Si è sbloccato. Ora però deve trovare continuità. Ciro Immobile ha ritrovato il gol nella gara di giovedì di Conference League con i rumeni del Cluj. Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, nelle ultime settimane, ha più volte evidenziato che l’attaccante avesse sia bisogno di giocare, per ritrovare la condizione atletica, sia di segnare, per scaricare quel peso mentale che ormai si portava dentro. Anche perché Immobile, prima di giovedì, non segnava un gol decisivo per il risultato addirittura dal 13 ottobre, contro lo Sturm Graz (la partita di Europa League finì 2-2). Per trovare l’ultima sua rete che abbia portato punti in campionato, invece, bisogna andare indietro fino al 18 settembre, quando la Lazio vinse 4-0 a Cremona e lui segnò i primi due gol. Astinenze non usuali per Ciro, che da quando nel 2016 è arrivato a Roma ha totalizzato 191 gol (miglior marcatore di sempre) in 282 presenze. Con quello al Cluj, fra l’altro, il capitano è al 58esimo 1-0 realizzato da quando indossa la maglia biancoceleste (anche questo è un record). Eppure in campionato, a causa degli infortuni, sta incidendo poco. Appena 7 gol nella Serie A in corso, una sola rete segnata dalla decima giornata in poi (se ne sono disputate 22). Pure gli assist latitano: nelle ultime cinque partite di A disputate, Immobile non ha inciso né segnando, né servendo passaggi decisivi ai compagni. Da quando è in Serie A solo in due occasioni è rimasto doppiamente a secco così a lungo: la prima volta risale al maggio 2013, quando giocava col Genoa, la seconda al dicembre del 2016, con la Lazio. Domani, con la Salernitana (si gioca alle 15, diretta Tv su Dazn), deve colpire ancora. In carriera Immobile contro la Salernitana ha giocato solo nel 2021-22, segnando sia all’andata, sia al ritorno (doppietta). L’avversario giusto per sbloccare pure in campionato.
Corriere della Sera