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RASSEGNA STAMPA

Adesivi Anna Frank, in Procura parte udienza: si teme un turno senza tifosi

I legali della Lazio saranno oggi in Procura Federale per l’avvio dell’udienza relativa al deferimento legato agli adesivi attaccati da 13 sostenitori in occasione di Lazio-Cagliari, tra i quali quello di Anna Frank. Lo scorso 14 novembre il Procuratore della Figc, Giuseppe Pecoraro aveva deferito il club biancoceleste per la violazione dell’articolo 11 del codice di giustizia sportiva sulla discriminazione razziale dopo che erano stati lasciati diversi adesivi sulla vetrata della Curva Sud. Nella stessa data la Procura aveva archiviato la posizione di Lotito, al quale il Procuratore Federale Pecoraro aveva inizialmente contestato la violazione dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva, quello sull’obbligo di lealtà sportiva per aver dato – con la chiusura della Curva Nord – la possibilità agli abbonati di trasferirsi in altro settore.

Nel frattempo, la giustizia ordinaria ha fatto il proprio corso, individuando – attraverso la visione delle telecamere di sicurezza all’interno dello stadio – i 13 responsabili che durante la partita tra Lazio e Cagliari avevano attaccato gli adesivi alle vetrate della curva Sud, i quali sono stati sottoposti ad altrettanti procedimenti di Daspo. Il club rischia una partita senza tifosi o la chiusura di entrambe le curve dello stadio Olimpico per due turni, ma l’eventuale sanzione non verrebbe applicata – considerando i tempi di un eventuale ricorso – prima dei due prossimi turni casalinghi di campionato contro Chievo e Udinese. L’eventuale sanzione riguarderà la sfida di lunedì 5 febbraio contro il Genoa o quella di due settimane più tardi col Verona.

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CALCIOMERCATO

Non solo Luan, ecco gli altri talenti monitorati in Brasile

Non solo Luan, punta di diamante del Gremio, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio del 2016, quando aveva costretto Felipe Anderson alla panchina, possibile colpo Champions a giugno. La Lazio studia e cerca nuovi fenomeni in Brasile, tiene d’occhio la crescita di alcuni talenti che potrebbero arricchire la rosa nella prossima estate. Due giovani assi proposti o sotto osservazione. L’indiscrezione accompagnata da un’analogia: sono dei numeri 10, appartengono alla categoria dei trequartisti o degli attaccanti esterni. Si prepara il domani ai nuovi Keita, come nel caso di Pedro Neto, il portoghese preso alla fine di agosto e portato a Formello per crescere con calma accanto alla prima squadra. Si chiamano Gustavo Scarpa e Lucas Paquetà. Il primo è stato proposto una decina di giorni fa. Era svincolato, si poteva prendere a parametro zero, classe ‘94, una presenza nel Brasile, chiamato dal ct Tite nel gennaio scorso. Centrocampista mancino con passaporto italiano, poteva essere tesserato da comunitario. Gustavo Scarpa ha appena lasciato il Fluminense, dove ha totalizzato 13 gol in 102 presenze di campionato, le ultime 38 nel Brasilerao concluso verso la fine del 2017.corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Inzaghi la mia fortuna, la Lazio una grande soddisfazione. Punto la Champions e mi immagino in coppia con Giordano”

In testa alla classifica marcatori, ventisei gol e 9 assist. Potrebbe chiedere di più, Ciro Immobile? Certo che sì. Il sogno resta la Champions. Anzi, più concreto di un sogno: è l'obiettivo vero della stagione biancoceleste. L'attaccante di Torre Annunziata non si è celato dietro inutile diplomazia, ai microfoni de Il Tempo: "Non ci possiamo nascondere, l’obiettivo è quello. C’è un po' di rimpianto per qualche punto in più che meritavamo. Senza lottare testa a testa, saremmo stati più vicini alla vetta. Non avremmo avuto l’obbligo di vedere sempre il risultato degli altri. Adesso siamo quarti perché prima della sosta la Roma ha perso e l’Inter ha pareggiato. Abbiamo sfruttato questa situazione e cercheremo di farlo fino al termine del campionato. Cosa mi ha detto Giacomelli? “Ho visto la Var e devi andare fuori”. Lo avevo capito da subito che non avrebbe controllato il fallo di mano di Iago Falque”. La Lazio punta alla Champions, Immobile a laurearsi miglior marcatore in serie A: "Con Icardi è una sfida bellissima, lui sta andando benissimo, prima dei quattro gol a Ferrara era davanti a me. L’anno che vinsi il titolo con il Torino, all’ultima giornata non giocavo. Allora restai a casa a gufare i miei avversari. Quest’anno bisogna considerare anche Higuain e Mertens, possono risalire in qualsiasi momento”.

INZAGHI E LA RINASCITA – “Quando arrivai al Borussia Dortmund loro venivano da una finale Champions, erano tra le squadre più forti d’Europa. La pressione era tanta però, a dicembre eravamo ultimi. Di conseguenza sono stato messo un pò da parte. In ogni caso di quell’esperienza non butto via tutto, non è semplice realizzare quattro gol in Champions League. In Spagna, quando giocavo, segnavo sempre. Poi però mi tenevano fuori. Non venivo considerato. Fortunatamente alla Lazio ho trovato Inzaghi e per me è cambiato tutto. Con lui ho un ottimo rapporto, ci confrontiamo spesso, mi sta valorizzando tantissimo. La Lazio gioca bene e diverte, siamo un grande gruppo. Con chi avrei voluto giocare tra Giordano, Signori o Klose? Bruno Giordano, tra i più forti”.

VINCERE CON LA LAZIO – “Fa sempre parte del lavoro, la scaramanzia c’è, ma fino a un certo punto. Qui alla Lazio è bello vincere, me ne sono accorto con la Superocoppa Italiana. Roma è una bella piazza, calorosa, che regala emozioni. La gente adesso si è riavvicinata a noi, questo è importante. E’ bello vedere i bambini in giro con la tua maglia, quando smetterò mi rimarranno dei bei ricordi. Tutto quello che entra nella storia, farà parte di quello che sarò io. E’ una bella soddisfazione far parte di questa gloriosa società. Li vedo anche io i bambini con la mia maglia e ogni volta mi emoziono, soprattutto in questo ultimo periodo. Forse la classifica aiuta, giochiamo un bel calcio, divertente”.

BATOSTA MONDIALE – "E’ stata una brutta botta, una macchia nera sulla carriera. In tanti si ricorderanno in maniera negativa di noi, nessuno escluso. Dispiace soprattutto per i bambini, per le persone che aspettano con ansia i mondiali. Non abbiamo raggiunto un obiettivo fondamentale. Il calcio però ti dà sempre l’opportunità di guardare avanti, ci saranno gli europei tra due anni, il mondiale per chi lo farà, io forse sarò troppo vecchio (ride, ndr)”.lalaziosiamonoi.it

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Diaconale: “Linciaggio contro Lotito sta facendo aprire gli occhi a tutta Italia… Stadio? Tutto il contrario di quanto detto da Pallotta”

ARTURO DIACONALE (Resp. Comunicazione S.S. Lazio) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Linciaggio contro Lotito sta facendo aprire gli occhi a tutta Italia… Stadio? Quando ci sarà appuntamento in Comune avremo pretesa di parità di trattamento rispetto alla Roma"

"Sono decisamente arrabbiato, tutte le critiche e le polemiche possono essere accettate, ma da quanto si legge sui giornali sembra che l'unico interesse che ci sia in federazione sia fare la guerra a Lotito. I problemi del calcio sono giganteschi, c'è rischio di commissariamento e l'unica preoccupazione è quella di fare 'antilotititismo' viscerale. Non c'è una motivazione reale. Il fatto che ci siamo una parte dei club di serie A che l'appoggiano sempre incentivare un'ostilità ad personam ormai fastidiosa. Ognuno ha pregi e difetti, ma non si può negare che sia forse il personaggio più forte nel mondo del calcio. Può presentare un bilancio che nessuno può presentare. Ho l'impressione che Lotito sia diventato un pretesto per colpire la Lazio e questo da tifoso infastidisce. Se fosse diventato presidente della FIGC avrebbe lasciato la presidenza della Lazio? Le motivazioni sono molteplici, c'è stata la preoccupazione di non potersi occupare a pieno della Lazio, questo può aver frenato la consapevolezza di essere l'uomo giusto per la federazione. In quel caso avrebbe dovuto guarda un po' da lontano la Lazio, ma di certo non lasciarla. Quello che spero è che ci sia una discussione sui progetti e non sulle persone. Non deve prevalere la simpatia, bisogna capire come rilanciare il mondo del calcio nel nostro paese. Io mi auguro che Lotito avrà un ruolo importante in federazione, ma si può fare a meno di un personaggio come rilevante? Sono certo che possa dare un grande contributo al sistema. Aver sostenuto Tavecchio nella sue prima gestione non favorisce Lotito, ma è altrettanto vero che lui non abbia avuto responsabilità. Quando l'ha sostenuto ci sono stati dei risultati, quando ha pensato bene di non avvalersi più del suo sostegno, i risultati si sono notati. Il linciaggio mediatico di cui sto parlando non credo abbia conseguenze sulla Lazio. C'è un clima di solidarietà intorno a lui nel nostro ambiente. Credo che tutta questa vicenda stia facendo aprire gli occhi a tutta la tifoseria laziale. La sensazione di una certa ostilità intorno alla Lazio c'è stata, ora credo che anche a livello nazionale le cose stiano cambiando.

RINNOVO DE VRIJ – "Non sono in grado di dare annunci, posso solo auspicare che questo rinnovo di sia perché è un grande giocatore ed un bravo ragazzo. La Lazio ora è pronta a ripartire, mi sembra ci sia un clima sereno e carico. Sono certo che anche al ritorno le cose possano andare bene"

STADIO – "Forse la frase di Pallotta sullo stadio della Roma non sono state riportante bene. I tifosi sono interessati, la Lazio punta allo stadio della Roma, perché poi pretende lo stesso trattamento dal Comune. Ancora non c'è stato nessun appuntamento, quando ci sarà chiederemo parità di trattamento".

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Pillon: “Autostima, carattere e grandi giocatori, la Lazio andrà in Champions”

Mister GIUSEPPE PILLON in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Credo che le prime due posizioni se le vedranno Juventus e Napoli, per il resto è una bella lotta per la Champions. La Lazio ha grandi possibilità, è ben allenata ed ha un grande bomber come Immobile. Ha buone possibilità di farcela. Ora si riparte dopo la sosta, vedo una gara molto insidiosa del Napoli a Bergamo contro l'Atalanta. E' dura, è una squadra molto organizzata, ha un gioco collaudato. Questa è la gara più complicata per le big. per qaunto riguarda il Chievo, devo dire che è partito bene, poi ha avuto delle difficoltà. La lazio deve stare attenta, con il Chievo sono sempre partite insidiose, non sarà facile. Alla fine credo emergeranno i valori tecnici. Si deve temere la compattenza e l'organizzazione della squadra di Maran. E' solida, poi in contropiede può far male. La Lazio ha acquisito una grande autostima e consapevolezza. Ha carattere, si vede nei mometni difficili, crede davvero nei propri mezzi. La cosa più lampante è che riesce a tirarsi fuori dalle difficoltà. Poi, ovviamente ha dei singoli importanti. Credo arriverà nelle prima quattro. Va sottolineato il grande lavoro di Tare, ci sono calciatori che fanno la differenza. Deve recuperare anche Anderson. Gradualmente sta crescendo, ma non sarà semplice ritrovare uan maglia da titolare. E' forte, ma dovrà aver pazienza e sfruttare le occasioni che gli verranno concesse".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Facco: “Lazio, non puoi sbagliare. Caceres subito titolare non guasterebbe nessun equilibrio”

MARIO FACCO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Penso che se Caceres meriterà di giocare subito di giocare dovrà farlo, anche perchè la concorrenza non è in un grandissimo periodo. E' un giocatore di spessore ed esperienza, avere un organico vasto deve portare a ragionare per forza in questo modo. Nessun equilibrio salterebbe, quello salta quando si perde e quanto gioca un gicoatore che non sta bene e non merita di giocare. Il calciatore quando scende in campo pensa solo a vincere, non creod che nel gruppo della Lazio ci possaessere questo problema. Anzi, credo che nello spogliatoio si attenda con ansia anche il recupero degli infortunati. Il Chievo? Non vedo l'ora che si ricominci a giocare, sono in astinenza. Il Chievo è una squadra che lascia qualcosa in qualità, ma non va sottovalutata. Tra l'altro siamo reducida una pausa vera e propria, quindi attenzione. Detto questo, dipenderà tutto dalla Lazio. Spero di vederla all'opera con la stessa determinazione di due settimane fa. Poi c'è Inter-Roma, la Lazio non può sbagliare e questo vale anche per le altre. Perdere punti ora vuol dire perdere posizioni"

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ARBITRI

Lazio-Chievo, arbitra Abisso

La 21ª giornata di Serie A TIM Lazio-ChievoVerona, in programma domenica 21 gennaio alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor  Rosario Abisso (sez. di Palermo).

Assistenti: Alassio – Zappatore

IV Uomo: Giua

V.A.R.: Manganiello

A.V.A.R.: Paganessi

Il direttore di gara siciliano ha arbitrato i biancocelesti in una sola circostanza: quest’ultimo precedente risale al 20 agosto scorso, giorno in cui la compagine allenata da mister Simone Inzaghi pareggiò allo Stadio Olimpico di Roma contro la SPAL in occasione della prima giornata dell’edizione corrente del campionato italiano di massima serie.

Il fischietto di Palermo, d’altro canto, ha diretto il ChievoVerona già in quattro gare: il bilancio di quest’ultime parla di una vittoria, due pareggi ed una sconfitta per gli scaligeri. L’ultimo precedente tra i clivensi e l’arbitro Abisso risale al 22 ottobre scorso; in quest’ultima circostanza gli uomini di Maran riuscirono a superare l’Hellas Verona nel derby per 3-2.sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Lulic, un regalo chiamato Champions: “Spero di arrivare a maggio con risultati positivi”

Nel giorno del suo compleanno, al termine dell'allenamento, Senad Lulic è intervenuto a Lazio Style Channel.

“Per il mio trentaduesimo compleanno vorrei regalare alla mia squadra un lungo cammino senza alcun infortunio; è la cosa più importante per noi. Mi auguro anche di poter arrivare al 20 maggio, giorno in cui terminerà il campionato, con una buona classifica. Speriamo, inoltre, di poter dar seguito al cammino svolto finora attraverso nuovi risultati positivi.

Stiamo tornando al lavoro al termine della sosta: gli allenamenti sono duri ed intensi poiché questa sarà l’ultima settimana nella quale potremo lavorare a pieno regime. Da qui in poi, infatti, giocheremo una volta ogni tre giorni. Dobbiamo ottenere una buona condizione fisica in questa fase per poter dare inizio ad un buon percorso. Il ChievoVerona è sempre un avversario difficile da affrontare, vanta calciatori molto forti. Noi, dal canto nostro, stiamo lavorando tanto per preparare al meglio la prossima sfida e per provare a vincerla.

Quest’oggi ci siamo ben comportati in allenamento, dobbiamo spingere in questa settimana per essere pronti al periodo ricco d’impegni che ci aspetta”. sslazio.it

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Otto reti alla Primavera, Caceres subito in gol. Ballottaggio Marusic-Basta

FORMELLO – Partita di allenamento a tutto campo per gli uomini di Inzaghi che nel pomeriggio si sono ritrovati sul campo del centro sportivo biancoceleste per preparare la sfida di domenica con il Chievo. Due tempi da 45’, due formazioni diverse per affrontare una compagine composta da elementi della Primavera di Bonatti e alcuni giovani della rosa della prima squadra come Oikonomidis, Bruno Jordao, Pedro Neto e Prce. Il modulo di riferimento scelto per la sfida in famiglia ovviamente, è stato il 3-5-1-1. Nella prima frazione di gioco spazio a Bastos, Luis Felipe e Wallace in difesa, sulle corsie esterne Basta e Lulic. A centrocampo Parolo, Murgia e Milinkovic, Felipe Anderson e Nani in avanti. Il primo tempo è terminato 4-0 grazie alle reti di Lulic, Felipe Anderson e alla doppietta di Nani (una rete dal dischetto). Nella ripresa spazio alla coppia d’oro che contro il Chievo guiderà l’attacco biancoceleste: Luis Alberto-Immobile. Alle loro spalle il centrocampo a 5 composto da Marusic, Murgia, Leiva, Lulic e Lukaku. In difesa prima prova come centrale di sinistra per Caceres, il nuovo acquisto ha completato la difesa con Patric e De Vrij. L’uruguaiano ha messo a segno la sua prima rete in una sfida non ufficiale con un colpo di testa, quella del 6-0. A segno nel secondo tempo anche Luis Alberto (un gol direttamente da calcio d’angolo) e Lulic. Il match è terminato sul risultato di 8-0.

 

 

 

LE SCELTE DI INZAGHI – Poche chance per Caceres di esordire dal 1’ nel match dell’Olimpico contro la formazione di Maran, Bastos rimane in vantaggio nel ballottaggio che ha caratterizzato questi giorni di lavoro. De Vrij e Wallace sono certi della maglia da titolare: il brasiliano prenderà il posto dello squalificato Radu. Sulla destra, a centrocampo, Marusic (recuperato) insidia Basta, ma il suo rientro molto probabilmente ci sarà nel recupero del 24 gennaio con l’Udinese. 

 

 

ADD

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Agostinelli: “Difficile pensare a una Lazio sconfitta, grande merito alla squadra”

Andrea Agostinelli in collegamento a NMM

Nelle ultime 15 partite con il Chievo la Lazio ne ha vinte tre, pareggiate sette e perse cinque. Il Chievo è una squadra esperta del campionato. Fa della fisicità e dell’esperienza le sue armi migliori. Poi in alcuni elementi aggiunge qualità. Il fatto che nessuno pensi che la Lazio possa rallentare con il Chievo è un grande complimento per la Lazio. Io stesso faccio fatica a pensare ad un passo falso. La Lazio non ha vinto le partite, le ha stravinte. Se continua a giocare così non avrà problemi con il Chievo. I gialloblù andavano male, La Lazio andava forte. Avrei preferito che non ci fosse la sosta. La Lazio ha fatto un salto di qualità dal punto di vista del gioco. Anche contro difese schierate fa delle penetrazioni interne fenomenali, di una qualità incredibile. Ha un gioco quasi spagnoleggiante con Luis Alberto e Milinkovic. Sono veramente entusiasta di questa squadra.