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TIFOSI

Campagna abbonamenti: per la Curva Nord è valida per 13 gare

La S.S. Lazio comunica che da oggi è aperta la Campagna Abbonamenti 2017/18, valida per 15 partite, per tutti i settori dello stadio, fatta eccezione per la Curva Nord.

In tale settore, gli abbonamenti saranno validi per 13 partite e potranno essere sottoscritti da mercoledì 04 ottobre (dalle ore 16:00).

Sarà possibile acquistare l’abbonamento presso i Lazio Style 1900 abilitati e i punti vendita della Ticketone, la campagna termineràvenerdì 20 ottobre alle ore 18:30. sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Agostinelli: “Luis Alberto? La collocazione in campo fondamentale per la sua esplosione”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Luis Alberto? La collocazione in campo fondamentale per la sua esplosione"

"Nella mia carriera di calciatore ho avuto dei giocatori che si sono trasformati da un anno all'altro in negativo. In positivo come Luis Alberto è capitato con Grabbi che dopo aver fatto bene con me andò in Inghilterra, mentre prima non stava facendo bene. Ci sono queste situazioni. Per lo spagnolo è stato molto importante anche aver trovato la sua collocazione ideale in campo. Sulle corsie esterne non rende al massimo, ora ha anche la libertà mentale di prendersi delle responsabilità. Lo scorso anno sembrava un giocatore anonimo, ora è decisivo, anche perchè ha meno compiti specifici mentre la palla ce l'hanno gli altri. Molto più semplicemente potremmo dire che è stato bravo a sfruttare le prime opportunità che gli sono state date per poi acquisire sempre più fiducia nei suoi mezzi. Detto questo, il ruolo è molto importante"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Pietro Pinelli (Premium Sport): “Squalifica Curva? La Lazio farà ricorso”

PIETRO PINELLI (Premium Sport) in collegamento a 'NMM': "Squalifica Curva? Da bordo campo ho avuto la percezione che sarebbe andata a finire così"

PIETRO PINELLI: "Mi dispiace per la squalifica, dal campo avevo avuto sentore di quanto potesse accadere. Il quarto uomo per ben tre volte si era rivolto all'ispettore di Lega in campo di far fare l'annuncio allo speaker. L'ispettore di Lega a sua volta è andato dai responsabili della Lazio, mentre la Polizia chiedeva di essere messa al corrente di quanto stava avvenendo. Subito dopo è stato anche esposto uno striscione sotto osservazione che è stato poi rimosso. Se fosse arrivato prima l'annuncio, magari non sarebbe stato ripetuto il coro stesso. Dispiace, perchè la Curva Nord è il cuore pulsante, speriamo non si ripercuota sulle prestazioni. In Europa League, va detto, che hanno dimostrato di poter vincere anche senza tifo"

"La #Lazio farà #ricorso per la squalifica della Curva Nord e per la revoca della della sospensione dell’esecuzione della sanzione inflitta in occasione della gara Roma-Lazio del 30 aprile 2017. L'obiettivo è quello di ottenere lo sconto di una giornata di squalifica e di aprire il settore in occasione di Lazio-Udinese del 5 novembre", così Pietro #Pinelli di Mediaset Premium Sport in collegamento a 'NMM'!

 

 

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RADIOSEI

VIDEO – De Angelis racconta la nascita degli ‘Eagles Supporters”

Inizia "Quelli che hanno portato il calcio a Roma": Guido De Angelis ci racconta la nascita del gruppo Eagles' Supporters, 40 anni fa!

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NAZIONALI

Belgio, Lukaku fermato per eccesso di velocità: patente ritirata

Un treno in campo… e anche fuori. Non sembrano finire i problemi alla guida di Jordan Lukaku. Prima un passo indietro. A febbraio sembrava essere arrivato l’ultimo capitolo della vicenda con la multa e la condanna per un eccesso di velocità nonostante il ritiro della patente. Ma, come riportato da rtl.be, la polizia giudiziaria di Saint-Nicolas ha emesso oggi un nuovo provvedimento: ritiro della licenza per altri tre mesi e multa di 3.120 euro. A inizio marzo il Range Rover dell’esterno laziale è stato infatti fotografato mentre viaggiava oltre i 50 km/h. Una velocità di certo non elevata. Il problema è che Jordan era ancora inibito a guidare, dopo esser stato condannato a rifare i test fisici e psicologici sia pratici che teorici per riottenere il permesso. L’ex Ostenda sarà chiamato allora a rispondere di nuovo davanti a un giudice. In passato il giocatore si è già difeso nei tribunali di Alost, Termonde e Saint-Nicolas, totalizzando oltre due anni di ritiro e diverse migliaia d’euro d’ammenda. Lo scorso lunedì invece non si è presentato per il giudizio.

lalaziosiamonoi.it

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NAZIONALI

Strakosha stop, salta la nazionale: domani accertamenti

Strakosha torna a Roma, abbandona il ritiro dell'Albania per un leggero affaticamento muscolare alla coscia sinistra. Salterà le sfide contro Italia e Spagna. Ma il suo stop non preoccupa in casa Lazio: domani il portiere effettuerà gli accertamenti strumentali del caso in clinica Paideia. Non dovrebbe essere in dubbio per la ripresa del campionato a Torino con la Juve. Il classe '95 in Nazionale verrà sostituito da Enea Koliçi.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Parolo guarda in alto: “Vogliamo dare fastidio a tutti, fino alla Champions…”

È un Marco Parolo a tutto tondo quello che si è presentato in sala stampa a Coverciano. Nazionale italiana ma non solo, il centrocampista di Gallarate analizza in maniera lucida i possibili obiettivi della Lazio. Queste le sue dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb.com: "Lo Scudetto è un'utopia, siamo solo alle prime basi ma i risultati ci stanno dando ragione. Stiamo costruendo qualcosa di importante, qui in Nazionale gioco diversamente che con la Lazio. Ci sono tanti centrocampisti, singolarmente siamo diversi l'uno dall'altro. Se c'è la possibilità di inserirsi non è che mi dispiaccia. Per la Lazio non è forse quella più forte, il primo anno erano già tutti pronti, c'erano malizia e furbizia con Klose, Mauri e Candreva, gestendo la partita. Qui abbiamo molti che possono essere grandissimi campioni, potenzialmente è più forte". Attenzione però: "Vogliamo dare fastidio a tutti, l'obiettivo Europa è il primo, il quarto posto… ci stiamo facendo la bocca, buona, speriamo di continuare così. Ora ci sono gli altri due mini cicli che faranno vedere di che pasta siamo fatti". E sui tanti infortuni a centrocampo fa un parallelo con la Lazio: "Alla Lazio si fanno male i difensori, ogni tanto capita un reparto, speriamo non succeda più. La situazione con la Germania era più o meno analoga, in quello avevamo delle idee, un concetto di gioco che andava avanti da molto tempo. Le idee oramai erano acquisite. Qui abbiamo meno tempo, cercheremo di affrontare come vuole il mister".

MODULO E MONDIALE – "Qualsiasi modulo è comunque con due centrocampisti, cambiano alcune linee di passaggio e lavori in fase difensiva. Ciro è in un grande momento di forma, lui è forte, vede la porta, la sua media gol è sempre stata alta. Alla Lazio ha trovato piena fiducia, si esalta in queste situazioni. È una pedina importante, sono contento di godermelo. Alla Lazio c'è un grande spirito di gruppo che ci permette di fare sempre bene. Dev'essere un obbligo andare al Mondiale, la nostra volontà è di andarci, ci teniamo tutti in maniera esagerata. Sarebbe una catastrofe".

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GIUDICE SPORTIVO

Cori in Lazio-Sassuolo, Curva Nord squalificata per due turni

Sono due le giornate di chiusura della curva nord inflitte dal giudice sportivo alla Lazio. Oltre al turno di squalifica contro il Cagliari, la squadra biacoceleste sconterà anche una seconda giornata di stop. Infatti è stata revocata la sospensione con condizionale che era stata comminata in occasione del derby del 30 aprile scorso contro la Roma. La curva della Lazio, dunque, rimarrà chiusa anche in occasione della partita interna contro l'Udinese del 5 novembre prossimo.

Ecco il comunicato con le motivazioni della Lega Serie A:

«Il Giudice sportivo, letta la relazione dei collaboratori della Procura federale nella quale, tra l’altro, si riferisce che i sostenitori della società Lazio, assiepati nel settore “Curva Nord”, nel numero di circa 2000 (rispetto a n. 5449 occupanti), si rendevano responsabili, al 31° del primo tempo ed al 33° del secondo tempo, di cori espressione di discriminazione razziale, durati alcuni secondi, nei confronti, rispettivamente, dei calciatori del Sassuolo Adjapong Claud e Duncan Alfred; considerato che i cori venivano percepiti da tutti e tre i collaboratori della Procura, posizionati anche in parti dell’impianto distanti dal Settore sopradetto; considerato, altresì, che il direttore di gara nel proprio rapporto ha dato conto puntualmente dell’accaduto, seppur riferendo i cori al solo calciatore Adjapong Claud, con relativa richiesta al Responsabile del servizio d’ordine, per il tramite del IV Ufficiale, di effettuare l’annuncio di rito ai fini anche dell’eventuale sospensione della gara (annuncio effettuato al 38° del primo tempo); ritenuto che gli episodi sopradescritti integrano, in termini di dimensione e percezione reale, i presupposti di rilevanza e quindi di punibilità delle condotte dei sostenitori, ex art. 11, n. 3 CGS, delle quali è chiamata a rispondere a titolo di responsabilità oggettiva la soc. SS Lazio; considerato, altresì, che per identica violazione era stata disposta la sospensione condizionale dell’esecuzione della relativa sanzione (gara Roma-Lazio del 30 aprile 2017 – CU LNPA n. 197 del 2 maggio 2017); visti gli artt. 11 nn. 1 e 3, 16, n.2-bis e 18 n.1 lett. e) CGS; P.Q.M. delibera di sanzionare la Soc. SS Lazio con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Nord” privo di spettatori. Dispone, altresì, la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione inflitta in occasione della gara Roma-Lazio del 30 aprile 2017 (CU LNPA n. 197 del 2 maggio 2017), per mancata decorrenza dell’annuale “periodo di prova”».ILMESSAGGERO.IT

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RASSEGNA STAMPA

Parla il mental coach: «Così è rinato Luis Alberto»

Non è più l’altro Luis Alberto. E’ quello vero. Era l’eterno deluso, oggi strabilia portando la Lazio più in là. Pensava di non poter nulla, di essere un signor nessuno. Oggi sa chi è e cosa può fare. Inzaghi gli ha dato un’altra possibilità ed è stato decisivo l’aiuto di Juan Carlos Campillo, mental coach (allenatore della mente) vicinissimo alla Spagna dei fenomeni e al cittì Lopetegui. E’ l’uomo che Luis Alberto non smette di ringraziare in ogni intervista

Campillo, lei fa miracoli?
«Uscire dal tunnel è un cammino duro. Il merito è del ragazzo, dello sforzo che ha fatto per arrivare dov’è ora. Il primo contatto risaliva ai tempi di Liverpool, ci siamo risentiti nel marzo scorso, abbiamo proseguito il lavoro sentendoci al telefono, tramite Skype e videochiamate. E’ andato prima agli allenamenti, ha riguardato le partite. Ha lavorato sulla concentrazione e sul rilassamento».

Cos’aveva Luis Alberto? Perché si era perso?
«Era bloccato, aveva bisogno di liberare la mente. Non era soddisfatto, non giocava, era scontento. I problemi erano questi: non gli piacevano i rapporti all’interno dello spogliatoio, non si era adattato alla nuova realtà e al calcio italiano. Vedeva tutto nero».

A tal punto da pensare di lasciare il calcio?
«Era spaesato, era molto vicino al ritiro, non pensava di essere più in grado di fare il calciatore, pensava di non essere all’altezza. E’ un sintomo abbastanza comune, si percepisce quando vedi tutto nero, ti convinci di non saper fare ciò che sai fare. La difficoltà sta nel farti capire che puoi raggiungere il tuo obiettivo».

Qual è stata la svolta?
«Quando ci siamo rivisti abbiamo prefissato due obiettivi. Il primo: diventare titolare nella Lazio e nel finale dello scorso campionato Luis Alberto ha giocato alcune volte da titolare. Mi ha chiamato il 4 luglio, pochi giorni prima del ritiro precampionato. Il secondo obiettivo l’avrebbe portato a diventare importante per la squadra e posso dire che lo stiamo raggiungendo».corriere dello sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio nella top ten europea di media-gol per partita

Tra Paris Saint Germain, Barcellona, Manchester United e Juventus, sbuca la Lazio di Simone Inzaghi. Secondo quanto riporta il sito dell'Uefa infatti, i biancocelesti sono nella top ten delle squadre con la migliore media gol, prendendo in considerazione i 5 maggiori campionati europei. I capitolini con 19 centri in 7 partite, hanno una media di 2,71 reti a partita, ed occupano la nona posizione di questa speciale classifica, dove in testa troviamo un'altra italiana: il Napoli. La squadra di Sarri con 25 reti in 7 gare, e una media di 3,57 reti a partita, è al momento la squadra più prolifica d'Europa. Numeri importanti che testimoniano l'inizio di campionato strepitoso degli uomini di Inzaghi. Ecco l'elenco delle prime dieci posizioni. 

LE MIGLIORI MEDIE GOL D’EUROPA

1. Napoli, 3.57 (25 gol in 7 partite)
2. Paris Saint-Germain, 3.38 (27 in 8)
3. Barcellona, 3.29 (23 in 7)
4. Manchester City, 3.14 (22 in a 7)
5. Manchester United, 3 (21 in 7)
6. Borussia Dortmund, 3 (21 in 7)
7. Juventus, 2,86 (20 in 7)
8. Monaco, 2.75 (22 in 8)
9. Lazio, 2.71 (19 in 7)
10. Real Sociedad, 2.43 (17 in 7)

 

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