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RASSEGNA STAMPA

Ora sono tutti pazzi di Inzaghi

«Ave Simone, Roma è tua» scrivevano ieri sui social. Pazzi di Inzaghi, ma non è più solo un fenomeno da circoscrivere al Grande raccordo anulare per essere entrato nella storia della Lazio. Gioca bene, diverte, entusiasma: Simone, nuovo interprete della scuola italiana nel senso più moderno e sofisticato della tattica, sta stupendo e conquistando tuttI.

La platea degli appassionati, i suoi colleghi, la critica, ma anche le mamme e qualsiasi famiglia, perché sul campo e nel lavoro è accompagnato da un tratto distintivo: gli insegnamenti di Marina e Giancarlo, i suoi genitori, l’affetto del fratello Pippo che quando torna a San Nicolò di Piacenza per vedere le partite della Lazio si piazza in mansarda e scende di corsa le scale ad ogni gol per raggiungere suo padre, chiuso davanti alla tv nella sua camera oscura, serrande tirate giù, sigaretta accesa e bicchierino di bargnolino fatto in casa (con le bacche raccolte dall’amico Gianni), e festeggiare con un urlo prima di risalire: «E andiamo!». Nessuna gelosia tra i due fratelli, si vogliono un bene dell’anima, tra qualche anno forse coroneranno il sogno di allenare in coppia. Sono i fratelli Inzaghi, quelli che una volta segnavano gol a grappoli ed entravano nelle case di tutti gli italiani con gli spot televisivi.

COMPLETEZZA – Va la Lazio, non si ferma più, sembra una favola. Simone è stato paragonato a Maestrelli, l’eroe del primo scudetto, perché all’Olimpico porta per la mano in campo suo figlio Lorenzo, 4 anni, dopo ogni partita. E riempie gli occhi e le pagine dei giornali di abbracci. Come al sudatissimo Bastos in fondo alla partita con la Juve perché il suo recupero era stato fondamentale per la difesa, come a Milinkovic per quel gol al Chievo che aveva segnato la prima svolta del campionato.  Instaura un sentimento fraterno con i suoi giocatori, è uno di loro, si fa dare del tu ma chiede rispetto, cinico nelle scelte, capace di animare le serate con il gruppo. Piace Simone per la semplicità, la naturalezza, tutto gli viene facile, le mosse tattiche e i rapporti più complicati.

Corrieredellosport.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Piscedda: “La Lazio ha fatto la Juventus. Lucas Leiva centrocampista perfetto per questa squadra”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "La Lazio ha fatto la Juventus. Lucas Leiva centrocampista perfetto per questa squadra"

"E' stata una bella vittoria, arrivata grazie ad un atteggiamento giusto. Nel secondo tempo abbiamo visto tutta un'altra squadra, in pochi minuti la Lazio ha risolto la partita. Ha fatto quello che di solito fa la Juventus. Voglio sottolineare la funzionalità di Leiva che rispetto a Biglia, per le sue caratteristiche, è molto ma molto più utile di Biglia. Ha grande carattere, è essenziale, fa sempre la cosa giusta anche nei momenti più delicati. Tampona e verticalizza, questo a me piace molto, perchè grazie a lui c'è la possibilità di dare sfogo ai due interni di centrocampo, Milinkovic e Parolo. La Juventus si è presentata con una squadra più strutturata e meno qualitativa rispetto al solito. Senza la fantasia di Dybala e con Higuain e Mandzukic non in grande condizioni. E' stata brava la squadra di Inzaghi ad aspettare e ripartire nel modo giusto. Poi ci sono state le prestazioni di Leiva, Luis Alberto ed Immobile. La prima rete della Lazio è stata fatta con i tempi di giocata perfetti, non c'è stato un errore della difesa, è stata perfetta l'azione della Lazio”

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DICHIARAZIONI

Leiva si è preso la Lazio: “Imponiamo il nostro stile contro chiunque”

Contro la Juventus non sbaglia un colpo. Lucas Leiva si fa vedere ovunque, non facendo passare nessuno, nemmeno quando si trova di fronte a avversari scomodi come i bianconeri di Allegri. Allo Juventus Stadium, Lucas tocca la palla 83 volte, creando 2 delle 6 occasioni da gol, fungendo da preziosissimo scudo a protezione della difesa: 4 tackle e 5 anticipi riusciti. Il centrocampista è sbarcato a Roma per confermarsi e raccogliere applausi. "Sono felice per i numeri di cui si parla e per i complimenti ricevuti", commenta gongolando ai microfoni di Lance!. Leiva ha proseguito: "Sono in una buona fase di fiducia, caratterizzata da tranquillità fuori e dentro al campo e, soprattutto, da molta motivazione. Credo che il buon momento della squadra aiuti a crescere tutti i giocatori individualmente. Abbiamo un modello ben definito di gioco, imponiamo il nostro stile. Indipendentemente da dove si giochi, ci comportiamo allo stesso modo, cercando sempre la vittoria e usando le nostre armi più letali". Contro la Juventus, Inzaghi si è affidato di nuova alla difesa a tre, utilizzando Leiva come schermo a sua protezione: "Contro la Juventus abbiamo giocato di nuovo con una linea a 3. La squadra gioca in maniera uniforme in questo assetto tattico. Su di me funziona molto: sono stato in grado di accelerare i passaggi e servire da collegamento tra difesa e attacco. E' un ruolo in cui mi trovo bene a giocare. Continuerò a lavorare duro affinché le mie nuove prestazioni siano oggetto di complimenti e ricevano applausi!". lalaziosiamonoi.it

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EUROPA LEAGUE

Nizza-Lazio allo scozzese Thomson

La designazione arbitrale per la terza giornata del Girone K di Europa League ha assegnato la gara Nizza-Lazio, in programma giovedì 19 ottobre allo Stadio Allianz Riviera di Nizza alle ore 19:00, all’arbitro Craig Thomson.

Quest’ultimo non ha mai diretto finora la Prima Squadra della Capitale, ma in precedenza il fischietto scozzese ha già arbitrato sei gare di compagini italiane in competizioni europee. In tali partite condotte da Thomson, in particolare, sono arrivate tre vittorie e tre pareggi: nessuna sconfitta.

Il primo precedente con lo scozzese risale al 13 dicembre del 2006, giorno in cui Thomson diresse Palermo-Celta Vigo, valida per la fase a gironi di Coppa UEFA, conclusasi sull’1-1. Successivamente, l’arbitro di Paisley ha diretto la Nazionale italiana Under 21 nel match decisivo con la Repubblica Ceca per la qualificazione alla fase finale degli Europei del 2007; la sfida, che si disputò al GelreDome di Arnhem (stadio caro ai biancocelesti nella fase a gironi dell’edizione corrente di Europa League) si chiuse sul 3-1 per gli Azzurri.

In seguito, lo scozzese diresse per due volte la Fiorentina, prima nel 2007 ed poi nel 2009: un pareggio con i greci dell’AEK ed una vittoria in trasferta con il Debrecen lo score con i viola. I precedenti tra Thomson e le italiane si chiudono con la vittoria del Milan sul Barcellona per 2-0 nei sedicesimi di finale di Champions League nel 2013 e con il pareggio a reti bianche della Juventus in casa contro il Borussia Mönchengladbach nel 2015.

La 3^ giornata del Girone K di UEFA Europa League, Nizza-Lazio, in programma giovedì 19 ottobre alle ore 19:00 allo Stadio Allianz Riviera di Nizza, sarà diretta dal signor Craig Thomson (SCO).

 +ssistenti: Graeme Stewart (SCO) – Stuart Stevenson (SCO)

IV Uomo: Jordan Stokoe (SCO)

ADD1: Andrew Dallas (SCO)

ADD2: Donald Robertson (SCO)

sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Immobile mette in rete i desideri dei tifosi laziali: superato anche Messi

Dove osano le aquile, ci pensi ancora tu. Cirù, con te non c'è più nessun tabù. Più lo mandi giù, più ti tira su. Immobile è il ritratto della salute della Lazio. Non conta più quanti palloni tocca, almeno un paio li catapulta sempre in porta. Addirittura quattro quest'anno alla Juve, è il primo a riuscirci in una sola stagione negli ultimi sei scudetti bianconeri a questa parte. E ancora manca il ritorno per calare altre carte. Asso pigliatutto, questo napoletano d'oro, in una sola serata canta Vola Lazio vola e decolla pure in cima alla classifica cannonieri della Serie A. In una manciata di minuti capovolge lo Stadium, prima con un piattone millimetrico, poi con un rigore punitivo a Buffon. Gliel'aveva promesso in Nazionale, è solenne come un giuramento la parola di questo scugnizzo rinato laziale. Dybala perde la sfida nella sfida e sul dischetto anche il primato fra i marcatori. Adesso Ciro è re dopo otto giornate, ma la sua fama supera le Alpi e raggiunge cifre inaspettate. Undici reti in campionato, quindici con le coppe in undici gare, sedici aggiungendoci pure la Nazionale. Come poter dimenticare quella perla contro Israele e l'assist per Chiellini con la Macedonia che valgono uno spareggio mondiale. Immobile da ieri si gode il meritato riposo, nel saturday night ha dimostrato ancora a tutti che non è solo riesploso. Boom, boom, a ogni Ciro al bersaglio è sempre più ambizioso.
TOP
Primo Ciro d'Europa in poco più di sessanta giorni, oggi non è più blasfemo alcun paragone. Se Messi è il dio del pallone, coi suoi numeri Immobile al momento sembra il clone. Addirittura scavalcata sotto porta la pulce argentina, solo Falcao al Monaco può vantare un centro in più (12) nei primi cinque campionati. Soltanto che ai gol Ciro aggiunge pure un'altra propensione. Se nel pallottoliere sommate anche i 3 assist in questo campionato (Milan, Napoli e Verona), persino il Tigre Ramadel si fa da parte insieme ai mostri sacri Messi (13) Aubameyang e Neymar (11), Cavani e Dybala (10), Aguero, Lewandowski e Mertens (9). Quest'ultimo sorpassato con Dzeko nella classifica cannonieri di quest'anno solare. Nel 2017 solo Immobile ha segnato 25 gol e non sembra volersi fermare. E' già a metà dell'opera di quando si laureò capocannoniere e della prima stagione biancoceleste, mancano ancora 30 gare per superarsi abbondantemente con questa media da extraterrestre.
STORIA
Evviva San Ciro, c'è il suo zampino in ogni record. Suo il 52% delle 21 reti realizzate in queste prime otto giornate, mai raccolte dalla Lazio in tutta la sua storia, nemmeno col tricolore. Per questo bomber Immobile fa sognare e riempie il cuore. Perché è la guida in campo e fuori, la voce dello spogliatoio e la calamita dei cori. Ogni suo gesto, urlo o sguardo sembra trascinare un popolo intero verso un inimmaginabile destino. Intanto ai posteri quest'altro doppio Ciro fatato. Ecco come si narra l'ennesima meravigliosa impresa.ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi emblema Lazio: “Mi scorre dentro il senso di appartenza, per le altre deve essere dura”

Punta in alto, Simone Inzaghi. L’allenatore della Lazio, a due giorni dalla vittoria di Torino contro la Juventus, non ha intenzione di fermarsi. Giovedì sera i biancocelesti saranno impegnati in Francia contro il Nizza, nella terza sfida del Girone K. Un match da non sottovalutare, nonostante l’ottimo momento di forma della Lazio: «Sia noi che loro siamo partiti con il piede giusto, però mancano ancora quattro partite, e sarà tutto ancora da giocare – ha ricordato Inzaghi al sito ufficiale dell’Uefa -. Facendo due buone partite contro il Nizza, tutto diventerebbe più semplice, però sappiamo che loro sono una squadra forte, che doveva partecipare alla Champions League, avendo ottimi elementi, tra i quali Mario Balotelli. L’obiettivo è passare il primo turno, siamo a buon punto, ma sappiamo di avere ancora quattro partite molto difficili da affrontare».
 
Spogliatoio. Chiamato a descrivere la “lazialità”, Inzaghi ha ammesso: «E’ un senso di appartenenza molto forte. Sono arrivato a Rina che ero un ragazzo, nel 1999, avevo appena compiuto 23 anni e adesso sono 19 anni che sono qui e sono laziale a tutti gli effetti. Ho due figli nati a Roma, tutti e due laziali, ed è qualcosa che ho dentro e cerco di trasmettere ai miei giocatori». Uno di questi è Ciro Immobile, che in campionato ha raggiunto quota 11 gol in 8 giornate di campionato: «Quando Tare mi ha detto che c’era l’opportunità di prendere Ciro – ha dichiarato Inzaghi -, gli dissi subito di farlo, perché sapevo che Immobile era un attaccante nato per il gol e sapevo che ne avrebbe fatti. Non conoscevo il ragazzo, la più grande sorpresa è stata questa: ho conosciuto un uomo che ha dato grandissima disponibilità a tutti noi e si è subito calato benissimo nell’ambiente, diventando un trascinatore».ilmessaggero.it

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STATISTICHE

Immobile on fire: capocannoniere e migliore del 2017

Ciro Immobile non conosce limiti. Il bomber biancoceleste continua a migliorarsi in questo avvio di stagione magico. Quindici reti realizzate tra campionato e coppe lo stanno facendo viaggiare addirittura più veloce di Lionel Messi. Non dimenticherà tanto facilmente questo 2017 anche perché, come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, il numero 17 dei capitolini è in vetta alla classifica marcatori dell'anno solare. La doppietta di sabato all'Allianz Stadium lo proietta al primo posto con 25 centri. Scavalcati con un colpo solo Dries Mertens ed Edin Dzeko fermi rispettivamente a quota 24 e 23. Il centravanti può fare meglio della scorsa stagione quando rimase a secco a novembre e dicembre e ritoccare il proprio record stagionale di gol in A, 22.lalaziosiamonoi.it

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STATISTICHE

Media Inzaghi, meglio di Mestrelli ed Eriksson

La Lazio macina punti in campionato, quella di sabato contro la Juventus è la sesta vittoria in otto giornate: solo un pareggio a reti bianche contro la Spal e una sconfitta ingenerosa contro un ottimo Napoli hanno rallentato il cammino dei ragazzi di Inzaghi. Proprio il tecnico biancoceleste raccoglie un altro record grazie a questo ruolino di marcia: come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, con il successo all'Allianz Stadium Inzaghi ha ottenuto una media punti di 1,905, maggiore di quella di entrambi gli allenatori dei due Scudetti biancocelesti. Sven-Goran Eriksson e Maestrelli, infatti, si sono fermati rispettivamente a 1,895 e 1,719 (adattando il dato tramite la valutazione di 3 punti per ogni vittoria). Vietato parlare di Scudetto, ma questi numeri fanno sicuramente ben sperare.lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

FORMELLO – Doppietta di Caicedo alla Primavera, la Lazio si risveglia con il sorriso

FORMELLO – Mai risveglio è stato più dolce. A poche ore dall’impresa di Torino il gruppo biancoceleste è tornato subito al lavoro, c’è da preparare la gara europea con il Nizza in programma per giovedì. Alle 10 ha preso il via un’amichevole in famiglia con la Primavera nella quale sono stati impiegati i calciatori non utilizzati dal 1’ all’Allianz Stadium bianconero: Caicedo e Nani hanno dato spettacolo davanti agli occhi dei pochi tifosi che hanno avuto la fortuna di osservarli dalla tribune del Fersini. Hanno composto l’attacco della formazione scelta di Inzaghi, si giocano una maglia in vista della gara di giovedì con il Nizza. Tre gol nella prima frazione di gioco: doppietta di Caicedo e rete di Murgia. Il classe 2000 Pedro Neto ha giocato il primo tempo con la giocano aquile di Bonatti e la ripresa con i big. Contro gli uomini di Favre non potrà esserci, non è stato inserito nella Lista Uefa. Domani il gruppo riposerà, la ripresa ci sarà martedì e mercoledì andrà in scena la rifinitura in vista della gara dell’Allianz Riviera. Lo staff tecnico biancoceste valuterà nelle prossime ore le condizioni di de Vrij e Bastos, recuperati in extremis per il match di ieri, così come Marusic. 

 

ADD

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APPROFONDIMENTI

Lazio, grande festa a Fiumicino e Formello

Tante feste in una notte. Da Torino a Fiumicino, dallo Stadium a Formello. La notte è della Lazio versione Real, è trionfale. E’ straordinario, è indimenticabile quello che è successo. I 1.500 laziali presenti ieri a Torino potranno dire “io c’ero” quando la Lazio ha fatto capitolare la Juve nel suo bunker, “io c’ero” quando Immobile ha segnato due gol a Buffon e Strakosha ha parato il rigore di Dybala dopo il Var, dopo il 90'. I millecinquecento hanno vinto assieme alla Lazio, è finita con gli olè dei laziali nello Stadium ammutolito. E’ finita con in tuffi sotto la Curva biancoceleste, con gli abbracci in campo e nello spogliatoio. Ciro Immobile ha parlato con il presidente Lotito al telefono, ha fatto i complimenti a tutti tramite il bomber. S’è ballato nello spogliatoio, sul pullman (si è cantato l’inno “Vola Lazio vola”), in aereo, si sono abbracciati tutti. La festa è proseguita a Fiumicino e nel centro sportivo, la squadra vi ha pernottato ubriaca di felicità, travolta dalla sua gente.

TARE – In campo, a fine partita, è piombato Igli Tare. Ha rincorso Inzaghi, stava abbracciando tutti i suoi uomini, a sua volta l’ha abbracciato. Tare ha stritolato Strakosha, una delle sue creature magiche e via via tutti gli altri. Il diesse lavora per creare una Lazio sempre più forte: «Questa Lazio ha una marcia importante, diversa dal passato, con giocatori come Luis Alberto e Leiva. Abbiamo più esperienza. Siamo in crescita e dobbiamo continuare. La Juve è più avanti nella mentalità, nella qualità e nell’aggressività, noi stiamo accorciando il gap. Spero che ripeteremo le partite fatte fino ad ora. All’inizio partiamo sempre dalla seconda fila, poi le cose cambiano. Il campo ci deve aiutare, con i risultati, a darci consapevolezza. Vedendo la rosa, pensando a Nani, Felipe Anderson e Caceres, che arriverà a gennaio, questa squadra può dare molto fastidio. Milinkovic? Il valore del giocatore lo fa il campo, le proposte ci sono state, si sente bene a Roma, la Lazio ha un progetto ambizioso e speriamo che sia un punto di riferimento per il futuro».corrieredellosport.it