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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Facco freme: “Contro il Napoli la Lazio ci dirà cosa vuole fare in questa stagione”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Nessuna svolta, ma stasera la Lazio ci dirà cosa vuole fare in questa stagione"
"Non sarà la gara della svolta ma è un appuntamento molto importante per capire dove può arrivare la Lazio. Questa sera verrà affrontata una squadra che è costruita per la vittoria finale e capita in un momento positivi per entrambe. Siamo alla quinta giornata di campionato, entrambe le squadre giocheranno per vincere la gara con la consapevolezza che perdere questa sera non aprirebbe nessuna crisi. Sono molto contento di seguire il Napoli. Mi diverte seguire i loro scambi, come attaccano gli spazi, è davvero un gruppo ben guidato e preparato da Sarri. Hanno perso in Champions contro lo Shakhtar, ma hanno il tempo ed il modo per recuperare terreno, non hanno accusato il colpo. E' una squadra destinata ad arrivare in alto"

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APPROFONDIMENTI

Lazio, vedi Napoli e poi sogna. Inzaghi sfida Sarri per testare le reali ambizioni stagionali

San Ciro da una parte e San Gennaro dall’altra. Sacro e profano si mescolano e duellano nel big match di questa sera. Immobile è il nuovo protettore laziale che fa sognare i tifosi biancocelesti ad occhi aperti. Dopo le ultime apparizioni qualcuno ha cominciato a chiedergli la Champions. Lui ha promesso il miracolo. Nelle pause diventa patrono nazionale e compie prodigi italiani. A Napoli, invece, ieri si è ripetuto lo scioglimento del sangue di San Gennaro. Un buon auspicio per i napoletani che in massa si sono appellati al Santo protettore per chiedergli di vincere questa sera e di conquistare lo scudetto a fine anno. 
OBIETTIVI CHIARI
Già, il sacro. Preghiere e richieste che dovranno trovare la loro applicazione sul campo. Questa sera le due squadre si giocano tanto. La Lazio lanciatissima in classifica: 10 punti e quarto posto. Immobile e compagni hanno già battuto due big: la Juventus in Supercoppa e il Milan in campionato. Non solo, perché ha infranto tutti i tabù. Sotto il prossimo: il Napoli è imbattuto all’Olimpico dal 2012. La squadra di Sarri è una corazzata che fa lustrare gli occhi a chi la guarda gioca il miglior calcio d’Italia ed è una candidata seria per lo scudetto. Inzaghi sogna lo sgambetto per continuare il suo volo e regalare ulteriore fiducia all’ambiente e allo spogliatoio. Vincere aiuta a vincere è un vecchio adagio. Un successo questa sera aprirebbe scenari impensabili ad agosto. Ma il tecnico vuole restare con i piedi per terra : «Il Napoli se non sbaglio nelle ultime 16 ne ha vinte 14 e pareggiato 2. E’ da febbraio che non perde in campionato, è una certezza, insieme alla Juve è candidata al titolo, ha tenuto i pezzi importanti, sono stati bravi a respingere le offerte. Dovremo fare una grandissima gara, dovremo fare meglio dell’anno scorso. Dovremo fare una gara coraggiosa, di gruppo». Dall’altra parte Sarri ha definito la partita di questa sera «il primo test veramente importante della stagione». è questo l’approccio con cui si avvicina il Napoli che sa che un successo all’Olimpico metterebbe un primo serio mattoncino nella scalata allo scudetto. Sarri non ha nessuna voglia di frenare la sua corsa a punteggio pieno, anzi, vuole ripetere la striscia iniziale di cinque vittorie consecutive del 1987 e continuare a viaggiare in testa alla classifica.
GUARDATI A VISTA
Sarà una partita tattica tra due delle squadre più in forma del nostro campionato. Il Napoli vanta il miglior attacco del torneo con 15 reti totali e una difesa che ha subito solo due gol. La Lazio di centri ne ha fatti 9 ed è stata bucata in 4 occasioni. La difesa ha gli uomini contati, de Vrij è reduce da un indurimento al flessore ma stringerà i denti: troppo importante la sua presenza questa sera. La linea a tre dovrà stare molto attenta ai tagli di Callejon e Mertens, osservati speciali questa sera. Attenzione massima anche per Insigne che agisce tra le linee. Radu e Bastos dovranno prendere i tagli. A centrocampo pronta una gabbia per Hamsik, il cervello del Napoli. Parolo, che rientra dalla squalifica e Leiva braccheranno il play sloveno soffocando la principale fonte di gioco del Napoli. Altro uomo marcato stretto sarà Jorginho. Anche Sarri ha studiato una cintura per contenere le sfuriate di Immobile: saranno Koulibaly-Albiol i due incaricati. Stesso trattamento anche per Milinkovic. I centrocampisti azzurri si abbasseranno molto per aiutare la difesa in marcatura su Luis Alberto che avrà libertà di svariare. Sarà una grande partita che al novantesimo dirà chi potrà cullare sogni di gloria e chi meno. ilmessaggero.it

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SERIE A

Lazio-Napoli, probabili formazioni

Serie A TIM, 5° giornata
Stadio Olimpico di Roma – 20 settembre 2017, ore 20:45

Probabili formazioni:

LAZIO (3-4-2-1) – Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Lulic; Luis Alberto, Milinkovic; Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Patric, Marusic, Di Gennaro, Crecco, Lukaku, Murgia, Nani, Palombi, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Felipe Anderson, Wallace
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

NAPOLI (4-3-3) – Reina; Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Sepe, Rafael, Maggio, Chiriches, Maksimovic, Tonelli, Mario Rui, Diawara, Rog, Zielinski, Ounas, Milik, Giaccherini. All. Sarri.

Indisponibili: nessuno
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

ARBITRO: Damato (sez. Barletta)
ASSISTENTI: Tonolini e Schenone
IV UOMO: Massa
VAR: Irrati
AVAR: Rapuano

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FORMELLO

Lazio-Napoli, i convocati di Inzaghi: prima per Nani

L'allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, ha diramato la lista dei convocati per la partita di questa sera (ore 20.45) allo Stadio Olimpico contro il Napoli. La sorpresa è la presenza di Nani, alla prima chiamata ufficiale in maglia biancoceleste. Ancora out per infortunio il brasiliano Felipe Anderson.

I CONVOCATI – Questi i 23 giocatori scelti da Inzaghi:

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;
Difensori: Basta, Bastos, De Vrij, Luis Felipe, Lukaku, Marusic, Patric, Radu;
Centrocampisti: Crecco, Di Gennaro, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;
Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani, Palombi.

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TIFOSI

Ma non sarà un Olimpico strapieno: attese 30 mila persone

Non ci sarà il pubblico delle grandi occasioni ad accompagnare la sfida di questa sera tra Lazio e Napoli. I dati delle vendite non sono ufficiali, ma la sensazione è che non si vada troppo oltre i 30mila spettatori, tra abbonati (11 mila) e paganti, che in proiezione dovrebbero essere 20mila, stando a quanto emerge dalla consueta rassegna stampa di Radiosei. Fino a questa sera sarà possibile acquistare i tagliandi, ma il dato resta deludente per un gara che in altre occasioni avrebbe garantito 50mila presenze. Il fatto di giocare di mercoledì penalizza fortemente la cornice di pubblico, anche per quanto concerne la presenza dei tifosi napoletani, che questa volta però non hanno subito limitazioni nella vendita dei biglietti, se non quella relativa ai residenti in Campania non possessori della tessera del tifoso. Poco più di 2mila tagliandi staccati nel settore ospiti, ma nel complesso è facile ipotizzare che ci saranno tra gli 8 e i 10mila tifosi partenopei al seguito, tenendo conto anche dei residenti a Roma, sparpagliati nelle due tribune.

SICUREZZA – Non sarà una Roma blindata, ma il piano deciso dal Questore Marino prevede comunque il presidio capillare del territorio e degli itinerari. Come già riferito ieri, per i sostenitori del Napoli sono stati riservati i parcheggi dell'area Clodio e lungotevere della Vitoria, mentre per i tifosi laziali l'area XVII Olimpiade. Entro le ore 15 scatteranno i divieti di sosta e zona rimozione in viale dello stadio Flaminio, piazza Ankara e del lungotevere della Vittoria nel tratto compreso tra piazzale Maresciallo Giardino e via Timavo. Dalle 17 alle 21, inoltre, le fermate dei bus ATAC poste su lungotevere Maresciallo Diaz adiacenti al bar River e in lungotevere Cadorna all'altezza dell'aula bunker, verranno soppresse. In fase di afflusso e deflusso delle tifoserie, inoltre, scatteranno le consuete modifiche alla viabilità nella zona dello stadio.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto l’imprescindibile, ora è sfida per la ‘Roja’

Dal digiuno all’abbuffata col Napoli. Un anno dopo l’esclusione d’Inzaghi dai convocati per la trasferta partenopea, Luis Alberto si divora la settima partita consecutiva in poco più d’un mese contro gli uomini di Sarri. Dalla Supercoppa vinta il 13 agosto con la Juve, lo spagnolo non è mai più uscito. Straordinari persino in Europa League contro il Vitesse, quindi domenica a Marassi. Stasera all’Olimpico Luis Alberto sarà uno degli assi. Magari pigliatutto. Perché sulla trequarti c’è pure la sfida a Callejon per la Nazionale iberica. L’azzurro era di nuovo rimasto fuori dalla lista di settembre del ct Lopetegui, l’ex Deportivo invece appena pre-convocato: solo uno dei due potrebbe staccare lì davanti uno degli ultimi biglietti per Russia 2018. Stasera Luis Alberto farà di tutto per mettersi in valigia già il colbacco. E’ avvertito anche l’amico Reina, guarda caso portiere titolare della Roja. Luis Alberto lo conosce dai tempi del Liverpool, lo ha studiato in allenamento, in area e sotto porta è pronto a dargli il tormento. Non si ferma più, è galvanizzato. Luis Alberto è il nuovo jolly, anche a Genova con lo sguardo spiritato.

L’ UOMO IN PIÙ In qualunque zona del campo lo metti in questo momento, sforna record in movimento: a Marassi 75 passaggi e 93 tocchi di palla su 745 totali, ecco il vero uomo che sta sfatando tutti i tabù stagionali. E anche quello che risolve le grane a gara in corso, la duttilità è l’ennesimo segreto del successo. Tuttofare, crea occasioni (3), dribbla più volte di tutti (6) e non smette mai di pedalare. Oggi lo spagnolo è ossigeno puro per la Lazio, solo così non si paga dazio: «Ho lavorato tanto per tornare quello di prima. La colpa l’anno scorso era soltanto la mia. Non capivo il gioco italiano, dopo sette mesi difficili finalmente ci sono riuscito. Ora sono un altro giocatore». Tanti altri: trequartista, mezzala, regista, ma sopratutto stakanovista: «E’ un frangente speciale per me. Ho giocato sei gare dall’inizio alla fine e sono contento dello spazio che mi ha dato il mister. Lavoro per fare ancora meglio, voglio la Champions». Contro il Napoli si può chiudere un mini-cerchio, è lontano il tempo in cui Luis Alberto rimaneva a casa e si guardava triste allo specchio. Oggi sono lui, Sergej e Ciro lì davanti i più belli del reame biancoceleste. Se lo guarderanno pure dalla Spagna poi anche in Nazionale tornerà a indossare un’altra veste. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi e Sarri: a confronto i gemelli diversi della panchina

Hanno vissuto apparentemente agli antipodi pure la vigilia. Maurizio Sarri, suo malgrado, in silenzio: «È una scelta della società e come dipendente devo rispettarla ». Simone Inzaghi mettendoci la faccia, con sfrontatezza. «Questo Napoli vale quanto la Juve: dovremo avere il coraggio di attaccarlo, giocando una partita molto aggressiva ». Rubarel’idea ai rivali: è questa la strategia studiata dal rampante allenatore della Lazio, che sta già dimostrando d’avere il phisique du rôle per pilotare una squadra di vertice, anche se stasera è soltanto alla panchina numero 50 in serie A. Ne conta un po’ di più (118) il suo collega, che ha alle spalle soprattutto il vissuto di una lunghissima gavetta nei campionati minori, in cui ha dovuto sgomitare per 19 stagioni prima di guadagnarsi un posto al sole, dopo aver rinunciato al posto in banca. Sarri e Inzaghi appartengono a due generazioni differenti, sono agli opposti nel look e nella comunicazione, il primo è uno studioso di calcio, il secondo l’ha giocato a livelli alti.  Ma nella sostanza si assomigliano, più di quanto suggeriscano le apparenze.

È un duello fra tecnici che stanno imponendosi con una concezione del gioco quasi speculare, meticolosa e moderna nell’organizzazione, grazie all’applicazione degli schemi quasi maniacale. Gli interpreti delle due squadre, in campo, devono solamente eseguirli a memoria. Non si contano i gol del Napoli segnati grazie ai tagli di Insigne e agli inserimenti alle spalle dei difensori avversari di Mertens e Callejon: ormai noti a tutti, eppure micidiali, pure domenica con il Benevento. Anche la Lazio arriva spesso davanti al portiere avversario in fotocopia, sfondando dalla fascia sinistra, con i cross dal fondo che stanno esaltando in particolare il killer instinct di Immobile, come è appena capitato (di nuovo) a Genova. Si sa come colpiranno, ma fermarli è difficile lo stesso. «Il Barcellona ha giocato per nove anni nello stesso modo e ha continuato a vincere», ha detto di recente Sarri, senza arrossire per il paragone irriverente. Può permetterselo, numeri alla mano, perché nei cinque campionati top d’Europa nessuno è riuscito a segnare quanto il Napoli: 15 gol in 4 giornate. Gli azzurri sono sempre andati a bersaglio nelle ultime 22 partite e vantano una striscia aperta in serie A di 16 gare (14 vittorie e 2 pareggi), a cavallo tra lo scorso campionato e quello appena iniziato. Pure la Lazio sta facendo sul serio: 10 punti in classifica (3 successi e un pari), debutto vincente in Europa League e il trionfo di agosto nella Supercoppa Italiana, con la Juve. Si annuncia una sfida ad armi pari, in cui la stanchezza potrà avere il suo peso. I gemelli diversi della panchina hanno in comune del resto anche l’idiosincrasia per il turn over. E questa, più che mai, è una notte da titolarissimi.Repubblica

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Giordano: “Tifo Lazio, battere il Napoli sarebbe fondamentale. Vanno affrontati non aspettati”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Tifo Lazio, battere il Napoli sarebbe fondamentale. Servono ritmi alti, va mantenuto un profilo alto"

"Tifo Lazio? Ci mancherebbe, anche a Napoli lo sanno. E' stata una parentesi importantissima, il rapporto che ho con quella gente è indescrivibile, ma tifo Lazio. Per quanto mi riguarda spero di vedere una vittoria, sarebbe un segnale incredibile per la stagione biancoceleste. La Lazio ha cambiato poco, il Napoli rispetto alla scorso anno è rimasto lo stesso. Il momento della Lazio è importante, con l'apporto del pubblico domani può starci tutto. Il Napoli non è solo più forte della Lazio, dopo la Juventus è la squadra migliore, ma in una gara tutto può accadere. La squadra di Inzaghi con le 'big' è cresciuta, dobbiamo mantenere questo profilo alto. Credo che tra i calciatori ci sia fiducia, quello che accadrà domani è importante davvero. Mi aspetto che la Lazio faccia quello che sa fare, ma se noi pensiamo di metterli nella nostra meta campo ci fanno male. Negli spazi stretti giocano benissimo, hanno tecnica, vanno alzati i ritmi, quando un giocatore del Napoli ha la palla va affrontato, non aspettato. Saranno importanti per la Lazio i calci piazzati, sotto l'aspetto del gioco aereo possono andare in difficoltà. Mertens o Immobile? Noi non possiamo farne a meno, mentre loro possono rinunciarci"

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AUDIO – Rambaudi: “Bella Lazio, de Vrij l’ago della bilancia. Il Napoli ha anche dei difetti, con questo Immobile…”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

"Sto vedendo una Lazio una squadra in crescita, bella da vedere, maturata con le grandi e bene anche con le piccole visto quanto avvenuto a Marassi. A Genova per un'ora ho visto una squadra solida, organizzata, con giocatori che non danno riferimento, nella prima ora è stata una squadra forte che non ha subito nulla. Quando è uscito de Vrij si sono visti dei limiti difensivi, anche se il primo gol è stato casuale. Il secondo no, anche Leiva in quella situazione non ha ragionato da difensore. Ha perso il riferimento alle spalle. De Vrij è importante per due situazione. In fase di non possesso è un leader indiscusso, sa sempre dove mettersi. Ora ha anche l'onere di impostate, visto che Leiva si occupa di chiudere tutte le linee di passaggio. E' un po' come Bonucci. L'olandese è un ago della bilancia. Ora c'è il Napoli, è la squadra che gioca meglio insieme alla Lazio. Inzaghi sicuramente farà la partita in base ai giocatori del Napoli. La Lazio è una squadra umile, il problema è quando subisci il gol subito. Va affrontata così, con spirito di gruppo. Bisogna prestare attenzione alla loro fascia sinistra ed ai tagli di Callejon. I difetti ci sono, concedono spazi, con Immobile, Milinkovic e Luis Alberto può far male"

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – De Vrij non si allena, ma con il Napoli ci sarà. Possibile convocazione per Nani, torna Parolo

FORMELLO – Domani sera all’Olimpico si svolgerà il big match della quarta giornata di campionato. Tanta classe in arrivo nella Capitale, pochissimo il tempo per prepararsi al meglio. Contro il Napoli di Sarri non ci saranno gli infortunati Wallace e Felipe Anderson, ma Inzaghi potrà contare su de Vrij. L’olandese ha lasciato il campo del Ferraris di Genova a causa di un fastidio ai flessori, niente di particolarmente importante: domani sarà in campo dal 1’. Oggi non ha preso parte alla rifinitura, ha svolto lavoro differenziato. Contro i partenopei rientrerà Parolo dalla squalifica, farà coppia con Leiva davanti alla difesa. Ai loro lati Basta e Lulic. Non cambierà nulla in attacco rispetto alle ultime uscite: Milinkovic e Luis Alberto si muoveranno a supporto di Immobile. Possibile convocazione per Nani, anche oggi regolarmente in campo.

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-2-1)- Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Lulic; Milinkovic savic, Luis Alberto; Immobile