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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Rambaudi: “Via i giocatori che pensavano solo a se stessi, ora il gruppo è felice”

Roberto Rambaudi in collegamento a NMM

Penso che cambi poco avere tre giorni in più d’allenamento. Credo però che dopo la sosta il campionato cambierà. Chi si è rilassato troverà difficoltà. La partita dopo la sosta per me è la più importante per determinare il proprio cammino. Penso che la Lazio sbaglierà poco, perché ha un gruppo che sta bene insieme. Questo ti da un 30-40% in più. In estate sono stati mandati via dei giocatori con atteggiamenti che minavano l’armonia del gruppo. Adesso i giocatori stanno bene insieme. Luis Alberto penso che abbia convinto Inzaghi più per l’abnegazione, la voglia, che per il talento, che l’anno scorso non si è visto. Anderson è sulla strada giusta per migliorare, perché ha capito che deve fare sempre la prestazione, essere continuo. 

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ARBITRI

VAR, Rosetti su chiamata per allenatori “Vedremo”

«Se è prevista in futuro la chiamata della Var da parte degli allenatori? Il Var è un protocollo internazionale Ifab ed è questo che determina la stesura delle regole. In questo momento il challenge non è previsto». Lo dice il responsabile Var in Italia, Roberto Rosetti, a margine di un convegno Ussi a Roma. «A fine stagione – ha specificato Rosetti – faremo una relazione e anche delle proposte. Ma in questo momento dobbiamo lavorare sulle regole. Se mi piace come idea? A me piacciono tante idee…». «Spiegare in diretta al pubblico le decisioni? State correndo troppo – conclude l'ex fischietto internazionale – Anche in questo caso non è previsto come non sono previste le immagini sul maxischermo».

ilmessaggero.it

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TIFOSI

Canigiani: “Non ci sono novità sul blocco del traffico, speriamo ci siano a breve”. Intanto parte la vendita dei biglietti di Steaua-Lazio…

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio.

“Non ci sono ancora novità riguardo il blocco del traffico previsto per domenica prossima, ma potrebbero essercene a breve. Indicazioni riguardo il traffico potrebbero condizionare i tifosi, ci auguriamo ci possano essere delle informazioni definitive nelle prossime ore. 

Ci aspettiamo, inoltre, di vedere tante famiglie sugli spalti come avvenuto nelle ultime giornate di campionato; per la gara casalinga del prossimo 24 gennaio contro la compagine friulana, essendo questa il recupero della sfida del 5 novembre scorso che, a sua volta, era soggetta ad una squalifica, gli abbonati di Curva Nord che avevano acquistato il biglietto per la precedente gara con la compagine friulana entreranno tranquillamente al loro posto con la propria tessera perché la squalifica è stata in seguito scontata in occasione di Lazio-Fiorentina.

Chi invece ha acquistato il biglietto in Curva Maestrelli senza abbonamento in occasione della partita di novembre, potrà recarsi presso i due Lazio Style 1900 Official Store abilitati, quelli di Roma Est e via Calderini e chiedere la sostituzione del tagliando. È inoltre possibile effettuare il cambio nominativo per chi non potrà essere presente mercoledì prossimo e vorrà cedere il titolo. L’abbonamento a tredici gare, infine, non sarà valido per la sfida contro i friulani non essendo la gara conteggiata nello stesso. 

Sarà possibile acquistare la prelazione dei biglietti per assistere alla gara che sarà disputata in trasferta contro la Steaua; il ritiro dei tagliandi si potrà effettuare presso i Lazio Style Official Store abilitati. Sono in vendita sia i biglietti per il settore ospiti dell’Arena Nazionale di Bucarest, sia per assistere alla partita dalla tribuna: il costo di questi tagliandi è molto ridotto e c’è grande disponibilità per prender parte a questa trasferta europea”. 

Intanto la S.S. Lazio comunica che i tagliandi per la gara di Uefa Europa League Steaua Bucarest – Lazio di giovedi 15

febbraio saranno messi in vendita nelle seguenti modalità:

 

DALLE 10:00 DI GIOVEDI 18 GENNAIO FINO ALLE 09:00 DI MERCOLEDI 14 FEBBRAIO

– Presso i punti vendita abilitati LISTICKET Gruppo Ticketone – verrà rilasciato un segna posto personalizzato;

La ricevitoria rilascerà un segnaposto personalizzato con il quale si potrà ritirare il biglietto di ingresso stadio

presso i Lazio Style 1900 di Via G. Calderini 66/C, Parco Leonardo e Roma Est.

Limite di vendita: l’acquirente potrà comprare fino a quattro biglietti presentando il documento in originale e la fotocopia

dei documenti degli altri tre titolari.

Per il ritiro del biglietto di ingresso stadio oltre al segnaposto sarà necessario presentare sempre un documento di identità

in originale e la fotocopia dei documenti degli eventuali altri tre titolari.

 

I biglietti riservati ai tifosi biancocelesti sono:

– Settore Ospiti 3.000 posti – Prezzo:  €. 6,50 più prevendita Listicket-Ticketone  per un totale di €. 10,50;

– Settore Tribuna – Prezzo:  €. 86,50 più prevendita Listicket-Ticketone  per un totale di €. 90,50; 

 

I Lazio Style abilitati al ritiro dei biglietti ingresso stadio, a partire dalle ore 16:00 di lunedi 22 gennaio

sono:

– Lazio Style 1900 di Via G. Calderini 66/C

– Lazio Style 1900 di Roma Est

– Lazio Style 1900 di Parco Leonardo (riaprirà il giorno 26 gennaio)

 

IMPORTANTE:

La S.S. Lazio informa che in occasione della gara Steaua Bucarest- Lazio del prossimo 15 febbraio 2018,

saranno adottate le stesse misure di sicurezza valide in Italia e pertanto i destinatari di DASPO non

avranno titolo per accedere allo stadio National Arena.

E' fondamentale presentare al ritiro dei tagliandi presso il Lazio Style 1900, lo stesso documento che

porterete in trasferta in Romania. sslazio.it

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RADIOSEI

AUDIO (QUELLI CHE) Guido De Angelis ricorda Rosaria Romani

Guido De Angelis ricorda Rosaria Romani..

 

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DICHIARAZIONI

Diaconale e ‘l’antilotitismo viscerale’: “Pregiudizi vuoti per affossare la sua immagine. É l’unico che ha idee e progetti”

A proposito dell'ipotesi di candidatura a presidente della Figc da parte di Claudio Lotito – poi sconfessata dal patron biancoceleste stesso -, Arturo Diaconale ha pubblicato una nota sul sito ufficiale della Lazio esprimendo il proprio punto di vista: "Scrivo queste considerazioni spogliandomi del ruolo di responsabile della S.S. Lazio e rientrando nei miei panni tradizionali di giornalista con lunga esperienza di analista politico alle spalle. Mi colpisce come la maggior parte dei giornalisti sportivi che seguono sui principali media nazionali le intricate vicende della Figc abbia scoperto che l’unico nesso di quanto sta avvenendo per la scelta del successore di Tavecchio al vertice del calcio italiano sia il cosiddetto “antilotitismo”".

"ANTILOTITISMO" – "Cioè una alleanza tra le più diverse componenti della Figc non per un progetto di innovazione, di rilancio e di sviluppo dell’organismo che dirige e controlla lo sport più popolare ed amato del paese. Ma, molto più semplicemente ed anche pedestremente, per contrastare e colpire Claudio Lotito, dipinto nelle maniere più disparate, da Attila distruggitore ad ammaliatrice Lolita (il gioco di parole Lotito-Lotita) del calcio nazionale, da gaffeur per Sinagoghe e dintorni a ducetto incapace di fornire sogni ai tifosi, da manovratore occulto e palese di politica, agenzia delle Entrate, nomine federali e vicende calcistiche varie a frenetico manovratore in contemporanea di sei telefonini per meglio sfogare la propria incontenibile bulimia verbale".

"SOLO PREGIUDIZI"  "A colpirmi in particolare, però, non è l’alleanza “contra personam”, che è un fenomeno tipico del modo di fare politica e giornalismo degli ultimi tempi, ma l’assenza totale di una qualsiasi motivazione concreta, realistica e positiva posta a fondamento dell’“antilotitismo viscerale”. Alla base dell’alleanza, in sostanza, non c’è alcun progetto ma solo una serie di pregiudizi legati non alle attività di un personaggio che si è costruito da solo ed è riuscito a conquistare traguardi di grande rilevanza in tutti i settori in cui è stato ed è impegnato, ma solo agli aspetti esteriori di un uomo che non rientra nei canoni del conformismo imperante del politicamente corretto".

"LOTITO HA RILANCIATO LA LAZIO" – "L’aspetto più singolare di questo “antilotitismo viscerale” vuoto di qualsiasi contenuto è che più si manifesta e più ingigantisce e rinforza nell’opinione pubblica l’immagine del personaggio che si vuole colpire ed affondare. Lotito sarà pure Attila ma ha salvato la S.S. Lazio dal fallimento e l’ha portata a competere con i massimi club italiani ed europei. Lotito sarà pure Lotita ma senza aver bisogno di un Nabokov non ha sbagliato una scelta (da Tare a Inzaghi, da Peruzzi al parco giocatori) nel rafforzare una società in passato considerata la cenerentola del calcio romano".

"IDEE E FATTI" – "Lotito sarà pure gaffeur, ducetto, divoratore di telefonini, amante del latinorum e della buona tavola, ma è riuscito a diventare nel giro di poco più di un decennio l’uomo che può vantare i maggiori successi personali nel calcio nazionale. Sarà pure, come ha scritto Roberto Beccantini, il “peggio del meglio ed il meglio del peggio” dell’italiano medio. Ma intanto c’è, conta, pesa ed è l’unico che ha idee, progetti ed energie da investire per la ripresa del calcio. Certo, è italiano, con tutti i pregi ed i difetti dell’italiano. Ma chi l’ha detto che non sia meglio per il nostro calcio avere a che fare con un italiano di questo stampo piuttosto che con cinesi, americani o con qualche soggetto incapace di diventare un personaggio di rilievo o ancora lontano da un simile traguardo?"

 

llsn

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DICHIARAZIONI

32 candeline per Lulic, Strakosha: “Buon compleanno capitano!”

Sono 32 le candeline che oggi Senad Lulic dovrà spegnere soffiando sulla sua torta. Il capitano biancoceleste cresce in saggezza. Con qualche capello bianco in più guiderà la sua Lazio verso nuovi importanti traguardi. Continuerà a essere il punto di riferimento per i suoi compagni. Soprattutto per i più giovani. Intanto Thomas Strakosha gli fa gli auguri su Instagram: "Buon compleanno capitano! Che Dio ti benedica!". 

 

llsn

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RASSEGNA STAMPA

Occhio alla squalifica, Udinese a rischio per Milinkovic e Leiva

 

Il campionato ricomincia e mette alla prova, fin da subito, la squadra di Inzaghi. Il mister biancoceleste questa volta dai suoi ragazzi vuole soprattutto pacatezza. Un mix di attenzione e intelligenza. Ecco cosa non dovrà mancare al centrocampo della Lazio nella prossima sfida contro il Chievo. Come una spada di Damocle due diffide gravano sulla testa di Lucas Leiva e Sergej Milinkovic. Testa e cuore del reparto centrale biancoceleste. Difficile pensare che Simone Inzaghi possa decidere di risparmiarli per scongiurare il peggio. La rassegna stampa di Radiosei interviene a ricordarlo: se uno dei due giocatori domenica ricevesse un cartellino giallo verrebbe squalificato in vista dell’impegno infrasettimanale contro l’Udinese. Una partita che, visti i recenti risultati collezionati dalla squadra di Oddo, si preannuncia tutt’altro che facile. Prevenire è meglio che curare. Parola d’ordine: pacatezza.

 

llsn

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RASSEGNA STAMPA

GlobaLazio, 18 nazionalità diverse tra i biancocelesti: è record

La storia, si sa, è ciclica. Si infrange sul tempo per poi riversarsi nel presente. È un mare sempre in tempesta, che bagna ogni angolo del globo. E in quel di Formello ha riportato a galla una tendenza remota, che nell’antica Grecia definivano cosmopolitismo. Ovvero l’idea di considerare più uomini provenienti da paesi diversi come cittadini di un’unica patria. Come riportato nella rassegna di Radiosei, nella squadra di Inzaghi – considerando anche i fuori rosa – ci sono ben 18 giocatori provenienti da differenti parti del mondo. Atlante a portata di mano, si inizia dall’Italia, nazione di origine della maggior parte dei biancocelesti.

LA GEOGRAFIA BIANCOCELESTE – Poi il dito scorre fino al Brasile, terra natale di Felipe Anderson, Lucas Leiva, Wallace, Luiz Felipe e Mauricio. Dall’America Latina – dove trova le sue orginini anche Caceres (Uruguay) –  si torna in Europa, quella dell’Est. Radu, Vargic, Lulic, Basta, Milinkovic, Marusic e Strakosha provengono rispettivamente da Romania, Croazia, Bosnia, Serbia, Montenegro e Albania. Gli occhi sul planisfero si spostano verso sinistra, scavalcano l’Italia e arrivano prima in Portogallo (Nani, Pedro Neto e Bruno Jordao), poi in Spagna, terra d’origine di Luis Alberto e Patric. Da lì l’indice arriva a seguire i contorni del Belgio (Lukaku) e dell’Olanda (de Vrij). All’elenco si aggiungono l’Angola e l’Ecuador, dove sono nati Bastos e Caicedo. Senza dimenticare Perea (Colombia), Oikonomidis (Grecia) e Tounkara (con cittadinanza Senegalese).

RECORD – In Italia nessuna squadra può vantare un livello di internazionalità così alto. E la Lazio mantiene il primato anche tra i più importanti club europei. Un gruppo internazionale, ma all’insegna dello spirito cosmopolita. Giocatori con nazionalità diverse, tutti uniti in un'unica grande patria: la Lazio

 

llsn

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ESCLUSIVE

AUDIO – Manfredini @Lazio di Sera: “Lazio, puoi puntare in alto. Caceres grande colpo, porta esperienza e qualità”

“Il Chievo per anni è stata una bestia nera, ma vedo onestamente una grandissima differenza fra le due squadre. I biancocelesti hanno cambiato la loro prospettiva, nel girone d’andata ha dimostrato di potersela giocare tranquillamente per i primissimi posti”.

 

 

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Martorelli (Procuratore sportivo): “Mercato soft, Lazio già completa. De Vrij? Mai vista una cosa simile, se rinnova merita gli applausi”

GIOCONDO MARTORELLI (procuratore sportivo) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Questo mercato sarà soft, più che mai sarà un mercato privi di colpi che possano accendere la fantasia dei tifosi. Il Milan, come tutti sanno, ha difficoltà di Fair Play finanziario, l'Inter può acuistare solo a bassi costi, tipo Rafinha e Lopez con restito e diritto di riscatto. La Juventus difficilmente riuscirà a prendere subito Emre Chan. L'unica squadra che deve fare qualcosa è il Napoli. La lazio è già a posto così, ancor di più con l'arrivo di Caceres può ritenersi soddisfatta. Gli acquisti dell'Inter sono utili per tamponare delle falle di organico, l'unico giocatore che potrebbe arrivare e fare subito il titolare sarebbe Ramires. Ma non sono acquisti  che possono sconvolgere in maniera palese gli equilibri. Verdi? Scelta da rtispettare, poi ognuno ha la prorpia idea. Io sono perplesso, visto che stiamo parlando di un giocatore che Sarri lo conosce bene ed avrebbe giocato molto più degli altri delle secondo linee. Credo che Verdi già abbia qualcosa in mano per l'estate, è solo una mia sensazione. OPra vireranno su Deloufeu, bravo ma non farà mai quello che già fa Callejon. De Vrij? Se è vero quello che si legge, credo che gli andrebbero fatti applausi infiniti. Non mi è mai capitato di assistere ad un calciatore che nelle sue condizioni contrattuali decida di prolungare per far recuperare dei soldi alla sua società, guadagnando di meno lui. Riconoscenza vera, va sottolineato"