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POLITICA SPORTIVA

Nicchi sulle elezioni FIGC: “Se rimarranno tre candidati ci asterremo, il commissariamento non è da escludere”

«Spero che entro il 29 i tre candidati usino la loro intelligenza per arrivare ad una soluzione condivisa. Andare con tre candidati è devastante, se sarà così noi al primo turno non votiamo, perchè eleggeremmo un presidente che in Consiglio non ha i numeri per fare le riforme». Parola del presidente degli arbitri Marcello Nicchi a Radio sportiva sulle elezioni per la nuova guida della Figc. «Non si può cambiare il calcio a colpi di maggioranza. Il commissariamento? Spero che non ci sia, ma non lo posso escludere». Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Rosaria, il ricordo di Oddi e Giordano: “Onoriamo la sua eredità, i giocatori nei Lazio Club”

Bruno Giordano in collegamento a NMM

Una cosa incredibile. Due giorni fa eravamo lì con lei a ridere e scherzare. Leggevo l’intervista sul Corriere dello sport, lei era contentissima per la riunione dell'Associazione Italiana Lazio Club. Un vero peccato che domani non ci siano né lei, né Gino. Lei voleva fargli una sorpresa, ce lo voleva portare. Domani ci saranno i funerali, alle 14:30/15, a piazza Certaldo, alla Magliana, nella stessa chiesa dove sono stati fatti i funerali di Gino. La speranza ora è quella di vedere ciò che lei voleva, i giocatori nei Lazio Club.

Giancarlo Oddi in collegamento a NMM

Eravamo due giorni fa insieme, lei ha avuto un piccolo malore. Bruno ha preso una sedia per farla sedere, l’abbiamo presa un po' in giro. Noi siamo cresciuti con lei. Era sempre la prima ad arrivare nei ritiri. E’ stato un colpo, come se se ne fosse andata un’amica di famiglia. Una persona sempre sorridente, nonostante ultimamente ci vedesse poco o niente. Una persona veramente bella. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (Repubblica) ricorda Rosaria Romani: “Di diritto nella storia del club, ora il suo nome all’A.I.L.C”

Giulio Cardone in collegamento a NMM

Sono rimasto veramente scosso dalla notizia della sua scomparsa perché Rosaria la considero un elemento importantissimo per la Lazio, come un calciatore, un presidente. Entra di diritto nella storia di questa società. Nei momenti topici della Lazio c’è sempre stata. Spero che l’Associazione Italiana Lazio Club metta il suo nome accanto al proprio. Era una sanguigna, una combattente, una vera appassionata della Lazio. Siamo sempre stati legati a lei proprio per questo, per la passione che ci metteva. 

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘NMM’ – Condò (Skysport): “La Lazio ha giocatori meravigliosi. Milinkovic senza limiti, con Strakosha Inzaghi ha pagato il suo debito… Tare il segreto”

PAOLO CONDO' (Skysport) in collegamento a 'NMM': "Quello di questa stagione è un campionato diverso, nel senso che per adesso è davvero vivo. Mentre la Juventus ha mantenuto il livello altissimo delle scorse stagioni, ci sono state altri club che l'hanno migliorato e si sono avvicinate. Questo implica maggiore competizione e valore assoluto. La Lazio è un esempio chiaro, ci sono quattro squadre che si sono avvicinate e fino a poche settimane fa c'era l'impressione che tute potessero arrivare fino in fondo. Negli ultimi turni, poi, Napoli e Juve hanno preso il largo, ma il campionato continua ad essere bello perchè le prime quattro vanno in Champions. Rimpianti Lazio per i torti arbitrali? La mia opinione è semplice, penso che l'arbitro al VAR deve avere il potere di prendere le decisioni anche prevalendo sull'arbitro di gara. Sono restio ad accordare agli arbitri una grande importanza, ma per quanto riguarda i torti subiti dalla Lazio, sottolineo quello subito con il Torino soprattutto. Nessun torto subito con l'Inter in occasione del rigore revocato. Diciamo che in quella circostanza, Inzaghi abbia un po' iurlato nel manico (ride, ndr). Conservo dei dubbi per il rigore concesso a Pezzella in Lazio-Fiorentina, ma capisco i dubbi e la rabbia di Inzaghi. A me piacciono le direzioni arbitrali coerenti e che lascino correre il gioco. La Lazio ha dei giocatori meravigliosi, non si deve parlare solamente di arbitri. Quello che mi ha più stupito? Difficile, ce ne sono diversi. Milinkovic non ha limiiti, favoloso, sarà una grande mezzala del calcio europeo. Luis Alberto è la grande sorpesa, la sua qualità era sconosciuta, mentre l'insulto più grave è che Immobile non faccia il Mondiale. Come faccio a non citare Strakosha. Simone (Inzaghi, ndr) è stato coerente con l'inizio della sua carriera da calciatore, quando Materazzi lo fece giocare nonostante l'età tenera. Nella Lazio ha pagato questo debito ed ha fatto lo stesso. Leiva? Diverso da Biglia, ma il giocatore che ti permette di giocare con quel tipo di difesa. Lui ti toglie due palle gol a partita. Mi piace molto come copre la fascia Marusic. E' evidente che tare sia il segreto della Lazio, così ccome lo è Paratici della Juventus"

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CALCIOMERCATO

Luis Alberto, atteso a Roma l’agente per il rinnovo

Un gennaio non troppo frenetico per le operazioni in entrata, ma comunque impegnativo per quanto riguarda la questione rinnovi. Mentre si attende la benedetta fumata bianca sulla firma di de Vrij, la Lazio lavora già in ottica futura con l'obiettivo di blindare i suoi pezzi pregiati e tutelarsi a fronte di eventuali offerte che arriveranno da qui all'estate. Dopo l'olandese, sarà allora il turno di Luis Alberto, un prolungamento già annunciato nei giorni scorsi e che a breve potrebbe davvero andare in porto: come si legge infatti sulle colonne de La Repubblica – a firma di Giulio Cardone -, presto l'agente del giocatore, Alvaro Torres Calderon, sarà a Roma per chiudere la trattativa: il contratto verrà prolungato fino al 2022 (attualmente scade nel 2021, ndr), con ingaggio che passerà da 1,2 a 2 milioni di euro. In estate Lotito dovrà fronteggiare offerte importanti per lo spagnolo, ma la Lazio non ha intenzione di rinunciare al proprio fantasista, diventato ormai una delle stelle indiscusse dalla formazione biancoceleste. Inzaghi contro il Chievo lo ripresenterà alle spalle di Immobile: qualcuno li accosta al tandem Giordano-D’Amico, di certo è una coppia da Champions.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO CONFERENZA – Caceres è già caldo: “La Lazio nel destino. La concorrenza stimola”. Peruzzi: “Ci darà una grande mano”

Giornata di presentazioni nel centro sportivo di Formello. Nel quartier generale della Lazio è infatti il momento di far conoscere l'acquisto del mercato di gennaio, Martin Caceres. Non c'è il ds Tare (influenzato) a introdurre il difensore uruguaiano arrivato dal Verona, per questo ci pensa il Club Manager Angelo Peruzzi: "Siamo felicissimi di presentare Martin, un giocatore che volevamo già ad agosto. Puntavamo su di lui, adesso faremo di tutto per farlo sentire a suo agio e consentirgli di inserirsi nel gruppo. Pensiamo ci possa dare una mano. Siamo onorati di averlo qui. Lo metteremo nelle condizioni di sviluppare le sue qualità sia come calciatore che come uomo".
 
CACERES: "AVEVO LA LAZIO NEL DESTINO" – Successivamente tocca allo stesso Caceres prendere parola e presentarsi. A partire dalla Lazio nel destino, visto che il suo primo gol in Italia arrivò proprio all'Olimpico contro i biancocelesti da difensore della Juventus: "Si chiama destino, è vero. Ma a prescindere da quello sono contento di essere qui. Vengo da 6 mesi positivi a Verona, che mi hanno permesso di mettere alle spalle quelli in Inghilterra". Anche la prima impressione è stata più che positiva: "Come gruppo è buono, questi due giorni mi sono trovato benissimo. Sullo spogliatoio niente da dire, ho trovato ragazzi semplici. Arrivo in una squadra che sta facendo benissimo, è in una buona posizione di classifica, meritata per quanto fatto vedere finora. Mi metterò a disposizione del mister per fare del mio meglio". Poi su Inzaghi: "Lo conoscevo da tempo, la prima impressione è buona. Non solo come allenatore, ma anche per come fa giocare la squadra. Avrò sicuramente un ottimo rapporto con lui, così come con gli altri tecnici con i quali ho lavorato".
 
"LA CONCORRENZA UNO STIMOLO PER TUTTI" – Caceres arriva alla Lazio per portare esperienza e qualità in un reparto difensivo che già adesso conta nomi importanti: "Il passato non conta, viviamo il presente. Al di là di quello che ho vinto, vengo per dare qualcosa in più alla squadra. La concorrenza penso sia un stimolo per me, ma anche per loro, che vedono arrivare un altro difensore. Io sono in uno stato di forma ottimale, mi metterò a disposizione sapendo di essere l'ultimo arrivato: mi dovrò abituare ai compagni e ai movimenti, anche se questo modulo l'ho già interpretato ai tempi della Juventus". Per quanto riguarda il ruolo, non ha preferenze: "Sinceramente non ho una posizione preferita. In Nazionale faccio il terzino sinistro, anche il destro. A Verona ho giocato pure centrale nell'ultimo periodo. Non ho nessun tipo di problema". Infine, la classica domanda sul derby: "Per quello che ho visto da fuori è molto bello e caldo. Da dentro lo vivrò sicuramente in un'altra maniera". Repubblica.it

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POLITICA SPORTIVA

Roma e Juventus, ecco il patto contro il potere di Lotito

La filosofia del «Dividi et impera» stavolta non è servita a Claudio Lotito, anzi. Se possibile gli si è ritorta contro compattando il fronte dei suoi oppositori. Fino a qualche tempo fa il presidente della Lazio si muoveva con leggiadria negli ingranaggi di Lega e Federcalcio, oggi molto è cambiato. Un ampio e qualificato gruppo di società ha deciso infatti di unire le forze per una riforma reale, in contrasto con la politica del presidente biancoceleste in cerca da sempre di posizioni di controllo. Le società alleate non escludono lo spettro del commissariamento agitato dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò. Impossibile farlo adesso, ma in futuro potrebbe dare il via ad un effetto domino che da più parti viene auspicato. Non è un segreto che Lotito non sia riuscito a tramutare in altrettante firme gli appoggi che aveva incassato a parole. Una sconfitta che potrebbe risultare decisiva per i suoi piani di entrare in Consiglio Federale. 

NUOVO ASSE
Da tempo, su questo fronte, di certo non sul campo, Roma e Juventus hanno stretto un’alleanza. Agnelli qualche mese fa si era riavvicinato a Lotito, senza mai però sposarne in pieno i progetti. Le distanze restano. E sono le stesse dei giallorossi e di altre squadre come Torino, Inter, Fiorentina, Bologna e Sassuolo per citarne alcune. Il Napoli galleggia nel mezzo. Un muro che ha resistito ai vari colpi sparati dal patron biancoceleste, al quale in passato tutto riusciva più semplicemente, proprio perché non c’era mai stata una reale e nutrita controffensiva. Non è un caso che da quando la serie A è stata commissariata Lotito abbia trovato mille ostacoli sul cammino che aveva tracciato, almeno nella sua testa. I club contrari si sono detti stanchi di questo sistema di apparentamenti messo su dal numero uno biancoceleste per tenere in scacco i club e portarli dalla sua parte. Forse, in altri tempi, sarebbe riuscito a far eleggere i vertici della Lega di serie A. Stavolta è stato stoppato. 

PESO DEI VOTI
L’obiettivo principale resta quello di mettere fuorigioco Lotito e ricalcolare il peso dei voti per ogni Lega. «La Lega Pro ha un 17% calcolato su 90 squadre. Oggi sono 58. Impossibile che la percentuale sia ancora la stessa. La serie A deve contare più del 12%». Praticamente impossibile trovare una via per commissariare la Figc. La rivoluzione deve fare i conti con regole e numeri. Esiste una sola condizione affinché il sistema collassi su se stesso, ossia che il 29 gennaio non si riesca ad eleggere un presidente. Il gruppo dei contrari mal digerisce sia Gravina sia Sibilia: troppo in continuità con il passato e a difesa dei propri interessi. Andrebbero al voto tappandosi il naso e scegliendo la posizione più oggettiva tra i due. Di certo continueranno la battaglia per la governance della Serie A. 

IL TIMORE
Intanto il 22 gennaio si ritroverà la Lega di A. Il caos regna sovrano. Bisognerebbe eleggere gli organi, non sarà così. Più facile che si continui a discutere di diritti tv: l’interesse principale delle 20 squadre del massimo campionato. Lotito fa i calcoli. Non molla la sua idea di fare il vice presidente vicario della Federcalcio. Ha un bottino di 9 voti da scambiare. Ma c’è qualcosa che lo preoccupa in questa sua corsa: la Lega dovrà votare i due consiglieri federali, e non è detto che stavolta riesca a spuntarla. ilmessaggero.it

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TIFOSI

Manichini al Colosseo, inchiesta archiviata

MANICHINI AL COLOSSEO. ACCOLTA LA RICHIESTA DELLA PROCURA, IL GIP ARCHIVIA

Tutto archiviato, nessun processo. Così è finita la vicenda delle bambole gonfiabili con la maglia della Roma appese sulla ringhiera del ponte pedonale di via degli Annibaldi, teatro con il Colosso sullo sfondo. Il fatto avvenne la notte tra il 4 e 5 maggio 2017, ad arricchire la scena lo striscione che recitava «Un consiglio senza offesa: dormite con la luce accesa». Soprattutto questa frase, accanto ai “manichini”, aveva scatenato polemiche sostanziose, l'apertura del fascicolo contro ignoti e gli Irriducibili ad assumersi subito la responsabilità del fatto, parlando di goliardia. Già lo scorso 25 giugno i pm avevano chiesto l'archiviazione del fascicolo – rimasto contro ignoti – per minacce aggravate ai danni dei tre calciatori giallorossi Daniele De Rossi, Mohamed Salah e Radja Nainggolan, ieri il Gip ha accolto la richiesta della Procura, quindi nessun procedimento a danno degli autori del gesto.

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TIFOSI

Addio Rosaria, il cordoglio della Lazio e Radiosei

Nel cuore, nei colori, nel cielo! Maria Rosaria Romani è venuta a mancare, lascia un vuoto profondo, ma anche l’eredità di una passione che deve essere onorata per sempre. 

Grazie per tutto quello che hai fatto per la Lazio e per i suoi tifosi Rosaria… Da parte di tutto lo staff di Radiosei le più sentite condoglianze alla famiglia.

La S.S. Lazio, il suo Presidente, l'allenatore, i giocatori e tutto lo staff si uniscono al cordoglio della famiglia Romani per la scomparsa di Rosaria, storica tifosa biancoceleste.

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Bentornato Marusic, Inzaghi testa l’attacco e sceglie Wallace in difesa

AGGIORNAMENTO ORE 17:00 – I lavori sono ripresi alle 15 per la seconda seduta della giornata. Recuperato Marusic dai fastidi muscolari che l’hanno tenuto fuori dalla sfida con la Spal del 6 gennaio, il montenegrino è stato subito schierato sulla corsia destra del centrocampo nelle prove tattiche incentrate sulla fase offensiva che hanno caratterizzato la seduta. Basta, tuttavia, sembra essere ancora in vantaggio nella corsa alla maglia da titolare. Lavoro specifico per i centrocampisti e gli attaccanti in vista della sfida di domenica con il Chievo. Sul campo si è rivisto anche Caicedo: lavoro differenziato in compagnia di Radu (per domenica squalificato) per l’attaccante ecuadoriano. Recuperato anche Patric, ieri out per un problema alla schiena. Tutti gli elementi che sono scesi in campo in mattinata sono tornati sul terreno di gioco per la parte finale della sessione caratterizzata da una partitella in famiglia molto intensa.

FORMELLO – Prima sessione di lavoro della giornata. In casa Lazio si fatica in vista della sfida con il Chievo di domenica che caratterizzerà la ripresa del campionato. In campo alle 11 tutti i difensori della rosa a disposizione di mister Inzaghi: dopo un riscaldamento tecnico gli specialisti di reparto hanno svolto esercitazioni tattiche incentrate sul movimento della linea e in chiusura una partitella che ha decretato la fine del lavoro sul campo. Ancora assente Marusic, non si è visto neanche Patric, fermo a causa di un problema alla schiena. Intanto le prime prove tattiche anti-Chievo certificano la conferma da titolare per Wallace, sostituirà lo squalificato Radu (oggi in palestra) sul centro-sinistra della difesa a tre. Sul versante opposto è ballottaggio tra Caceres e Bastos, con l’angolano nettamente in vantaggio anche alla luce delle logiche di un inserimento graduale del nuovo rinforzo difensivo del mercato di gennaio. È rimasta in palestra l’altra parte del gruppo, tornerà protagonista nella seduta pomeridiana