Una nuova vita per Nicola Rizzoli. Il numero uno degli arbitri italiani è il nuovo designatore della serie A, al posto di Domenico Messina. «Smettere non è mai facile» ammette il direttore di gara bolognese, che ha riflettuto a lungo sull’offerta del presidente dell’Aia, Marcello Nicchi («con un progetto e obiettivi chiari sono stato immediatamente ben predisposto ad accettare»), arrivando a una «scelta ponderata». Basta campo, dopo 15 anni e con una stagione di anticipo, e via alla carriera dirigenziale «con umiltà e voglia di lavorare e impegnarmi». «Il mio entusiasmo — assicura — è equiparabile sicuramente a una finale di Champions League o a quella del Mondiale», che lui ha diretto, terzo italiano della storia (dopo Gonella e Collina), nel 2014. «In bocca al lupo a Rizzoli: sono certo che in questa nuova veste saprà guidare gli arbitri italiani verso risultati prestigiosi, soprattutto in vista dell’introduzione della Var» è la benedizione del presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio. «La cosa non mi preoccupa» sottolinea Rizzoli che ritiene la Var «un’innovazione da non sottovalutare: abbiamo un anno di esperienza off-line che ci ha insegnato tanto e ora vedremo di sfruttarla e utilizzarla al meglio». Il neo designatore ribadisce che «l’infallibilità non è l’obiettivo finale. Eliminare gli errori che determinano una partita sarebbe già un passo molto importante. L’arbitro non deve essere una macchina, deve restare un uomo». Novità anche in serie B dove il nuovo designatore è Emidio Morganti; Danilo Giannoccaro è invece stato confermato alla Can Pro. Matteo Trefoloni è il nuovo responsabile della Can D mentre Andrea Gervasoni va al timone della Commissione arbitri Interregionale. Alfredo Trentalange resta al Settore tecnico arbitrale.
Il Corriere della Sera