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EUROPA LEAGUE

L’Europa per cancellare il derby, ma anche per i record, il bilancio ed il ranking

La Lazio torna subito in campo. Dopo il ko nel derby con la Roma, la squadra di Inzaghi riparte dall’Europa League. Le aquile ospitano il Vitesse nella quinta giornata della competizione europea. Lulic e compagni sono già qualificati per i sedicesimi di finale della competizione essendo l’unica squadra delle 48 partecipanti a punteggio pieno. Nella storia del trofeo solo nove volte (e a otto club) è successo di chiudere le sei partite con 18 punti all’attivo e i biancocelesti potrebbero essere i decimi. Non è finita qui perché la Lazio è imbattuta da 26 partite della fase a gironi di  Europa League (16 vittorie e dieci pareggi) e si è qualificata alla fase a eliminazione diretta in ciascuna delle ultime cinque partecipazioni. Si giocherà quindi per migliorare record, ranking e bilancio (un successo vale circa 360 mila euro, ndr), ma anche per ritrovare le giuste sensazioni e lasciarsi alle spalle la stracittadina. Dall’altra parte gli olandesi non vincono in Europa da dieci partite (due pari e otto sconfitte) e non vince da otto trasferte  (quattro x e quattro ko), una striscia lunga 15 anni iniziata dopo la vittoria per 1-0 sul Rapid Bucurest nell'ottobre 2002. La formazione di Fraser è quasi eliminata, a meno che non vinca le ultime due partite a patto che il match tra Nizza e Zulte finisca in parità. I numeri poi contro le olandesi sono positivi per i capitolini.

I PRECEDENTI – Oltre alla gara d’andata (vinta 3-2 in rimonta dai romani, ndr), c’è un unico precedente tra i due club e non è stato in un match ufficiale, ma in un’amichevole. La sfida si disputò nel dicembre del 1993 a sfondo benefico per il calciatore del Vitesse Renè Eijer colpito da sclerosi multipla. I capitolini avevano Zoff come allenatore e vantava in squadra giocatori come Winter, Boksic e Gascoigne. Allo stadio di stadio Nieuw Monnikenhuize di Arnhem, il Vitesse si impose per 3-1. Tra le fila della squadra orange militava Phillip Cocu (autore di una doppietta) e Dennis Bergkamp. Il giocatore, allora di proprietà dell’Inter, rispose all’appuntamento benefico e indossò solo per quella sera la maglia giallo nera sbloccando anche il risultato. Di Paolo Negro l’unica rete laziale, mentre in porta nella squadra di casa c’era Raimond van der Gouw, attuale tecnico dei portieri del Vitesse. L’ex numero uno è legato storicamente al club capitolino visto che difendeva i pali del Manchester United nel 1999, quando la Lazio si aggiudicò la Supercoppa Europea grazie alla zampata di Marcelo Salas.

LAZIO OK CON LE OLANDESI – Meglio è andata con gli altri club orange visto che in totale sono 18 i match disputati con otto vittorie, cinque pareggi e altrettanti ko. La Lazio ha incontrato ben sei volte, tutte in amichevole, l’Ajax. Contro i lancieri il bilancio è in assoluta parità tra successi, gare nulle e debacle (due per ogni risultato). Contro ilFeyenoord le due gare ufficiali nella Champions League del 2001 sorridono ai biancorossi che espugnarono 2-1 l’Olimpico e strapparono uno 0-0 al De Kuip stadium. A questo si aggiungono un successo italiano e un pari in altre due amichevoli. In attivo i numeri contro il Psv, due vittorie e un ko. Nella Champions League 2001/02, la Lazio perse a Eindhoven di misura. All’ombra del Colosseo si è imposta per 2-1 con le reti diFiore e Claudio Lopez. Per gli olandesi trovò la via della rete Mateja Kezman, attuale procuratore di Milinkovic Savic e Marusic. Gli ultimi faccia a faccia, infine, con le olandesi contro Sparta Rotterdam e Volendam hanno portato nelle casse capitoline due successi e un pareggio.lalaziosiamonoi.it

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AVVERSARIO

Vitesse, i convocati di Fraser

Il Vitesse è partito questa mattina per raggiungere Roma e sfidare la Lazio. La squadra olandese confida molto nella gara contro i romani, nella Capitale continuerà a lavorare per presentarsi al meglio alla sfida di domani sera (in serata è prevista una seduta di allenamento). Intanto, attraverso un comunicato ufficiale diramato sul sito della società giallonera, sono stati resi noti i nomi dei 21 giocatori di cui mister Henk Fraser disporrà nella partita di domani sera, alla quale assisteranno circa 1500 tifosi olandesi (la trasferta con maggior numero di tifosi del Vitesse in Europa, durante questa stagione). Di seguito, la lista completa: 

Portieri: Remko Pasveer, Michael Tornes, Jeroen Houwen 

Difensori: Fankaty Dabo, Julian Lelieveld, Matt Miazga, Gino Bosz, Thomas Oude Kotte, Guram Kashia, Lassana Faye 

Centrocampisti: Thulani Serero, Thomas Bruns, Charlie Colkett, Navarone Foor, Mukhtar Ali, Mason Mount.

Attaccanti: Bryan Linssen, Milot Rashica, Mitchell Bergen, Luc Castaignos, Tim Matavz.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Nani all’esame da titolare: la sua crescita per trovare varianti

Sette Nani per ritrovare la favola Biancoceleste. Dopo il rovinoso epilogo nel derby, c’è il timore che la meravigliosa creatura d’Inzaghi stavolta sia davvero stata “scoperta”. È bastato infatti De Rossi a uomo su Luis Alberto (guarda caso, zero occasioni create) per annientare il gioco intero della Lazio. Per questo ora il tecnico sfrutterà la sfida di domani col Vitesse, inutile ai fini del passaggio ai sedicesimi, per lavorare a un piano B per il futuro. Il rischio adesso è che, nel tour de force di campionato sino a capodanno, Samp, Torino, Atalanta, Crotone e Inter possano sfruttare la strada tracciata da Di Francesco per imbrigliare tutta la manovra. Aspettando il rientro agognato di Felipe Anderson (altri 15 giorni per tonificarsi), l’unica soluzione alternativa sulla trequarti è portoghese. Si riparte da Nani, dal suo cross per il rigore contro la Roma. Immobile lo trasforma e adesso riposerà insieme a molti altri titolari della stracittadina. L’ex Valencia invece, dopo aver fatto il rodaggio domenica con una tripletta alla Primavera (7-1), prenota un altro posto per domani in Europa League. In realtà, non da “falso” goleador, ma da rifinitore. L’esordiente Palombi sarà più avanti, dietro Nani e – ci si augura – i suoi passaggi vincenti. 

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NAZIONALI

FIGC, Lotito messo in disparte ma comunque determinante

Claudio Lotito c'è ma non si vede. Negli ultimi mesi in tanti si sono chiesti dove fosse finito il presidente della Lazio. Molti avevano spinto per un suo ridimensionamento all'interno della Figc. Lontani i tempi in cui si faceva vedere con la felpa dell'Italia al seguito della Nazionale. A Milano, per Italia-Svezia, pare ci fosse ma nessuna foto. Claudio ha fatto un passo indietro, meno visibilità. Ma la realtà è che Lotito continua ad avere un peso specifico enorme sia in via Allegri sia in via Rosellini. Dove sanno che è il più bravo di tutti quando si parla di elezioni, norme e regolamenti. Sulle riforme statutarie c'è la sua impronta e soprattutto c'è la sua firma su molte delle idee portate in Assemblea e approvate dagli altri presidenti.
PACE FATTA
Solo qualche tempo fa si agitavano i forconi per cacciarlo, è bastato farsi leggermente da parte per acquisire ancora più potere. Pace fatta con il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, il Collegio di Garanzia del Coni non ha dichiarato incompatibili le cariche di consigliere di Lega e consigliere federale. Un assist importante. Qualcuno vocifera che l'idea di cambiare l'ordine del giorno dell'assemblea di serie A sia proprio la sua. In questa vacatio il numero uno biancoceleste si muove con destrezza per arrivare a meta. Sorride. È stato messo in disparte ma continua a essere determinante, e questo in via Allegri lo sanno tutti e dovranno farci i conti. Meglio alleato che nemico.ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Patania (CdS) a Radiosei: “De Vrij non ha mai cambiato idea: un solo anno di prolungamento e clausola bassa altrimenti saluterà”

Fabrizio Patania (CdS): "Sul rinnovo di de Vrij posso dire che il giocatore non abbia mai cambiato idea: rinnovo sì, ma per un anno e con una clausola di rescissione bassa. Non si vuoloe negare la possibilità eventuale di fare un salto in carriere in caso di chiamata di un grandissimo club. Siamo a due mesi dal 1 gennaio e credo che bisogna anche accontentarsi ogni tanto, io spero che resti altri anni ma il rischio di perderlo a zero è grande: se si faranno sotto club come Manchester United o altri lui partirà. La stima per Tare ci lascia pensare che eventualmente il calciatore verrà sostituito al meglio, intanto a gennaio arriverà Caceres ma non può essere lui l'alternativa. Badelj? Mi dicono che piace molto alla Lazio, è in scadenza però sono solo voci. Il centrocampo andrebbe puntellato, Di Gennaro non ha ancora convinto. Leiva non ha alternatice affidabili, quindi credo che serva un innesto"

 

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ESCLUSIVE

AUDIO – Chiocci (Dir. Tempo) a Radiosei: “Schifato dal pregiudizio sui laziali”

(BC) – Gian Marco Chiocci direttore de "Il Tempo": "Nessuno ha preso atto della nostra esclusiva sulla questione Lotito-Sinagoga. Il mestiere del giornalista andrebbe approcciato con più approfondimento e schiena dritta, a mio avviso. Sul tema adesivi, di fronte al pregiudizio sui laziali e l'antisemitismo mi sento schifato. Un'ipocrisia che non sopporto. Ieri giravano sui telefoni dei miei colleghi le foto con Anna Frank protagonista di sfottò giallorossi ma non hanno avuto il seguito di quelle famose ad opera dei biancocelesti. Sono episodi che accadono un po' in ogni curva, ma non tutti lo dicono"

ASCOLTA IL SUO INTERVENTO!https://m.mixcloud.com/Radiosei/22-11-17-gian-marco-chiocci-direttore-il-tempo-buongiorno-capitano/

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SOCIAL

La Lazio attende il rinnovo di de Vrij. Tare al lavoro per la firma del difensore e per il sogno Champions

"Nessuno conosceva de Vrij prima del Mondiale del 2014, ma noi avevamo avuto i primi contatti con lui già a marzo"Parlava così ieri sera l’ex responsabile del settore giovanile biancoceleste Joop Lensen. La Lazio è arrivata prima di tutti sul centrale olandese, ora la prima missione resta blindarlo. Il pressing e gli incontri con la Seg, la società che ne cura gli interessi, vanno avanti da mesi. Tra tante ipotesi su clausola e dettagli contrattuali, il club attende ancora novità. La proposta economica è allettante e, bonus compresi, si aggira sui 3 milioni. Adesso Lotito freme in attesa di una risposta del giocatore. Come sottolinea la rassegna stampa di Radiosei, il tempo concesso all’ex Feyenoord rappresenta un ulteriore attestato di stima nei suoi confronti. Il difensore è combattuto: con il contratto in scadenza lo corteggiano Juventus, Inter ed Everton. Ma la Lazio spera di veder ripagati i suoi sforzi. Una svolta è attesa la prossima settimana.

IL PROGETTO – In attesa di de Vrij negli ultimi mesi la Lazio ha ottenuto il sì di Inzaghi, Strakosha e Immobile. A gennaio si lavorerà anche su quello di Luis Alberto. Il ds Tare (anche lui rinnoverà prima della scadenza) intanto sta già programmando la prossima stagione. La Champions garantirebbe nuovi incassi e la possibilità di costruire una squadra ancora più competitiva. Anche in termini di prestigio per blindare i propri talenti. Quella passa da Inzaghi e i suoi ragazzi.

 

llsn

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SOCIETA'

Lotito è pronto a blindare Tare, il contratto del ds scade nel 2018

Oltre a de Vrij anche un altro big ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2018. È il direttore sportivo, l’ideatore, insieme a Lotito, della Lazio guidata da Inzaghi. Nell’agenda del presidente il rinnovo del ds ha una priorità altissima: è colui che riesce a vedere più in là degli altri e gli estimatori sono parecchi. Secondo la consueta rassegna stampa di Radiosei, Igli è legatissimo alla Lazio, con la quale è entrato nel decimo anno da direttore. Era il luglio del 2008 quando l’albanese entrò nell’ufficio di Lotito pensando al rinnovo da calciatore e uscì con il contratto da dirigente.

 

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ESCLUSIVE

AUDIO – Orsini (Rai) a Radiosei: “Derby vinto da Di Francesco, hanno inciso i nazionali”

Stefano Orsini @Lazio di Sera: “DERBY VINTO DA DI FRANCESCO, LE NAZIONALI HANNO INCISO”

“Lazio troppo timorosa nel derby, ha lasciato troppo il gioco nelle mani della Roma. Ad Inzaghi è mancata la contromossa al pressing di Di Francesco. Sono mancati anche dei singoli, Immobile chiaramente non era al top e lo stesso Milinkovic mi è parso provato dai lunghi viaggi. Contraccolpo? Mi auguro di no, anche se ho un po’ di paura che possa esserci…”

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ESCLUSIVE

AUDIO – Stefano Cieri (GdS) a Radiosei: “Ora la fetta decisiva di stagione. A gennaio solo Caceres”

Stefano Cieri (Gazzetta dello Sport) @Lazio di Sera: “LAZIO, ORA LA FETTA DECISIVA DI STAGIONE. A GENNAIO MI ASPETTO SOLO CACERES”

“Curioso di vedere Palombi giovedì, così come tutti gli altri che hanno giocato meno. Questa fetta di stagione ci dirà tutto sul valore della Lazio: Fiorentina, Torino fino ad arrivare allo scontro di Milano con L’Inter sono il branco di prova per eccellenza. A gennaio non mi aspetto grossi interventi, eccezion fatta per Caceres. Nella seconda parte di stagione potrebbe subentrare la stanchezza e magari qualche infortunio, quindi un aiuto potrebbe far comodo. Derby? Non mi aspetto un impatto eccessivamente negativo, molto è passato da errori individuali. La Lazio ha già dimostrato di sapersi rialzare, attenzione però ad alcuni campanelli d’allarme…”

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/21-11-2017-cieri-a-lazio-di-sera/