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RASSEGNA STAMPA

Felipe a singhiozzo, i rinnovi e la crisi dei “vecchi”

[…] Perché in effetti è la “vecchia guardia” ad essere venuta meno. Discorso diverso sarebbe se Mau avesse chiesto un certo tipo di rinforzi pronti all’uso (Milik, Berardi, Zielinski e Ricci) proprio perché aveva già intuito a fine maggio una crisi di appagamento da secondo posto. Ad Auronzo il tecnico sembrava però quasi commosso dalla determinazione del suo gruppo, tanto da legare a una sorta di riconoscenza allo spogliatoio e alla vecchia guardia la sua permanenza alla Lazio, nonostante la campagna estiva non l’avesse soddisfatto. Sarri vede ancora la squadra unita al suo fianco, ieri l’ha spronata insieme al ds Fabiani in un confronto alla ripresa a Formello. È evidente il crollo psico-fisico dei senatori sul campo. Per esempio, cosa sta succedendo proprio all’insostituibile (ora è 106 gare di seguito) Felipe Anderson? Dodici reti l’anno scorso, oggi ancora zero tiri nello specchio, 4 in totale in sette giornate, di cui l’ultimo sinistro sballato a San Siro. Il brasiliano è a digiuno dal 3 maggio con il Sassuolo, ma ha sfornato 3 assist che, non è un caso, coincidono con le uniche due vittorie biancocelesti contro Napoli e Torino. Pensate quanto possa dipendere questa Lazio dai guizzi di Felipe Anderson. Si è svegliato a singhiozzo in questo avvio, magari c’entra il rinnovo. Dopo le magie del Maradona, Lotito era stato chiaro: «Per me è un figlio ed è una stupidaggine che la Lazio voglia mandarlo a scadenza di contratto fra un anno». E infatti una settimana dopo, il presidente aveva incontrato l’entourage a Formello per chiudere l’accordo a 2,8 milioni, ma ancora manca l’annuncio. Felipe doveva essere il primo di una serie di big (in fila Zaccagni, Immobile, Romagnoli, Casale e Provedel) a firmare il prolungamento. Su questo Sarri era stato chiaro a giugno, la grana rinnovi andava risolta subito, non solo con Pedro e Luis Alberto: ieri l’ufficialità del quadriennale (con opzione sino al 2028) firmato ad agosto da un Mago, guarda caso mai così combattivo. Forse è un fattore marginale in questo momento, ma va analizzato tutto nel dettaglio, finché si è in tempo. Domani si capirà anche se tanti nuovi stimoli torneranno in Champions. Anderson non si è acceso al debutto con l’Atletico, vuole tornare Felipe a Glasgow. Il Messaggero

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