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ARBITRI

Hellas Verona-Lazio a Irrati: bilancio favorevole

La 6^ giornata di Serie A TIM Hellas Verona-Lazio, in programma domenica 24 settembre alle ore 15:00 allo  stadio Marcantonio Bentegodi di Verona, sarà diretta dal signor Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia). 

Assistenti: Lo Cicero – Gori

IV Uomo: Chiffi

V.A.R.: Gavillucci

A.V.A.R.: Valeriani

La designazione arbitrale della sesta giornata di Serie A TIM ha assegnato la gara Hellas Verona-Lazio al signor Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia.

Il fischietto toscano ha già diretto i biancocelesti in nove occasioni: il bilancio complessivo dei precedenti è favorevole alla Lazio che ha vinto in cinque di questi match, pareggiato in uno e perso in tre.

L’ultima gara della Lazio diretta dall’arbitro Irrati risale al 9 aprile scorso, giorno in cui i biancocelesti uscirono sconfitti per 3-0 proprio contro il Napoli, ultimo avversario degli uomini di Inzaghi, all’Olimpico. Il direttore di gara toscano, inoltre, ha già diretto una sfida tra l’Hellas Verona e la Lazio: quest’ultima è datata 30 settembre 2014 e si concluse, sempre a Verona, con un pareggio per 1-1.

SSLAZIO.IT

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FORMELLO

Infermeria: sospiro di sollievo per de Vrij e Milinkovic, ma Basta torna a novembre. Lesione anche per Bastos

Quantomeno in due hanno scampato il pericolo di un infortunio serio. De Vrij e Milinkovic non hanno evidenziato lesioni muscolari, ma dei semplici affaticamenti. Il serbo verrà valutato in questi giorni, potrebbe stringere i denti a Verona, una decisione sul suo impiego verrà presa a ridosso della partita, forse nella rifinitura di sabato mattina. Le sensazioni sono positive. Si procederà con la massima prudenza, invece, con de Vrij. L'olandese era in dubbio già prima della partita con il Napoli, si era fermato nel secondo tempo di Marassi per un fastidio al flessore. L'emergenza difensiva non porterà lo staff tecnico a correre dei rischi: de Vrij salterà la trasferta di domenica, non verrà utilizzato nemmeno in Europa League con lo Zulte Waregem, forse potrebbe tornare a disposizione per il match casalingo con il Sassuolo prima della sosta. Ma questo lo porterebbe a dover rispondere alla convocazione della sua Nazionale.

STIRAMENTI E RIPRESA. Discorso differente, purtroppo, per gli altri due calciatori finiti ko ieri sera. Bastos e Basta hanno riportato degli stiramenti muscolari. Il più grave è quello del terzino: probabile secondo grado e quindi almeno un mese e mezzo di stop. Tempi più corti per l'angolano, per lui dovrebbe trattarsi di una lesione di primo grado. Nel lazzaretto difensivo c'è anche una notizia positiva, che riguarda Felipe Anderson, fermo dalla fine di luglio (dall'amichevole con il Bayer Leverkusen) per una tendinopatia all'adduttore sinistro. Tra oggi e domani riprenderà a correre sul campo, rinizierà la propria preparazione atletica per rimettersi in pari con il resto dei compagni. Aumenterà gradualmente i carichi di lavori. Stava volando al fianco di Immobile prima di infortunarsi.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Difesa a pezzi, ipotesi svincolati: ecco i nomi migliori

Volto amareggiato e una sola certezza: “Siamo in emergenza”. Non usa molti giri di parole, Simone Inzaghi al termine della partita contro il Napoli. Prima lo stop di Bastos poi quello di de Vrij. Infine, anche Dusan Basta: proprio lui dovrebbe essere quello più grave, con gli esami strumentali già effettuati. Impensabile andare avanti con solamente Luiz Felipe e Radu di ruolo. A questa Lazio, impegnata su tre fronti (Coppa Italia compresa) serve necessariamente un altro tassello. Soluzione? “Proveremo a vedere l’elenco degli svincolati, anche se trovare giocatori pronti ad aiutarci non sarà facile”. In caso di necessità, però, sapersi adattare è una grande virtù. Ma chi sono gli svincolati più interessanti? Ne abbiamo selezionati cinque compresa una vecchia conoscenza del mondo Lazio. Si tratta di Mobido Diakité, rimasto senza squadra dopo diverse annate senza fortuna. Nonostante un addio non proprio idilliaco, la società capitolina potrebbe pensare di riportare a Formello il classe '87, fattosi conoscere al mondo del calcio vestendo la maglia biancoceleste. Esperienza da vendere per Cristian Zaccardo che, nei mesi scorsi, si era ritrovato a cercare una nuova squadra su… Linkedin. "Io mi sto allenando per farmi trovare pronto, non ho più l’età di un ragazzino ma sto bene e con la mia esperienza posso aiutare i più giovani: sono un professionista serio e altri due anni posso farli ancora a buon livello", aveva assicurato. All'estero, occhi su Sébastien Bassong ex, tra le altre, del Tottenham e del Norwich. In Inghilterra, conoscono bene anche Joleon Lescott: classe ’82, conta ben 26 presenze in Nazionale. Chiude la rassegna José Manuel Flores Moreno, noto ai più come Chico. Per lui, un passato anche nel Genoa.

Ecco l’elenco:

Chico, classe ‘87;

Diakité Modibo , classe ‘87;

Sébastien Bassong, classe ‘86;

Joleon Lescott, classe ‘82;

Cristian Zaccardo, classe '81.

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APPROFONDIMENTI

Bastos, De Vrij, Basta ko: ora la difesa è decimata

Una sfortuna cosmica mette in ginocchio la Lazio. Dopo un primo tempo che avrebbe addirittura indotto a bisbigliare la parola "scudetto", la squadra d'Inzaghi viene rimessa bruscamente con i piedi per terra dalla qualità del Napoli, ma soprattutto dalla malasorte. Si fanno male nell'ordine Bastos, de Vrij e Basta, riducendo all'osso una difesa già priva di Wallace e del sostituto mai arrivato di Hoedt. E pensare che al 30' Immobile fa il Felipe Anderson e salta in serpentina Allan e Koulibaly. Poi la passa al centro, dove a fare l'Immobile c'è de Vrij: l'olandese colpisce di prima intenzione e porta una Lazio, bellissima a vedersi, meritatamente sull'1-0. D'accordo con lo staff medico Inzaghi aveva lasciato a riposare il centrale nei due giorni che hanno preceduto la partita: serviva rigenerato per la sfida con il miglior attacco del campionato.

All'intervallo però ha dovuto lasciare il campo in favore di Murgia per un risentimento muscolare, in una difesa già orfana di Bastos, uscito per un problema muscolare al flessore dopo appena 23 minuti. Il risultato è una difesa d'emergenza con due "adattati", Basta e Lucas Leiva, più Radu. Davvero troppo difficile così. E al Napoli bastano 5 minuti per approfittarne: pareggia con Koulibaly al 54', effettua il sorpasso al 56' con Callejon e al 59' concede il tris grazie alla magia di Mertens.

Nel recupero arriva pure il gol su rigore di Jorginho, che arrotonda sul 4-1 la prima sconfitta stagionale per la Lazio: un risultato ingeneroso, il primo tempo è stato di altissimo livello, poi Inzaghi si è dovuto arrendere alla sfortuna, che dal 71' costringe addirittura la squadra biancoceleste a giocare in dieci, perché con i tre cambi effettuati (il tecnico si era concesso il lusso di provare a farne uno tattico), si fa male pure Basta (anche lui il flessore): "Dispiace – commenta amaro l'allenatore – perdere in questo modo, ma gli infortuni hanno inciso pesantemente sull'andamento della partita. Fa rabbia commentare questo risultato dopo aver giocato un primo tempo del genere".

E gli infortuni si ripercuoteranno anche nelle prossime gare. Senza Bastos, de Vrij, Basta e Wallace, la coperta in difesa è cortissima. Il calendario, dal canto suo, non farà sconti: domenica la trasferta di Verona, prologo di una settimana in cui la Lazio affronterà Zulte Waregem (giovedì 28 in Europa League) e il Sassuolo (domenica 1° ottobre all'Olimpico). È la coda del tour de force che anticipa la sosta per le Nazionali. I biancocelesti sono chiamati a stringere i denti, l'obiettivo è ripartire. Magari da quel primo tempo che aveva fatto sognare.repubblica.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Inzaghi a testa alta: “Eravamo incisivi e coraggiosi, poi gli infortuni. Ora è piena emergenza…”

Al termine della gara dell'Olimpico fra Lazio e Napoli, ai microfoni di Premium è intervenuto il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi: "Abbiamo fatto la partita che avevamo preparata, e l'abbiamo fatta nel migliore dei modi. Eravamo incisivi, coraggiosi. La squadra mi piaceva. Peccato per quello che è successo. Adesso dobbiamo fare queste partite che mancano prima della sosta come meglio potremo, e poi speriamo di recuperare qualcuno. Ho dovuto rinunciare anche a Milinkovic. Avevamo fatto un buon primo tempo ed eravamo stati molto bravi. Siamo andati meritatamente in vantaggio, poi abbiamo avuto questa serie di infortuni che penso non sia mai capitato nella storia della Lazio. Ora dovremo essere bravi a mettere questa gara alle spalle, e a ripartire già da domani. C'è sicuramente rammarico perché non sarebbe finita così senza questi episodi.

MILINKOVIC – "Sergej già ieri aveva un problema al flessore, e per questo ho optato per cambiarlo. Quello che accade in un campionato intero è capitato in una partita sola. Adesso analizzeremo quello che è successo. Abbiamo giocato tanto in questo periodo, ho cercato di cambiare e alternare, ma gli infortuni ci sono stati lo stesso. In difesa eravamo già n emergenza, e adesso dovremo fare il possibile per mettere insieme tre giocatori per domenica". 

DE VRIJ – "La scorsa volta lo avevo tolto per precauzione. Oggi invece ha sentito l'adduttore tirare. Ho optato con Leiva perché volevo tenere il palleggio. Probabilmente potevamo evitare il primo gol, ma in quelle condizioni avremmo perso lo stesso". 

SCUDETTO – "Juve o Napoli per lo scudetto? La Juve è ancora un po' avanti, ma il Napoli è stata brava a mantenere tutti i giocatori. Sono entrambe un gradino sopra a tutte, negli scontri diretti vedremo chi avrà la meglio".

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Lulic ringhia: “Gli infortuni hanno rovinato una Lazio perfetta”

Una brutta serata, per la Lazio. I biancocelesti vanno in vantaggio nel primo tempo, poi la difesa viene falcidiata dagli infortuni. E i ragazzi di Inzaghi sono costretti ad arrendersi. Al termine della partita contro il Napoli, Senad Lulic si è fermato ai microfoni di Lazio Style Channel: “Il risultato è bugiardo, se avessimo giocato tutta la partita con i titolari sarebbe stato un altro risultato. Li avevamo messi in difficoltà facendo tutto quello preparato in settimana. Purtroppo ci sono stati questi infortuni, quando ti mancano 2/3 pezzi importanti dietro e davanti hai una squadra come il Napoli diventa tutto più difficile. Nel primo tempo siamo stati perfetti, concretizzando le occasioni. Nel secondo tempo abbiamo giocato con Leiva in difesa, doveva prendere un po’ le misure, era difficile. Dobbiamo continuare a lavorare. Abbiamo visto un’ottima Lazio all’inizio, quest’anno abbiamo battuto sia Juve sia Milan. Contro le grandi sappiamo come si gioca, ora dobbiamo guardare avanti. Vediamo quali giocatori riusciamo a recuperare, vedremo quale formazione schiererà domenica il mister. Giocare contro il Napoli è sempre duro, poi in 10 era ancora più difficile. Adesso dobbiamo recuperare energie e non abbassare la guarda. Vogliamo tornare sulla nostra strada già da domenica”.

Lulic si è fermato anche ai microfoni dei cronisti presenti in mixed zone: "Se l'avessimo giocata con i titolari il risultato sarebbe stato diverso e lo abbiamo dimostrato mettendoli in difficoltà. Dobbiamo continuare da quel primo tempo. Abbiamo avuto delle occasioni e avevamo fatto il risultato. Ma quando ti manca qualche giocatore, specialmente dietro, dove siamo un po' corti… per noi sono fondamentali, abbiamo svolto con loro la preparazione. Qualche cambio in più? Serviva soprattutto dietro. Dobbiamo trovare per domenica 11 uomini che scendano in campo. Ma al di là di questo siamo un gruppo forte che può giocare anche con un altro sistema. Abbiamo giocato contro una squadra difficile, ripartiamo dai primi 45 minuti. E' successo di tutto. Mi dispiace per i giocatori che si sono infortunati, hanno fatto una buona preparazione. Spero torneranno presto. Abbiamo fatto tutto ciò che avevamo preparato. Poi è successo quel che è successo".   lalaziosiamonoi.it

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AVVERSARIO

Napoli: “Lazio bellissima squadra, ma nel secondo tempo siamo usciti fuori…”

Al termine della gara contro la Lazio, ai microfoni di Premium è intervenuto il tecnico del Napoli Maurizio Sarri"Eravamo pienamente in partita alla fine del primo tempo e infatti ho chiesto di continuare ai ragazzi di giocare così. Abbiamo preso gol su una palla sporca, quindi ero tranquillo che la gara si potesse ribaltare. Mertens come Maradona? Io non scomoderei Diego, perché lì andiamo su livelli memorabili e storici, però Mertens sta dimostrando di essere un fuoriclasse. Maggiore attenzione in difesa? Abbiamo lavorato durante il ritiro. In queste settimane quasi mai abbiamo lavorato tatticamente, perché giochiamo ogni 72 ore e non riusciamo a preparare bene le partite. Stiamo facendo qualcosa di buono, questa è una squadra che quando prende in mano il pallino del gioco, prende il pallone e si diverte".

Al termine della gara contro la Lazio, ai microfoni di Premium, è intervenuto l'attaccante del Napoli José Maria Callejon"Era una partita difficile, lo abbiamo visto nel primo tempo. Loro hanno una bellissima squadra, giocano bene a calcio e ci stavano mettendo in difficoltà. Poi però nel secondo tempo siamo usciti bene, e abbiamo fatto il nostro gioco. Mertens? É consapevole di essere forte. Ci dà tantissimo, e deve continuare così. Scudetto? Noi vogliamo stare lì e fare bene di partita in partita. Troppo presto per dire fra chi sarà la lotta finale". 

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SERIE A

De Vrij illude, poi infortuni e Napoli schiantano la Lazio

 Per 45 minuti alla pari, per gli altri 45 costretta all'improvvisazione contro una squadra di cannibali pronta ad approfittarne. La Lazio incassa un pesante ko e il Napoli espugna l'Olimpico 4-1. La squadra di Sarri va sotto nel primo tempo (gol di De Vrij), rimonta e vince nella ripresa grazie a tre gol in cinque minuti. Koulibaly, Callejon e Mertens (alla Maradona) approfittano di una Lazio stravolta dagli infortuni (ko Bastos e De Vrij) e per venti minuti addirittura in 10 uomini per esaurimento delle sostituzioni dopo l'infortunio di Basta. Nel recupero, poi, arriva pure il rigore del 4-1 firmato Jorginho. 

CON PAROLO – Nella Lazio rientra Parolo dopo la squalifica, mentre il Napoli si presenta con Maggio nel ruolo di terzino destro al posto di Hysaj. Per imbrigliare il Napoli, la Lazio utilizza inizalmente una tattica in stile Shakhtar: squadra larga in fase di possesso per allungare gli azzurri. Tutte le azioni si appoggiano su Leiva, che fa girare bene la palla e serve le due verse spine nel fianco del Napoli: Milinkovic e Luis Alberto. La serata no di Reina si percepisce già al 15', quando per una frazione di secondo, in uscita bassa, su Immobile, riesce ad evitare il calcio di rigore. La Lazio perde al 24' Bastos per un problema al polpaccio: Inzaghi risolve il tutto inserendo Marusic, che va a fare l'esterno destro con Basta che si sposta nel terzetto difensivo. Il primo tiro in porta, però, è del Napoli. L'azione è bella e tutta di prima. Callejon serve a centro area Insigne, che impegna Strakosha in una presa bassa (26').

VANTAGGIO LAZIO – Al 29', però, la Lazio passa. In seguito a un calcio d'angolo Immobile prende la palla sulla destra, salta Allan e Koulibaly e serve al centro De Vrij: la conclusione dell'olandese è sporca e centrale, ma basta per beffare un Reina non proprio reattivo. Lo spagnolo rischia poi grosso al 34', quando in uscita spericolata abbatte Immobile fuori area. Damato lo ammonisce giustamente. 

PALO HAMSIK – Il Napoli ha poi l'occasione d'oro per pareggiare, ma Hamsik, dopo una splendida verticalizzazione di Mertens, conferma ancora una volta di essere in un periodo no: lo slovacco, tutto solo davanti a Strakosha, si defila inspiegabilmente e di sinistro colpisce il palo. Il portiere albanese è invece protagonista al 44' con una parata stratosferica su Callejon, pescato sul filo del fuorigioco (anzi, in fuorigioco) da Insigne. La palla va in angolo e il Var non può intervenire per correggere la decisione arbitrale.

EMERGENZA DIFESA – A inizio ripresa, Inzaghi deve fare i conti con un'altra defezione. De Vrij è costretto a uscire e al centro della difesa ci va Leiva, con Murgia in regia. Sarà una mossa determinante: per il Napoli.

TRE GOL IN 5' – La difesa improvvisata della Lazio, infatti, riesce nell'impresa di prendere tre gol in cinque minuti. Al 54' gli azzurri pareggiano da azione di calcio d'angolo: Albiol – insipiegabilmente solo – impegna Strakosha alla respinta, ma nulla può il portiere sul tap in vincente di Koulibaly, pronto a firmare l'1-1. Due minuti dopo, il raddoppio: Jorginho vede Hamsik, che di prima serve Callejon. Stop di destro e conclusione angolata di sinistro per il 2-1. Finita qui? Macché. Arriva la perla della serata. Ci pensa, come al solito, Dries "Ciro" Mertens, con un gol alla Maradona: Strakosha respinge in uscita bassa la palla in una posizione al limite dell'impossibile e lui che fa? Si gira improvvisamente e di destro la mette all'incrocio (59').

BASTA KO – Insigne potrebbe fare pure il quarto, ma stavolta il palo dà una mano alla Lazio. Inzaghi prova a sistemare la difesa con l'ingresso di Lukaku per Milinkovic. Ma si fa male anche Basta e la Lazio resta in 10 al 71', mentre Sarri toglie Hamsik e inserisce Zielinski. La Lazio fa quel che può (poco), il Napoli sfiora altre volte la quarta rete, che arriva al 92' su calcio di rigore trasformato da Jorginho per atterramento di Parolo su Zielinski. La rete numero 19 in 5 partite. Numeri che permettono alla squadra di Sarri di mantenere la vetta della classifica con la Juve.corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Napoli 1-4: il tabellino

Lazio-Napoli 1-4

Marcatori: 30' de Vrij (L), 54' Koulibaly (N), 56' Callejon (N), 59' Mertens (N), 92' rig. Jorginho (N)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (25' Marusic), de Vrij (46' Murgia), Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic (63' Lukaku), Lulic; Luis Alberto, Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Patric, Di Gennaro, Crecco, Nani, Palombi, Caicedo.

All. Simone Inzaghi

 

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (72' Zielinski); Callejon (86' Rog), Mertens (81'Milik), Insigne.

A disp. Sepe, Rafael, Hysaj, Maksimovic, Tonelli, Mario Rui, Diawara, Ounas, Giaccherini.

All. Maurizio Sarri

 

ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Tonolini-Schenone. IV: Massa. VAR: Irrati. AVAR: Rapuano

NOTE. Ammoniti: 21' Radu (L), 25' Mertens (N), 35' Reina (N), 70' Jorginho (N), 80' Leiva (L)

Recupero: 2' pt, 2' st.

 

Serie A TIM, 5^ Giornata

Mercoledì 20 settembre 2017, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Giordano: “Lazio, se batti il Napoli dimostri di essere da Champions”

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Lazio, se batti il Napoli dimostri di essere da Champions"

"Lazio-Napoli per me è una gara diversa, passa la mia vita sportiva. La Lazio è chiaramente la mia squadra, ma il periodo di Napoli mi è rimasto nel cuore. Ovviamente tifo la mia vita, la mia infanzia, ma anche il periodo da loro mi ha lasciato ricordi indelebili. Per i napoletani l'unico scudetto che conta è quello del 1987. In questo momento il Napoli genera simpatia, gioca un bel calcio, ma ancora stanno aspettando gli eredi di quei trionfi. Lo stesso vale per noi, non è semplice trovare i successori di quelli del 2000. Per quanto mi riguarda mi sarebbe piaciuto partecipare più al tricolore del 1974, aveva un altro fascino. Una bella vittoria questa sera lancerebbe la Lazio verso ambizioni importanti. Sarebbe la terza vittoria su tre gare con le big. Vincere significherebbe dare un buon segnale al campionato, magari non in chiave primissimi posti, ma per il terzo ed il quarto si"