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RASSEGNA STAMPA

Passo in avanti per Anderson, oggi torna a correre

Tra tanti infortuni che continuano a flagellare la Lazio, soprattutto nel reparto arretrato, c’è anche una buona notizia per Inzaghi. Oggi Felipe Anderson tornerà a lavorare sul campo. Svolgerà lavoro differenziato, per il rientro in gruppo c’è ancora da attendere. Ma sarà in ogni caso un primo passo importantissimo sulla strada del pieno recupero. Perché nelle ultime settimane il brasiliano ha potuto effettuare solo allenamenti in palestra. Per la data del rientro vero e proprio non si possono ancora fare previsioni certe. L’ipotesi più probabile è che il giocatore torni a disposizione di Inzaghi dopo la sosta di ottobre. Lui, nel frattempo, incita i compagni di squadra a non mollare. “Orgoglioso di voi. Restiamo uniti. Alziamo la testa ed andiamo avanti. Forza Lazio”, ha scritto ieri sul suo profilo Twitter.

La Gazzetta dello Sport 

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RASSEGNA STAMPA

Infortuni, il preparatore Ripert: “Troppo allarmismo, la Lazio sta bene e lo dimostrerà”

Solo casualità e tanta, tanta sfortuna. Si lecca le ferite, la Lazio dopo il ko di Napoli. Infermeria piena e difesa da reinventare. “È una casualità che si verifichino due infortuni muscolari più l’affaticamento di De Vrij. Basta è stato sfortunato, si è fatto male dopo un movimento innaturale, ricadendo in maniera scomposta”, assicura il professor Ripert. In un’intervista riportata durante la rassegna stampa in onda su RadioSei, il preparatore dei biancocelesti ha analizzato gli stop dei giocatori, predicando calma: “Non c’è una squadra che giochi in Serie A e nelle Coppe che non accusa infortuni. L’allarmismo è un po’ esagerato. Il metodo di lavoro rimane lo stesso: lavoro individualizzato, fase di recupero e fisioterapia". Normale, dunque, riscontrare qualche acciacco giocando ogni tre giorni. Eppure, il lavoro pagherà, con Verona, Zulte e Sassuolo la Lazo farà grandi prestazioni, garantisce Ripert. Che poi ha concluso: “Atleticamente sta bene, è reduce de prestazioni positive. Non c’è stata alcuna flessione. L’obiettivo? Mantenere uno standard atletico dell’85% per arrivare in fondo a tutte le competizioni”.lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Agostinelli: “Infortuni decisivi, Leiva non può fare il difensore”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Infortuni decisivi, Leiva non può fare il difensore"

"Avevo creduto ad una vittoria dopo quel perfetto primo tempo. Era una Lazio attenta, raccolta, brava a non concedere spazi e far densità centralmente. Poi il calcio cambia anche a seconda di alcuni episodi, è vero che conta il risultato, ma va detto che i cambi questa volta sono stati davvero decisivi. Inoltre c'è stata la bravura dell'avversario. Magari se non ci fosse stato il Napoli davanti le cose potevano andare in modo diverso. Lucas Leiva secondo me dietro non può giocarci, non ha forza fisica nelle mischie, quando devi difenderti non hai la qualità che serve. Anche a Genova ha sbagliato in occasione del gol di Pellegri. Molto di questa sconfitta è nata da questa situazione. Se non si fosse fatto male de Vrij le cose potevano andare in modo diverso. Troppe defezioni davvero, la Lazio è stata troppo penalizzata. Quando abbiamo presentato questa partita avevamo detto delle difficoltà nei primi tempi del Napoli. E' accaduto anche ieri, poi però vengono fuori. Sono una grandissima squadra, ma sono stati agevolati. A me da allenatore tutti questi infortuni nello stesso reparto in una gara non è mai capitato. Quando giochi tre gare alle settimana alcuni calciatori possono soffrire"

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GIUDICE SPORTIVO

Badelj squalificato, multe per Lazio, Roma e Napoli

Il giudice sportivo di Serie A, il dott. Gerardo Mastrandrea, ha reso note – in un comunicato ufficiale – le sanzioni a giocatori e società relative alla 5a giornata di campionato. Per quanto riguarda i calciatori c'è un solo squalificato ed è Badelj della Fiorentina: il centrocampista salterà il prossimo match (contro l'Atalanta domenica alle 20.45) a causa dell'espulsione rimediata nella sfida alla Juventus.

LE MULTE ALLE SOCIETÀ – Multe per quanto riguarda tre club: 10 mila euro alla Lazio, per il coro di discriminazione dei suoi tifosi nei confronti di quelli del Napoli, 3 mila ai partenopei per l'esposizione di uno striscione oltraggioso nel settore ospiti dell'Olimpico e 10 mila alla Roma, per lancio di petardi e bengala in campo da parte dei supporter giallorossi nella partita contro il Benevento.corriedellosport.it

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SOCIAL

de Vrij: «Rialziamo la testa e andiamo avanti. Non si molla»

Indica la strada, Stefan de Vrij. Il centrale della Lazio non si è scoraggiato per il 4-1 subito in casa contro il Napoli. Ieri sera, dopo aver segnato il momentaneo 1-0, è stato costretto ad uscire per infortunio durante l’intervallo. «Rialziamo la testa e andiamo avanti. Non si molla» ha scritto su Twitter l’olandese che a causa di un affaticamento potrebbe saltare la sfida di domenica in trasferta contro il Verona e il match di giovedì prossimo all’Olimpico con lo Zulte Waregem di Europa League. Oltre a de Vrij e Wallace, mister Inzaghi dovrà fare i conti con i forfait di Bastos e Basta, alle prese con delle sospette lesioni muscolari. L'angolano potrebbe restare fuori un mese. Più preoccupante la situazione del serbo, che potrebbe tornare solo a novembre.

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CURIOSITA'

Rivoluzione Var: la Snai apre le scommesse anche sulla moviola

La Var entra nel mondo delle scommesse: Snai ha deciso di aprire il gioco anche sull'ausilio tecnologico in campo, riservando una lavagna di quote “personalizzate”. L'esordio in anteprima assoluta delle scommesse sulle indicazioni dell'arbitro hi-tech, andrà in scena con il derby Juventus-Torino.

Tre le puntate possibili, che fanno perno sui grandi “classici” della VAR. Nella prima si tratta di pronosticare se nel corso del match la VAR sarà utilizzata almeno una volta, con il «Sì» più probabile a 1,40 e il «No» a 2,60. Nella seconda, si scommette sul rigore concesso con il ricorso alla VAR, a quota 3,00. Infine, la terza scommessa, quella sul gol annullato con la tecnologia, pagato 6 volte la posta.  ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Cardone: “Tra oggi e domani Inzaghi decide se reinserire in lista Mauricio. In questo caso uscirà uno tra Palombi e Crecco”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Tra oggi e domani Inzaghi decide se reinserire in lista Mauricio. In questo caso uscirà uno tra Palombi e Crecco"

"La situazione è questa, Simone Inzaghi tra oggi e domani deve decidere cosa fare con Mauricio. Se lui riterrà che varrà la pena inserire il brasiliano nella lista dei 25 potrà farlo e dovrà decidere chi escludere tra Palombi e Crecco. Considerando che Nani è tornato e Felipe ha ricevuto il via libera dagli ultimi accertamenti strumentali (ora sarà fondamentale la risposta del campo) potrebbe farne le spese la punta. Si vedrà. Le regole degli ultimi anni sono complicate, ma non si prescinde da queste"

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APPROFONDIMENTI

Difesa, si valuta il reintegro di Mauricio

Prima o poi avrebbe dovuto conoscere la parola sconfitta, la Lazio di Simone Inzaghi. Difficilmente però si sarebbe aspettata che potesse arrivare in un modo così drammatico (calcisticamente, s'intende), come nella partita con il Napoli. La squadra biancoceleste domina il primo tempo, lo chiude sull'1-0 con il gol di de Vrij. Poi però perde gradualmente pezzi: Bastos, lo stesso de Vrij, Milinkovic e Basta. Quattro giocatori costretti ad abbandonare il campo per infortunio, solo tre sostituibili da Inzaghi, che è costretto così a chiudere addirittura in inferiorità numerica la gara, poi vinta 4-1 dagli uomini di Sarri. 

EPIDEMIA IN DIFESA: È ALLARME – Una sfortuna mai vista, che per forza di cose condizionerà anche le prossime partite della Lazio. Perché se per Milinkovic la situazione è subito rientrata, lo stesso non si può dire per quanto riguarda i tre difensori, che alimentano l'emergenza difesa già avviata dallo stop di Wallace con il Milan e dal mancato arrivo sul mercato del sostituto di Hoedt. Tra le tre new entry dell'infermeria, de Vrij è quello messo meglio: dovrà restare fermo circa 10 giorni e potrebbe provare a tornare per il Sassuolo (saltando così Verona e Zulte Waregem). Considerando che subito dopo ci sarà la sosta per le nazionali, però, potrebbe essere deciso di non rischiarlo. Torneranno sicuramente dopo la pausa Bastos e Basta: per entrambi si tratta di stiramenti muscolari, quello del serbo leggermente più grave. Per loro dovrebbero servire 20-25 giorni prima di tornare in gruppo. 

SI VALUTA REINTEGRO MAURICIO – Una vera epidemia per il reparto difensivo di Simone Inzaghi, attualmente composto solo da Stefan Radu, il classe 1997 Luiz Felipe, l'adattato Lucas Leiva e i giovani della Primavera (non Prce, per il quale ci sono stati dei problemi a livello di tesseramento nel rientro dal prestito al Brescia). Ecco perché la società sta valutando la possibilità di reintegrare il fuori rosa Mauricio, che attualmente si allena per conto suo a Formello insieme agli altri "epurati". A livello regolamentare è possibile, la Lazio ha un posto disponibile nella rosa a 25, ma prima vuole valutare insieme al tecnico tutte le possibilità. Un'altra possibilità, attualmente secondaria, è rappresentata dal tesseramento di uno svincolato: tra i nomi possibili ci sono anche i profili di Zaccardo e Diakité. Quest'ultimo non rientrerebbe nel discorso dei prodotti del vivaio Lazio, in quanto ha disputato solo due stagioni con la maglia biancoceleste tra i 15 e i 21 anni. Repubblia.it

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi merita gli applausi: per i miracoli non è ancora attrezzato

La vittoria del Napoli è un forte segnale rivolto al campionato. La squadra di Sarri non è più solo la squadra capace di giocare a memoria un ottimo calcio: ora ha maturità e consapevolezza giuste per non cadere negli errori del passato. E quando gli avversari, come la Lazio ieri sera, ne imbrigliano manovre e idee, ha la saggezza di aspettare il momento giusto e colpire con i calciatori di maggiore qualità. Primo fra tutti l’imprendibile e imprevedibile Mertens. La Lazio è uscita battuta, ma le qualità e la consistenza della formazione biancoceleste, non sono affatto ridimensionate. Affrontare e mettere in difficoltà, come nel primo tempo, il Napoli, è stato segno di qualità e carattere. Perdere prima Bastos, poi de Vrij e infine anche Basta, sarebbe stato troppo per chiunque. Se Sarri merita tutti gli elogi per avere plasmato un Napoli da scudetto, Simone Inzaghi può e deve essere considerato tra i migliori tecnici in assoluto del nostro torneo. Risultati e prestazioni della squadra lo certificano. Ha costruito un gruppo unito, con una precisa identità, disposto al sacrificio, capace di mutare e interpretare i vari moduli scelti dal tecnico. In questi mesi Simone Inzaghi ha rigenerato Felipe Anderson, lanciato Keita, inventato Luis Alberto e consacrato Immobile. Per i miracoli non è ancora attrezzato. Non ha la bacchetta magica neanche Di Francesco che, gara dopo gara, vede però prendere forma la sua squadra, pur cambiando gli interpreti. Al di là degli avversari assai modesti affrontati, cresce la consapevolezza e l’interpretazione del calcio voluto dall’allenatore. Segnali importanti in vista di una stagione che nasce solo ora. In un calcio che ha sempre troppa fretta di emettere sentenze, Inzaghi e Di Francesco meritano sostegno e fiducia per il loro lavoro. Sono giovani e con meno blasone di altri allenatori che godono di fin troppo credito. Almeno nella loro città meriterebbero maggiore considerazione .

Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Questa situazione di emergenza non è casuale, i grandi obiettivi si raggiungono con organici pronti ad ogni evenienza”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Questa situazione di emergenza non è casuale, i grandi obiettivi si raggiungono con organici pronti ad ogni evenienza"

"Quello che è accaduto ieri con il Napoli non è casuale. Ho visto due grandi squadre nel primo tempo, brava la Lazio che con il palleggio ha mandato a vuoto la loro aggressione. Nel momento in cui escono dei giocatori si sente la mancanza fisica, mentale e tattica. Era accaduto lo stesso anche a Genova. Quando hai perso per infortunio i due difensori centrali, hai perso anche Leiva che è stato costretto ad arretrare. Se volevi competere per alti livelli dovevi pensarci prima, doveva essere costruito un organico pronto all'evenienza. Quando Inzaghi chiedeva il sostituto di Hoedt sapeva bene che sarebbero arrivati questi momenti. Sono queste le cose che fanno la differenza. Se vogliamo giustificare il fatto che non ci siano giocatori all'altezza di de Vrij possiamo farlo, ma è un dato di fatto che per questo motivo non sei all'altezza delle grandi. Tutto ok, tutto giusto, ma i fatti dicono che manca sempre un soldo per fare una lira"