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DICHIARAZIONI

Tare lancia la sfida alla Juve: “Non partiamo battuti, Inzaghi il nostro uomo in più”

Appena 48 ore dalla finale di Coppa Italia. La Lazio sta lavorando sodo per arrivare al meglio alla sfida contro la Juventus. La più difficile delle gare. Come confermato dal ds biancoceleste, Igli Tare, intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium: "Mercoledì sarà una partita difficile. La Lazio arriva con la consapevolezza di essere una squadra in buona salute che in questa stagione è cresciuta tantissimo. Non partiamo sconfitti, giochiamo in casa. La Juve ora è la migliore squadra in Europa, senza dubbio. Noi siamo capaci anche di fare delle sorprese, siamo arrivati fino in fondo a questo trofeo. Keita? Non ha mai avuto la possibilità di giocare un campionato da protagonista. Quest’anno grazie ad Inzaghi ci sta riuscendo. Simone è l’uomo in più della Lazio ed il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti”.lalazosiamonoi.

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AVVERSARIO

Juventus, trauma contusivo per Mandzukic: verrà valutato domani

Poco lontano da Villa Pamphili, la Juventus di Max Allegri prepara la finale di Coppa Italia nella quiete di un albergo di lusso. La sconfitta rimediata contro la Roma ha ridisegnato la prospettiva del mondo e dei piani bianconeri. Ora la squadra si occuperà e preoccuperà soltanto dell'impegno di mercoledì contro la Lazio. Al campionato, al Crotone, alla Champions si dedicheranno pensieri ed energie da giovedì.

Questa mattina i giocatori della Juve si sono sottoposti a una serie di sedute di fisioterapie e di massaggi in albergo. Poi il pranzo, naturalmente leggero. Invece, nel pomeriggio, si sono trasferiti – in incognito – al centro sportivo dell'Acqua Acetosa per allenarsi. Ai calciatori che hanno giocato ieri sera è stata riservata una seduta defaticante, mentre chi non è stato impiegato all'Olimpico ha svolto un lavoro atletico e tecnico, con torello ed esercizi di possesso e circolazione palla.

Va detto che mercoledì Allegri non potrà schierare Pjanic, squalificato, oltre che l'infortunato Khedira. Mandzukic è dolorante per un trauma contusivo alla schiena e sarà valutato domani dai medici. Quanto alla formazione, Allegri volterà la pagina del turnover e schiererà i titolari con il 4-2-3-1. In porta ci sarà al solito Buffon: davanti a lui si sistemeranno Dani Alves, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro, mentre Rincon e Marchisio supporteranno Cuadrado, Dybala e Mandzukic (o Sturaro). In avanti Higuain.

Domani, infine, una delegazione del club – giocatori, staff tecnico e dirigenti – sarà ricevuta in udienza da Papa Francesco nella sala Clementina del Palazzo Apostolico in Vaticano.

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Agostinelli: “La Lazio ha il 40 per cento di possibilità, ma a centrocampo la Juventus ha dei problemi…”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La Lazio ha il 40 per cento di possibilità, ma a centrocampo la Juventus ha dei problemi"

"Non è impossibile battere la Juventus, questo campionato ha dimostrato che può accadere. Il problema reale è che la squadra di Allegri è reduce da una sconfitta che li ha un po' svegliati. Due gare di seguito difficilmente le sbaglia. Non credo che ieri la Juventus si sia fatta intimorire dalla Roma, semplicemente non era in partita. Le scelte di formazione dimostrano che stava seriamente pensando alla finale di Coppa Italia con la Lazio. Se dovessi azzardare una percentuale di vincita, direi che la Lazio ha il 40 per cento delle possibilità. L'assenza di Pjanic è rilevante, per caratteristiche è unico. Sono contento della sua assenza, anche se ci sono altri grandi calciatori. Vediamo se recupera Khedira, qualche problema a centrocampo devono gestirlo. La designazione di Tagliavento? Non ci penso, credo che sia talmente importante come gara, talmente esposta mediaticamente che non può che esserci equità"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Punto medico, Zazza su Parolo: “Ci sono dei rischi, ma la gara è talmente importante…”

PUNTO MEDICO – CARLO ZAZZA A 'NMM' SU INFORTUNIO PAROLO: "Ci sono dei rischi, ma la gara è talmente importante…"

"Mi auguro per Simone che dal punto di vista fisico vada tutto bene e che riesca a recuperare almeno Parolo. Lui ha una contusione all'altezza del tendine del ginocchio, il fatto che sia fermato appena ha accusato il dolore lascia ben sperare. Certo che i rischi ci sono, ma l'importanza della partita lascia intendere che giocherà. Su Lukaku mi sembra abbastanza evidente che non farà parte della gara, il danno muscolare è sembrato evidente anche vedendo la gara con la Fiorentina dalla tv".

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DICHIARAZIONI

Immobile: «Contro la Juve servirà partita perfetta. Keita? Società farà il bene della Lazio»

A margine della presentazione di G-Expo "Football Trade Meeting", la fiera del calcio – organizzata da Gea China – che si terrà a Pechino l'8 e il 9 novembre 2017, era presente anche l'attaccante della Lazio Ciro Immobile, che ne ha approfittato per scambiare qualche battuta con i giornalisti.

IMMOBILE: "PAROLO È UN LOTTATORE, CI SARÀ" – Il centravanti della nazionale è già proiettato alla finale di Coppa Italia di mercoledì contro la Juventus: "Sappiamo che incontreremo una squadra fortissima e ci dovremo mettere più del 100% per riuscire a vincere. Allo stesso tempo però sappiamo anche che si tratta di una finale secca, quindi abbiamo tutte e due il 50% di possibilità di vincere. Dobbiamo rimanere concentrati, pensare positivo e andare in campo con la mentalità giusta". All'Olimpico scenderà in campo una Juve ferita, che nelle ultime due partite di campionato ha totalizzato un solo punto: "Le ultime partite contro la Juve, ho incontrato sempre una squadra arrabbiata che veniva da sconfitte o pareggi. Ma quella di mercoledì non credo che sia una gara legata a quello che è successo con la Roma o a ciò che accadrà a Cardiff. La Juve sarà concentrata solo su di noi". La Lazio a sua volta potrà contare sul vantaggio di giocare nel proprio stadio: "Sì, anche se sarà diviso a metà tra le due tifoserie, sappiamo che i nostri sostenitori saranno motivatissimi". Poi su Parolo che è ancora in dubbio: "È un lottatore, non mollerà".

"KEITA? LA SOCIETÀ FARÀ IL BENE DELLA LAZIO" – Sono tanti i "lottatori" presenti nel gruppo formato da Simone Inzaghi, tra questi anche lo stesso Immobile: "Sono coinvolto al 100%, ho avuto massima fiducia da quando sono arrivato e sono molto felice della mia scelta. Inzaghi sta facendo molto bene, sono contento per lui perché è una brava persona e sta mettendo tutto se stesso in questo progetto. Stiamo lavorando bene tutti e l'Europa è il giusto coronamento del lavoro del presidente Lotito, del direttore sportivo Tare e del club manager Peruzzi. Siamo facendo divertire la gente ed è questo che conta. Il nostro obiettivo lo stiamo raggiungendo alla grande". Gran parte del merito va anche alla grande intesa tra lui e Keita, una coppia che Immobile spera sia confermata pure la prossima stagione: "Ultimamente non ne abbiamo parlato tanto, abbiamo giocato il derby e poi dopo ci siamo concentrati sulla qualificazione all'Europa League diretta. Penso che una volta conclusa la stagione, il direttore e il presidente si riuniranno con i giocatori in scadenza per fare il bene loro e della Lazio".

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COPPA ITALIA

Il programma della finale: Salas ambassador

La finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio è ormai alle porte. Intanto la Lega Serie A ha ufficializzato il programma della serata. Sarà presente all’evento il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che consegnerà la Coppa al capitano della squadra vincitrice. TIM, sponsor della Lega, tramite l’iniziativa ‘Bimbi in Campo’ farà partecipare 27 bambini al cerimoniale d’ingresso, entrando mano nella mano con i calciatori e gli arbitri. La cantante Lodovica Comello si esibirà proponendo il suo ultimo singolo 50 Shades of Colours e intonerà l’inno di Mameli con le due formazioni e gli ufficiali di gara allineati sul terreno di gioco. Prima della partita due squadre della ‘Junior TIM Cup – Il Calcio negli Oratori’,  torneo giovanile di calcio a 7 sostenuto da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, scenderanno in campo per giocare un’amichevole in rappresentanza delle 16 squadre finaliste del torneo. I ragazzi consegneranno la fascia da capitano a Marcelo Salas, ambassador della Finale di TIM Cup. Le finali della Junior TIM Cup saranno disputate sempre all’Olimpico il 1° giugno. La maglia del torneo, autografata dagli ambasciatori della Serie A durante gli incontri con i ragazzi degli oratori italiani, sarà esposta il giorno della finale allo stadio. TIM sarà presente con i propri canali social e a partire dalle 10 a Piazza San Silvestro sarà allestito il ‘TIM Cup Village’.lalaziosiamonoi.it

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RADIOSEI

VIDEO – Salotto ‘NMM, Facco e Rambaudi su Lazio-Juventus

Antivigilia di finale, nel pomeriggio di Radiosei salotto con Mario Facco e Roberto Rambaudi. Si parla di Lazio-Juventus ed altro, guarda il video…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco: “Designazione di Tagliavento non gradita, ai vertici arbitrali non frega nulla”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Designazione di Tagliavento non gradita, ai vertici arbitrali non frega nulla"

"La designazione di Tagliavento per la finale di Coppa Italia è la dimostrazione che chi decide lo fa senza rendersi davvero conto, senza comprensione del contesto. Tra l'altro mi sembra di aver capito che non sono contenti neanche quelli di Torino. Capisco che accontentare tutti non è facile, soprattutto se parliamo di tifosi, ma questa scelta è evidente che per la Lazio non vada bene. E' chiaro che sia una designazione non gradita. Di arbitri ce ne sono tanti, alcuni anche al di sopra di ogni sospetto. Insistere con questo arbitro significa che non glie ne frega nulla"

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DICHIARAZIONI

Filippo Inzaghi: «Simone, vinci la Coppa e ci abbracciamo»

Con il Venezia ha vinto tutto e mercoledì sarà all'Olimpico a tifare per Simone, nella missione impossibile di battere la Juventus in Coppa Italia. Pippo Inzaghi è il primo tifoso di Simone e crede nell'impresa. «Il calcio è bello anche perché non sempre vince il più forte. La Juventus è la squadra migliore d'Europa ma Simone ha già confezionato altri miracoli in questa stagione. Servirà la partita perfetta per battere i bianconeri, bisognerà avere coraggio».
Cosa l'ha stupita maggiormente di Simone allenatore?
«La personalità, la capacità di sopportare il peso della responsabilità e la duttilità di adattarsi alle situazioni tattiche».
Come lo definirebbe?
«Un tecnico moderno. Non esiste un modulo con il quale si vince, altrimenti lo applicherebbero tutti, ma serve l'intelligenza per capire le qualità dei calciatori e la conoscenza degli avversari. E' un meticoloso».
Chi è meglio come allenatore?
«Certamente lui. Conoscevo la sua bravura, dimostrata nelle giovanili, però ha stupito tutti, me compreso, nella gestione della squadra. L'ho visto maturato anche come persona, non cerca alibi quando perde, è bravo davanti ai microfoni».
Lei ha vinto tutto con il Venezia, Simone ha conquistato Europa e finale di Coppa Italia.
«Una stagione fantastica per la famiglia. I nostri genitori, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella crescita e nell'affermazione, sono davvero felici. Io ho conquistato la serie B, lui ha vinto un piccolo scudetto. Dopo una bella carriera da calciatori, il destino ci ha riservato una vita da privilegiati anche sulle panchine. Siamo stati proprio fortunati».
Per Inzaghino si è anche trattato di una rivincita.
«La scorsa estate eravamo in vacanza a Formentera e sentivo le richieste che riceveva e rifiutava perché aspettava Lotito e la Salernitana. La critica è sempre cattiva con i giovani tecnici italiani e molto favorevole con gli stranieri. Se non avesse ottenuti i risultati brillanti, che hanno impressionato, lo avrebbero massacrato. Ha dimostrato forza e carattere nel sopportare anche le tante cose brutte che gli hanno detto nel periodo del ritiro. Quello che ha avuto, l'ha ampiamente meritato».
L'ha mai sentito teso o preoccupato.
«All'inizio della stagione e alla vigilia del doppio derby di Coppa Italia. Sapeva che erano momenti difficili, che avrebbero potuto dare un senso all'annata. Non dormiva per pensare alle sfide contro la Roma».
Si siete mai consigliati su qualcosa?
«Certo, gli ho chiesto spesso delle opinioni, ci siamo confrontati. Il nostro è un rapporto solido, cementato nel tempo, ci sentiamo due-tre volte al giorno. Appena posso vado a trovarlo, per stare insieme ai nipotini».
Avete giocato insieme in Nazionale e siete stati già avversari in panchina.
«In maglia azzurra si è trattata di una serata fantastica, roba da libro cuore. Da allenatori ci siamo trovati avversari, con gli Allievi, al torneo di Arco: vinse lui per due a zero, con doppietta di Tounkara».
Capiterà anche in serie A?
«Il sogno è questo, vedremo se il destino ci farà un altro regalo. Sarebbe un problema per i genitori…».
Ma se i biancocelesti vincessero la Coppa Italia, si potrebbe pensare a un'amichevole Lazio-Venezia?
«Sarebbe bellissimo, una grande festa per celebrare l'annata speciale dei fratelli Inzaghi e per i tifosi».
Quindi uno stimolo in più per battere la Juve.
«La Lazio ha qualità, gioco e organizzazione per sovvertire il pronostico. Forza Simone, puoi farcela e poi scendo negli spogliatoi ad abbracciarti».ILMESSAGGERO.IT

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APPROFONDIMENTI

Difesa, numeri da brividi ma il muro biancoceleste vuole sorprendere

L'esame più tosto. Il più duro da superare. E digerire. Sembra quasi Davide che affronta Golia. E in realtà, in generale, tra Juve e Lazio il divario è piuttosto netto, e questo almeno in partenza si sa, ma se l'attacco con Keita e Immobile può far sperare in qualcosa, nonostante la difesa bianconera sia forte e granitica, quella biancoceleste contro il tandem stellare Higuain-Dybala, più Mandzukic e altri, appare uno scontro impari. I numeri, in questo caso, sono piuttosto impietosi, considerati i 72 gol realizzati dagli juventini contro le 45 reti incassate dal reparto arretrato laziale in 36 partite di campionato. Più di una a gara. Dati che fanno rabbrividire e pensare che ci siano poche chance.
IL RISCATTO
Sulla carta l'attacco della Juve sembra poter giocare sul velluto, ma è una finale, una gara secca, e giocatori come de Vrij, Bastos e Wallace vorranno dimostrare di essere all'altezza. La conquista del trofeo passa naturalmente anche tra i piedi dei centrali della Lazio che insieme a Strakosha dovranno fare la partita perfetta. Anzi, probabilmente di più. Tanti si appoggeranno all'olandese e alla sua voglia di vincere il primo titolo con la maglia laziale. Sarà sicuramente de Vrij a dover guidare i compagni e dare loro la giusta fiducia per non essere annichiliti dai cecchini juventini. Il suo senso dell'anticipo e di piazzamento dovrà essere l'arma in più per il reparto difensivo. Inzaghi si affiderà a lui, ma anche alla verve di Wallace e alla praticità e potenza di Bastos. Nonostante i tanti gol presi, questo terzetto difensivo ha dato ampie garanzie in questa stagione e la Roma dei vari Dzeko e Salah, ne sa qualcosa. Per il congolese, sempre se alla fine sarà lui e non Radu a spuntarla, sarà un altro esame di maturità. Già in avvio di stagione fu proprio il difensore laziale che fece vedere di che pasta era fatto, quando fece toccare pochi palloni a Higuain. In quella partita d'agosto giocata all'Olimpico Bastos impressionò per la naturalezza e la capacità tecnica di tenere a bada il centravanti della Juve e tanti tra due giorni all'Olimpico si aspettano di rivedere proprio quel difensore lì. E' vero che l'argentino non era in grandissima forma, ma il laziale dimostrò di poter reggere l'urto e di riuscire a contenere la furia del Pipita.
LA SPERANZA
Una piccola finestra d'ottimismo, a parte la tecnica e la voglia di ben figurare dei giocatori biancocelesti, sono i numeri di entrambi i reparti difensivi in questa manifestazione, dove quella laziale ha fatto addirittura meglio di quella juventina. Nelle quattro gare giocate in coppa Italia, de Vrij e compagni si sono comportati meglio rispetto ai colleghi bianconeri, avendo subìto una rete in meno, sei contro le sette incassate dalla formazione di Allegri. Magari è poca cosa, ma per il divario e tutti i numeri impressionanti della Juve, potrebbe essere un buon punto di partenza per sorprendere e regalarsi una serata da sogno. De Vrij e compagni si preparano e scalpitano per essere determinanti contro gli attaccanti più forti d'Europa. E mostrare a tutti come si possono fermare i campioni della Juve.ilmessaggero.it