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Leiva sa come si fa: “Meglio di così non potevo iniziare con la Lazio”

Una finale, una vittoria. Che partenza per Lucas Leiva. Il centrocampista ex Liverpool parte titolare e si arrende soltanto ai crampi dopo una gara generosissima. A fine gara non può che essere soddisfatto: "Sono veramente felice, non poteva attendermi un inizio migliore. Abbiamo vinto un trofeo importante contro una grande squadra. Lo abbiamo meritato dopo una grande partita. È un bel modo per iniziare la stagione e un trofeo che dà fiducia alla squadra. Questa vittoria ci aiuterà per partire al meglio in campionato. Sto bene, ho avuto solo qualche crampo. Era la mia prima partita intera dopo parecchi mesi. Abbiamo lavorato duro nella preparazione. Le prossime partite saranno importanti per dare il 100%”, le parole a Lazio Style Channel.lalaziosiamonoi.it

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Capitan Lulic: “Che gioia alzare la Coppa, complimenti a Inzaghi”

Senad Lulic ha alzato la Supercoppa Italiana, il nuovo capitano della Lazio ha potuto gioire con i suoi compagni. La maledizione Juventus è stata spezzata, il trofeo conquistato. Proprio Lulic è intervenuto ai microfoni di Rai Sport al termine della partita: “Alzare la coppa è una cosa bellissima, come ho già detto dare il 100% ti permette di battere la Juventus, noi oggi avevamo 11 giocatori in campo che giocavano l’uno per l’altro, conta più il gruppo che le giocate di un singolo.  Avendo Keita in campo stasera non è detto che avremmo vinto. Devo fare i complimenti al mister che ha scelto i giocatori giusti per vincere. Il futuro di Keita? Io posso parlare per me: mi trovo bene qui alla Lazio, poi i giocatori fanno scelte differenti a livello sportivo e privato. Se uno si trova bene nella Lazio è giusto che rimanga, se ci si trova male è giusto che vada via. Lo dissi ad Auronzo, sarebbe meglio trovare una soluzione che renda tutti felici: Keita e la Lazio”.

Subito dopo il capitano biancoceleste è intervenuto anche a Lazio Style Radio: "Venivamo dalla sconfitta in Coppa Italia, quindi avevamo quella voglia di vincere questa sera e si è visto sul campo. Avevamo una squadra forte, undici giocatori che non mollavano. Giocando così si può battere la Juventus e solo così si può fare. Avevamo gli uomini giusti. Qualità e velocità con Leiva, Parolo, Milinkovic, Luis Alberto. Oggi ha funzionato tutto fino all’80esimo, poi in quei dieci minuti abbiamo un po’ dormito e abbiamo preso due gol che non dobbiamo prendere. Per fortuna Lukaku e Murgia sono entrati e l’hanno risolta. È andata come doveva andare. Formello a festeggiare? Non lo so ancora adesso vediamo. Sensazioni? Sono bellissime e incredibili, soprattutto quando si vincono delle Coppe. Alzarla davanti al nostro pubblico è una cosa bellissima. Farlo con la fascia di capitano al braccio lo è ancora di più. Mi esalto nel 3-5-2? Abbiamo giocatori che possono fare diversi ruoli. Guardate ad esempio Milinkovic e Luis Alberto. Noi possiamo giocare in tanti modi, l’importante è avere undici giocatori che fanno la differenza e lottano l’uno per l’altro".

Senad Lulic in mixed zone si è concesso ai microfoni dei cronisti presenti: “Meglio di così non poteva essere. Abbiamo giocato da squadra, abbiamo rischiato con i due gol subiti anche se avevamo la partita in mano. Alla fine è più bello quando si vince così. Siamo contenti, abbiamo vinto da squadra, da gruppo. I singoli non vincono le partite, oggi in campo c’erano 11 giocatori che lottavano l’uno per l’altro. Sono contento soprattutto per Murgia che meritava questo gol. Questa vittoria dà fiducia e convinzione per continuare su questa strada: in amichevole non abbiamo perso nemmeno una partita e questo trasmette fiducia. In campo stavo sempre così, con la fascia non è cambiato nulla. Mi mancano le parole per la gioia, abbiamo cominciato la stagione in modo positivo. Un grande complimento per il pubblico, nei momenti difficili ci ha aiutato molto. Lo stadio era quasi pieno e ci ha dato una grande mano. Non potevo credere che in 10 minuti prendevamo questi due gol, meno male che alla fine ha funzionato tutto”.lalaziosiamonoi.it

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Il quarto trofeo di Lotito: “Ma la vera vittoria sono i tifosi. Keita? Scelta di Inzaghi, serve offerta adeguata”

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Inzaghi nella storia: “La partita perfetta, siamo una vera squadra”

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Juventus, Allegri si inchina: “Ha meritato la Lazio”

Al termine della gara contro la Lazio, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha così commentato la sconfitta della sua squadra ai microfoni di Rai Sport: "Indipendentemente dal gol la Lazio ha meritato la vittoria. Noi fino a pochi minuti dalla fine non abbiamo giocato. Questo ci deve riportare con i piedi per terra e adesso dobbiamo riprenderci. Loro andavano più forti, poi è normale che nel finale sono calati e noi abbiamo preso campo. Nonostante questo la Lazio ha meritato. Douglas Costa? Ha puntato gli avversari e aperto di più il gioco. Non ci sono scusanti, oggi il calcio ci ha tolto quello che a volte ci ha dato. Abbiamo iniziato più tardi la preparazione, e stiamo soffrendo fisicamente. Sapevo che potevamo trovare delle difficoltà. Dovevamo gestire meglio il primo tempo. Abbiamo fatto una brutta prestazione. Bisogna rimettersi a lavorare. Dispiace perché abbiam perso il primo obiettivo della stagione. Le vittorie sul campo bisogna sempre sudarsele. Annate come queste sono sempre difficili. Due anni fa abbiamo vinto con la Lazio in Supercoppa e poi siamo partiti male in campionato, speriamo quest’anno sia il contrario".

Massimiliano Allegri ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti anche in conferenza stampa: "La Lazio ha meritato questa vittoria. Ha giocato meglio di noi come impatto sulla partita. Noi avevamo iniziato anche bene poi improvvisamente abbiamo iniziato a verticalizzare troppo e, in questo modo, abbiamo lasciato spazio per l'azione del rigore. Non contenti potevamo subire un altro gol dopo pochi minuti quando Buffon ha parato". Su cosa migliorare e cosa salvare: "Potevamo andare ai supplementari e magari il risultato sarebbe cambiato. Bisogna però lavorare sulla prestazione. Quando non riesci a giocare con la Lazio che pressava molto bene non puoi prendere certi gol. Salvo i primi dieci minuti e la reazione negli ultimi venti. Portare la partita in equilibrio con i cambi di questa sera voleva vincerla. Probabilmente a quel punto bisognava cercare i supplementari e non il 3-2. La prestazione sarebbe comunque rimasta negativa". Allegri chiude puntando il dito sull'atteggiamento: "Capita di fare delle brutte partite, ma non ci si può esporre in campo aperto all'avversario. Se stai in difficoltà la partita la devi trascinare alla fine. Quello che è successo sul 3-2, schierati, è la stessa cosa di quanto visto dopo il decimo minuto. Ne abbiamo combinate di tutti i colori".lalaziosiamonoi.it

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Il tabellino di Juventus – Lazio 2-3

Juventus-Lazio 2-3

Marcatori: 32', 54' Immobile (L), 85', 91' rig. Dybala (J), 94' Murgia (L)

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Benatia (56' De Sciglio), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (56' Douglas Costa), Dybala, Mandzukic (72' Bernardeschi); Higuain.

A disp. Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Lichtsteiner, Asamoah, Bentancur, Sturaro, Marchisio, Kean.

All. Massimiliano Allegri

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta (74' Marusic), Parolo, Leiva (80' Murgia), Luis Alberto, Lulic (74' Lukaku); Milinkovic, Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Di Gennaro, Felipe Anderson, Palombi, Caicedo.

All. Simone Inzaghi

Arbitro: Massa (sez. Imperia). Ass: Meli-Crispo. IV: Fabbri. Add: Irrati- Damato. 

NOTE. Ammoniti: 31' Buffon (J), 41' Leiva (L), 52' Mandzukic (J), 70' Lulic (L), 73' Pjanic (J), 84' Parolo (L), 89' Immobile (L) 

Recupero: 4' st.  

Supercoppa TIM

Domenica 13 agosto 2017, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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Nord profetica: “Conta il cuore non l’oro…”

Tutto pronto allo Stadio Olimpico. La Curva Nord non è da meno: un appuntamento importante, quello in cui sfoggiare l'abito migliore. Dopo la bellissima scenografia esposta in finale di Coppa Italia, i tifosi della Lazio hanno elaborato un altro capolavoro per la gara di questa sera. A pochi istanti dal fischio dell'arbitro Massa, in Curva Nord si dà il via allo spettacolo: tantissime bandierine della Lazio vengono sventolate al centro della curva, ai lati invece vengono mosse quelle tricolori. La scritta sulla vetrata parla chiaro: "Credi che chi c'ha loro sia 'n signore, l'oro pe' me nun conta… conta er core". Davide contro Golia, la Lazio è pronta a lanciare la sua sfida. E con essa, anche la Curva Nord.lalaziosiamonoi.it

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Lazio epica, tris mozzafiato alla Juve e Supercoppa al cielo

Un trionfo fantastico, tanto meritato quanto incredibile per come si è materializzato: il primo trofeo dellastagione finisce nelle mani della Lazio, nelle mani di Inzaghi che vince il suo primo titolo da allenatore mettendo in campo un vero e proprio capolavoro tattico, capace di imbrigliare la Juventus  per quasi tutta la partita: la doppietta di Immobile aveva indirizzato il match, quella di Dybala nel finale l'aveva rimessa in pari, poi all'ultimo respiro la stoccata del ventunenne Murgia – entrato da poco – per il gol decisivo, da sogno, che piega i campioni d'Italia e consegna la Supercoppa nelle mani di capitan Lulic.

STRAKOSHA, CHE PARATE! –Allegri riparte dall'undici di Cardiff, unica eccezione Benatiaal posto dell'ormai rossonero Bonucci. Inzaghi, dopo la bufera Keita, non riesce a recuperare Felipe Anderson e lancia Luis Alberto come partner di Immobile. Parte fortissimo la Juve, Strakosha compie un miracolo su Cuadrado in area piccola e si oppone alle conclusioni successive di Dybala e Higuain, smanacciando infine un cross pericoloso, ancora di Cuadrado. Replica Lazio all'11' con una conclusione imprecisa di Luis Alberto da fuori area. Pjanic interviene furbamente su Lulic lanciato sulla trequarti, Massa lo grazia: era da giallo. La squadra di Inzaghi reclama anche un rigore dopo una rovesciata di Milinkovic-Savic respinta da Benatia: le immagini mostrano il difensore colpire la palla con la faccia prima del rimbalzo sul braccio.

L'ISTANTANEA – Senza Bonucci e con Pjanic controllato a vista, la manovra della Juve si sviluppa (troppo spesso solo sulla destra) quando riesce a passare dai piedi di Khedira o di Dybala, chiamato ad arretrare e a gestire il pallone. Nella Lazio Lucas Leiva non è ancora entrato alla perfezione nei meccanismi di Inzaghi, a mettersi in evidenza in fase costruttiva e offensiva sono soprattutto Lulic e Milinkovic-Savic. Lazio pericolosa al 23', splendido l'assist di petto di Parolo per l'inserimento di Immobile poi chiuso da Chiellini. Ancora Chiellini di testa due minuti dopo a spazzare via un traversone pericoloso in area. 

1-0 IMMOBILE, POI BUFFON DECISIVO – La svolta della partita arriva al 31': la Juventus perde palla a ridosso della metà campo, il contropiede della Lazio è rapidissimo e fulminante con Immobile che si presenta davanti a Buffon dribblandolo, il portiere in uscita lo stende. Rigore e giallo per il portiere bianconero, dal dischetto va il centravanti che non sbaglia. Lazio avanti 1-0, la Juve sbanda paurosamente: Basta entra in area e Buffon in uscita gli nega il raddoppio, superandosi qualche istante dopo sulla conclusione potente di Lucas Leiva dal limite. 

JUVE, CHI MUOVE LA SQUADRA? – La squadra di Allegri ha poche idee, messe male in pratica: il centrocampo a due non regge l'urto della superiorità numerica schiacciante della Lazio che chiude tutti gli spiragli e riparte veloce e pericolosa. Al 41' giallo per Leiva, che stende Cuadrado lanciato in contropiede: il colombiano a terra dolorante è l'immagine del primo tempo dei campioni d'Italia. 

IMMOBILE, ANCORA LUI! 2-0 LAZIO – Si riparte senza cambi. Chiellini trova il lancio per il primo pallone giocabile di Higuain, l'assist a Dybala viene messo in angolo da un attento De Vrij. Cuadrado prova la conclusione, altro corner messo fuori dalla difesa. Mandzukic nervoso, calcia via il pallone dopo un fallo su Basta e finisce sul taccuino di Massa. La Lazio controlla la debole iniziativa avversaria e poi alla prima occasione colpisce ancora, velenosa: cross dalla trequarti di Parolo, Benatia si perde Immobile e il numero 9 biancoceleste vola in cielo a incrociare di testa sotto la traversa di un Buffon gelato: doppietta e 2-0 Lazio.  

ALLEGRI CAMBIA UOMINI, LA LAZIO SFIORA IL TRIS – Allegri cambia: fuori Benatia per De Sciglio, con Barzagli che scala centrale, e Douglas Costa per Cuadrado, il più pericoloso della Juventus fino a quel momento, ma è la Lazio a sfiorare ancora il gol con Immobile servito da Lulic in area, Buffon in uscita chiude lo specchio. La Juve tenta di alzare i ritmi ma Strakosha controlla la punizione alta di Pjanic e non ha problemi a stoppare i tentativi dalla distanza di Douglas Costa e ancora di Pjanic. Anche Lulic ammonito per un fallo su Dybala, intanto entra anche Bernardeschi per Mandzukic, a meno di 20' dalla fine, mentre Inzaghi regala a Marusic l'esordio ufficiale richiamando Lulic. Dentro anche Lukaku per Basta. 

 

DYBALA LA RIAPRE DA SOLO MA DECIDE MURGIA – Buffon vola sul destro potente di Luis Alberto, finale con i crampi di Lucas Leiva (sostituito da Murgia) e Radu e il giallo a Parolo su Dybala. Proprio l'argentino si incarica di battere la punizione, infilando un sinistro a giro imparabile per Strakosha: 2-1 all'84' e partita incredibilmente riaperta, la Lazio è sfiancata e la Juve si getta disperata all'attacco. Ammonito anche Immobile per perdita di tempo, si va verso il recupero ma al 90' Alex Sandro ruba il tempo a Marusic in area, l'esterno della Lazio lo tocca e Massa assegna il secondo rigore della partita, che Dybala trasforma gelido spiazzando Strakosha: 2-2 e partita ai supplementari? Neanche per sogno, perché la Lazio trova l'incredibile 3-2 subito dopo il pareggio: Lukaku a sinistra si beve letteralmente De Sciglio e scarica in area l'assist perfetto per Murgia che di prima non lascia scampo a Buffon regalando la Supercoppa alla Lazio di Lotito, insieme al ds Tare con la squadra sotto la Nord a festeggiare.

 

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Juventus-Lazio, probabili formazioni

Supercoppa Italiana
Stadio Olimpico di Roma – 13 agosto 2017, ore 20:45

Probabili formazioni:

JUVENTUS (4-2-3-1) – Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. A disp. Szczesny, Pinsoglio, Lichtsteiner, Rugani, Barzagli, Asamoah, Bentancur, Sturaro, Marchisio, Douglas Costa, Bernardeschi, Kean. All. Allegri.

Indisponibili: Pjaca
Squalificati: nessuno

LAZIO (3-4-2-1) – Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Lulic; Milinkovic, Luis Alberto; Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Lukaku, Marusic, Di Gennaro, Murgia, Felipe Anderson, Palombi, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Marchetti, Djordjevic, Keita
Squalificati: Bastos

Arbitro: Massa (sez. Imperia)
Assistenti: Meli e Crispo
IV Uomo: Fabbri
Addizionali: Irrati e Damato

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Una storia già scritta: Keita escluso, Felipe quasi out, masochismo Lazio

SUPERCOPPA – KEITA OUT, UNA STORIA GIÀ SCRITTA AI LIMITI DEL MASOCHISMO. PIÙ LUIS ALBERTO CHE FELIPE. Il senegalese: "Ero pronto, decisione del club che mi crea disagio psicologico, conseguenze difficili da valutare"

La Lazio è pronta, Keita evidentemente no. Era nell'aria, le condizioni di Anderson non hanno cambiato una storia già scritta. "Sceglierò chi è motivato", spiegava nel pomeriggio Inzaghi in conferenza stampa. "Si è fatto fuori per un problema muscolare", spifferava qualcuno da Formello. Era il preludio ad una decisione che la Lazio aveva già preso, un harakiri consapevole dettato da un rapporto finito da tempo, logorato dal tira e molla di mercato che nessuno è riuscito a risolvere. A farne le spese il potenziale offensivo biancoceleste al cospetto dell'armata di Allegri. Alla vigilia del primo impegno ufficiale, a 24 ore da una finale, la Lazio paga dazio ai suoi errori ed a quelli di Keita, lascia il passo alla beffa del destino che ha fermato l'unico vero sostituto in rosa del senegalese: Anderson è convocato, ci proverà fino alla fine, ma le speranze di recuperarlo a pieno sono minime. "Imponderabile", direbbe Lotito, errori che si ripetono e che il fato sottolinea nella speranza di un ravvedimento, risponderebbe la storia. Scelta della società per il giocatore, scelta tecnica per la società, posizioni di forza con vista sul mercato, ma soprattutto beghe che complicano i piani di Inzaghi, chiamato a sfatare il tabù Juventus ed a giocarsi un'altra finale con i soliti problemi di formazione e una rinnovata corsa contro il tempo per rendere disponibile un uomo chiave. Se Felipe non recuperasse, spazio a Luis Alberto sulla trequarti dopo un mese di esperimenti in regia. Non proprio il massimo. Solo un assaggio di quanto potrà accadere nel caso in cui Lotito decidesse di rifiutare l'offerta al ribasso della Vecchia Signora. Leggere e codificare il tweet di Keita per comprendere meglio: "La mancata convocazione per la finale di Supercoppa mi ha profondamente amareggiato. È la prima partita importante della stagione, per la quale mi ero preparato e mi sono fatto trovare pronto. La decisione della società, evidentemente estranea a criteri puramente sportivi, mi crea un disagio psicologico del quale non so valutare adesso le conseguenze”. 

Di seguito la lista dei convocati: 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, de Vrij, Hoedt, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Di Gennaro, Felipe Anderson, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Palombi.

PROBABILE FORMAZIONE LAZIO (3-4-2-1) – Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Lulic; Milinkovic, Luis Alberto; Immobile. 

A disp. Vargic, Guerrieri, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Lukaku, Marusic, Di Gennaro, Murgia, Felipe Anderson, Palombi, Caicedo. All. Inzaghi.

DB