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RASSEGNA STAMPA

Ecco i premi: società e giocatori concordano i bonus

icchi premi e cotillons per la Lazio: è previsto anche il bonus scudetto nel patto società-giocatori. E’ stato un anno d’oro. Un anno così, fatto di vittorie (Supercoppa), record e tabù violati (il blitz di Torino su tutti), apre ad ogni scenario. Nei premi collettivi che sono in via di definizione e pattuizione c’è un capitolo riservato al tricolore, non c’è molto da stupirsi considerando la crescita della squadra e rileggendo la classifica (macchiata dagli errori arbitrali): Lazio 36 punti (45 per il Napoli capolista), con una partita in meno e il big match contro l’Inter alle porte. Lo scudetto non è più un miraggio, non lo è soprattutto in prospettiva considerando le potenzialità tecniche ed economiche del club, gli incassi estivi e futuri (legati ad eventuali cessioni faraoniche).

JACKPOT – Per diventare grandi si deve pensare in grande. Il premio scudetto è in discussione, sarà fissato così come il premio Champions, forse il più accessibile, mai come quest’anno. Nei premi riconosciuti dalla società alla squadra si procede per gradi: dalla Coppa Italia all’Europa League sino alla grande Europa e al tricolore. E’ il primo anno in cui simili obiettivi appaiono meno lontani. La Lazio, nell’era Lotito, è riuscita a strappare premi per le vittorie in Coppa Italia e in Supercoppa, per le qualificazioni in Europa League (in Champions ci è andata nel 2007, ha fallito il preliminare 2015). Quest’anno la squadra punta al jackpot.Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO CONFERENZA: Inzaghi: “Inter ferita, ma per noi è importante. Voglio una prova da Lazio”

FORMELLO –  Mister Inzaghi predenta l'ultima gara del 2017 dalla sala stampa del cetro sportivo biancoceleste. Domani alle 18, a San Siro, la Lazio affronterà l'Inter in una sfida dal sapore di Champions:

Quante certezze a Milano?

"Sarà una gara importante, non decisiva per la classifica, ma importantissima per noi. Sappiamo che affrontiamo una squadra forte, dovremo giocare al 100% per ottenere un risultato positivo".

Ti fidi dell'ottimismo della vigilia?

"I ragazzi sono preparati. L'Inter ha perso le ultime 3 partite, ma ha avuto un calo fisiologico come è successo a tutte le altre squadre. Un calo capitato anche a noi, alla Juve e al Napoli. L'Inter ha qualità e stimo Spalletti".

Un punto sul girone d'andata?

"Finora i ragazzi sono stati straordinari, abbiamo centrato la qualificazione in Europa League con due giornate d'anticipo, siamo in semifinale di Coppa Italia, in campionato siamo con le grandissime squadre. Abbiamo fatto bene, ma le competizioni andranno avanti e il campionato finirà a maggio. Dopo la sosta avremo una partita ogni 4 giorni, diventerà ancora più difficile. Abbiamo perso qualche punto in maniera inaspettata, la classifica poteva essere addirittura migliore. Ma non guardiamo indietro. Le ultime due partite ci hanno tolto energie, valuterò la formazione per domani". 

Gara decisiva per la Champions League?

"Lo ripeto, non è decisiva, ne mancano altre 19 dopo quella di domani. Incontriamo una squadra che è davanti, vogliamo rimanere attaccati, siamo ancora lì nonostante tutto. Voglio una prova da Lazio. Quando lo facciamo difficilmente sbagliamo".

Cosa teme maggiormente?

"La qualità dei loro giocatori, ci sarà un bellissimo stadio per entrambe le squadre, so che arriveranno in tanti da Roma e che si faranno sentire. Dobbiamo fare 90 minuti importanti".

In cosa più forte Immobile di Icardi e viceversa?

"Stiamo parlando dei due più forti in questo momento insieme a Higuain. Li conosciamo bene, Icardi ha segnato sempre nelle ultime giornate a parte con il Sassuolo, bisogna tenerlo sempre a bada, può colpire in qualsiasi momento. Anche Perisic e Candreva sono grandissimi giocatori. Sappiamo cosa andiamo a incontrare, ci siamo preparati bene".

Di Gennaro può essere un rinforzo per gennaio?

"Lo abbiamo voluto, ha subito un brutto infortunio con ricaduta. Sta rientrando in gruppo, dopo la sosta lo avremo ijnsieme a Caicedo, sono i due che mancano. Mi dispiace per Caicedo, è importante per noi, adatto alla nostra squadra, si sacrifica. È stata l'unica nota negativa con la Fiorentina. Mi toglie una scelta davanti, nonostante il ritorno di Nani e Felipe Anderson".

Parolo può riposare?

"Una cosa che valuteremo, per la nostra economia di gioco è importantissimo, è un giocatore che ci dà equilibrio, attacchiamo con tanti giocatori, è molto importante per il nostro scacchiere".

La crisi dell'Inter un vantaggio o meno? Felipe Anderson gioca?

"L'Inter ha avuto un calo come tutte le altre, l'ho già detto. Prima le aveva vinte tutte e ne aveva pareggiate due. Troveremo una squadra ferita, ma dovranno passare sopra la Lazio, venderemo cara la pelle. Per Felipe vediamo, ha giocato 60 minuti con la Fiorentina, è stato bravo a legare il gioco, vedremo chi giocherà".

Lazio favorita visti i supplementari dell'Inter in Coppa?

"A volta si ha un giorno in più, a volte uno in meno. A noi è capitato a Bergamo dopo il Cittadella. Domani accadrà all'Inter. Con l'Atalanta siamo venuti fuori alla distanza, domani conterà l'approccio".

Soddisfatto del 2017?

"Soddisfattissimo, siamo tornati in Europa, abbiamo fatto la finale di Coppa, abbiamo vinto la Supercoppa. Ma la ciliegina sulla torta è avere ritrovato i tifosi, ci fanno sentire il loro sostegno, li vediamo sempre al nostro fianco. Il mio più grande successo è aver riportato i tifosi allo stadio, come con il Crotone o con la Fiorentina, nonostante l'orario. I tifosi ci hanno permesso di passare il turno".

Dubbi di formazione?

"Devo valutare il recupero di alcuni giocatori, la loro forma. Avremo un leggero risveglio muscolare domani, poi deciderò con tranquillità. Vedremo il da farsi".

Come si batte Spalletti? L'anno scorso quanto fu importante la vittoria a San Siro?

"Fu determinante per noi e per l'ambiente vincere ai quarti a San Siro, da lì nacquero i due derby di Coppa. Spalletti fa giocare bene le proprie squadre, cambia moduli e tattiche in corsa, credo sia uno dei migliori in circolazione".

Domani ci sarà Rocchi?

"Ancora non si vedono immagini chiare del contatto del derby tra Bastos e Kolarov, però non dobbiamo tornare indietro e concentrarci su domani. Ho piena fiducia in Rocchi, insieme a Orsato credo sia il migliore arbitro italiano":

Come si limitano Perisic e Candreva?

"Ci siamo preparati a questo, l'Inter è una squadra che crossa tanto, ha esterni imprevedibili, non dovremo concedere troppi traversoni ed essere bravi nelle marcature".

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Inzaghi sceglie Wallace, Immobile guiderà l’attacco contro l’Inter

FORMELLO – Ultima seduta prima della gara di Milano con l’Inter in programma per domani alle 18. Inzaghi testa sul campo l’11 che partirà dal 1’ a San Siro: confermato il 3-5-1-1, torneranno dall’inizio tre titolari rispetto alla sfida di Coppa Italia con la Fiorentina di martedì scorso. Sarà la “solita” Lazio, scaldano i motori Immobile, Luis Alberto e Marusic. Il bomber napoletano ieri è tornato a lavorare in gruppo, ha pienamente recuperato dall’influenza di inizio settimana. Servirà una condizione ottimale per tenere botta 90’ a San Siro, Inzaghi avrà bisogno del suo sacrificio: Caicedo e palombi non saranno del match. Le alternative all’attaccante azzurro sono out per problemi fisici: per il classe ‘96 una leggera distorsione alla caviglia rimediata nella seduta di ieri, mentre una lesione di primo grado al retto femorale ha fermato l’ecuadoriano che tornerà tra tre settimane. Il ballottaggio degli ultimi giorni riguardante la difesa è stato risolto in mattinata: Wallace è stato provato sul centro-destra, sarà lui a completare con De Vrij e Radu la retroguardia.

 

PROBABILE FORMAZIONE – Strakosha; Wallace, De Vrij,. Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Immobile

 

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RASSEGNA STAMPA

Leiva, il faro della Lazio, era quasi nerazzurro

Un intrigo del destino che ora appare chiaro. Lucas Leiva, nuovo faro della Lazio di Inzaghi, un anno fa stava per passare all’Inter. Proprio in questi giorni di fine dicembre: suggestiva coincidenza con la sfida di domani a San Siro. Si cercava un perno per il centrocampo di Pioli. Venne riattivata la pista per il brasiliano, già seguito dall’Inter ai tempi in cui giocava nel Gremio e poi con Benitez, suo estimatore a Liverpool. Una trattativa avviatissima con l’ok di Leiva, desideroso di venire a giocare in Italia dopo esser finito in ombra con Jurgen Klopp, il tecnico tedesco dei Reds, ma anche per riallacciare le proprie origini (Pezzini nel suo cognome riporta alle radici di norma Tania). Appena un mese prima, Leiva aveva fatto un viaggio in Italia: una foto postata su Twitter con la moglie Ariana in piazza Duomo era sembrata il prologo al suo futuro milanese. Poi le strategie di mercato dell’Inter virarono verso Gagliardini. E Leiva rimase a Liverpool. A rinforzare le attenzioni di Igli Tare, il d.s. della Lazio che sin dall’autunno 2016 ne aveva decantato le qualità a Simone Inzaghi. Era già scattato il giro d’orizzonte per cautelarsi in caso di partenza di Lucas Biglia.

LA SCELTA Così a luglio, quando si è concretizzato l’addio all’argentino, non ci sono stati dubbi sul nome del sostituto. Sia pure con alcune differenti caratteristiche, Leiva si è subito integrato nel progetto di Inzaghi. La Supercoppa conquistata alla prima gara ufficiale con la Lazio ha suggellato di significati beneauguranti il suo arrivo. Con Leiva il centrocampo ha trovato una nuova dimensione. E l’ex Liverpool, di partita in partita, sta conquistando la Lazio. Con la personalità e il suo lavoro, che alterna tanta interdizione con lanci in profondità. «Dopo 10 anni in Inghilterra in un campionato veloce e fisico, mi sono trovato molto bene qui. I compagni mi hanno aiutato, mi sento a casa». Adora Roma: qualche settimana fa, con la famiglia, è stato da Papa Francesco. Un feeling con la Lazio che scava anche nelle rispettive date di nascita: Leiva festeggerà i 31 anni il 9 gennaio, lo stesso giorno del compleanno del club. Domani, guiderà la Lazio all’esame Champions con l’Inter. «Andiamo a Milano con la fiducia di poter ottenere un buon risultato», ha detto martedì dopo il successo con la Fiorentina che ha dato la semifinale di Coppa Italia. Ai compagni saprà indicare la strada della vittoria. A San Siro il play ha già trionfato. Proprio contro l’Inter. Nella sfida degli ottavi di Champions dell’ll marzo 2008: 1-0, gol di Fernando Torres. Quella sera Leiva giostrava tra Mascherano e Gerard nello scacchiere di Rafa Benitez. A testa alta tra geometrie e maniche rimboccate: il metodo ripreso al volante della Lazio.

La Gazzetta dello Sport – Nicola Berardino 

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NAZIONALI

Lulic: “Addio mia amata Bosnia”

Quasi dieci anni al fianco della Bosnia. Era il 1 giugno 2008 quando Senad Lulic a 22 anni faceva l’esordio con la maglia del proprio paese contro l’Azeirbagian. Da lì 57 presenze e anche 4 gol con la Nazionale dei Dragoni. Un lungo ed emozionante percorso che si è chiuso lo scorso ottobre con l’eliminazione dalle qualificazioni ai prossimi Mondiali in Russia. Pochi minuti fa il capitano della Lazio ha annunciato infatti con un lungo post su Instagram il suo addio alla selezione bosniaca: "Nella vita le decisioni non vengono mai prese da un momento all’altro. Specialmente quando si tratta di amore, come quello che mi lega alla Bosnia Erzegovina e alla maglia del paese che amo. Tuttavia è tempo di dirsi addio. Dopo giorni e giorni di riflessioni e colloqui con famiglia e parenti, ho deciso che per me la carriera in Nazionale è finita. Ve lo dico con il cuore sofferente perché ho investito il mio tempo, la mia salute e un’enorme quantità di amore nel combattere per lo stemma del mio paese. Qualche volta è andata bene, qualche altra volta male, ma come per tutti noi andare ai Mondiali in Brasile è stato l’apice della mia carriera. Mi dispiace non aver raggiunto nuovamente quel traguardo: ci siamo persi da qualche parte e ora è tempo che le giovani forze si facciano avanti ed imparino dai nostri errori. Alcune cose potevano andare meglio, alcune sono state fatte alla perfezione e l’unica cosa di cui non mi pento è che ho sempre fatto del mio meglio sul campo. A volte sembrava che alcune persone fossero forse troppo piccole, ma sappiamo tutti quanto siamo sopravvissuti allo stress insieme alle nostre famiglie. Grazie a tutti i selezionatori, la Federazione, i tifosi, che ci hanno seguito in tutto il mondo e che mi mancheranno tanto, i media, i compagni di squadra, gli addetti ai lavori, tutti coloro che in qualche modo hanno fatto parte della mia vita. Ma ora è tempo di andare, in futuro rimarrò un fedele tifoso. Poiché alcune frasi e alcune cose sono a volte interpretate in modo errato, chiedo ai media di accettare la mia decisione, che è stata presa dopo una lunga riflessione e non è mai stata influenzata da cose accadute o non accadute. Ho sempre avuto un buon rapporto sia con tutta la Federazione che con lo spogliatoio ma, a parte questo, la mia decisione è stata presa solo perché sentivo che era giunto il momento di nuove forze e di nuovo sangue. Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto e che sono stati con me tutti questi anni. Il vostro Senad Lulic".lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Bomber 2017: da Icardi a Mertens, tutti in fila dietro ad Immobile

Inter-Lazio chiude con i botti il girone d’andata del campionato in corso e tutto il 2017. La squadra di Inzaghi va a San Siro per cercare la vittoria che, se unita a quella con l’Udinese nella gara da recuperare a gennaio, porterebbe i biancocelesti avanti proprio ai nerazzurri. Sarà la partita che metterà di fronte Immobile a Icardi, i due attaccanti principe di questa Serie A e di tutto l’anno in generale. Infatti, come riporta la rassegna di Radiosei, i due combattono a suon di gol per il primato di bomber: nella stagione in corso l’argentino è davanti al laziale di una rete (17 a 16), ma nel computo totale del 2017 Ciro ha segnato 30 reti contro le 27 di Maurito e di Mertens. Il match di domani può dare la chance a Icardi di rifarsi accorciando il gap e ad Immobile quella di scappare verso lo scettro del re dei gol. Sarà tutta da vivere.lalaziosiamonoi.it

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Pizzoferrato (Area): “In questo momento non c’è gara tra Lazio ed Inter. Spalletti innamorato di se stesso”

'9 GENNAIO 1900' – Pizzoferrato (Area): "In questo momento non c'è gara tra Lazio ed Inter. Spalletti innamorato di se stesso"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Facco: “La Lazio sta bene, non deve temere nulla dell’Inter”

MARIO FACCO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Effettivamente è difficile fare una valutazione dell'Inter, ci sarà da vedere cosa cambierà. Adesso come adesso la Lazio non deve essere troppo timorosa, la squadra di Spalletti ha dei problemi da definire, doveva dominare il campionato, poi invece abbiamo visto che ha lasciato per strada dei punti fondamentali. Inizialmente ha vinto gare anche non meritando, poi c'è stato un miglioramento a livello di gioco, ora stanno ancora cercando quell'equilibrio che hanno perso. La Lazio sta bene, con la Fiorentina non è mai facile giocare, il fatto di aver superato il turno fa capire molto. La squadra di Pioli stava bene, fermo restando che al di là di tutto c'è per ora il campionato ancora non si è definito, La Lazio deve solo avere rispetto degli attaccanti di Spalletti, mentre in difesa le cose non vanno bene. hanno perso un po' lo smalto, non è più la squadra quadrata di prima, fanno fatica ad imporre il proprio gioco"

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AVVERSARIO

Inter, tre sconfitte in dieci giorni: scatta l’allarme ad Appiano Gentile

Walter Sabatini, Piero Ausilio e Giovanni Gardini questa mattina hanno raggiunto Appiano Gentile all'indomani della sconfitta nel derby di Coppa Italia. La squadra nerazzurra ha subito tre sconfitte consecutive in dieci giorni. Un dato che preoccupa la dirigenza che si aspetta una reazione immediata sabato alle 18 a San Siro nello scontro diretto con la Lazio, quinta in classifica a quattro punti dall'Inter. La presenza di Walter Sabatini, che di rado si è visto ad Appiano Gentile, fa pensare anche ad un confronto con Luciano Spalletti sul mercato di riparazione. In uscita c'è Joao Mario, peggiore in campo nel derby e sostituito nella ripresa tra i fischi dei tifosi nerazzurri presenti a San Siro.

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Luis Alberto e Immobile sono pronti. Caicedo out un mese, Di Gennaro verso il rientro

FORMELLO – Due giorni alla sfida con l’Inter. Mister Inzaghi testa sul campo il modulo che verrà utilizzato nella sfida con i nerazzurri di Spalletti biancocelesti scenderanno in campo con  il classico 3-5-1-1. Rientreranno tre titolari rispetto alla sfida con la Fiorentina di martedì scorso: Marusic, Luis Alberto e Immobile scalpitano. Il bomber partenopeo sta bene, ha superato l’influenza che l’ha tenuto lontano dal campo d’allenamento da inizio settimana. Il montenegrino oggi si è regolarmente allenato dopo aver saltato la seduta di ieri. L’unico dubbio di formazione è legato all’elemento che insieme a Radu e De Vrij competerà il terzetto difensivo: è ballottaggio aperto tra Bastos e Wallace. Nella sessione pomeridiana il tecnico ha mischiato le carte , la rifinitura di domani scioglierà gli ultimi dubbi.

Non hanno preso parte alla seduta Palombi e Caicedo, entrambi fermi per problemi fisici. Per il classe ‘96 una leggera distorsione alla caviglia rimediata nella seduta di ieri, mentre in queste ore sta sostenendo accertamenti l’attaccante ecuadoriano alle prese con un problema ai flessori. Intanto arrivano buone notizie dal fronte Di Gennaro oggi impegnato in una sessione si lavoro personalizzato con il preparatore Bianchini. Il rientro è vicino. 

 

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