzo.
L'arbitro il Lazio – Fiorentina aveva deciso che non c'era il rigore poi la visione al VAR ha portato ad un'altra decisione. Ci sono anche le persone che fanno la differenza, se davanti al VAR c'è un arbitro di esperienza può essere più facile. Poi a fare la differenza ci sono anche le immagini che vengono proposte al giudizio arbitrale, poi gli arbitri non sono infallibili nemmeno davanti ad un TV".

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Inzaghi: “Ieri abbiamo mandato un bel messaggio al campionato. Var? Ci si fa qualche domanda…”

Al termine della presentazione del libro 'A mani nude' di Fernando Orsi, l'allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, si è fermato a rispondere alle domande dei cronisti presenti. Si riparte dalla vittoria di ieri a Marassi, nonostante il Var: "Abbiamo mandato un bel messaggio al campionato. Siamo stati bravi vincendo su un campo non semplice contro la Sampdoria. Una vittoria meritata su un campo dove molti stanno facendo fatica. Ho temuto il Var ieri? Dopo la partita ho visto l'episodio di Immobile era rigore netto, siamo sfortunati col Var da tre domeniche. Bisogna capire anche quali immagini si vedono, perché dopo la partita a Mediaset ho visto un'immagine netta. Io so che l'arbitro ha aspettato un attimo per vedere se c'era il fallo su Immobile, e non so perché non è stato dato il rigore. Ci si fa qualche domanda, adesso è capitato tre partite di seguito con la Lazio in tre gare importantissime. Abbiamo gli arbitri migliori in Europa, e mi dispiace che la Var li possa condizionare. Io penso che ognuno abbia la propria opinione. Io personalmente penso che con la Var non dovrebbero esserci più dubbi, ma in realtà non è stato così, perché lo stiamo vedendo sulla nostra pelle. Sapevamo che ci sarebbe stato qualche problema e ci dobbiamo abituare tutti".

IL RECORD DI PETKOVIC – "Proveremo a batterlo. Con i ragazzi stiamo facendo buone cose, ma siamo a nemmeno metà del cammino. Le squadre davanti a noi vanno fortissimo ma il nostro desiderio è rimanere lì con loro e ci proveremo fino alla fine".

LOTTA CHAMPIONS – "Chi è più accreditata per arrivare più in fondo? Sono tutte grandi squadre, gli vanno fatti i complimenti. Al di là di record e punti quello che conta è continuare così. Abbiamo dato una grande gioia ai nostri tifosi con la Supercoppa, e vorrei che questo gruppo continui in questo modo mettendo sempre in campo il nostro spirito che è quello di non mollare mai".

FELIPE ANDERSON E MILINKOVIC – "È uno dei nostri migliori giocatori, sarà la nostra ara in più. Speriamo giovedì di poterlo farlo giocare. Milinkovic? È un grande giocatore con ampi margini di miglioramento. Lavora e si impegna abbinando qualità e quantità e lo fa sempre nel migliore dei modi".lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate (Il Messaggero): “La corsa alla Champions prosegue grazie a questa vittoria”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a '9 gennaio 1900': "Questa vittoria ha un significato fondamentale. La Lazio ha strameritato i tre punti. Mi spiace per Bastos che mi sembra un po' in confusione, se fosse stato disponibile Wallace avrebbe giocato lui. Abbiamo ricevuto risposte importanti da Milinkovic e Parolo, Immobile invece è stato sfortunato poteva segnare un paio di gol. La corsa alla Champions continua grazie a questa vittoria fondamentale, c'è stata la reazione dopo un periodo un po' particolare. La gara di Milinkovic è stata incredibile, a volte irritante altre invece illuminante".

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SERIE A

Che bello, cinque big per uno scudetto: nessuno come l’Italia

PREMESSA
Ligue 1 (16a giornata)
PSG 41, Lione, Monaco e Olympique Marsiglia 32, Nantes 27.
Serie A (15a giornata)
Inter 39, Napoli 38, Juventus 37, Roma 34 *, Lazio 32* (* una partita in meno)
Premier League (15 a giornata)
Manchester City 43, Manchester United 35, Chelsea 32, Liverpool 29, Arsenal 28.
Liga (14a giornata)
Barcellona 36, Valencia 31, Atletico Madrid 30, Real Madrid e Siviglia 28.
Bundesliga (14a giornata)
Bayern Monaco 32, RB Lipsia 26, Schalke04  25, Borussia Mönchengladbach 24, Hoffenheim 23.

***

Nessuno come l'Italia. Siamo in crisi, malconci e fuori dai Mondiali, non vinciamo una Coppa dai tempi dell'Inter di Mourinho (2010), possiamo al massimo gioire, forse, se riusciremo a recapitare tutte le squadre in corsa in Champions League ed Europa League alle fasi eliminatorie (è un traguardo? è una consolazione?), ma insomma abbiamo il campionato più equilibrato e coinvolgente di tutta Europa. Anzi di più: bello e divertente, perché no.
Ce la giochiamo con tre, quattro, forse addirittura cinque squadre. Certo sempre in maniera teorica, perché poi alla fine lo scudetto è una brutta bestia che scaccia via quasi tutti, ma insomma un campionato come il nostro non ce l'ha nessuno. (E lo voglio dire subito, da un campionato del genere non aver tirato fuori una nazionale in grado di raggiungere il minimo di una qualificazione mondiale è davvero una bestemmia in chiesa).

Scappano tutte o quasi: il Manchester City in Premier League, il PSG in Francia, il Barcellona in Spagna, il Bayern Monaco in Germania hanno già ammazzato i rispettivi campionati o quasi. In parte perché le squadre più ricche e in grado di disporre dei giocatori migliori se ne vanno, in parte perché molte altre big (vedi il Chelsea o il Real Madrid) hanno problemi di crescita e di continuità dei risultati. In ogni campionato europeo c'è comunque in testa una squadra scontata, già prevista e pronosticata.

In Italia no. Il "mappazzone scudetto" – per dirla alla Bruno Barbieri – potrebbe sembrare indigesto, troppo abbondante e volgare, ma in realtà è una massa informe che ancora deve maturare e lievitare al punto giusto, fino a trovare – si spera il più in là possibile – la squadra che se ne tiri fuori con più forza e classe. Se Roma e Lazio vincessero entrambe i recuperi con Sampdoria e Udinese arriveremmo all'estremo di cinque squadre in quattro punti. Forse non tutte sono in grado di vincere lo scudetto con le stesse probabilità, di certo ognuna è in grado di togliere punti alle altre e causare ulteriori nuovi equilibri e sconquassi in una realtà finora piatta e di assoluto dominio della Juventus.

Se siamo in questa situazione è anche perché la Lazio ha vinto in casa della Juve, l'Inter e il Napoli in casa della Roma e la Juve a sua volta in casa del Napoli. E via così. Cioè nel momento stesso in cui una grande potrebbe dare una mazzata importante al campionato ecco che paradossalmente la riceve in testa. Si era partiti per il solito campionato preda della Juventus e ci siamo ritrovati con il Napoli davanti, con l'Inter del finto umile Spalletti che è finita lassù, la Roma e la Lazio che comunque stanno al gioco. Gli allenatori al momento fanno tutti finta di niente e pensano di trovarsi lì per caso, ognuno rifiuta l'etichetta di favorito, ognuno consegna all'altro la responsabilità della vittoria finale. Luciano Spalletti fino a una settimana fa si arrabbiava addirittura se gli si parlava di scudetto, ma si arrabbia lo stesso e ironizza pesantemente anche con chi non ha mai riconosciuto nell'Inter una grande squadra da scudetto: "Mi dispiace che non ci dicano più che siamo fortunati, è un vocabolo cui ci eravamo affezionati". E persino Allegri – "Vincere il settimo campionato consecutivo sarebbe un'impresa straordinaria" – consegna il pesante fardello nelle mani di Sarri, che pure si trova con un Napoli un po' troppo corto e già un pochino consumato dallo stress di questo campionato e che comunque ha già detto che "questa è la Juve più forte di sempre". Il resto è tutto un gioco, uno scudetto che si gioca sul filo dei gol di Higuain o Icardi, della manovra di Sarri o del turn over di Di Francesco, dei talenti come Milinkovic Savic a disposizione di Inzaghi. E che alla fine rischia di essere deciso dai particolari, da un dettaglio, da un gol alla moviola (Var) giusto o sbagliato.

Ovviamente il tifo populista pensa che l'equilibrio e il rimescolamento delle carte dipenda proprio dalla grande novità del Var che ha sovvertito già parecchi risultati e convinto perfino i più scettici: clamoroso il dietrofront di Buffon, che prima l'ha bocciata e poi promossa. Può forse essere vero per l'Italia, non può certamente essere vero per la Germania- che pure dispone della moviola in campo – perché il Bayern Monaco, non certo l'Hoffenheim, ha sei punti di vantaggio sulla seconda. Chi uscirà alla fine vincente però dal "mappazzone scudetto". Al di là di qualsiasi considerazione tecnica la maggioranza dei tifosi non ha alcun dubbio (vedi sondaggio via Twitter): la Juventus. Gira che ti rigira, sempre lì finiamo.repubblica.i

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic d’oro trascina la Lazio: il Manchester lo monitora ma costa tanto…

Una vittoria sofferta, arrivata in extremis e per questo ancora più importante. Aveva bisogno di un successo così, la Lazio di Inzaghi, perché dopo aver raccolto un solo punto tra Roma e Fiorentina. la corsa per le zone nobili della classifica cominciava a farsi più complicata. I tre punti presi in casa della Sampdoria, come nessuno era riuscito a fare in questo campionato, confermano invece l'infallibilità della squadra biancoceleste lontano dall'Olimpico: 7 vittorie su 7 in Serie A, 9 su 9 considerando anche l'Europa League. Un trionfo che porta Immobile&Co. a 7 punti dal primo posto, con la partita con l'Udinese da recuperare.

MILINKOVIC, IL CENTROCAMPISTA COMPLETO – L'attaccante della nazionale è rimasto a secco contro la Sampdoria, ma ci ha pensato Sergej Milinkovic a prendere per mano la squadra di Inzaghi e trascinarla alla vittoria. Prima con il gol del pareggio (neanche festeggiato, proprio per la voglia di vincere), poi con l'assist geniale che ha innescato la rete della rimonta definitiva di Caicedo a tempo scaduto. Una prestazione sontuosa, quella del centrocampista serbo. A volte fin troppo lezioso, è vero. Ma in fondo è proprio quella la sua forza e ciò che lo rende diverso dagli altri. Una tecnica sopraffina, che spesso lo porta a forzare la giocata e osare il colpo ad effetto. Certe volte non riesce, come confermano le 3 palle perse e i 2 controlli sbagliati. Altre, però, il risultato è qualcosa di meraviglioso per gli amanti del calcio e determinante per la Lazio: sono 5 i dribbling della sua partita, 4 i falli subiti dai giocatori della Sampdoria. E a questa tecnica c'è da aggiungere poi una straordinaria potenza fisica, riassunta nei suoi 3 tackles, una palla intercettata, un tiro respinto, un fallo e, soprattutto, i suoi 7 duelli aerei vinti. Un gigante, sotto tutti i punti di vista.

A MARASSI OSSERVATORI DEL MANCHESTER UNITED – A osservarlo dalle tribune di Marassi c'erano osservatori del Manchester United, ne saranno rimasti sicuramente colpiti. Ma per la Lazio Milinkovic è un gioiello troppo prezioso: in estate è stata rispedita al mittente un'offerta da 100 milioni dall'estero, così come sono stati bloccati sul nascere i sondaggi da parte della Juventus. La società sa perfettamente che il valore del suo cartellino è destinato a crescere ancora, per questo a fine agosto ha  versato altri 9 milioni nelle casse del Genk, annullando la clausola del 50% sulla futura rivendita che sarebbe spettata al club belga. Lotito lo ha già blindato rinnovandogli il contratto, vuole continuare a puntare forte sul centrocampista serbo classe 1995, una delle tante scoperte del ds Tare.  Se qualcuno vorrà provare a portarlo via dalla Capitale, insomma, dovrà mettere sul piatto davvero un bel po' di soldi. E non è neanche detto che siano sufficienti.Repubblica.it

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TIFOSI

Waregem, info e punto di raccolta per i tifosi della Lazio

La S.S. Lazio comunica che la società belga dello Zulte Waregem, unitamente alle Forze dell’Ordine locali, ha organizzato un punto di raccolta dedicato ai tifosi laziali presenti a Waregem. L’indirizzo del meeting point è Markt Waregem, nel pieno centro di Waregem che dista non più di dieci minuti a piedi dallo stadio.

Si rappresenta che, considerato l’orario del calcio di inizio, non sarà possibile al termine della gara usufruire di collegamenti pubblici per Bruxelles o altre destinazioni. Si fa quindi appello ai tifosi laziali di raggiungere Waregem a mezzo auto e pullman privati in modo tale da garantirsi autonomia di spostamenti al termine del match.

Waregem è una piccola cittadina fiamminga delle Fiandre Occidentali che conta circa 30'000 abitanti (circa lo stesso numero del quartiere romano Parioli) e non offre strutture alberghiere tali da poter soddisfare le richieste dei tifosi laziali.

Nello stesso meeting point insiste un pub il “Marktthis” che sarà vigilato e messo a disposizione dei tifosi laziali sin dalle prime ore del giorno di gara.

Si sottolinea che in Belgio vige una legislazione simile a quella italiana in tema di comportamenti e condotte da stadio. E’ pertanto vietata l’introduzione nell’impianto di fumogeni, petardi nonché di striscioni aventi carattere e testi discriminatori o politici.

Eventuali trasgressioni saranno punite con l’arresto.

Non sono previste piogge nei giorni di mercoledì (06-12) e giovedì (07-12), ma le temperature saranno piuttosto rigide; si andrà infatti da una massima di 6 gradi C° a una minima di -2 C°.

Per qualsiasi ulteriore informazione saranno presenti sul posto stewards italiani e personale del dipartimento SLO raggiungibile all’indirizzo email slo@sslazio.it.

 

Questi i numeri utili in caso di emergenze:

numero d’emergenza: 112

Ambulanza/vigili del fuoco: 100

Polizia: 101

Informazioni: 1307 (in francese)

Questo l’indirizzo dell’Ambasciata italiana in Belgio:

28, rue Emile Claus

1050 – Bruxelles 

tel: +32.2.6433850

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Oddi: “Così la VAR lascia perplessi, la Lazio deve farsi sentire…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Quello che sta avvenendo a livello arbitrale è talmente evidente che la Lazio deve continuare a farsi sentire. Ha fatto bene Tare ha prendere una settimana di inibizione e INzaghi ha fatto bene a parlarne anche ieri dopo la vittoria. Sono errori evidenti anche per me che non amo parlare di episodi arbitrali. Ieri la Lazio ha giocato e vinto contro una bella squadra, ma non sempre si può avere la forza di andare oltre questi accadimenti. C'è da rivedere alla grande molto di questo VAR, così lascia perplessi, fermo restando che è sempre coordinata da essere umani quindi gli errori continueranno ad esserci"

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SERIE A

Il calendario di dicembre decisivo per il campionato

In questa lunga corsa a tappe che è il campionato, dicembre sarà un mese di svolte. E’ già partito forte: dalla Juventus che ha battuto il Napoli e il conseguente primato dell’Inter, all’impresa del portiere Brignoli che, con una rete da bomber autentico, ha regalato il primo punto storico al Benevento in Serie A. Siamo solo all’inizio, in settimana conosceremo il futuro europeo delle nostre squadre e, senza sosta durante le feste natalizie, avremo un calendario ricco di sfide che di sicuro influiranno sull’andamento del torneo. In questo periodo della stagione il risultato dei confronti diretti pesa più psicologicamente che sulla classifica. Dopo venerdì, è tornato forte il timore che la Juventus sia destinata ancora una volta a vincere lo scudetto. Come reagiranno le concorrenti al fantasma bianconero è il vero tema delle prossime gare e dei mesi a venire. Il primo test ci sarà già sabato prossimo con l’Inter che da leader della classifica sfiderà a Torino proprio la squadra di Allegri. Non meno importanti saranno i segnali del Napoli nelle prossime due gare di Champions e campionato, così come quelli della Roma che, calendario alla mano, potrebbe approfittare degli scontri altrui e rosicchiare punti. Tutto è in divenire, l’equilibrio al vertice impone cautela nei giudizi o nella ricerca settimanale della maggior candidata al titolo. Per vincere lo scudetto serviranno costanza di risultati e varietà di soluzioni nei momenti difficili. Interessante confrontare la classifica attuale con quella di un anno fa, dopo 15 giornate. Tutte si sono migliorate: la Juventus, allora prima, ha 1 punto in più, la Roma 2 punti in più con un gara in meno, come la Lazio che ne ha 4, il Napoli 10 e l’Inter addirittura 18. Il salto in avanti di Spalletti e Sarri è evidente, ma che nonostante le difficoltà iniziali Juventus, Roma e Lazio stiano viaggiando allo stesso passo è un elemento da non trascurare.Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Piscedda: “Vittoria meritata, ma la differenza l’hanno fatta gli allenatori”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "Per come si era messa, dopo un primo tempo equilibrato ad eccezione della prima mezzora di pressing intenso della Samp, è andata bene, molto bene. La Lazio ha rischiato qualcosa, è andata sotto, poi ha ripreso il risultato in modo meritato. In questo caso credo che gli allenatori sui cambi abbiano fatto la differenza. Hanno inciso molto le scelte di Inzaghi e Giampaolo nel secondo tempo. Ho la sensazione che il tecnico della Sampdoria ha avuto un po' di presunzione, mentre la Lazio ha fatto quello che doveva fare. Le cose più semplici sono le migliori. Giampaolo ha messo sulla bilancia la teoria e non la pratica, non ha fatto i conti con una squadra che non molla mai. Non ha tenuto conto delle variabili. Detto questo, la Lazio ha ampiamente meritato e che spesso ha ribaltato questo tipo di situazioni. Sono certo che invertendo gli allenatori, la Sampdoria non la perde la gara di ieri, è importanti essere pragmatici a volte"

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ARBITRI

Europa League: Zulte-Lazio, fischietto greco

La 6^ giornata del Gruppo K della fase a gironi di UEFA Europa League, Zulte-Lazio, in programma giovedì 7 dicembre alle ore 21:05 al Regenboogstadion di Waregem, sarà diretta dal signor Charalambos Kalogeropoulos (GRE).  

 

Assistenti: Damianos Efthimiadis – Tryfon Petropoulos 

IV Uomo: Ioannis Toumpakaris

ADD1: Georgios Kominis

ADD2: Stavros Mantalos