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In Cile senza autorizzazione a trovare l’amico malato: il Lille sospende tecnico Bielsa

Un matrimonio destinato a finire in fretta. Un amore mai realmente sbocciato quello tra Marcelo Bielsa e il Lille. Tra gli atteggiamenti del "Loco" e i risultati che faticano ad arrivare la vita in Francia del tecnico argentino sembra essere arrivata ai titoli di coda. Nelle ultime ore il rapporto tra il club e l'allenatore è addirittura peggiorato con il Lille che ha deciso di "sospendere momentaneamente Marcelo Bielsa dalle funzioni di allenatore nell'ottica di un'inchiesta interna al club".

IL VOLO IN CILE – Secondo alcune ricostruzioni il tecnico argentino sarebbe stato sospeso per aver deciso di volare in Cile, senza l'autorizzazione del club, per assistere il suo amico e preparatore atletico Luis Bonini gravemente malato di cancro e deceduto di lì a poche ore. "Vado a trovare il mio amico. Facciano quello che vogliono", avrebbe detto il 'Loco' di fronte al mancato permesso del Lille. Non è chiaro dove voglia realmente arrivare il club, se spingere l'argentino a dimettersi o se voglia prendere tempo in attesa di un sostituto.

FINE RAPPORTO VICINO – I rapporti fra la dirigenza del club e l'allenatore in realtà sembravano essersi incrinati già da tempo. La squadra, la più giovane tra i top 5 campionati europei (22,8 anni di media) occupa il penultimo posto in classifica con il magro bottino di 12 punti e tre sole vittorie in 13 partite finora disputate. E lunedì il Lille ha rimediato una pesante sconfitta per 3-0 sul campo dell'Amiens. Una situazione che, anche alla luce dell'ultimo caso, probabilmente spingerà il club a interrompere il rapporto con Bielsa dopo appena nove mesi. Il tecnico può in ogni caso consolarsi leggendo le indiscrezioni della stampa cilena che già accostano il suo nome alla panchina della nazionale, alla ricerca del nuovo ct dopo le dimissioni di Juan Antonio Pizzi.repubblica.it

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EUROPA LEAGUE

Inzaghi ne convoca 17 per il Vitesse: Miceli avrà la numero 32

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Vitesse (ore 19:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric;

Centrocampisti: Crecco, Luis Alberto, Lulic, Miceli*, Murgia;

Attaccanti: Nani, Palombi.

 

* Il calciatore Alessio Miceli indosserà la maglia numero 32.

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EUROPA LEAGUE

Lazio, battere il Vitesse porterebbe nella casse 720.000 euro

È una delle poche certezze che il calcio garantisce ai suoi appassionati: la migliore medicina è quella che ha il sapore della vittoria. Non sembra esistere miglior analgesico per combattere il mal di derby. Inzaghi e i suoi ragazzi vogliono reagire alla delusione dello scorso sabato come meglio sanno fare: vincendo. E aspettare il prossimo turno di campionato contro la Fiorentina significherebbe sprecare futilmente l’occasione che si presenta stasera contro il Vitesse. È vero, la Lazio ha già conquistato la qualificazione con due turni d’anticipo assieme al primo posto nel girone K. Ma quella di oggi all’Olimpico potrebbe essere una partita utile a risollevare il morale della squadra, un aspetto da non sottovalutare, soprattutto dopo un derby. E a guadagnarci non sarebbe solo l’umore dei biancocelesti. Stando a quanto riportato dalla rassegna stampa di Radiosei infatti, la vittoria nelle ultime due gare del girone contro Vitesse e Zulte Waregem porterebbe nelle casse della Lazio una somma pari a 720.000 euro. Un vero e proprio premio che si andrebbe a sommare alla cifra di circa 5 milioni di euro già incassata dalla Lazio a seguito della partecipazione alla competizione europea (2,6 milioni), del raggiungimento del primo posto (600.000 euro) e delle 4 vittorie consecutive (1,5 milioni). Ci sono almeno 720.000 buoni motivi per vincere stasera.

 

llsn

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ESCLUSIVE

AUDIO – Fuser a Radiosei: “Il derby solo un episodio. Che ricordi quella Coppa Italia”

DIEGO FUSER in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

“Questa Lazio é un’ottima squadra, Inzaghi sta facendo cose importanti. I risultati gli stanno dando ragione, è davvero bravo ad infondere autostima al gruppo. Il derby è stato solo un episodio, é stata una gara equilibrata che non ridimensiona nulla. Anzi, la Lazio ed il suo ambiente possono restare sereni, l’obiettivo Champions è possibile. La Lazio è stata l’esperienza più importante della mia carriera, mi ha formato come uomo e calciatore, mi ha permesso di avere la gioia più grande con quella meravigliosa Coppa Italia vinta contro il Milan. Resta il legame con tifosi, nonostante quella parentesi alla Roma. Questo mi rende orgoglioso”.

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DICHIARAZIONI

Tare ambizioso: “Alziamo il livello e andiamo in Champions League. E sul mio futuro…”

Nelle ultime ore si è parlato di unrinnovo del suo contratto in scadenza nel 2018. Igli Tare è un punto di forza della Lazio e Lotito vuole blindarlo, visto che gli estimatori di certo non mancano. Nel frattempo il direttore sportivo ha rilasciato una lunga intervista a Top Channel in cui parla della situazione del calcio in Albania, ma con riferimenti alla Lazio e alle proprie ambizioni personali: “I miei obiettivi sono sempre illimitati. Ciò che al momento sembra irraggiungibile, grazie al lavoro diventa realizzabile. Vorrei migliorare il livello della Lazio per raggiungere i nostri traguardi, per andare in Champions League e soprattutto per combattere in Europa League: essere protagonisti quest'anno e magari vincere".

IL FUTURO – “Io a capo della Federazione albanese? In futuro forse sì. Al momento no, perché mi sento ancora molto legato al campo, alla squadra, al calcio quotidiano. Questo è qualcosa che mi tiene in vita, ma un giorno mi piacerebbe molto anche contribuire al calcio albanese”.

STRAKOSHA – “È  molto felice qui alla Lazio, ha firmato un contratto a lungo termine e la sua carriera ha preso una bella piega. La cosa più importante per lui è concentrarsi sulla Lazio, perché ha continuità e gioca in un grande club. Con Donnarumma sono gli unici portieri 23-enni che giocano in grandi squadre in Italia. Credoche la sua carriera sarà lunga e di grande successo”.lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – La Lazio 2 per il Vitesse: Crecco e Palombi dal 1’. Luis Alberto confermato

FORMELLO – Inzaghi testa la Lazio 2 nella rifinitura pomeridiana in vista della sfida con il Vitesse. Solo Luis Alberto e Bastos saranno confermati rispetto alla gara di sabato scorso con la Roma. Vargic farà il esordio tra i pali, in difesa spazio a Patric, Luiz Felipe e Bastos. De Vrij andrà in panchina, Radu, oggi assente, rimarrà fuori dalla lista dei convocati. A centrocampo tornerà titolare Basta sulla corsia destra, a due mesi di distanza dalla gara con in Napoli del 20 settembre nella quale si infortunò. Sul versante opposto pronto Lukaku, con Luis Alberto in cabina di regia. Ai lati dello spagnolo chance per Crecco sulla sinistra, sul centro destra Murgia. In avanti Nani si muoverà a supporto di Palombi

PROBABILE FORMAZIONE – Vargic; Patric, de Vrij, Bastos; Basta, Murgia, Luis Alberto, Crecco, Lukaku; Nani; Palombi

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Inzaghi: “Nessun alibi, che il derby ci renda più forti di prima. Arbitraggio? Capita sempre…”

FORMELLO – Mister Inzaghi presenta Lazio-Vitesse:

Come ha reagito la squadra al derby?

Abbiamo preso tutti atto della sconfitta, nessun alibi. C'è tantissima delusione, ma ci dovrà servire come crescita per le prossime partite. Dovremo reagire come dopo il Napoli. Lo so che per i nostri tifosi non è uguale perdere il derby, ma dobbiamo ripartire più forti di prima. In Europa League siamo stati bravi a mettere il risultato in cassaforte, dovremo fare una buona partita, qualche giocatore che ha giocato meno che avrà un'opportunità. In Europa ho sempre cambiato, abbiamo l'obbligo di fare una buona gara prima della Fiorentina.

Quanto turnover? Palombi?

Domani vedremo Crecco e Palombi. Crecco da gennaio s'è fatto trovare pronto quando l'ho chiamato in causa, ha segnato col Palermo, l'ho voluto tenere perché è un ragazzo di grandissima disponibilità. Poi è successo il problema dei tanti infortuni con il Napoli, quindi è rimasto fuori per Mauricio. Domani cercherà di darci una mano. Palombi ha giocato una partita normale con la Spal come tutti, ha avuto un brutto infortunio, si sta allenando nel migliore dei modi. Domani avrà una sua chance.

Ha qualche rammarico dopo aver visto il fallo di Bastos su Kolarov?

L'ho detto, non voglio alibi, ho commesso ingenuità io. Molti addetti hanno detto che è stato un arbitraggio casalingo, sono spariti i palloni, ma sono cose che capitano anche se non dovrebbero. Ma sarebbe l'errore più grave ora cercare scuse, abbiamo perso perché abbiamo commesso errori gravi. Ne avevamo commesso un altro l'anno scorso. Voglio una grandissima reazione, da squadra matura. Dobbiamo riprendere da qui, deve essere una sconfitta dolorosa ma un'iniezione per il futuro. Dopo il Napoli abbiamo vinto 9 partite di fila, abbiamo davanti un calendario complicato ma dobbiamo ripartire.

Cosa manca a Lukaku per essere titolare?

E' stato frenato da tanti problemi fisici, è tornato con uno stiramente dalla Nazionale. E' un giocatore di prospettiva, sarà importante, gli chiedo di non avere più problemi e che si alleni sempre, prima del derby è arrivato per ultimo come Milinkovic per gli impegni. Da qui alla fine se la sua crescità sarà costante giocherà di più. Ma l'ho sempre considerato come un'arma importante.

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Nani chiama Inzaghi: “Aspetto possibilità, sono certo di far vedere chi sono!”

LIVE da Formello – Anche Nani prende parola dalla sala stampa del centro sportivo biancoceleste :

Che impressioni del derby? Pensavi si potesse fare di più? Come stai fisicamente?

“Mi aspettavo una bella partita, avevo sentito parlare tanto del match, ero molto preparato e ansioso di giocare, ma mi aspettavo più spettacolo. Abbiamo perso, siamo tutti delusi, potevamo fare meglio. Nel primo tempo c'era equilibrio, la Roma non è stata superiore. Mi sento bene, aspetto le mie chances per giocare, sono fiducioso di poter far vedere il vero Nani".

Dove può arrivare la Lazio in Europa League?

“Abbiamo una grande squadra, stiamo facendo bene, possiamo migliorare di partita in partita. In Europa League dipende molto anche dalle altre squadre, dobbiamo tenere in conto anche la Serie A. Se arriveremo con i giocatori pronti e non infortunati potremo giocarcela con tutti".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Cardone (La Repubblica): “Con la Fiorentina serve una risposta certa. Peccato per Anderson…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM'!

"Stavo leggendo l'intervista a Jessica Immobile che ricordava quanto l'uscita dell'Italia abbia segnato il suo Ciro. Ha detto bene, lui si sente uno degli artefici al contrario, era un protagonista designato. Secondo me, si sta colpevolizzando troppo. Certamente il peso di questa eliminazione lo sento addosso, certamente deve alleggerirsi. E' importante anche per la Lazio, lui è soprattutto il centravanti della squadra di Inzaghi. Ora c'è la Fiorentina, serve una risposta certa. La cosa che mi conforta è il lavoro che staff medico e staff tecnico stanno facendo a Formello, lo scopo è quello di portare alla convocazione con i viola tutti, tranne ovviamente Felipe Anderson che purtroppo dovrà lavorare in modo individuale per altri 10 giorni. Il problema sono stati i 60' giocati con il Divino Amore dopo solo tre allenamenti in gruppo"

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EUROPA LEAGUE

L’Europa per cancellare il derby, ma anche per i record, il bilancio ed il ranking

La Lazio torna subito in campo. Dopo il ko nel derby con la Roma, la squadra di Inzaghi riparte dall’Europa League. Le aquile ospitano il Vitesse nella quinta giornata della competizione europea. Lulic e compagni sono già qualificati per i sedicesimi di finale della competizione essendo l’unica squadra delle 48 partecipanti a punteggio pieno. Nella storia del trofeo solo nove volte (e a otto club) è successo di chiudere le sei partite con 18 punti all’attivo e i biancocelesti potrebbero essere i decimi. Non è finita qui perché la Lazio è imbattuta da 26 partite della fase a gironi di  Europa League (16 vittorie e dieci pareggi) e si è qualificata alla fase a eliminazione diretta in ciascuna delle ultime cinque partecipazioni. Si giocherà quindi per migliorare record, ranking e bilancio (un successo vale circa 360 mila euro, ndr), ma anche per ritrovare le giuste sensazioni e lasciarsi alle spalle la stracittadina. Dall’altra parte gli olandesi non vincono in Europa da dieci partite (due pari e otto sconfitte) e non vince da otto trasferte  (quattro x e quattro ko), una striscia lunga 15 anni iniziata dopo la vittoria per 1-0 sul Rapid Bucurest nell'ottobre 2002. La formazione di Fraser è quasi eliminata, a meno che non vinca le ultime due partite a patto che il match tra Nizza e Zulte finisca in parità. I numeri poi contro le olandesi sono positivi per i capitolini.

I PRECEDENTI – Oltre alla gara d’andata (vinta 3-2 in rimonta dai romani, ndr), c’è un unico precedente tra i due club e non è stato in un match ufficiale, ma in un’amichevole. La sfida si disputò nel dicembre del 1993 a sfondo benefico per il calciatore del Vitesse Renè Eijer colpito da sclerosi multipla. I capitolini avevano Zoff come allenatore e vantava in squadra giocatori come Winter, Boksic e Gascoigne. Allo stadio di stadio Nieuw Monnikenhuize di Arnhem, il Vitesse si impose per 3-1. Tra le fila della squadra orange militava Phillip Cocu (autore di una doppietta) e Dennis Bergkamp. Il giocatore, allora di proprietà dell’Inter, rispose all’appuntamento benefico e indossò solo per quella sera la maglia giallo nera sbloccando anche il risultato. Di Paolo Negro l’unica rete laziale, mentre in porta nella squadra di casa c’era Raimond van der Gouw, attuale tecnico dei portieri del Vitesse. L’ex numero uno è legato storicamente al club capitolino visto che difendeva i pali del Manchester United nel 1999, quando la Lazio si aggiudicò la Supercoppa Europea grazie alla zampata di Marcelo Salas.

LAZIO OK CON LE OLANDESI – Meglio è andata con gli altri club orange visto che in totale sono 18 i match disputati con otto vittorie, cinque pareggi e altrettanti ko. La Lazio ha incontrato ben sei volte, tutte in amichevole, l’Ajax. Contro i lancieri il bilancio è in assoluta parità tra successi, gare nulle e debacle (due per ogni risultato). Contro ilFeyenoord le due gare ufficiali nella Champions League del 2001 sorridono ai biancorossi che espugnarono 2-1 l’Olimpico e strapparono uno 0-0 al De Kuip stadium. A questo si aggiungono un successo italiano e un pari in altre due amichevoli. In attivo i numeri contro il Psv, due vittorie e un ko. Nella Champions League 2001/02, la Lazio perse a Eindhoven di misura. All’ombra del Colosseo si è imposta per 2-1 con le reti diFiore e Claudio Lopez. Per gli olandesi trovò la via della rete Mateja Kezman, attuale procuratore di Milinkovic Savic e Marusic. Gli ultimi faccia a faccia, infine, con le olandesi contro Sparta Rotterdam e Volendam hanno portato nelle casse capitoline due successi e un pareggio.lalaziosiamonoi.it