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FORMELLO – Sudore ed entusiasmo per la Lazio di Inzaghi. Milinkovic e Luis Alberto in gruppo

FORMELLO – Sorrisi ed entusiamo. Lavora divertendosi la Lazio di Inzaghi, forte dei recuperi di Milinkovic Savic e Luis Alberto. Il gruppo biancoceleste ha dato vita ad una intensa seduta di allenamento caratterizzata dalle “brutali” partite 5vs5 che negli ultimi giorni stanno scatenando la rosa a disposizione del tecnico. Intanto Bastos e Felipe Anderson continuano nel loro protocollo riabilitativo, corrono a bordocampo mentre i compagni si sfidano senza esclusione di colpi. A Formello la voglia di fare bene è tanta: a farne le spese nella giornata di ieri il giovane Palombi. L’ex Ternana ha riportato un problema alla caviglia sinistra in seguito ad un duro intervento di Mauricio: ne avrà almeno per 20 giorni, ha rimediato un colpo che ha portato alla necessità di suturare la parte attinta con alcuni punti, la caviglia è stata immobilizzata con un tutore così come mostrato da una foto postata dallo stesso giocatore sul proprio profilo Instagram.  Mordono il freno gli infortunati: il loro rientro si avvicina giorno dopo giorno, i più vicini al ritorno in gruppo sono Basta e Wallace. Per il brasiliano buone chance di esserci alla ripresa del campionato con la Juventus, spera anche Basta: il serbo sta sorprendendo lo staff medico per i progressi evidenziati negli ultimi giorni. Ancora riposo per Radu e de VRij. Domani alle 10 andrà in scena al Fersini un’amichevole con il Real Rocca di Papa (1a categoria).

 

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AUDIO – Recanatesi a Radiosei: “Inzaghi, finalmente ecco l’erede di Maestrelli”

FRANCO RECANATESI @Lazio di Sera: "INZAGHI L’EREDE DI MAESTRELLI"

“Inzaghi-Maestrelli è un paragone che – dopo ben 40 anni – ci può stare. Per la prima volta mi sento di dire che vedo in un allenatore tante qualità che aveva il Maestro. Il rapporto con i giocatori, l’autorità e il carisma ai quali si uniscono l’amicizia e la stima professionale dei suoi ragazzi. Riesce ad essere ‘uno di loro’ pur allenandoli, quindi senza che questo rapporto metta in discussione la sua leadership. E’ a tutti gli effetti l’uomo giusto al posto giusto, ma soprattutto al momento giusto”.

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AUDIO – Lazio-Real Rocca di Papa: Guazzoli e Draicchio a Radiosei: “Come coronare un sogno”

Il Real Rocca di Papa sfida la Lazio in amichevole: GIANFRANCO GUAZZOLI (direttore tecnico) e GENNARO DRAICCHIO (Direttore organizzativo) in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

GENNARO DRAICCHIO: "Il Real Rocca di Papa è una società sportiva dilettantistica ed abbiamo il simbolo del Leone. Società fondata nel 2003, negli ultimi anni ci siamo resi artefici di una risalita importanti, abbiamo una scuola calcio e un settore giovanile. Ora grazie al lavoro del nostro direttore tecnico coroniamo il sogno di affrontare la Lazio. Abbiamo ricominciato il progetto che negli anni era stato lasciato a Rocca di Papa. Ci piace stare dove siamo, con i piedi a terra per poi ambire ad una categoria superiore"

GIANFRANCO GUAZZOLI: "Sono di fede laziale da quando avevo 10 anni, ho fatto tutta la trafila prima alla Primavera. Affrontare la Lazio è un orgoglio. Per noi e per tutto il paese, si parla di calcio vero. E' il coronamento di quanto seminato negli anni. Abbiamo messo su delle conoscenze che ci permettono di affrontare manifestazioni del genere. I nostri ragazzi sono molto contenti, non hanno mai incontrato professionisti. Sono contenti di vedere come si allenano ed il loro approccio al lavoro. Ci sarà rispetto, gran parte dei nostri calciatori è di fede biancoceleste. C'è molta aspettativa, verremo a Formello con stimoli importanti, sapendo che può essere lo stimolo per il nostro campionato. Può essere anche l'occasione per instaurare delle sinergie"

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AUDIO – Tolfa (Viced. Tg2) a Radiosei: “La Lazio ed Inzaghi come un Barolo che non tradisce mai. Luis Alberto è il migliore degli spumanti…”

ROCCO TOLFA (Vicedirettore Tg2) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La Lazio ed Inzaghi come un Barolo che non tradisce mai. Luis Alberto è il migliore degli spumanti…"

"Il vino che abbinerei ad Inzaghi è il Barolo, non ti tradisce mai, è rassicurante, è piacevole e raffinato. Inzaghi e la Lazio è tutto questo, mi permette di dire che anche la società ha seguito di più i consigli che il tecnico ha dato sul mercato. L'unico neo è quel difensore che manca, da lì sono arrivati anche diversi infortuni vista l'impossibilità di fare turnazioni. Quello che mi ha colpito è la trasformazione di Luis Alberto. Lo spagnolo lo paragonerei ad un nostro spumante. Ha struttura e qualità, domenica è stato straordinario. Ora crede più in se stesso, Inzaghi l'ha addestrato all'armonia della squadra. Ha avuto dei momenti di scoramento, ora è trasformato visto che la tecnica l'ha sempre avuta. Fantastica la punizione che ha battuto domenica, pazzesca, denota come sia più sicuro dei suoi mezzi. Si sente forte e questa è una condizione psicologica. Ora che rientrano Anderson e Nani come si farà non lo so. Felipe è un vino che non garantisce, delle volte è straordinario, altre meno. Con lui non sai mai come sarà una volta aperta la bottiglia. Chi adesso entra deve alzare il livello della squadra. Per loro vuol dire dover dimostrare qualcosa di più. Il livello della squadra in avanti si è alzato"

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AUDIO – E. Filippini a Radiosei: “E’ cambiato tutto rispetto alla mia Lazio. A Torino per giocarsela…”

EMANUELE FILIPPINI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Sono rimasto affezionato alla Lazio, ho passato un anno stupendo anche se i risultati non sono stati eccezionali ma quel derby vinto 3 a 1 fu stupendo. Voglio bene alla Lazio. Quest'anno c'è davvero da divertirsi. Rispetto a quando c'ero io è cambiato tantissimo soprattutto nell'organizzazione, sono cambiate le dinamiche e gli uomini. In questo campionato ha sempre segnato e giocato bene, peccato per quei due punti persi contro la Spal. Sabato prossimo sarà una partita difficile contro la Juve, i bianconeri sono sicuramente arrabbiati perché non hanno la testa della graduatoria ma la Lazio se la può giocare. Inzaghi sta facendo grandi cose, la squadra è organizzata e mi piace anche a livello comunicativo, è sempre attento a ciò che dice ma si sa far sentire. Immobile è la ciliegina sulla torta di questo gruppo, anche se segnano anche altri giocatori, tutti danno il loro contributo in termini di reti, questo è importanti".

 

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STATISTICHE

Bomber 2017: Immobile dietro solo solo a Kane, Lewandowski, Messi e Cavani

Il campionato è fermo ma per Immobile non è tempo di riposo. A Ciro infatti si aggrappa l’Italia, alla ricerca dei playoff per la qualificazione a Russia 2018. Grazie ad un inizio di stagione incredibile l’attaccante della Lazio ha avuto la definitiva consacrazione a livello internazionale, anche se in realtà già dalla scorsa stagione i numeri erano dalla sua parte. Eurosport ha voluto analizzare nell’anno solare 2017 l’efficacia dei migliori bomber dei campionati europei e in testa a questa speciale classifica c’è Kane del Tottenham con 31 partite e 36 gol per un gol ogni 71’. Alle spalle dell’inglese Lewandowski, Messi, Cavani e in quinta posizione proprio Immobile. Per il biancoceleste dal gol al Crotone dell’8 gennaio a quello di domenica scorsa contro il Sassuolo il dato fa segnare 33 partite e 30 gol per un gol ogni 91’. La statistica non vale un trofeo, ma i nomi presenti fanno capire il livello raggiunto dal laziale.lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Abbate (Il Messaggero) sugli infortunati: “Basta sorprende, Wallace passo indietro…”

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di Alberto Abbate (Il Messaggero): "Stasera sapremo se contro la Juventus ci saranno sia #Wallace che #Bastos. Il brasiliano sembrava viaggiare verso il recupero certo, ma forse è stato un po' forzato il suo recupero. Stasera nel bollettino capiremo. Sta, invece, sorprendendo #Basta. Il serbo sta bruciando le tappe, non sarà disponibile contro la Juve ma forse in quella successiva"

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

Mino Caprio ospite in studio a ‘NMM’

Mino Caprio in studio a 'NMM'. Guarda il video: 

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Inzaghi chiude la Lazio in “gabbia”. Milinkovic a riposo

FORMELLO – Continua il lavoro nel quartier generale biancoceleste. La sfida con la Juventus è ancora lontana, lo staff tecnico biancoceleste spreme il gruppo: lavoro intenso per pochi eletti nel soleggiato pomeriggio di Formello. Assenti i 6 nazionali, oltre agli infortunati: sono in 15 a disposizione del tecnico. Teatro del duro allenamento “la gabbia”: mezz’ora di gioco su un campo senza out all’interno del quale non ci si ferma mai. Ancora a riposo de Vrij, così come Milinkovic, Radu e Luis Alberto: Inzaghi ha deciso di concedere pochi giorni di riposo a chi è uscito malconcio dal tour de force che si è chiuso con la brillante vittoria con il Sassuolo. Per il gruppo a disposizione del mister, in chiusura è andato in scena un triangolare con squadre composte da 5 elementi. Non si sono visti gli infortunati Wallace, Felipe Anderson, Basta, Bastos e Strakosha. Jordan Lukaku rientrerà a Roma domani, lo staff medico potrà così valutare il guaio muscolare ai flessori rimediato in nazionale. Domani la squadra tornerà in  campo alle 10

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la tua forza nasce negli spogliatoi: il “cinque” con lo staff, le cene e le esultanze di gruppo

Dietro gli ottimi risultati che sta conseguendo la Lazio c’è un segreto, che forse non è nemmeno più tanto segreto: l’unione del gruppo. Inzaghi, prendendo la squadra dalle ceneri della scorsa estate dopo il caso Bielsa, non ha solo ridato identità e gioco a un collettivo che s’era perso completamente sotto il profilo tattico ma, cosa più importante, ha costituito un legame fortissimo nello spogliatoio. Come riporta la consueta rassegna stampa a cura di Radiosei, i biancocelesti riescono a sopperire alle mancanze tecniche, dovute soprattutto alle pesanti assenze in difesa, grazie al senso di sacrificio e compattezza più unico che raro. La vera energia della Lazio proviene proprio da dietro le quinte dove addirittura è nato una specie di rito pre-gara: ognuno si dà il cinque col compagno e con tutto lo staff, fino al magazziniere. La carica prima della partita si moltiplica e gli incitamenti dallo spogliatoio si trasportano in campo e fuori. Lo si vede osservando i giocatori durante i novanta minuti quanto siano uniti, dopo le esultanze o una rete subita. Pure Inzaghi si butta nel mucchio di abbracci dopo un gol fatto. Esemplare le parole di Immobile, uno dei leader del gruppo, che prima della sfida con il Genoa al Ferraris, ha scosso i suoi ricordando l’importanza dello spirito di squadra. Ma ce se ne accorge anche dalle cene che spesso i capitolini organizzano per riunirsi e farsi qualche risata. Merito a Inzaghi per aver disegnato tutto questo e merito ai calciatori per aver incarnato il motto tutti per uno e uno per tutti. La forza della Lazio proviene dalla sua unione, quasi magica e così potente.lalaziosiamonoi,it