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CALCIOMERCATO

Keita, la Juve ammette: “Ci piace”

«Già preso Keita? Assolutamente no, è un giocatore della Lazio. È un buon giocatore, di grande spessore e avvenire, considerando età e qualità, ma non abbiamo avviato alcuna trattativa. Saremmo interessati, ma bisogna valutare prima i giovani già di nostra proprietà». Giuseppe Marotta conferma: quando si parla di Keita alla Juventus non restano indifferenti. Dopo la vittoria del sesto scudetto consecutivo, è ora di pianificare il futuro. A partire da Massimiliano Allegri: «Il rapporto tra Allegri e le componenti societarie è ottimo e credo che ci siano tutte le premesse per continuare, ma in questo momento siamo concentrati sulla ffinale di Champions League», ha aggiunto l'amministratore delegato juventino a "Radio Anch'io lo Sport". 
CONTE – Un commento anche sul possibile trasferimento di Antonio Conte all'Inter. «Preoccupati se Conte andasse ad allenare l'Inter? Assolutamente no, anzi, saremmo più contenti perché il campionato italiano acquisirebbe più interesse. Il made in Italy ha perso brillantezza e più è interessante è lo spettacolo e più bello è vincere. Mi auguro un campionato più competitivo, ben venga il ritorno di Conte», ha concluso Marotta.

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TIFOSI

Striscione e lettera per Totti: sorpresa dalla Curva Nord

E' successo ciò che per qualcuno a Roma era impensabile, ed è un esempio di sportività dato da chi ha avuto l'idea. Durante il match dell'Olimpico contro l'Inter, i tifosi della Lazio hanno infatti reso omaggio con uno striscione al capitano dei cugini che per un quarto di secolo ha cercato di rendere dura la vita al club biancoceleste. "I nemici di una vita salutano Francesco Totti", era scritto sullo striscione apparso in Curva Nord al 30' di Lazio-Inter e firmato 'Gli Irriducibili', gruppo storico del tifo laziale.

ansa.it

Sorpresa all'Olimpico: la Curva Nord omaggia Totti con uno striscione…

POI LA LETTERA: "Era il 6 marzo del 1994 quando ci siamo incontrati per la prima volta. 

Entrasti al posto di Piacentini e ti procurasti un rigore che poi Giannini si fece parare. Così giovane eri già riuscito a descrivere, in maniera eccellente, la storia della tua squadra fatta di rigori e di occasioni perse.

Da allora, mentre inanellavi record su record; mentre gli stadi di tutto il mondo ti battevano le mani; mentre pensavi a che maglietta dedicarci, e tra un Sanremo e uno spot pubblicitario, la Lazio vinceva uno Scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, quattro Coppe Italia (in una eri anche presente. Nel giorno più bello da Laziale c’eri tu e ti ho battuto le mani volentieri) e tre Supercoppe italiane.

Quanto avrebbe potuto vincere il Real Madrid con te in campo nessuno potrà mai saperlo.  Sei l’unico campione che non sono riusciti ad acquistare.

Senza di te si sono dovuti accontentare di due Coppe Intercontinentali, due Coppe del Mondo per Club, cinque Coppe dei Campioni, tre Supercoppe Europee, sette Scudetti, tre coppe nazionali e sei Supercoppe di spagna. Poco, per un giocatore del tuo talento.

In ogni caso, e soprattutto di questi tempi, hai raggiunto un traguardo che merita rispetto. Il rispetto che non hai ricevuto né dai tuoi tifosi né dalla tua società e questo, te lo diciamo sinceramente, ci dispiace.

Noi non avremmo mai permesso che un giocatore come te venisse trattato così. Non avremmo mai osservato in silenzio quello che ti stanno facendo e che ti hanno fatto. Oggi nessuno ti difende e noi, ovviamente, non possiamo farlo.

Nessun rancore per le magliette e per le battute che ci hai dedicato. Ci stanno e, anzi, ci devono stare. Stiamo a Roma e funziona così.

Chissà che epilogo avrà questa storia… Se ci riserverà qualche sorpresa e qualcuno non saprà piu per chi tifare. In ogni caso una stretta di mano come si conviene ad un avversario che, dopo tanti anni, lascia il campo, da parte dei suoi “nemici” migliori.

Irriducibili Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Tare sui big da trattenere: “Serve la volontà dei giocatori”

La Lazio affronta l’Inter per blindare il quarto posto dall’attacco dell’Atalanta. L’ultima partita all’Olimpico inoltre può essere l’occasione giusta per salutare il pubblico in fondo a una stagione positiva. Nel pre partita è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium Igli Tare“Sarei un bugiardo a dire che abbiamo assorbito la sconfitta di mercoledì: non siamo stati in grado di fare una partita agonisticamente giusta per affrontare la Juventus.Complimenti a loro, va accettato il verdetto: l’esperienza fatta servirà in vista della prossima stagione. Posso dire che chi verrà dovrà essere un giocatore in grado di aiutare la crescita della società. I big? Ci sono due parti, società e giocatore, che devono andare avanti d’accordo, come in un matrimonio. Su Lukaku avevamo avuto dubbi sul suo sviluppo tattico, invece si è calato subito nella nostra realtà e sarà fondamentale per il prossimo anno”.lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

Squadra da scuotere per il finale, Lotito e Inzaghi cancellano il riposo

FORMELLO – Cancellato il giorno di riposo. L'Europa League è conquistata da due settimane, ma Simone Inzaghi non ci sta: la sua Lazio deve dare tutto fino in fondo, anche nell'ultima di campionato a Crotone (domenica, ore 20.45). Il tecnico non ha gradito l'atteggiamento in campo della squadra. Quindi cambio di programma, in accordo con la società (Lotito è rimasto molto deluso dalla prestazione), e ripresa degli allenamenti fissata per domani alle 17.

SQUALIFICHE. Contro il Crotone tornerà Radu dalla squalifica. Ma il Giudice Sportivo fermerà per un turno Keita, Lulic (entrambi espulsi) e anche Hoedt (ammonito, era diffidato). Dall'infermeria si attende il ritorno di Strakosha, out con l'Inter per un attacco influenzale. Marchetti, Lukaku e Parolo resteranno ai box. Per loro la stagione è finita.  Lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Keita, furia sull’arbitro: ‘Scandalo”

L'arbitraggio di Di Bello– e relativi errori – in Lazio-Inter ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi della Lazio e a uno dei protagonisti, il principale, degli episodi contestati al direttore di gara: Keita si è visto negare due rigori e nel secondo caso si è visto anche sventolare il secondo cartellino giallo che hanno portato i biancocelesti a rimanere in dieci. L'attaccante di Inzaghi si è sfogato su Instagram, con un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: «2 rigori non dati, ammonizione+rosso #scandalo», ha commentato Keita sul suo profilo social.

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Luis Alberto: “L’arbitro ha influito sul risultato. Futuro? Convincerò Inzaghi, merito spazio”

Al termine della sconfitta contro l'Inter, Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:"L'arbitro ha influito molto sul risultato, specialmente nell'episodio dell'espulsione di Keita. Con il rigore sarebbe stata un'altra partita, con il supporto dei nostri tifosi sarebbe cambiata radicalmente. La mia posizione? Oggi la squadra era molto offensiva, penso che nei primi trenta minuti abbiamo giocato molto bene. Dopo il primo gol dell'Inter c'è stata un po' di confusione, poi sul secondo gol abbiamo accusato. L'Inter si faceva avanti, concedevamo molto per cercare il pareggio. L'Inter può ripartire con Candreva e Perisic, sono molto veloci. Prossima stagione? Prima pensiamo a Crotone a blindare il quarto posto, poi il prossimo anno penserò a convincere Inzaghi che merito più spazio. Nei primi sei mesi non facevo bene, non capivo il calcio, non capivo il lavoro. Poi ho parlato con Tare e ho compreso che il calcio in Spagna è diverso. Ho lavorato di più sulla mentalità e in allenamento. Questo mi ha permesso di giocare di più. Adesso penso alla prossima sfida, poi a giocare di più il prossimo anno".

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Peccato, ora a Crotone per il quarto posto. Futuro? Tenere i giocatori più forti”

Simone Inzaghi commenta la sconfitta della Lazio contro l'Inter ai microfoni di Premium Sport: "C'è del rammarico, volevamo chiudere bene davanti ai nostri tifosi una stagione esaltante. Succede però anche questo. Abbiamo giocato bene per 35 minuti e, una volta subito il pareggio, si è spenta la luce. Poi sono anche successe tante altre cose". Ripartire da qua: "Senz'altro, l'ho anche detto in conferenza. Quando vuoi aprire un ciclo devi cercare di trattenere i giocatori più forti. Cercheremo di fare così". Calo di tensione: "Nella gara di mercoledì abbiamo speso tanto. Secondo me però l'abbiamo interpretata bene, iniziando bene. Regalando due gol però poi ci sta di perdere, considerando gli episodi della ripresa. Va bene l'Europa raggiunta, ma il 4° posto ci teniamo a difenderlo. Ci proveremo a Crotone dove sappiamo già non sarà facile". Il rinnovo con la Lazio: "Fa piacere l'interesse di qualche squadra ma io qui sto bene. In settimana mi vedrò col presidente e penso che continuerò la mia avventura in biancoceleste". Le ultime prestazioni: "Dovevamo fare di più. Ho cercato di far assimilare la squadra il concetto di non mollare. Qualcosa è mancato una volta raggiunto l'obiettivo ma rinnovo comunque i complimenti. Dispiace aver perso l'ultima davanti a chi ci sostiene, questo sì". Manca un attaccante di peso: "Magari facciamo tornare Corradi (ride ndr). Immobile e Keita si sono dati da fare e hanno fatto grandissime cose. Ci hanno permesso insieme agli altri di centrare in anticipo l'Europa". Striscione della Curva Nord degli Irriducibili: "C'è la rivalità, questo si, ma i laziali sono da sempre sportivi. Il saluto a Totti ci sta".

Tre gol subiti, due giocatori espulsi: l’ultima all’Olimpico è amara per la Lazio di Simone Inzaghi. Che, al triplice fischio, ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di Sky Sport: “Mercoledì avevamo speso tanto, penso che oggi eravamo partiti bene, giocando bene. Quando regali due gol così, ci sta di perdere e così è stato. Come ripetersi il prossimo anno? Abbiamo fatto una stagione straordinaria, per ripartire bisogna cercare di trattenere i giocatori migliori che abbiamo e che ci hanno permesso di arrivare in Europa League 4 giornate prima del termine del campionato e davanti squadre costruite per vincere. Confermarci sarà difficile, ma dovremmo ripartire dalla base. Oggi volevamo chiudere con una vittoria per i nostri tifosi che anche stasera erano in tanti. Ci dispiace, non voglio guardare gli episodi. Quando interpreti bene la partita non puoi regalare due gol come fatto oggi da noi. Il calcio non ti perdona e oggi abbiamo perso. Non voglio commentare gli episodi. Nel secondo tempo c’era sconforto, per questo ci sono state delle espulsioni. Tre gare la prossima stagione? Avremo bisogno di giocatori importanti, quest’anno abbiamo visto che tre partite a settimana sono difficili da assorbire. Ho un centrocampo titolare che è in tanti ci invidiano. Dobbiamo allungare la rosa con giocatori importanti. Sono fiducioso, abbiamo un ds molto competente e bravo e ci darà una mano”.lalaziosiamonoi.it

CONFERENZA – 

Buon inizio, poi mentalità e testa non sono state quelle di sempre…

Eravamo andati meritatamente in vantaggio, poi in queste tipo di partite abbiamo regalato due gol che non dovevamo concedere. Prima era molto più difficile farci gol, adesso invece fanno meno fatica i nostri avversari. Anche sui calci piazzati, ne abbiamo preso uno contro la Juventus e uno questa sera. Poi nel secondo tempo ci siamo innervositi, l'arbitro ci ha lasciato in nove, ma senza quei due gol regalati sarebbe andata diversamente.

Con che spirito si va a Crotone, considerando anche le tante assenze?

Sarà una settimana particolare. Noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario e noi dobbiamo rimanere quarti perché lo abbiamo meritato sul campo. L'Atalanta ha fatto grandi cose ma noi l'abbiamo battuta due volte. Domenica sarà difficilissima.

Keita, il pubblico lo ama. Com'è ora la situazione?

Penso che lui si sia guadagnato l'affetto del pubblico e dei compagni sul campo con grandi prestazioni. Sono cose delicate, ma per aprire un ciclo dobbiamo trattenere i nostri giocatori migliori e ampliare la rosa. Le tre partite in settimana sono dure, e quindi bisognerà lavorare bene sul mercato.

La curva e i tifosi. L'omaggio a Totti non era prevedibile…

Negli anni il pubblico laziale ha dimostrato di essere fantastico e civile. Anche oggi lo hanno dimostrato facendo questo omaggio a un campione, contro cui si è fatto tante sfide. Complimenti ai ragazzi della Curva per il loro gesto.

La Lazio ha bisogno di un mediano, uno come Onazi?

Senz'altro. Al di là di Onazi che a Roma ha fatto tanto bene, dovremo ampliare la rosa. Oggi abbiamo fatto 35 minuti molto bene, eravamo concentrati, poi ci siamo complicati la partita.

State parlando con la società del futuro?

Prima ci si siede insieme a un tavolo e si discute e meglio è. Abbiamo però avuto impegni come la finale di Coppa Italia e il tempo non c'è stato. Stasera avrei voluto chiudere meglio davanti ai nostri tifosi.

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TIFOSI

La Curva Nord sancisce la pace: “Società, squadra e tifosi, che questo sia solo l’inizio”

“La nostra vittoria più grande? Aver riportato i tifosi allo stadio”. Parlava così, al termine della finale di Coppa Italia, Simone Inzaghi. Contro la Juventus, i supporters capitolini si erano resi protagonisti della serata, con una scenografia mozzafiato e tanti cori verso la squadra. Anche quest’oggi, il popolo laziale ha risposto presente all’appello di Immobile e compagni, colorando di biancoceleste lo Stadio Olimpico. Nonostante la sconfitta di mercoledì scorso, la stagione della truppa di Inzaghi è nettamente al di sopra della sufficienza. Ora, uniti con lo sguardo al futuro. Durante la gara contro l’Inter, ecco il monito della Curva Nord. "Società, squadra e tifosi: che questo sia solo l'inizio", questo lo striscione esposto nel settore più caldo del tifo laziale. La rotta è quella giusta, la voglia di migliorarsi non manca. Tutti insieme, per rendere la Lazio sempre più grande.

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SERIE A

Lazio-Inter, ammonito Hoedt ed espulsi Keita e Lulic: salteranno la partita con il Crotone

Un'entrata irregolare, spesa per arrestare l'involata di Eder, che si stava lanciando in porta. Wesley Hoedt commette fallo al 46', l'arbitro assegna una punizione all'Inter ed estrae il giallo. La decisione del fischietto di Brindisi costa caro al centrale olandese: l'ex Az era diffidato. Con questa ammonizione, è costretto a chiudere il proprio campionato con una giornata d'anticipo. Stessa sorte che spetta a Keita Balde, già diffidato, e Senad Lulic: il senegalese viene espulso da Di Bello per doppio giallo al 66', il bosniaco al 77'. Una nottata ancora più buia, per la Lazio, cui strascichi si trascineranno fino alla sfida contro i calabresi: Hoedt, Keita e Lulic dovranno scontare un turno di squalifica, non saranno a disposizione di Inzaghi per la trasferta a Crotone.lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

La Lazio finisce male e rischia il quarto posto. Keita non basta, tris Inter e caos Di Bello

 Si ferma a otto la striscia negativa delle sconfitte dell'Inter, che riesce a sbancare l'Olimpico e a battere la Lazio 3-1 in rimonta, sfruttando anche gli errori del direttore di gara Di Bello che nega due rigori ai biancocelesti e sul secondo espelle Keita sul 2-1, mettendo la partita in discesa per Vecchi che festeggia la sua prima vittoria sulla panchina dell'Inter creando però il caso Gabigol, a cui viene preferito anche il baby Pinamonti e che lascia la panchina nerazzurra prima della fine della partita. La lotta per il quarto posto tra la squadra di Inzaghi e l'Atalanta di Gasperini resta aperta, per l'Inter invece la certezza di non partecipare alle prossime coppe europee e di finire comunque dietro al Milan.

MURILLO DISASTRO PER 23', KEITA SU RIGORE – Luis Alberto e il terzo portiere Vargic titolari per Inzaghi, Vecchi sceglie Eder centravanti e lascia ancora una volta Gabigol a guardare la partita dalla panchina. Candreva, prima del fischio d'inizio, va a salutare i suoi ex tifosi che ricambiano con una sciarpa. Primo episodio dubbio al 5', con Keita abbattuto da Murillo in area: l'arbitro lascia continuare ma il fallo sembra netto. Il difensore colombiano ci ricasca al 17', quando si strattona con Felipe Anderson in area: a terra entrambi, stavolta arriva il penalty che Keita trasforma nonostante l'intuizione di Handanovic. Per Murillo la partita finisce qualche minuto dopo, a rilevarlo è Santon.

ANDREOLLI PAREGGIA I CONTI, POI AUTORETE HOEDT – La Lazio è in completo controllo della partita, molti dei tifosi dell'Inter arrivati all'Olimpico iniziano ad uscire dallo stadio per protesta, ma proprio nel momento peggiore arriva il gol che rimette il match in parità: è Andreolli di testa, su calcio d'angolo di Perisic deviato, a infilare l'1-1 nella porta di Vargic. Black out Lazio che continua e l'Inter ne approfitta:al 36' cross basso di Candreva senza pretese ma Hoedt in spaccata anticipa Vargic mettendolo fuori causa, con il pallone che si infila per il più classico degli autogol che porta incredibilmente l'Inter avanti prima dell'intervallo. 

TRAVERSA DI IMMOBILE. KEITA DA VAR, DUE GIALLI IN 5' – Gialli a Hoedt e Eder nei primi 3', la Lazio prova lentamente a reagire e con Immobile al 12' della ripresa va a un passo dal 2-2, negato solo dalla traversa. Inzaghi inserisce Basta per De Vrij, Keita viene ammonito al 61' per proteste e poi espulso al 66' per un episodio in area con Medel: l'arbitro vede simulazione dell'attaccante, il replay invece mostra l'intervento falloso dell'interista. Episodio da VAR. 

CHIUDE EDER, LAZIO IN 9: ROSSO A LULIC – L'espulsione ovviamente favorisce l'Inter che con l'uomo in più trova il gol della sicurezza con Eder, velocissimo a ribadire in rete la respinta sulla linea di Lombardi (subentrato a Luis Alberto dopo l'espulsione di Keita) sul tentativo di Perisic. Piove sul bagnato per la Lazio, che finisce in 9 per l'espulsione di Lulic, anche questa con due gialli in rapida successione nel giro di otto minuti.

GABIGOL UMILIATO, DENTRO ANCHE PINAMONTI – Dentro Crecco per Felipe Anderson, con la partita ormai chiusa e innervosita (Hoedt rischia su Andreolli, poi ammonito Lombardi), mentre Vecchi umilia Gabigol preferendogli anche il baby Pinamonti che rileva Eder e poi Banega per Medel. Il brasiliano a quel punto decide di andarsene direttamente negli spogliatoi senza aspettare la fine della partita.corrieredellosport.it