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APPROFONDIMENTI

Crac Cirio, annullamento della condanna e nuovo processo per Sergio Cragnotti

 Nuovo processo per l'ex patron della Cirio e della Lazio Sergio Cragnotti: la Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per il crac della società in relazione al capo d'accusa più grave (la vicenda "Bombril") per il quale aveva avuto una pena di sette anni di reclusione, diventati otto anni e otto mesi per gli altri reati contestati. Per Cragnotti «è un risultato straordinario», ha detto il difensore Massimo Krogh. Per il "crac Cirio", la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a quattro anni di reclusione per il banchiere Cesare Geronzi. Tre anni sono coperti da indulto. La sentenza è definitiva.

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

VIDEO – Oradei in studio… Che discussione con Rambaudi!

LIVE NMM – Oradei, Pantano, Buzzanca: sta diventando un trio vincente! Che discussione con #Rambaudi!

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FORMELLO

La Lazio apre le porte: domani Lazio-Real Rocca di Papa con i tifosi

Appuntamento al Centro Sportivo di Formello. Nella giornata di domani la Prima Squadra della Capitale affronterà, alle ore 09:30, il Real Rocca di Papa in una partita d’allenamento a porte aperte presso lo Stadio ‘Mirko Fersini’.

 

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

VIDEO – Piscedda in studio, commento sul rischio Mondiale Argentina

LIVE – Massimo Piscedda in studio a Nmm! #Argentina a rischio Mondiale!

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, patrimonio valorizzato: da 98 a 368 milioni di euro

La Lazio ha un organico che cresce sotto tutti i punti di vista. In campo la squadra di Inzaghi sta facendo grandissime cose. Il merito? Di una rosa assemblata alla perfezione dal direttore sportivo Igli Tare. I titolari sono costati 98 milioni di euro, più o meno gli stessi soldi che la Juventus ha speso per Higuain. Oggi, secondo Repubblica, il valore di mercato complessivo dell’organico è di 368 milioni. Immobile, per esempio, era stato pagato 10, oggi vale 66,3 milioni (fonte CIES). Milinkovic, un centrocampista da 70 milioni comprato nel 2015 per 6. E Luis Alberto, l’uomo del momento, oggi costa 40 milioni. La Lazio l’ha pagato 5,5. Non sono finite le maxi plusvalenze. Strakosha è un portiere da almeno 15. De Vrij costato 7 ne vale 25 (valore della possibile clausola da inserire nel rinnovo). Senza dimenticare di Felipe Anderson: non siamo ai 50 milioni offerti dal Manchester United nel 2015, ma oggi il brasiliano ne vale 30. Costò a Lotito ‘appena’ 7,8 milioni.lalaziosiamonoi.it

 

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FORMELLO

Palombi tira un sospiro di sollievo: la caviglia sta bene, solo un taglio e 7 punti di sutura

Scampato pericolo per Simone Palombi, con Inzaghi che può tirare un sospiro di sollievo. Nella serata di ieri una foto pubblicata sul suo profilo Instagram, accompagnata dalla frase "Di male in peggio…", avevano fatto presagire un grave infortunio per l'ex Primavera. In un primo momento sembrava potesse trattarsi di un problema alla caviglia, visto il vistoso tutore. In realtà, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, l'attaccante biancoceleste ha riportato soltanto un taglio (circa 10 cm), procurato in uno scontro di gioco in allenamento, che gli costerà almeno 7 punti di sutura. Niente di rotto però per Palombi, che potrà approfittare della sosta del campionato per rimettersi in sesto e per provare a mettere di nuovo in difficoltà Inzaghi. lalaziosiamonoi.it

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AMARCORD

VIDEO – Brividi biancocelesti: la storia della Lazio in 5′

VIDEO – Brividi biancocelesti: la storia della Lazio in 5'

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AMARCORD

VIDEO – 35 anni dopo, ‘Vola Lazio Vola’ con Giordano e Manfredonia

35 ANNI DOPOO – Oggi la presentazione del libro di Giancarlo Governi. Biografia del bomber: "Bruno Giordano, una vita sulle montagne russe". Giornata di grande lazialità, 35 anni dopo 'Vola Lazio Vola" interpretato da un trio d'eccezione! Brividi…

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CALCIOMERCATO

Inzaghi, Marotta: “La Juve non pensa a lui per il futuro”

Marotta svaria su vari fronti intervistato a Sky Sport. La partenza è su Ancelotti «Grande allenatore ma sottolineo come noi siamo estremamente orgogliosi di Allegri, mi pare scontato proseguire con lui. Nello stesso tempo Ancelotti è un amico e un grande allenatore».

NAPOLI. «Nessun timore sul sorpasso del Napoli, siamo in una fase interlocutoria del campionato dove il calendario condiziona la classifica, poi ogni tanto è bello fare i cacciatori e non la lepre. Ora abbiamo una lepre davanti, faremo i cacciatori. Ci sono tantissimi punti a disposizione e tante partite, in questo periodo abbiamo fatto buone prestazioni».

DYBALA. «L'Argentina in quel settore ha tanti campioni che è difficile schierarli tutti insieme. E' normale che ci sia un'esaltazione di Messi che resta il più forte o uno dei più forti al mondo ovvio che che per lui o Higuain ci sia concorrenza».

ELKANN. «È una prova di stima da parte del rappresentante dell'azionariato di maggioranza, questo è importante per noi. La conferma del senso di appartenenza che lui ha voluto pronunciare ci aiuta a lavorare bene».

VAR. «La posizione della Juve, e mia personale, è che c'è la necessità di un supporto tecnologico. Certamente all'interno del Var, che è al momento è sperimentale, bisognerà tracciare un bilancio a fine anno. Su questo servirebbe un confronto con la classe arbitrale. Il gol di Mandzukic era da annullare, ma non ho capito perché non si sia presa posizione sull'episodio da rigore su Higuain al 94'. Sono strumenti importanti perché riducono al minimo l'errore dell'arbitro, che però deve rimanere la figura centrale. Certamente si perde molto dal punto di vista del romanticismo, si riduce l'aspetto emozionale, perché io ad esempio avevo esultato al gol. È difficile poi quando festeggi tornare indietro».

INZAGHI. «Non pensiamo a lui per il futuro,  ma questo non significa non esprimergli i complimenti per quello che ha fatto. L'ho avuto anche quando era giocatore alla Sampdoria. Ha grandi qualità, sono certo che farà una grande carriera, è uno dei migliori tecnici emergenti. Ma ribadisco che la nostra intenzione è continuare con Allegri, con cui abbiamo un contratto pluriennale».Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Radu e Lulic, simboli di fedeltà venuti da lontano

Lulic e Radu, un bel pezzo di Lazio. In due ben 521 presenze con l’aquila sul petto e parte l’attacco ai primati che appartengono a chi ha scritto la storia. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei Lulic contro il Sassuolo ha totalizzato la 238° partita, superando un mostro sacro come Piola e piazzandosi al 25° posto nella classifica all time dei più presenti con la maglia biancoceleste. Radu invece è ancora più avanti e insidia la top ten: domenica ha totalizzato la presenza numero 283 ed è a -4 da Idilio Cei (portiere tra il 1958 e il 1968), decimo in graduatoria e fermo a quota 287. Già alle spalle Garlaschelli (276 presenze), agganciato Flamini, dopo Cei l’obiettivo sarà il nono posto di Rocchi (293 presenze).

COLONNE DI INZAGHI – Radu e Lulic sono due dei simboli della Lazio di Inzaghi. Il tecnico appena arrivato si è affidato alla loro fedeltà alla causa e i frutti sono sotto gli occhi di tutti. Lulic è l’eroe del 26 maggio, e da luglio si fregia anche della nuova fascia di capitano. Radu invece a gennaio festeggerà i primi 10 anni alla Lazio, anche se contro il Sassuolo si è posto un obiettivo ambizioso: “Voglio rimanere fino a 41 anni”. Considerando che ne compirà a breve 31, si può considerare soltanto a metà della sua avventura nella Capitale. Seppur venuti da lontano, Radu e Lulic sono due bandiere che hanno giurato fedeltà alla causa: per loro esiste solo la Lazio.lalaziosiamonoi.it