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ARBITRI

Lazio-Torino sarà diretta da Giacomelli

La 16ª giornata di Serie A TIM Lazio-Torino, in programma lunedì 11 dicembre alle ore 21:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Piero Giacomelli (sez. di Trieste).

 

Assistenti: Passeri – Crispo

IV Uomo: Chiffi

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Carbone

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FORMELLO

Zulte-Lazio, i convocati biancocelesti

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro lo Zulte (ore 21:05) al Regenboogstadion di Waregem.

 

Portieri: Guerrieri, Vargic;

Difensori: Armini*, Basta, Bastos, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric, Wallace;

Centrocampisti: Crecco, Leiva, Miceli, Murgia;

Attaccanti: Caicedo, Felipe Anderson, Palombi.

 

* Il calciatore Niccolò Armini indosserà la maglia numero 31. 

 

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RADIOSEI

AUDIO (QUELLI CHE) – Cardone: “Lotito vuole incontrare a breve la Raggi per lo stadio. Caos Milan? Cercano nuovi investitori”

(QUELLI CHE) –  Bernardini e Cardone analizzano la situazione economica del Milan e le eventuali evoluzioni delle prossime settimane:

 

Emiliano Bernardini (Il Messaggero) : “La faccenda del Milan è  molto delicata. La Uefa boccia il piano di rientro del Milan con il rifinanziamento di 350 milioni e tutto diventa difficile. Una multa molto salata è dietro l’angolo, un’esclusione della Coppe europee attualmente non aprendo in considerazione, magari una riduzione del numero di giocatori da poter utilizzare nella coppe”

 

Giulio Cardone (La Repubblica): “In queste ore ci sono incontri molto importanti da parte management del Milan per cercare fondi e nuovi soci. Dopo le dichiarazione del presidente Uefa che si era detto preoccupato della situazione rossonera è scattato un allarme grande sulla situazione rossonera. Secondo me a fine stagione ci sarà cambio di proprietà improntate, possibilità arabe o americane”

Cardone sullo stadio di proprietà della Lazio: “La storia della Tiberina è ancora tutta da vivere. I famosi paletti piazzati dalla giunta Veltroni sul rischio esondazione sono presenti. Questa valutazioni sono state sempre contestate da Lotito e i suoi tecnici e credo che si stia muovendo per incontrare la Raggi a breve. Si parla anche di alternative come Fiumicino e Formello, che permetterebbero al presidente della Lazio di trattare con altri comuni e non quello di Roma. Mi auguro che la Lazio porti aventi l’idea della Tiberina”

 

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RASSEGNA STAMPA

Di Canio: “Inzaghi ha cambiato atteggiamento rispetto a quando era calciatore. Chinaglia il mio mito”

Intenso, diretto, sponta­neo. Ma soprattutto…la­ ziale. Di Canio è così, co­ me è sempre stato. Durante la terza edizione dell’incontro «Sport tra epica ed etica», pre­ sentato da Marco Mazzocchi al Brancaccio, in cui vari spor­ tivi si confrontano (oltre all’ex biancoceleste era presente l’alpinista Simone Moro), Di Canio si è immerso nella lazia­ lità: «I due gol che ho segnato nei derby sono speciali ed emozionanti, seppur comple­ tamente diversi – ha racconta­ to –. Nel 1989 provai un’emo­ zione travolgente. Quella era una Lazio povera, che non vinceva un derby dal 1979.
Esultai imitando Chinaglia, andando a sfidarli sotto la Curva Sud». Nel 2005 segnò ancora, sempre nel derby, sempre sotto il settore caldo del tifo giallorosso: «Quella volta non scavalcai i cartelloni perché ero vecchio, avrei ri­ schiato una brutta figura. Guardando il filmato del gol mi impressiona il boato della gente. Forte, compatto, assor­ dante. Eppure io non sentii nulla. Per me lo stadio era vuoto. Sentivo solo il silenzio dei romanisti». Ed era assor­ dante.
RACCONTI Quelli i due gol più intensi della sua carriera: «Ho bisogno di prepararmi agli eventi riflettendoci su – ha spiegato –. Già al terzo anno di professionismo pensavo a
Paolo Di Canio, 49 anni
come sarebbe stato il ritiro. Oggi penso alla morte. E devo dire che morire dopo aver se­ gnato il secondo gol alla Roma sarebbe stato perfetto. Non subito dopo, ma al termine della serata di festeggiamenti con i laziali».

CUORE BIANCOCELESTE Una passione quella per la Lazio alimentata dall’amore per Giorgio Chinaglia: «Era il mio mito – ricorda –. Le immagini in bianco e nero, i gol, lo scu­ detto. Era inarrivabile. Il mio idolo invece era Bruno Gior­ dano. Lui lo potevo toccare con mano, lo sentivo vicino a me». Un pensiero anche a Si­ mone Inzaghi, con cui litigò per chi dovesse battere il rigo­ re contro la Sampdoria alla prima di Di Canio dopo il ri­ torno alla Lazio: «Per come conoscevo Inzaghi – racconta –, non pensavo potesse diven­ tare un uomo spogliatoio e un allenatore così preparato. Ha cambiato atteggiamento ri­ spetto a quando giocava. È stato bravo, perché è riuscito a far emergere le sue qualità in poco tempo». A chi gli chiede quando tornerà a casa, cioè al­ la Lazio, Di Canio ha risposto: «Vivo a Roma. Sono a casa». Uscito dal teatro, decine di la­ ziali ad aspettarlo, per fargli firmare la maglia con il nume­ ro 9 e la scritta Di Canio. E per ringraziarlo per i gol ai derby. Ecco perché non ha bisogno di lavorare per la Lazio per sen­ tirsi a casa

CUORE BIANCOCELESTE Una passione quella per la Lazio alimentata dall’amore per Giorgio Chinaglia: «Era il mio mito – ricorda –. Le immagini in bianco e nero, i gol, lo scu­detto. Era inarrivabile. Il mio idolo invece era Bruno Gior­ dano. Lui lo potevo toccare con mano, lo sentivo vicino a me». Un pensiero anche a Si­ mone Inzaghi, con cui litigò per chi dovesse battere il rigo­ re contro la Sampdoria alla prima di Di Canio dopo il ri­torno alla Lazio: «Per come conoscevo Inzaghi – racconta –, non pensavo potesse diven­ tare un uomo spogliatoio e un allenatore così preparato. Ha cambiato atteggiamento ri­ spetto a quando giocava. È stato bravo, perché è riuscito a far emergere le sue qualità in poco tempo». A chi gli chiede quando tornerà a casa, cioè al­ la Lazio, Di Canio ha risposto: «Vivo a Roma. Sono a casa». Uscito dal teatro, decine di la­ ziali ad aspettarlo, per fargli firmare la maglia con il nume­ ro 9 e la scritta Di Canio. E per ringraziarlo per i gol ai derby. Ecco perché non ha bisogno di lavorare per la Lazio per sen­ tirsi a casa

 

GdS

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RASSEGNA STAMPA

Felipe Anderson vede la luce, oggi in campo nella ripresa

30 luglio, minuto 64. Lo score di Felipe Anderson segna un gol e un assist. Una prestazione mostruosa, alle spalle di Ciro Immobile per abbattere il Leverkusen. Poi la fine: fitta agli adduttori, profondo dolore, cocente delusione. Tendinopatia con calcificazione all’adduttore sinistro e tutto ciò che di buono fino ad all’ora aveva preparato non c’è più. Un mese di preparazione cestinato, altri tre mesi di calvario per un recupero faticoso e affrontato con calma, forse troppa. E allora riecco Felipe Anderson: in partenza con la squadra, sorridente e sempre abbracciato ai suoi compagni. Gli stessi a cui si è aggrappato in tutto questo tempo. Inzaghi gli regalerà quasi certamente la mezz’ora finale, non un minuto di più, riporta la rassegna stampa di Radiosei. Deve riprendere confidenza col campo, ci vorrà del tempo. Quello che succederà lo vedremo dopo, intanto Felipe si gode quest’enorme successo chiamato rientro.

 

llsn

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RASSEGNA STAMPA

A Waregem la Lazio dei giovani, 6 ragazzi per Inzaghi

Quella che scenderà in campo al Regenboogstadion di Waregem sarà una Lazio tutta da scoprire. La squadra di Inzaghi si è già qualificata con largo anticipo ai sedicesimi di Europa League e stasera potrà permettersi di sfruttare la sfida contro lo Zulte per mettere in mostra sotto ai riflettori europei alcuni dei suoi gioielli più preziosi. Delle piccole gemme destinate a crescere e a illuminare con la loro lucentezza il nome della Lazio. Ognuna con le proprie caratteristiche, ma tutte con un grande valore. Murgia, Crecco, Palombi, Guerrieri, Miceli e Armini. Gemme tanto preziose quanto rare. Nate all’interno dei confini del Lazio sono poi cresciute nel vivaio biancoceleste. E adesso sono pronte, chi più chi meno, a risplendere. Sono i giocatori autoctoni dei quali il calcio italiano ha bisogno. Murgia, il più esperto del gruppo, stasera sarà il regista delle manovre del centrocampo biancoceleste e toccherà a lui aiutare Luca Crecco e Alessio Miceli. Palombi cercherà di fare il possibile per ripagare la fiducia di mister Inzaghi con un gol. E in panchina ci saranno Guido Guerrieri e Nicolò Armini. Lì a sostenere i loro giovani compagni e a sperare di debuttare in Europa League.

llsn

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RASSEGNA STAMPA

Il Crotone pensa a Nesta per sostituire Nicola

Continua la ricerca del nuovo allenatore per il Crotone dopo le dimissioni di Davide Nicola. Secondo quanto riportato da GianlucaDiMarzio.com c'è anche Alessandro Nesta sul taccuino del dg Raffaele Vrenna e nelle prossime ore ci saranno i primi contatti per capire se l'ex tecnico del Miami potrà sedere sulla panchina dei calabresi. Più probabile dunque il suo approdo in terra calabra, rispetto a un accostamento ancora prematuro sulla panchina della Ternana. 

llsn

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RASSEGNA STAMPA

Armini prepara il salto mai riuscito: dagli Allievi all’Europa League

L’ultimo match del girone K di Europa League (stasera ore 21.05) darà la possibilità a mister Inzaghi di schierare una formazione completamente nuova, proiettata al futuro. Nella lista dei convocati diramata dal mister biancoceleste per la sfida contro lo Zulte Waregem compaiono i nomi di molti giovani, anzi, giovanissimi del vivaio della Lazio. E, come riportato dalla consueta rassegna stampa di Radiosei, nell’elenco è presente anche il nome di Nicolò Armini. È nato del 2001 in quel di Marino, Castelli Romani, e stasera potrebbe avere la possibilità di debuttare con la prima squadra in Europa League. A soli 16 anni. Nella giornata di ieri ha fatto il suo primo ingresso negli spogliatoi di Formello. Lì dove è destinato a tornare tra le fila della Primavera della Lazio. Il difensore è una delle promesse del mondo biancoceleste e ha già avuto la possibilità di mettersi in mostra nell’Italia Under 17 di Nunziata, nella quale indossa la fascia di capitano. Può giocare come difensore centrale o terzino sinistro. Di abilità che fanno ben sperare nel futuro ne ha molte. A garantirle c’è il nome importante del suo agente, Mino Raiola, lo stesso di Paul Pogba. E perché il suo futuro possa risplendere di bianco e celeste la Lazio ha deciso di legarlo a sé almeno fino al 2020, con un contratto triennale firmato all’inizio dello scorso ottobre. Largo ai giovani.

 

llsn

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Emiliano Bernardini (Il Messaggero) @Lazio di Sera: “Lotito pronto a sfruttare il ‘sì’ per lo stadio della Roma”

Emiliano Bernardini (Il Messaggero) @Lazio di Sera: “Il ‘sì’ per lo stadio della Roma (per quanto l’iter sia ancora lungo) apre la strada a Lotito. Vuole che la politica si spenda per il suo stadio come si è spesa per quello della Roma. Ci sono già stati contatti con la Raggi e Frongia, quindi a breve potrebbero esserci novità concrete…”

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DICHIARAZIONI

AUDIO CONFERENZA – Felipe Anderson: “Sono cresciuto, torno per i tifosi e per fare tanti gol”

WAREGEM – Al fianco di mister Inzaghi in conferenza stampa è presente anche Felipe Anderson. Il brasiliano pregusta il ritorno sul campo dopo cinque mesi di assenza:

 

Bentornato Felipe. Può essere la tua stagione per tornare a segnare come una volta?

 

"Spero di giocare in avanti e fare più gol possibili. La mia caratteristica è quella di puntare e saltare l'uomo nell'uno contro l'uno. Il mio obiettivo è quello di segnare più gol 

possibili".

 

Ti senti in grado di dire che puoi essere tu il nuovo acquisto della Lazio?

 

"Sto pensando prima a tornare al 100%, perché solo così potrò dare il mio contributo alla squadra aiutando i miei compagni che già stanno andando alla grande. Ma voglio aiutarli a dare qualcosa di più".

 

Sono stati i mesi comunque importanti per te paradossalmente?

 

"Sono cresciuto tanto sotto tutti gli aspetti. Sarò un giocatore importante perché ho conosciuto dei lati di me che non pensavo di avere".

 

Quanto è stato importante l'affetto dei tifosi? E con de Vrij continui a scherzare anche sul rinnovo…

 

"Sono stato felice di ricevere tanto affetto. Quello mi ha dato la forza di alzarmi di andare avanti ogni giorno. E' vero sono molto amico con Stefan e ci prendiamo in giro spesso. Ho scherzato anche sull'aspetto del rinnovo. Spero per lui possa risolversi al meglio"