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DICHIARAZIONI

Luis Alberto ora vuole tutto: “Sono felice, punto alla Champions ed al Mondiale!”

Da indecifrabile tatticamente a imprescindibile. Luis Alberto si è ripreso la Lazio. Assist, gol e giocate spettacolari. Così “El Mago” sta sorprendendo tutti. «Credevo di avere un ruolo da comprimario anche quest'anno, poi è cambiato tutto» ha ricordato l’ex Liverpool in un’intervista al quotidiano “As". Diventato partner d’attacco ideale di Ciro Immobile, Luis Alberto sogna una convocazione nella Spagna: «È un desiderio e un obiettivo sempre presente – ha ammesso il trequartista -. Abbiamo visto che il ct Lopetegui non ha paura a dare una chance a chi non ha mai vestito quella maglia. Continuando a lavorare sodo so di poterla conquistare, magari per i prossimi Mondiali».

L’avvio di stagione è stato stupefacente, ma l’intenzione di Luis Alberto è confermarsi ad alti livelli nei prossimi mesi: «Mi auguro di avere questo ruolo così importante per tutta la stagione. Abbiamo iniziato bene, portando a casa un trofeo. Ottimo anche il primo percorso in Europa League e in campionato. Ora però ci aspetta la Juventus, li abbiamo già battuti, ma sappiamo quanto è difficile affrontarli. Ma nel calcio abbiamo dimostrato che può succedere di tutto». Infine, sugli obiettivi di squadra ha aggiunto: «Vogliamo andare più avanti possibile in Europa e alzare l'asticella in campionato, migliorando magari il posizionamento dello scorso anno». Ilmessaggero.it

 

 

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NAZIONALI

De Vrij e la mancata convocazione: “Olanda informata di tutto, poi dopo il Sassuolo ho avuto un problema…”

Stefan de Vrij non è stato convocato con l’Olanda, ma ha giocato contro il Sassuolo. Questo ha fatto scattare ed alimentare più di una voce circa la sua mancata presenza con gli Orange e la sua poca voglia di giocare con la sua selezione. Lo stesso de Vrij – come si legge su ad.nl – ha voluto fare chiarezza su questa situazione: “Dopo la partita contro il Sassuolo l’inguine è diventato molto rigido, questa settimana non potrò allenarmi, quindi lavorerò per rimettermi in condizione”.

MANCATA CONVOCAZIONE – “La mia mancata convocazione con l’Olanda è stata oggetto di discussione, ma è una questione molto semplice: stavo soffrendo molto per il mio problema fisico. Ho chiamato il dottor Edwin Goedhart (medico sociale della Nazionale, ndr) la settimana scorsa e gli ho detto che non ero in forma. Gli ho specificato che la Lazio mi avrebbe fatto fare un’altra risonanza in Italia per vedere se fossi stato in grado di giocare oppure no. Venerdì non sono stato convocato perché avevo specificato di non essere in condizione e che non sapevo se avrei giocato con il mio club (la Lazio, ndr). Quando quel venerdì la risonanza magnetica aveva dato un buon esito, ho subito comunicato che probabilmente sarei sceso in campo, anche se avevo solo l'allenamento con la squadra il sabato. Poi contro il Sassuolo ho chiesto il cambio perché non ce la facevo più”.

SULLA SUA POCA DEDIZIONE ALL’OLANDA – “Sono stupidaggini, a me piace giocare per l’Olanda e tutti quelli che mi conoscono lo sanno. Comprendo che in molti si siano chiesti cosa stia succedendo. Ma se fossi stato chiamato in Nazionale dopo la partita con il Sassuolo, sarebbe significato non allenarmi con il gruppo fino a giovedì, e non sarebbe stato certamente il massimo”.

L'INIZIALE MANCATA SPIEGAZIONE – “Non ho detto nulla all’inizio perché non si tratta di me, ma dell’Olanda e delle sfide contro Bielorussia e Svezia. Si sono fatte tante domande e si è parlato molto, per questo ho spiegato le cose come stanno. Ora, però, è tempo di dare la caccia alla Coppa del Mondo”.Lalaziosiamonoi.it

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NAZIONALI

Inzaghi trema, nuovo problema muscolare per Lukaku in Nazionale

È condannato a fermarsi per problemi fisici, Jordan Lukaku. Il terzino belga si è infortunato durante la seduta di allenamento di ieri con il Belgio. Come riportano i canali ufficiali della selezione, il biancoceleste ha accusato un problema ai muscoli flessori della coscia. Il ct, appurata l'esclusione di Jordan – sicuramente per la gara contro la Bosnia, da valutare per quella contro Cipro – ha deciso di chiamare Christian Kabasele per rimpiazzarlo. Lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

(VIDEO) – PAIDEIA – Basta suona la carica: “Sto meglio!”. Ieri controlli anche per Strakosha

PAIDEIA – “Sto meglio”, Dusan Basta suona la carica in vista di un rientro ancora lontano. Il serbo ha rimediato una lesione al bicipite femorale di secondo grado in occasione della sfida con il Napoli del 20 settembre, questa mattina ha sostenuto accertamenti strumentali nella clinica di riferimento biancoceleste. Per lo staff medico lo stop non dovrebbe superare i 30 giorni, ma sarà il campo a determinare con esattezza i tempi di recupero dell’esterno di Inzaghi. Intanto nella serata di ieri ulteriori controlli per Strakosha, rientrato anzitempo dall’impegno con la nazionale albanese per un affaticamento muscolare. Nessun problema, con la Juve il 14 ottobre ci sarà. 

ADD

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Orsini (Rai): “Risposta Curva segna un nuovo corso…”

Stefano Orsini (Rai) @Lazio di Sera

“La risposta della Curva alla squalifica di oggi, potrebbe segnare un nuovo corso. Dispiace che dall’altra parte però, nel dispositivo manchi il fatto che molti tifosi, al momento dei ‘buu’, abbiano stigmatizzato con fischi. C’è spazio per il ricorso, penso che la Lazio lo farà. Quest’ultima vicenda sottolinea come, da un anno a questa parte, si sia ricreato un clima positivo intorno alla squadra biancoceleste”.

 

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ESCLUSIVE

AUDIO – Iacobelli: “Inzaghi non è solo bravo e Lotito mi ha stupito”

XAVIER IACOBELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Inzaghi non è solo bravo… La serata di ieri? Lotito mi ha stupito"
ASCOLTA AUDIO: 
"Il lavoro di Tare è sotto gli occhi di tutti, tanti giocatori che sembravano fuori dal progetto si sono ritrovati e stanno facendo cose eccezionali. Inzaghi è arrivato quinto lo scorso anno (dopo 12 mesi da allenatore), ha vinto la Supercoppa, è quarto in classifica ed è a punteggio pieno in Europa. Inzaghi non è soltanto bravo ma anche a capo di un gruppo importante: è fondamentale all'interno dello spogliatoio. La serata di ieri ad Amatrice è stata magnifica. Aldilà del premio ad Inzaghi e Tare è stato bello vedere Lotito essere premiato per lo spirito mostrato e l'attenzione data alla causa. Non bisogna spegnere la luce su Amatrice, serve continuare ad aiutare e dimostrare interesse: è stato inaugurato il palasport, il liceo, la zona food è bellissima. La Lazio come l'Atalanta si sono mosse tantissimo, Pirozzi – il sindaco di Amatrice e tecnico professionista – è stato il tramite ideale del premio Manlio Scopigno. Nella tarda serata è arrivato anche Lotito è stato divertente, non mi era mai capitato di viverlo in questo modo e devo dire che si è dimostrato davvero simpatico ed attaccato alle sue origini, ancora una volta".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Giordano: “La Lazio non è una meteora, mentalmente forte grazie ad Inzaghi. Luis Alberto? Grande giocatore”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "La Lazio non è una meteora, mentalmente forte grazie ad Inzaghi. Luis Alberto? Grande giocatore, perfetto per Immobile"

"E' un momento positivo che dura da tanto, la Lazio non è una meteora, anche le parole dei calciatori fanno capire che c'è un bel gruppo. Nel calcio di oggi anche una squadra non perfetta può fare cose importanti, quando c'è questa unione anche con la tifoseria. In questo contesto anche le seconde linee sono aiutate, è tutto più semplice quando c'è uno zoccolo duro che va nella giusta direzione. I momenti buoni aiutato tutti, anche l'autostima. A me piace volare anche un po' bassi, sono state fatte cose buone, ma non va dimenticato che le ultime tre partite non sono state vinte con squadre importanti. E' giusto andare con i piedi di piombo, sarebbe stata cosa diversa affrontare top player e top club. Le squadre di Inzaghi sono queste, vanno al concreto, se si sbaglia qualcosa non è perchè c'è presunzione, le partite possono anche iniziare male. Ci sono 5 squadre che sono nettamente superiori alle altre, questo ti porta a vincere anche quando non sei perfetto. Mentalmente è forte, ha preso coscienza, ha un allenatore che trasmette questo. Conosce bene questa piazza, conosce i pericoli e tiene sempre tutti sulla corda. Luis Alberto? Lo scorso anno ha fatto bene alla fine, invece ora ha incontrato anche squadre importanti e si è sempre comportato da grande giocatore. Mi sta sorprendendo, ha una tecnica di base importante, fa assist e segna. E' un giocatore al servizio della squadra con grande tecnica che è perfetto per servire Immobile. Sta facendo la differenza, ma evitiamo i paragoni"

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POLISPORTIVA

Volley: Presentata a Roma la SS Lazio Pallavolo

Questa mattina a Roma, nella naturale cornica del Circolo Canottieri Lazio, è stata presentata la SS Lazio pallavolo, alla presenza di tanti giornalisti e di tanti personaggi del mondo biancoceleste, della politica e della pallavolo.

Al tavolo dei relatori il Presidente della SS Lazio Polisportiva Antonio Buccioni; Fabio Camilli, consigliere della Fipav Lazio, Emiliano Monteverde, assessore allo sport e alle politiche sociali del I Municipio; Enzo D’Arcangelo, Presidente della Pol.Castello società gemellata con la Lazio e con la quale è stata attivata una sinergia per quel che concerne l’attività giovanile.

Tanti ospiti in sala fra i quali Maurizio Manzini, in rappresentanza della Lazio Calcio, il Professor Pino Capua; Patrizia Nostini figlia dell’indimenticato presidente della SS Lazio Renzo Nostini.

A fare gli onori di casa naturalmente il presidente della SS Lazio pallavolo Giorgio D’Arpino.

« Siamo particolarmente orgogliosi di intraprendere questa avventura in serie B-ha esordito il numero uno biancoceleste– conquistata sul campo. Siamo però consapevoli dei costi che dovremo sostenere in questa categoria e facciamo appello agli imprenditori romani affinchè ci sostengano e ci permettano di mettere in pratica i nostri programmi che guardano lontano. Quest’anno abbiamo costruito una squadra che ci permetta di mantenere la categoria ma vogliamo puntare decisamente alla serie superiore sin dalle prossime stagioni. Roma merita di avere una squadra tutta sua nella massima categoria. Per riuscire a realizzare il nostro progetto abbiamo però bisogno di risorse importanti. Stiamo lavorando per reperirle fra coloro che amano, come noi, la Lazio e la pallavolo ».

La S.S. Lazio Pallavolo, si presenta ai nastri di partenza della serie B, dopo aver vinto lo scorso anno il campionato di serie C,  proseguendo nel lavoro di rafforzamento ed organizzazione dello staff e dell’organigramma societario sulla scia del percorso intrapreso negli ultimi anni. Confermati il Prof. Roberto Verna (settore sanitario), Chiara d’Arpino (relazioni esterne e comunicazione), Arianna di Vanno (direzione tecnica), Eleonora Dusi (amministrazione, marketing e sviluppo), padre Angelo Celani come guida spirituale. 

Per quanto riguarda il settore sportivo il presidente Giorgio d’Arpino ha deciso di continuare a puntare sul tecnico Arianna Di Vanno che, da tredici anni veste la maglia biancoceleste, e non ha deluso le aspettative portando la squadra a conquistare la promozione in serie B. Il progetto 2017/2018 ed è partito dalla conferma di alcuni dei giocatori più rappresentativi della passata stagione: i martelli Stefano Ragonesi e Andrea Del Mastro, a cui è stato affidato nuovamente il ruolo di capitano, e Stefano Aragonesi entrambi giocatori di esperienza, l’opposto Francesco Cespa (vice capitano), il centrale Marco Tomasso e l’alzatore Francesco D’Angeli. A completare la rosa al centro arrivano Federico Spampinato, Emiliano Pigini e Matteo Palombi, l’alzatore Nicolò Rossi, i martelli Fabrizio Ricci ed Andrea Parisi, giocatore cresciuto nelle giovanili della Lazio con cui ha anche vinto il titolo regionale Under 17, ed Alberto Petri nel ruolo di opposto, i liberi Francesco Recupito e Alessio Di Lorenzo. In panchina nel ruolo di secondo allenatore arriva Giuseppe Carfì. Dirigenti Oliva Collaretti e Simona Musumeci. Sede delle partite in casa il PalaLuiss a Piazza Mancini la domenica alle 18.

Continua anche quest’anno la collaborazione con la Polisportiva G. Castello che si consolida nell’avvio di un progetto tecnico riguardante il settore giovanile, in particolare in quello maschile.

L’obiettivo principale della società biancoceleste, al di là dell’aspetto tecnico, continua ad essere anche per quest’anno quello di diffondere in maniera sempre più capillare i valori di riferimento a cui si è sempre ispirata e che sono alla base del patto di corresponsabilità: appartenenza, rispetto e fair play. Fare parte della S.S. Lazio Pallavolo vuol dire fare parte di una grande famiglia, ogni giocatore deve onorare la maglia che indossa e la società portando in alto questi valori primo fra tutti la lazialità intesa proprio come senso di appartenenza. È una visione di sport inclusiva, non esclusiva, “anti” nessuno, anzi, al contrario, l’impegno è e sarà ancora quello di includere tutti nei nostri programmi proprio per formare e alimentare il senso di appartenenza alla società, dove i ragazzi più grandi siano un esempio per i più piccoli.

Tra i progetti che la Lazio continua a portare avanti c’è la carta servizi per tutti gli atleti e le loro famiglie, che potranno così usufruire di sconti e facilitazioni negli esercizi convenzionati con la S.S. Lazio Pallavolo; a novembre di nuovo tutti in campo per Amorvolley, il Derby della Solidarietà, che raggiungerà il traguardo della diciottesima edizione, e che anche quest’anno verrà dedicato alla memoria dell’amica Anna Tina Mirra, giornalista grande tifosa bancoceleste e capo ufficio stampa della SS Lazio Polisportiva, scomparsa prematuramente, ma il cui ricordo rimane indelebile nel cuore della dirigenza della S.S. Lazio Pallavolo. Alla fine di giugno, come ogni anno, appuntamento con il camp tecnico aperto a tutti i ragazzi delle giovanili, un momento importante per tirare le somme dell’anno appena trascorso ed iniziare a progettare la nuova stagione agonistica, senza ovviamente tralasciare la gioia del vivere insieme una settimana, tra il divertimento e lo sport.  corrieredellosport.it

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TIFOSI

‘VOCE DELLA NORD’ – La Curva si difende: “Basta strumentalizzazioni”

LA POSIZIONE DE 'LA VOCE DELLA NORD': "Non c'è niente di razzista, ma sappiamo bene come proteggere la Lazio. Siamo i primi che non vogliamo farle del male, dateci gli strumenti per gestire la Curva nel modo migliore" 

"Per noi non c'è niente da condannare, non c'è niente di razzista in quello che facciamo ma se qualcosa fa male alla Lazio siamo intelligenti e sappiamo bene come comportarci. Riteniamo veramente assurda questa linea del politicamente corretto, non condanniamo nessuno, ma sappiamo bene come difendere la Lazio. Noi sappiamo su che fronte schierarci per difenderla. Il dissenso contro il modello unico di pensiero ce l'abbiamo, ma noi sappiamo come evitare che queste cose possano ancora accadere. Affinché si possa avere un controllo di tutto quello che avviene in Curva dateci modo di avere nuovamente a disposizione l'impianto di amplificazione, divulgazione e di comunicazione come i megafoni per gestire più persone. Mandiamo un messaggio anche a chi vuole fare politica, gli diciamo che non ha senso farlo allo stadio. I 'buu' non hanno nessuna rilevanza ideologica, molti dei quali lo fanno non conoscono neanche il significato. Con il 'buu' non ci fa politica, quella vera va fatta in altri contesti. È una regola assurda, ma sappiamo che andiamo incontro a queste conseguenze e siamo i primi che vogliamo riportare entusiasmo allo stadio. Questo fa male alla Lazio e noi siamo i primi che non possiamo permetterci di farle del male, ma dateci più possibilità per far ascoltare i nostri appelli. Cercheremo in tutti i modi di non piegarci ma di non mettere più la Lazio in questa situazione, non possiamo far male a noi e a questa Lazio. Adesso dobbiamo ragionare su questo e su come uscire da questo fango che ci hanno tirato addosso".

(Non è un comunicato del direttivo ma quanto estrapolato dalla diretta della trasmissione).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Abbate (Il Messaggero): “Strakosha, nulla di grave…”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM' sulle condizioni di #Strakosha che ha lasciato il ritiro dell'Albania: "Dovrebbe trattarsi davvero solo di un semplice affaticamento, domani mattina farà dei controlli in Paideia, ma parlando con i medici della Lazio ho capito che non si tratta di nulla di grave. A questo punto, se confermata questa cosa, è stato meglio così visto che potrà lavorare regolarmente a Formello nel corso della pausa"