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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Turnover d’Europa: Nani titolare per il Nizza, farà coppia con Caicedo. Sei big a riposo

FORMELLO – Archiviata la meravigliosa notte dell’Allianz Stadium, la Lazio rituffa nell’Europa League. Seduta mattutina sul campo del Fersini alla ripresa, lavoro tattico in vista della trasferta di Nizza, gara decisiva per le sorti del girone K. Inzaghi ha testato sul campo la probabile formazione in della sfida degli uomini di Favre, probabili sei cambi rispetto agli undici di Torino. Diversi gli elementi di spicco che probabilmente rimarranno in panchina. Dalla difesa fino all’attacco, il tecnico applicherà il consueto turnover europeo, anche e soprattutto alla luce dei sei impegni ravvicinati che ancora attendono i biancocelesti fino alla nuova sosta del campionato. Bastos, Luiz Felipe e Radu nella difesa a tre, Patric e Lulic gli eterni a tutta fascia, con Murgia, Di Gennaro e Milinkovic a centrocampo. In avanti Nani viaggia spedito verso l’esordio, si dovrebbe muovere alle spalle di Caicedo. Andranno in panchina de Vrij, Leiva, Parolo, Marusic (oggi solo palestra per lui), Luis Alberto e Immobile. Per lo spagnolo quella di Nizza sarebbe la prima gara senza la maglia da titolare.

Intanto prosegue il lavoro atletico di Felipe Anderson. Il brasiliano corre verso il pieno recupero, oggi ha sudato agli ordini del preparatore Fonte a bordocampo. Con il Cagliari potrebbe tornare tra i convocati.ADD

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Europa bella e difficile, con questo gruppo possiamo arrivare lontano”

Nulla da dire, i numeri sono dalla parte di Ciro Immobile: 15 gol in 11 partite ufficiali, considerando il campionato, l'Europa League e la Supercoppa italiana. L'inizio di stagione travolgente dell'attaccante napoletano porta la Lazio al terzo posto in classifica, in compagnia della Juventus (battuta all'Allianz Stadium dopo 15 anni). Tutto nel segno di Immobile, che con la sua doppietta sale in testa alla classifica marcatori (grazie anche all'errore dal dischetto di Dybala, che resta così a -1). In attesa del difficile – ma non impossibile – impegno in Europa contro il Nizza, il centravanti biancoceleste esamina il suo glorioso momento con un'intervista rilasciata a UEFA.com.

L'UOMO – Chi è Ciro e chi è Immobile, come descriveresti l’uomo e il calciatore? «Mi piace dire che sono una persona umile, simpatica, molto socievole, cerco di parlare con tutti anche se non è possibile anche perché ci sono tante persone che mi fermano per strada e vorrebbero scambiare due chiacchiere soprattutto i “vecchietti”, che si ricordano i tempi della vecchia Lazio e vogliono capire le differenze. Immobile calciatore cerca di dare sempre tutto in campo, il massimo, e di portare la squadra al massimo risultato. Non mi piace perdere, si vede anche da fuori, è una cosa che mi porto dentro da quando ero piccolo».

LAZIO – Perché la Lazio, che cosa rappresenta per te questa squadra? «È stata un’occasione molto importante di potermi rilanciare dopo due annate non andate proprio alla grande, poterlo fare in una società così importante è come se mi fosse stata data una seconda opportunità che non volevo e non voglio assolutamente fallire. Ho cercato di dare il massimo dall’inizio e sicuramente ho ricevuto tanto affetto da quando sono arrivato fino a questo momento».

IL SEGRETO – Hai detto che questo è uno dei gruppi più uniti in cui sei stato, si vedono anche foto sui social della squadra insieme a cena. Da dove nasce questa unione? «Soprattutto quest’anno abbiamo fatto dell’unione di squadra una nostra forza, perché passiamo moltissimo tempo insieme tra ritiri e varie cose: trascorriamo più tempo qui che a casa, dunque è normale creare un’amalgama e un gruppo che può stare bene insieme. Quest’anno, qui alla Lazio, si è creato davvero un bel gruppo e i tifosi l'hanno capito».

TIFOSI – A Immobile, poi, l’affetto e il calore della gente piacciono. «Sì e infatti la gente questo lo vede, vede l’unione che abbiamo tra di noi e si lascia trasportare da questo entusiasmo che mettiamo quando scendiamo in campo».

ESPERIENZA ALL'ESTERO – Quando hai parlato di due annate difficili alludevi a Dortmund e Siviglia, dove non hai avuto il rendimento attuale. Perché secondo te? «Il 90% dei giocatori ha bisogno della fiducia di tutti, dell’ambiente, dei compagni, dello staff… In Germania sono partito bene, iniziavo a giocare e segnare. A un certo punto la squadra è andata male e io purtroppo ho avuto una fase di calo e il mister ha preferito far giocare i giocatori che conosceva di più. Sono voluto andare via e c’era il Siviglia come opportunità: rispetto al Dortmund, lì all’inizio non ho mai avuto nessuna chance, nessuna possibilità di mettermi in mostra: quando l’avevo, facevo bene ma dopo venivo sempre fatto fuori. Non è colpa di nessuno, ci sono da fare delle scelte: come noi le facciamo nella nostra vita, gli allenatori le fanno per fare la formazione. Non ho mai protestato o detto niente, ho solo chiesto alla società di poter andare via e potermi ritrovare. È capitata l’occasione Lazio ed è stata una scelta importante».

LAZIO IN EUROPA – Secondo te questa Lazio quali ambizioni e obiettivi può avere in Europa? «È una squadra che può dire la sua, può sicuramente andare avanti nella competizione se resta unita e fa quello che sta facendo adesso. Sicuramente dalla UEFA Champions League scenderà qualche squadra importante, penso dal girone del Real una tra Tottenham e Borussia Dortmund sarà sicuramente tra le favorite; quanto a quelle che già ci sono, penso all’Arsenal o squadre comunque importanti che possono arrivare fino in fondo. La Lazio dovrà fare sicuramente un cammino bello e difficile come quello che sta già facendo».Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Una difesa soloda e la seconda giovinezza di Radu

Ma quale difesa colabrodo. La realtà è diversa. Quasi fuorviante. I numeri qualche volta ingannano e nel caso specifico della Lazio sono poco veritieri e a tratti ingiusti. Il riferimento è alla difesa biancoceleste, un reparto tutt’altro che in difficoltà. Già perché notando le statistiche di queste prime otto giornate di campionato, salta agli occhi il dato dei gol subiti della formazione laziale, al momento, l’unica tra le prime sei ad essere in doppia cifra. Dieci reti incassate. Una media poco superiore di un gol a partita. Numeri che farebbero pensare a chissà quale problema difensivo, con un reparto che sembra fare acqua da tutte le parti. In realtà le cose stanno in modo completamente diverso.

LA SOLIDITA’ Anzi, secondo i dati tattici e statistici di ogni gara è una delle difese che meglio interpreta la fase d’attesa e di ripartenza, quando attaccata, solo Napoli e Inter hanno numeri leggermente migliori. Basti pensare che la squadra di Inzaghi è una di quelle che manda più volte i giocatori avversari in fuorigioco, per non parlare delle interruzioni e dei contrasti vincenti, con de Vrij e Radu che sono addirittura tra i primi sei centrali del nostro campionato. La sorpresa più grande sono le prestazioni del romeno, il migliore, non solo per continuità, ma per intensità nelle giocate e negli interventi. L’unico ad averle giocate tutte. E con incredibile qualità. Una seconda giovinezza, si direbbe. A trarre in inganno sulla reale forza e solidità della difesa laziale sono quei quattro gol rimediati contro la corazzata Napoli. In quella partita è successo di tutto, con tre difensori infortunati in appena venticinque minuti, E e non c’era nemmeno Wallace.

FIRMA VICINA Senza quelle reti coi partenopei i numeri sarebbero stati in linea con le altre. Adesso manca solo la ciliegina sulla torta. La firma di Stefan de Vrij sul nuovo contratto. Le parti stanno ancora trattando, non si è trovata ancora un’intesa finale sulla clausola rescissoria. Qualche passo in avanti c’è stato, ma davvero minimo. La Lazio vuole chiudere entro ottobre. La Seg, l’agenzia che cura gli interessi dell’olandese, vorrebbe qualcosa di più, ma è pronta ad assecondare la volontà del giocatore. Pare, infatti, che il forte centrale olandese abbia chiesto di chiudere la vicenda a breve. La Lazio, che con pazienza ha ripreso e portato avanti la trattativa dalla fine della passata stagione, è in pressing e adesso è più fiduciosa.ilmessaggero

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TIFOSI

Lazio-Cagliari, apre la ‘Maestrelli’

Oggi la vendita dei biglietti della partita Lazio-Cagliari che prevede la curva Nord chiusa dopo la squalifica di due giornate per i «buh» a Duncan e Adjapong del Sassuolo. La società sta studiando iniziative e prezzi speciali, certa l’apertura della Sud dove gli abbonati biancocelesti del settore più caldo pagheranno 7 euro, gli altri prezzo normale. Si attende l’ok definitivo della Questura.iltempo

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ESCLUSIVE

AUDIO – Cabras (Corsport) a Radiosei: “Capolavoro Lazio grazie all’artista Inzaghi”

Pietro Cabras (CorSport) @Lazio di Sera: “LAZIO, SEI UN CAPOLAVORO: E’ INZAGHI L’ARTISTA”

“Lazio squadra completa e preparata atleticamente in maniera impeccabile. Corsa, tecnica e applicazione del piano partita la rendono unica in Italia. La Lazio è unica anche nel gioco: nel nostro campionato chi gioca in verticale come i biancocelesti? Luis Alberto non ha cambiato la squadra da solo, ma c’è stata una metamorfosi di gruppo per permettere questo nuovo sistema. Il rientro di Felipe? Non me lo aspetto sulla fascia, ma sarà un problema meraviglioso per Inzaghi”.

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ESCLUSIVE

AUDIO – Fiore a Radiosei: “Questa Lazio è grande. Inzaghi normal one, Luis Alberto ha cambiato la Lazio”

Da una doppietta all'altra, a distanza di 15 anni la Lazio ha sfatato il tabù Torino grazie ad Immobile. Nel 2002 era stato STEFANO FIORE a riuscire nell'impresa. L'ex centrocampista della Lazio è in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO': "La Lazio ha un grande gruppo, ora bisogna continuare a volare".
"La vittoria a Torino è un segnale importante, innanzitutto per la Lazio, non si vince li tutti i giorni. C'era anche bisogno che i ragazzi di Inzaghi dimostrassero che ce la possiamo giocare con le grandi perché negli anni scorsi questa sensazione non c'era mai partita. Ora gli obiettivi cambiano, questa vittoria dà consapevolezza ma non bisogna fare proclami, ora tutti parlano della Lazio ed è giusto che sia così ma sono le prime partite ancora. La Lazio è bella e consapevole e soprattutto non si specchia, ci saranno anche momenti in cui le cose non andranno così bene, mi sembra una squadra che sa reagire, con un grande gruppo e proprio questo sarà la forza in quei momenti. Alcuni elementi sono stati una sorpresa: Luis Alberto ad esempio è stata la scoperta che ha stupito tutti e anche cambiato la Lazio. Ma non vince mai il singolo, ha intelligenza, è difficile da marcare e si sposa benissimo con Immobile e Milinkovic. Inzaghi è bravissimo nella sua normalità, andrò presto a vederlo a Formello. Da fuori mi sembra assolutamente normale ed è questa la sua forza, ha le idee chiare ed ogni tassello sia al posto giusto. Il Milan ad esempio ha fatto un gran mercato ma in questo momento Montella ha il problema di mettere ogni giocatore nella propria posizione. Sul campionato in generale dico che l'Inter senza coppe può essere una delle pretendenti al posto Champions poi c'è la Lazio che non è più una mina vagante".

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TIFOSI

Indicazioni per i tifosi biancocelesti a Nizza

La S.S. Lazio informa i propri sostenitori sulle istruzioni e regole da seguire in occasione della gara tra l’OGC Nizza e la S.S. Lazio del prossimo 19/10/2017.

Lo stadio del Nizza, chiamato Allianz Riviera, è una struttura di nuova generazione priva però di aree parcheggio. A tal proposito, per evitare problemi alla circolazione nelle aree dell’impianto, la Polizia nizzarda ha disposto le seguenti prescrizioni per il raggiungimento dello stadio:

– Tutte le autovetture e i van dei tifosi biancocelesti dovranno essere parcheggiate presso l’indirizzo 183 "Boulvard du Marcantour”. Da questo parcheggio i tifosi saranno trasferiti attraverso shuttle bus, messi a disposizione dalle autorità locali, allo stadio Allianz Riviera. Saranno disponibili quattro navette che si muoveranno lungo l’itinerario. Allo stesso modo i tifosi, al termine della gara, verranno riaccompagnati al parcheggio dove potranno ritirare l’autovettura e proseguire per le rispettive destinazioni. Si informano inoltre i tifosi biancocelesti che al termine della gara saranno trattenuti all’interno del settore ospiti per almeno 20 minuti;

– Queste le coordinate GPS per individuare il parcheggio:

 

43°40'59.0"N7°11'53.9"E; oppure  683042,7.198318

 

– Per coloro i quali non disponessero di mezzi propri di trasporto, giungano in città tramite aereo o treno, il parcheggio 183 “Boulevard du Marcantour” sarà raggiungibile attraverso le linee pubbliche di bus numerate 9 e 10. La fermata consigliata è CADAM e da li si dovrà proseguire a piedi per circa 300 metri sino all’indirizzo sopra indicato. Su indicazione della prefettura nizzarda si invitano i tifosi biancocelesti a non accedere sui mezzi pubblici da e per lo stadio normalmente utilizzati dai sostenitori di casa o, qualora ciò sia indispensabile, a non ostentare vessilli, bandiere e maglie della nostra squadra;

– Si sottolinea che nelle aree adiacenti lo stadio non sarà possibile parcheggiare;

– Coloro i quali viaggeranno con pullman dall’Italia è organizzato il parcheggio all’interno dello stadio in una zona ad essi riservata. A tal proposito invitiamo la tifoseria organizzata a comunicare all’indirizzo email slo@sslazio.it la targa del bus e un riferimento telefonico da utilizzare in caso di comunicazioni urgenti;

– L’accesso all’intero settore ospiti (capienza 1700 posti circa) è regolato da solo due tornelli e pertanto si invitano i tifosi laziali a raggiungere l’impianto per tempo onde evitare la ressa degli ultimi minuti prima del fischio di inizio. Il controllo personale (body searching) è effettuato dalla polizia locale. Coloro i quali siano trovati in possesso di materiale pirotecnico, armi o oggetti volti ad offendere nonché striscioni dal contenuto offensivo o discriminatorio saranno denunciati alla pubblica autorità, espulsi dallo stadio e, nei casi più gravi, tratti in arresto;

– La S.S. Lazio ha partecipato alle riunioni organizzative tenutesi nella cittadina nizzarda ed ha avvertito le autorità locali della possibilità che molti sostenitori laziali potrebbero soggiornare in città il giorno prima o quello successivo alla gara. A questi tifosi si raccomanda prudenza e si forniscono i numeri utili per eventuali emergenze:

112 – emergenza generale

15 – ambulanza

18 – pompieri

17 – polizia

– In ultimo si avvisano i tifosi laziali che non sarà possibile acquistare biglietti per il settore ospiti, così come per gli altri settori dello stadio, nella cittadina nizzarda. Chiediamo quindi ai sostenitori biancocelesti privi di biglietto di non mettersi in viaggio verso la Francia.

S.S. Lazio S.p.A.

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DICHIARAZIONI

Pippo Inzaghi: “Simone il miglior tecnico in Europa”

"Quando non giochiamo chiaramente il primo pensiero e' per mio fratello che sta facendo cose importanti, e' il migliore allenatore d'Europa". Pippo Inzaghi, premiato stamane a Vicenza, nel Gran Gala' del calcio Triveneto, come Miglior Allenatore 2016/17 per la promozione del Venezia in serie B, applaude il fratello Simone, che anche quest'anno sta facendo benissimo alla guida della Lazio. "Sono molto felice per lui", ha aggiunto Inzaghi, che si e' soffermato anche sul Milan: "non ha meritato di perdere il derby pero' ha tutte le caratteristiche per uscire da questo momento. Icardi ha fatto due gol da grande attaccante ma il Milan ha attaccanti bravi".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – La Lazio non può più nascondersi, Oddi e Agostinelli: “Anche oltre la Champions”

#juventuslazio vista dai nostri due mister!

GIANCARLO ODDI: "La Lazio ha dato una dimostrazione di forza in questa partita, al netto dei pali della Juventus e del rigore parato da Strakosha. La Lazio ha giocato una grande partita, anzi dopo il 2-1 ha avuto anche altre occasioni per chiuderla. Dopo questo successo, la Lazio si è presa la grande responsabilità di candidarsi per una posizione che va anche oltre il quarto posto. La Juventus? Dopo aver vinto 6 scudetti è dura pensare di essere sempre al top. Non ho capito perché Bernardeschi sia entrato prima di Dybala, anche se poi l'ho capito visto il modo in cui ha giocato il secondo. Detto questo, la Lazio si è comportata da squadra che voleva vincere e ci è riuscita"

ANDREA AGOSTINELLI: "Se mi chiedete se la Lazio può ambire al campionato dico no. A prte il nostro grande secondo tempo, la Lazio mi è piaciuta anche nella prima frazione. Ho visto quello che volevo vedere, ha controllato bene la Juventus. La Lazio adesso ha la laurea di grande squadra, adesso è obbligata a lottare per il quarto posto"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “La Lazio ha un asse centrale da Scudetto”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Personalità, gruppo e voglia di crescere con il fenomeno Inzaghi in panchina"

"Penso che la Lazio ha giocato a gara che mi aspettavo. Di una squadra che è cresciuta, che resta in partita nei momenti delicati e che sa fare la prestazione. Ci sono anche gli episodi, a volte le stupidate possono condizionarti le gare in negativo, ma resta la prestazione e la personalità di questa squadra che è cresciuta. E' stato un grandissimo risultato, accompagnato da un inizio di ripresa straordinario. C'è gruppo, squadra, unità di intenti, ho mandato un messaggio ad Inzaghi dicendogli che è un fenomeno. Siamo abituati ad anni alterni, lui invece sta facendo meglio dello scorso anno. Ora c'è voglia di continuare a crescere, di non accontentarsi. La Lazio può competere per un posto in Champions. Non credo che si possa parlare di scudeetto, però ritengo che abbia un asse centrale, quello composto da de Vrij, Leiva, Luis Alberto ed Immobile, da scudetto"