Categorie
RASSEGNA STAMPA

L’abbondanza dopo la sosta: Wallace già con la Juventus

Sosta maledetta per l’andamento dei risultati, benedetta per il recupero degli infortunati. Sembra un nuovo coro, in realtà è la filastrocca che va in voga da ieri a Formello. Ed è questo quello che conta di più. Un pizzico di rammarico ci può essere per lo stato di forma e di grazia della squadra, costretta a fermarsi per le nazionali, ma èaltrettanto vero che dopo la pausa, come d’incanto, la rosa si allargherà di nuovo. Le scelte saranno più difficili, ma le soluzioni aumenteranno. A Formello, insomma, il bicchiere è sempre mezzo pieno. D’altronde è la filosofia che contraddistingue il tecnico ed è anche grazie a questa mentalità che la Lazio sta volando. E se qualcuno resterà fuori perché altri rientrano, non ci sarà nessun mugugno, come qualcuno potrà sperare o azzardare, perché l’armonia e l’unità che c’è all’interno di questo gruppo è superiore pure a questo genere di cose. Le partite, poi, non mancano e il tecnico ha già dimostrato di sapere ruotare i giocatori con intelligenza, ottenendo ottimi risultati. Basti pensare che nelle dieci gare ufficiali fin qui disputate, Inzaghi, tranne i portieri di riserva e l’infortunato Felipe Anderson e i due giovanissimi portoghesi, ha dato una possibilità a tutti. La Lazio è unica anche in questo.

RECUPERI SICURI E’ stato un successo già recuperare Luis Alberto e de Vrij con il Sassuolo, davvero malconci ad appena ventiquattrore dalla partita. La sosta farà bene pure e soprattutto a loro, con l’olandese che non andrà nemmeno in nazionale. Per la sfida con la Juve, Inzaghi riavrà a disposizione Wallace e Bastos, due elementi della difesa titolare. Il brasiliano si era infortunato durante la sfida col Milan e la prossima settimana comincerà a riunirsi col gruppo, sarà abile e arruolato per la partitissima coi bianconeri. Discorso simile per Bastos, reduce da una lesione di primo grado al bicipite. Per l’angolano ancora una settimana di lavoro differenziato, poi, a distanza di sei giorni dalla gara con la Juve, pure lui tornerà in gruppo. Per non parlare di Nani che ha esordito col Sassuolo e che nelle prossime due settimane, intensificherà il lavoro e l’affiatamento coi compagni. Con lui a disposizione, Inzaghi potrà aumentare la forza e la qualità in attacco, anche se, da qui a breve, sarà dura conquistare un posto da titolare, considerato quello che sta facendo Luis Alberto. Col numero sette, il tecnico potrebbe anche virare sul 4-2-3-1.

ANDAMENTO LENTO Chi invece non si rivedrà dopo la sosta sarà Felipe Anderson. E forse anche Basta, anche se su quest’ultimo le terapie, come del resto pure sul brasiliano, stanno andando piuttosto bene. Il serbo deve guarire da una lesione di secondo grado del bicipite femorale della coscia destra e il suo rientro potrebbe essere prevista per la gara col Benevento. Tutt’altro percorso attende Felipe, alle prese un po’ con la tendinopatia che sta guarendo, ma anche con una preparazione fisica che l’ex giocatore del Santos deve rifare quasi di sana pianta. Ci vuole ancora un mesetto per rivederlo abile e pronto per giocare insieme ai suoi compagni e dare il suo importante contributo con dribbling e magie. Rispetto a Nani, che è comunque un innesto di qualità, il ritorno di Pipe potrebbe dare quella spinta in più a tutta la Lazio per spiccare il volo in modo definitivo.ilmessaggero 

Categorie
FORMELLO

Inzaghi si coccola i suoi big, solo 7 giocatori con le nazionali: Parolo e Immobile con gli azzurri

Altro giro, altra sosta. Con la rotonda vittoria per 6-1 sul Sassuolo si è aperta la terza pausa per le nazionalidel campionato di Serie A, che almeno per questa volta non ridurrà all’osso la rosa di Simone Inzaghi. A differenza del precedente stop, sono 7 i giocatori biancocelesti che saranno in giro per il mondo con le loro selezioni, tre in meno rispetto all’ultima volta, per via delle mancate convocazioni di de Vrij con l’Olanda, Caicedo con l’Ecuador e Palombi con l’Under 21 azzurra. Il difensore è stato risparmiato da Advocaat e potrà continuare a recuperare nel centro sportivo di Formello senza doversi sottoporsi allo stress della partite, il centravanti ecuadoriano invece ha dato l’addio alla nazionale dopo l’esonero del ct Gustavo Quinteros e la sua sostituzione con Jorge Célico, mentre per l'azzurrino si è trattato di scelta tecnica. Domani pomeriggio la ripresa degli allenamenti a Formello. Ci saranno: de Vrij (non andato in Nazionale), Leiva, Luis Alberto, Milinkovic e Caicedo. Si spera nel recupero di Wallace per il match contro la Juventus di sabato 14. Quasi sicuri del forfait Bastos e Basta, non ancora pronti. E Felipe Anderson? Corre, sta ritrovando ritmo. In estate ha saltato tutta la preparazione atletica. Nel giro di 2-3 settimane (molto probabilmente per Lazio – Cagliari del 22) tornerà tra i convocati. La Lazio aspetta le sue giocate. Partiranno regolarmente invece l’albanese Strakosha, il montenegrino Marusic, il bosniaco Lulic, il belga Lukaku, i due italiani Parolo e Immobile, tutti impegnati per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Oltre all'Under 21 Murgia: per lui soltanto due amichevoli. Ecco il programma completo degli impegni dei 7 calciatori della Lazio in giro per l’Europa.

GIOVEDÌ 5 OTTOBRE

MURGIA – Ungheria-Italia (amichevole), ore 20.00, stadio "Szusza Ferenc Stadion" di Budapest.

MARUSIC – Montenegro-Danimarca, ore 20.45, stadio "Pod Goricom" di Podgorica.

VENERDÌ 6 OTTOBRE

STRAKOSHA – Spagna-Albania, ore 20.45, stadio "José Rico Pérez" di Alicante.

PAROLO E IMMOBILE – Italia-Macedonia, ore 20.45, stadio “Grande Torino” di Torino.

SABATO 7 OTTOBRE

LULIC E LUKAKU – Bosnia-Belgio, ore 18, stadio "Bilino polje” di Zenica

DOMENICA 8 OTTOBRE

MARUSIC – Polonia-Montenegro, ore 18, stadio Nazionale di Varsavia.

LUNEDÌ 9 OTTOBRE

STRAKOSHA, PAROLO E IMMOBILE – Albania-Italia,  ore 20.45, stadio "Loro Borici" di Scutari.

MARTEDÌ 10 0TTOBRE

MURGIA – Italia-Marocco (amichevole), ore 18.30, stadio “Paolo Mazza” di Ferrara.

LULIC – Estonia-Bosnia, ore 20.45, stadio "A. Le Coq" di Tallinn.

LUKAKU – Belgio-Cipro, ore 20.45, stadio "Re Baldovino" di Bruxelles.

 

LALAZIOSIAMONOI

Categorie
ESCLUSIVE

AUDIO – Orsi a Radiosei: “Lazio ad immagine e somiglianza di Inzaghi!”

Fernando Orsi @Lazio di Sera

AUDIO – 

“La Lazio è figlia del buon lavoro di Inzaghi. Lui è la vera locomotiva di questo gruppo, grazie alla sua grande ambizione, la fame e una conoscenza del calcio in tutte le sue sfaccettature. Ha tutte le qualità del grande allenatore. Luis Alberto? Ce l’hanno nascosto lo scorso anno… E’ un giocatore atipico, ha grandissima qualità e tatticamente sa leggere benissimo la partita. Strakosha invece è migliorato in maniera incredibile, Grigioni ci ha messo le mani e si vede. Ha ancora margini, ma se ripenso alle prime partite è tutto un altro giocatore ed ora porta punti con le sue parate”.

Categorie
ESCLUSIVE

AUDIO – Pancaro a Radiosei: “Si, questa Lazio è da Champions… Inzaghi tra i migliori!”

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO': "INZAGHI TRA I MIGLIORI DELLA SERIE A"

"Ieri ero in tribuna a vedere la Lazio. Ormai questa squadra è consacrata in tutto e per tutto, ha fatto bene lo scorso anno ed ha cominciato alla grande questa stagione sia in Supercoppa che in campionato con il Milan. In futuro ci saranno da superare delle difficoltà come tutte le squadre, la Lazio però ha già dato in termini di infortuni, è una squadra che sfrutta ogni giocatore e possibilità nel migliore dei modi.
Per quanto riguarda Marusic devo assolutamente dare un giudizio positivo e fare i complimenti alla dirigenza che va a scovare giocatori quasi sconosciuti e che si impongono in campo e soprattutto è funzionale a quello che vuole Inzaghi. Il mister ha bruciato le tappe in assoluto in ogni situazione, sia tatticamente che all'interno del gruppo, in questo momento sta dimostrando di essere tra i più bravi in assoluto.
Quando rientreranno Felipe e Nani? Simone farà quello che ha fatto da quando è sulla panchina della Lazio, metterà in campo i giocatori nel migliore dei modi".

Categorie
DICHIARAZIONI

Tare: “Non siamo una sorpresa, è la Lazio che sognavo. Contratto de Vrij? Sono ottimista, ma serve nero su bianco”

Tare ai microfoni di Mediaset Premium: "I risultati sono frutto di un lavoro profondo. Mi dà fastidio quando si utilizza la parola sorpresa, anno per anno abbiamo cercato di migliorare pezzo per pezzo. Adesso stiamo raccogliendo i risultati, ma non ci scordiamo che siamo all’inizio della stagione e non c’è nessuno motivo per volare troppo alto. Ci saranno delle difficoltà, come normale ma dovremo essere bravi a superarle con serenità e con il bel gioco, come abbiamo fatto fino adesso".

LUIS ALBERTO – “Ero convinto che avrebbe fatto qualcosa di importante con questa società, ma all’inizio abbiamo avuto delle difficoltà, gli è servito tempo per ambientarsi. Può dare ancora di più rispetto a quello che ha dimostrato”.

LAZIO D’ALTA QUOTA – “Per restare nei piani alti ci vuole tanta continuità. Juventus, Napoli, la stessa Roma, l’Inter, sono tutte squadre che hanno una mentalità vincente e tanti giocatori di qualità. Cosa che la Lazio ha raggiunto negli ultimi anni. Adesso abbiamo più bisogno della gente allo stadio, perché dispiace vedere una squadra che gioca un calcio fantastico e forse il migliore in Italia ma con uno stadio che lascia a desiderare”. 

QUESTIONE DI MENTALITÀ – “Ho sempre detto che la Lazio deve essere vista come un punto di arrivo e non un punto di partenza. Su questo stiamo lavorando da anni, così deve essere per tutti i giocatori. Per diventare una società importante serve anche questo senso di appartenenza da parte di tutti i componenti. L’importante è che quando si scende in campo si dà tutto per la maglia”. 

RINNOVO DE VRIJ – “Sono ottimista, c’è la buona volontà da entrambe le parti. Tra poco avremo un incontro con i suoi agenti e penso che alla fine avremo quello che vogliamo tutti quanti. Ma fino a che non vedo nero su bianco io sono sempre molto attento su queste cose”.

ALBANIA VS ITALIA – “Sono italiano d’adozione, ma sarò sempre Albanese. L’Albania è la mia patria e spero che vinca contro l’Italia perché noi albanesi aspettiamo da decine di anni questa partita. È capitata nel momento sbagliato perché avrei voluto giocare anche io. Andremo tutti allo stadio per tifare la nostra bandiera e la nostra patria”.

AGGIORNAMENTO – 

AGGIORNAMENTO ORE 19.05 – Poi è Igli Tare a fermarsi ai microfoni dei cronisti presenti ad Amatrice: “La cosa più importante quest’anno è che la gente che sta allo stadio cerca di essere il dodicesimo uomo in campo e questo mi fa molto piacere. Secondo me si può migliorare ancora tanto e mi auguro che dalla prossima partita ci possano essere sempre più tifosi presenti". Poi su Inzaghi e sul gruppo: "Per quanto riguarda Simone, conosce bene la società e cerca di insegnare il più possibile ai giocatori dentro e fuori dal campo. Finalmente ho raggiunto quella squadra che ho sempre sognato di avere, perché c’è un grande senso di appartenenza, tutti remano nella stessa direzione, soprattutto i giocatori più grandi che devono dare la linea guida in campo e questo è un elemento essenziale. Ci sono una serie di elementi importanti, il lavoro e la volontà di far bene. Lo stesso Nani ha detto di esser consapevole di giocare in una squadra con una grande storia e importante. È un bel segnale quando giocatori del suo livello dicono queste cose". Sulle presenze dei tifosi allo stadio: "Non so spiegarmi perché allo stadio non vengono mai in tanti, ma so che specialmente ora che la squadra fa bene sarebbe bello che venissero in molti. Adesso è il momento di rimanere con i piedi per terra e di capire fra sei mesi a cosa possiamo puntare". Un riconoscimento che omaggia Inzaghi e Tare, oggi ad Amatrice: "Il premio va dato alla squadra, fino adesso hanno fatto un lavoro eccezionale. Siamo sulla buona strada, dobbiamo continuare così. Per me è fondamentale che la gente capisca che è importante dare credito e tempo ai giocatori che arrivano, soprattutto agli stranieri, perché per loro è essenziale entrare nel meccanismo italiano, imparare la lingua e la mentalità. Qualcuno ci riesce da subito, qualcuno ha bisogno di più tempo, ma dobbiamo essere bravi noi ad aspettarli. Già a gennaio scorso avevo parlato con Luis Alberto e i suoi agenti e gli avevo spiegato che avrebbe trovato la sua strada con la Lazio e che qui avrebbe avuto modo di mostrare ciò che è capace di fare. All’inizio aveva avuto qualche difficoltà e poi verso la fine della stagione era entrato bene nei meccanismi della squadra e poi da quest’anno è diventato un punto di riferimento. Il merito di questi successi è di tutti, già due mesi fa ero convinto che questa sarebbe stata un’ottima squadra e che avrebbe raggiunto traguardi importanti”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Agostinelli: “Grande squadra costruita sulle ceneri di Bielsa”. Oddi: “Luis Alberto insegna calcio”

#laziosassuolo #luisalberto #oddi #agostinelli

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Questa vittoria era importante per mandare un messaggio al campionato, la Lazio sta dimostrando di essere una squadra di alta classifica. Il Sassuolo ha imbrigliato la Lazio nel primo tempo, erano schierati anche loro con il 3-5-2, hanno ribattuto colpo su colpo, per fortuna ieri è tornato de Vrij. Non me ne vogliamo gli altri, ma è una spanna sopra agli altri. Patric è un giocatore che ci mette l'anima, ma da centrale qualche errore purtroppo lo fa. Il loro vantaggio, però, è stato annullato da un grandissimo gol di Luis Alberto. Nella ripresa la Lazio è entrata con un altro piglio e loro hanno avuto due infortuni che hanno costretto Bucchi a modificare il modulo. Non c'è stata più storia, diciamo che in queste ultime tre gare siamo stati bravi e fortunati a trovare avversari non fortissimi. Luis Alberto? Le ultime apparizioni dello scorso anno avevano mostrato che da trequartista sapeva giocare a calcio, più centralmente è un altro giocatore. Sa giocare davvero al calcio, anzi adesso sta insegnando calcio. Fa cose allucinanti, è veramente un grande talento. Sarà dura metterlo in panchina. Non è facile trovare chi gli assomiglia, D'Amico era più bravo a fare gol, aveva più talento"

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Se fossi il tecnico del Sassuolo sarei molto preoccupato, se avesse voluto la Lazio avrebbe potuto farne 12. Non tutte le partite sono giocate in modo perfetto, la Lazio ha vinto aspettando il momento giusto. Rispetto ai singoli devo dire che ho visto il miglior Radu delle ultime stagione, un animale sulla fascia destra che si chiama Marusic ed un grande giocatore come Luis Alberto. E' una grande squadra ed un grande gruppo. E' stato costruito sulle ceneri di Bielsa, ora si deve solo continuare così".

Categorie
ESCLUSIVE

AUDIO – Campagna abbonamenti, Canigiani a Radiosei: “Speriamo abbia successo…”

Un 6-1 netto ai danni del Sassuolo per chiudere un mese intenso con sette partite in quaranta giorni che hanno confermato la Lazio tra le big italiane. La società biancoceleste ha scelto di sfruttare la pausa per le Nazionali e di riaprire la campagna abbonamenti complice anche l'entusiasmo. Questa mattina Marco Canigiani, responsabile del marketing dei capitolini, è intervenuto ai microfoni di Radiosei spiegando qualche dettaglio dell'iniziativa:“Abbiamo deciso di riaprire la campagna abbonamenti sfruttando la sosta e anche il fatto che la prossima partita sarà in trasferta. E' sempre valida promozione Aquilotto, con prezzo di 40€ per i più giovani (fino a 14 anni), acquistabile in ogni settore dello stadio. Occhio di riguardo anche per le donne, gli under 16 e gli over 65. La campagna partirà domani e durerà fino al 20 ottobre alle 18:30, il venerdì prima di Lazio-Cagliari. Speriamo di avere risposte importanti”. lalaziosiamonoi.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Super Luis Alberto e rimonta, ma quel secondo tempo non deve essere dimenticato. A volte la Lazio è presuntuosa…”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Super Luis Alberto e rimonta, ma quel secondo tempo non deve essere dimenticato. A volte la Lazio è presuntuosa…"

"Penso che la partita sia cambiata grazie al calcio di punizione segnato da Luis Alberto. Il primo tempo il Sassuolo aveva meritato, inutile parlare del rigore concesso al Sassuolo che sembrava esserci. Quel primo tempo deve servire da lezione, non sempre succede che l'avversario non riesce a raddoppiare. Patric nella sua zona non è stato aiutato, nell'occasione della sua uscita sbagliata è mancata la diagonale. Poi la cosa positiva che la giocata straordinaria di Luis Alberto ti cambia la partita. Non solo la Juve a quel tipo di giocatore, anche la Lazio. Nella ripresa, poi, non c'è stata storia, la Lazio ha strameritato. Però, non va dimenticato quel primo tempo, deve servire per migliorarsi sempre di più. Secondo me, inconsciamente, la Lazio ha pagato un po' di presunzione. Questo fa parte di un processo di crescita di una squadra giovane. Ci sta, la tenuta mentale è importante. La Lazio deve crescere in questo, fermo restando che è stata brava a portarla a termine"

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Piscedda: “Vi racconto la mia esperienza professionale ed umana in Giappone…”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "Vi racconto la mia esperienza professionale ed umana in Giappone…"
"Sono tornato da un'esperienza professionale in Giappone. Loro hanno strutture ed educazione sportiva, sono molto concentrati su quello che fanno, sono organizzati a livello di metodologia, ma a differenza nostra mancano di fantasia e creatività. Se avessero anche quello sarebbero i numeri uno, sono terribilmente seri (ride, ndr), noi ci troviamo un po' a disagio su questo. Sono persone oneste e rispettose, praticano l'etica, mentre noi ne parliamo. Non sono più bravi, ma sono 20 anni. Le loro città sono pulite come noi sogniamo le nostre. E' la loro cultura, mi sono un po' disintossicato dalla nostra maleducazione e dal nostro poco senso civico. Li ho allenati, abbiamo fatto due gare. Il loro calcio è soprattutto velocità, con la tattica e la qualità noi compensiamo questa mancanza. La cosa più interessante sono le gite fatte, abbiamo visitato i luoghi spazzati via dallo tsunami. E' un popolo che ha sofferto, ma ha saputo rialzarsi. Non credo che nel calcio potranno mai competere con noi, hanno poca tattica. E' un popolo che va ammirato a prescindere dal calcio. Tra l'altro la loro struttura fisica media non è molto alta".

Categorie
STATISTICHE

I numeri di Lazio-Sassuolo: Luis Alberto sugli scudi, ma quanta corsa per Milinkovic

Nomi, date, numeri. Ecco la parola chiave di questo lunedì 2 ottobre: ricorrenza. Un nome che torna, una data per evidenziarlo, dei numeri per celebrarlo. È da qui che iniziamo ad analizzare i numeri del match contro il Sassuolo. Nella giornata dedicata ai nonni d’Italia anche la Lazio può approfittarne per onorare il suo antenato più amato: Luigi Bigiarelli. E dopo la meravigliosa vittoria di ieri per 6 -1 il nome Luigi, seppur con una flessione spagnola, è al centro dei festeggiamenti. Un nome che torna dal passato e che ricorre in questo campionato, dove ormai è sulla bocca di tutti: Luis Alberto. Grande protagonista della strabiliante prestazione di ieri e top player per il numero di occasioni create: ben 3. Il centrocampista spagnolo ha fatto faville: ha preso parte a tutte le marcature della squadra (5) nei suoi 72 minuti di gioco, ha riaperto la partita con il gol su punizione e ha contribuito all’esagerata rimonta con il raddoppio personale. Il suo gioco tra le linee è come pane per un Immobile affamato e desideroso di arrivare in porta. E infatti l’attaccante biancoceleste ieri ha raggiunto quota 9 tiri prima di togliersi l’ennesimo sfizio sul rigore del 6 – 1.

ANCORA NUMERI –  A questi si aggiungono i numeri di un altro elemento cardine della Lazio di Inzaghi: l’inarrestabile Milinkovic. Ben 11.757 km gravano sulle sue gambe, percorsi a una velocità media di 7.7 km/h, un piccolo tornado che ha contribuito a travolgere la formazione emiliana. La stessa velocità con la quale Adam Marusic è riuscito a conquistare la fiducia di mister e dei compagni, guadagnandone in sicurezza: è stato il suo il maggior numero di anticipi (4) e di tackle (3) nel match di ieri. Non ce ne voglia il maestro dei contrasti, Lucas Leiva, che ieri è riuscito a metter lo scarpino sulla palla per ben 84 volte. Applausi anche per Patric, sempre pronto a servire il regista biancoceleste con il maggior numero di palle recuperate (9). Per usare ancora dei numeri, contro il Sassuolo è scesa in campo una squadra da 110 e lode, persino da record: 227 passaggi offensivi, una cifra mai registrata nelle ultime 4 stagioni biancocelesti. E davanti a questa Lazio c'è una reazione ricorrente: "Chapeau!".lalaziosiamonoi.it