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RASSEGNA STAMPA

Immobile, oggi novità sulle sue condizioni. L’allarme rosso non suona ma…

Ansia, ma l’allarme rosso non sta suonando. Ciro Immobile si è fermato. Ieri non ha giocato nella partita di Nations League contro l’Inghilterra a causa di un problema muscolare. E a Formello si suda freddo. Già, perché il capitano ha riportato una contrattura al bicipite femorale della coscia destra che lo mette a rischio per la gara con lo Spezia del 2 ottobre. In realtà le prime sensazioni sono positive, tanto che Immobile non ha abbandonato il ritiro della nazionale (a differenza di Tonali). Oggi si sottoporrà agli esami strumentali per capire se l’edema si è riassorbito. Fatto sta però che qualche problemino fisico Immobile ce l’ha: sta giocando tanto (775 minuti fra campionato e coppa, più di qualsiasi altro giocatore offensivo in Italia) e lo spazio per recuperare è poco. I suoi muscoli devono essere tutelati, anche perché per la Lazio è fondamentale che stia bene: nella passata stagione i biancocelesti hanno vinto solo due delle otto partite che ha saltato (perdendone tre), nel 2020-21 si sono imposti solo in Coppa Italia contro il Parma, conquistando appena tre pareggi nelle restanti sei partite che non ha giocato. Da quando, nel 2016, Immobile è stato acquistato dalla Lazio, in nessuna stagione i biancocelesti sono riusciti a far registrare un bilancio positivo fra vittorie e sconfitte nelle partite che l’attuale capitano ha saltato. Questo sia perché Immobile incide tantissimo (non a caso è il giocatore che, nella storia del club, ha segnato più spesso l’1-0), ma anche perché privo di una vera alternativa. E così il problema diventa ancor più serio: non avendo un giocatore che lo possa sostituire, Sarri non lo toglie mai dal campo e lui continua ad accumulare fatica. Non un caso che proprio quella scorsa, quando è stato ceduto Caicedo (l’ultimo suo alter ego realmente preso in considerazione da Inzaghi prima e Sarri ora), sia l’annata nella quale Immobile ha saltato più partite: non potendo riposare si affatica di più e, di conseguenza, incappa più facilmente in qualche problema muscolare. Oggi si saprà se potrà recuperare già per la partita di lunedì con l’Ungheria, o se invece dovrà stare a fermo più a lungo, mettendo a rischio anche la gara con lo Spezia. Non si tratta di nulla di grave, per questo l’allarme rosso a Formello non sta suonando. Ma un po’ d’ansia per i muscoli del capitano c’è.

Corriere della Sera

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