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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Agostinelli bada al sodo: “Mi tengo stretta la firma di De Vrij, poi a giugno si vedrà”

Andrea Agostinelli in collegamento a NMM

Il rinnovo di De Vrij non esclude che possa andare via a giugno. Se dovesse rimanere poi un altro anno sarebbe un successo. Venderlo a giugno è il male minore. Se il giocatore prolunga vuol dire che un minimo è interessato a rimanere. Se non avesse alcuna intenzione di rimanere non avrebbe neanche pensato a firmare il rinnovo. Se rinnova per un anno sicuramente c’è qualcosa sotto. Possiamo solo aspettare. Aspettiamo l’ufficialità. In ogni caso 25 milioni per De Vrij sono veramente pochi, soprattutto per i prezzi del mercato attuale.

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TIFOSI

Lazio-Udinese: “Abbonamento a 13 gare non valido per questa gara”

Il responsabile del marketing biancoceleste, Marco Canigiani, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“La vendita per Lazio-ChievoVerona è partita da qualche giorno ma le persone erano ancora in vacanza e quindi ci auguriamo che ad iniziare da oggi i numeri possano crescere e poter arrivare così ad ottenere un buon dato finale. Ora il numero parziale non è preciso, ci aggiorneremo nelle prossime ore per la quota esatta.

Dopo le prime giornate di campionato avevamo riparto la campagna abbonamenti a 13 partite e tra queste non era inclusa la sfida casalinga con l’Udinese perché precedente alla data di sottoscrizione, e quindi non contemplata nel pacchetto. Chi ha sottoscritto quel tipo di abbonamento, dovrà quindi acquistare il singolo biglietto per essere dei nostri all’Olimpico.

Per la gara casalinga del prossimo 24 gennaio contro la compagine friulana, essendo questa il recupero della sfida del 5 novembre scorso che, a sua volta, era soggetta ad una squalifica, gli abbonati di Curva Nord che avevano acquistato il biglietto per la precedente gara con la compagine friulana entreranno tranquillamente al loro posto con la propria tessera perché la squalifica è stata in seguito scontata in occasione di Lazio-Fiorentina.

Chi invece ha acquistato il biglietto in Curva Maestrelli senza abbonamento in occasione della partita di novembre, potrà recarsi presso i due Lazio Style 1900 Official Store abilitati, quelli di Roma Est e via Calderini e chiedere la sostituzione del tagliando. È inoltre possibile effettuare il cambio nominativo per chi non potrà essere presente mercoledì prossimo e vorrà cedere il titolo.

I prezzi sono gli stessi della partita del 5 novembre, resta valida la promozione per gli Under-16 a €5 in tutti i settori dello stadio per invogliare le famiglie a sostenere la squadra sugli spalti. Quello contro la compagine clivenese ed il recupero contro l’Udinese sono due match fondamentali per ripartire al meglio nel nuovo anno”sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Pinelli (Mediaset) su de Vrij: “Rinnovo di un anno fa pensare ad addio. In caso contrario si riproporrebbe rischio svincolo…”

PIETRO PINELLI (Mediaset Premium) in collegamento a 'NMM': "Credo che la questione de Vrij sia un'operazione strana. Non credo molto ai giocatori che fanno qualcosa rimettendosi di tasca propria. Stando alla notizie questo rinnovo di un anno è cosa fatta. Ora penso due cose, la prima che la Lazio abbia già un'acquirente pronto a versare 25 milioni di euro; la seconda che all'interno del contratto ci sia una clausola che gli permetterebbe di trattenerlo in caso di Champions. Detto questo, credere che il giocatore rinunci ad ingaggi più alti è dura. La cosa importante è che alla fine ci guadagni la Lazio. Aggiungo un altro elemento: se de Vrij in estate dovesse decidere di restare si andrebbe incontro ad un altro rischio di svinvolo nel 2019. Se sei già voglioso di restare perchè firmare solo per un anno?"

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DICHIARAZIONI

Farris: “Ora dosiamo le forze per restare in corsa su tutto. 3-5-2 perfetto per noi, Luis Felipe studia per sostituire de Vrij”

Massimiliano Farris, allenatore in seconda dei biancocelesti, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 

“Nell’ultima settimana sono stato a New York, è stata un’esperienza bellissima. Nel giorno del compleanno della Prima Squadra della Capitale sono stato ospite del Lazio Club New York: mi hanno fatto sentire a casa, sono dei ragazzi fantastici innamorati dei nostri colori, colgo l’occasione per salutarli. In questa stagione è molto bello vedere come i ragazzi riescano a proporre sul campo ciò che propiniamo al gruppo in fase di preparazione delle partite. Stiamo navigando bene poiché tutti coloro che scendono in campo sanno quel che devono fare.

Siamo partiti dal silenzio di Norcia e siamo arrivati ai 45 mila spettatori di Lazio-Crotone: devo dire la verità, la differenza si vede quando lo stadio ci spinge, quando il calore della tua gente viene ritrovato. Il calcio vive di questo, vive di calciatori che si emozionano e delle emozioni dei nostri appassionati; si è ricreato il giusto mix tra la piazza e la squadra: esser ripagati con questo calore ci rende molto soddisfatti del nostro lavoro.

Lo scorso anno ci siamo ritrovati a guidare la squadra dall’inizio della stagione, abbiamo lavorato a testa bassa e le fortune di questo gruppo nascono da questo: dalla nostra incoscienza e dallanostra sana follia sono scaturiti tanti risultati importanti. Se Bielsa fosse arrivato alla Lazio? Io e Simone saremmo andati alla Salernitana, ma forse, al termine di una buona stagione in terra campana, saremmo tornati in biancoceleste riuscendo, comunque a vincere la Supercoppa.

Il mio primo incontro con Inzaghi? Ero solito seguire le finali della Primavera, andai a vedere la Primavera biancoceleste di Simone vincere il derby nonostante un’inferiorità numerica ed un amico che avevamo in comune ci presentò; in questo modo guardammo insieme l’altra semifinale Torino-Fiorentina. Lui già mi conosceva perché avevo già affrontato in Serie B il fratello Filippo, parlammo di calcio durante la serata e, dopo 15 giorni, mi chiamò per propormi una collaborazione: ci siamo incontrati e successivamente abbiamo capito che eravamo due persone complementari. Lui a volte è irruento, io più riflessivo; quando sono io a ragionare meno, è lui ad emerge con la sua esperienza da calciatore e da grande conoscitore di questo sport. Inzaghi ha dimostrato d’avere grandi capacità di gestione in uno spogliatoio ricco di grandi campioni: l’ex attaccante, ad esempio, ha rigenerato Klose nel momento in cui il tedesco avrebbe potuto staccare la spina. Tanti, infatti, si auspicarono un rinnovo in extremis del centravanti teutonico. Inzaghi, inoltre, ha risollevato Keita portando quest’ultimo a stabilire il record personale di gol, e portando, infine, dalla cessione del senegalese il miglior introito possibile per la Società. Simone sa gestire i calciatori, è un gran conoscitore di calcio ed ha trasmesso l’ossessione di studiare le partite e gli avversari, come colpirli e come proteggerci. Il nostro è un gruppo di lavoro ben consolidato, al quale si è aggiunto anche Mario Cecchi.

Dopo aver ottenuto grandi risultati in Italia, Immobile non si è trovato bene all’estero, nonostante abbia fatto intravedere le sue qualità, Inzaghi si è impuntato ed è riuscito ad ottenere grazie al lavoro della Società questo attaccante: il numero 17 ha ripagato la fiducia di tutti nel miglior modo possibile. Leiva è un calciatore pazzesco; senza conoscerlo, pensavo che 10 anni di militanza nel Liverpool potevano esser stati conseguiti solo da un grande campione. Il centrocampista brasiliano ci ha spiegato che, nell’ultima parte della stagione, ha aiutato molto Klopp; aveva stretto un accordo con il tecnico tedesco: quest’ultimo, che fu aiutato da Lucas nei primi sei mesi, non impedì la cessione del brasiliano nella sessione di mercato seguente. Leiva ha trovato una splendida città come Roma, è un leader per lo spogliatoio ed è un piacere lavorare con lui: ci fa innamorare del nostro lavoro, ha vinto subito una coppa da protagonista con noi ed è un calciatore a cui è difficile rinunciare.

Stefan de Vrij è un perfezionista, non smetterà mai di migliorarsi. La sua qualità migliore è la lettura del gioco; sa un secondo prima degli altri dove andrà la sfera, è un ragazzo eccezionale ed un professionista esemplare. Ci sarebbe da parlare di ogni singolo, come ad esempio di Radu, Luis Alberto e Lulic. Questo farebbe capire a tutti perché la Lazio sta marciando così bene in questa stagione. Il difensore centrale è chiamato sempre a guardare le spalle ai propri compagni, deve essere sempre attento. Anche una prestazione perfetta può esser condizionata da un errore nel finale, come ad esempio è accaduto a Wallace a Ferrara: il numero 13 aveva svolto un’ottima prestazione, ma ha commesso un errore in fase di disimpegno causata dal nostro diktat di giocare sempre il pallone.

Alcuni nostri calciatori hanno imparato tanta tattica in Italia, ed ora all’estero ammettono d’aver ricevuto un’importante lezione: ciò dimostra che il nostro campionato è molto competitivo. Siamo stati i primi ad utilizzare questo 3-5-2 da quando lo ha lasciato la Juventus, lo abbiamo sperimentato e lo abbiamo trovato il migliore per gli interpreti di cui disponiamo. Nella nostra rosa abbiamo calciatori ideali per questo modulo ed alcuni singoli si sono esaltati come Radu, che non sta sbagliando un pallone, Luis Alberto, Milinkovic, Parolo ed ogni calciatore che prende parte a questo sistema tattico. Tutti sono importanti e funzionali per il nostro gioco.

Nel calcio si può fare tutto, ma c’è bisogno sempre di equilibrio. D’ora in poi ci attendono tante partite ed avremo bisogno di tutti e di calciatori freschi, dovremo dosare le forze per prendere le scelte giuste nelle gare più indicate e capire quale giocatore sarà più indicato per ogni sfida. Caceres ha una grande esperienza e porterà della vivacità in uno spogliatoio già molto unito, ci darà sicuramente una mano; abbiamo avuto un buco nella prima parte della stagione in quel ruolo utilizzando allo stremo calciatori come Bastos e Wallace; l’uruguaiano ci darà qualcosa in più, ciò che ci è mancato nella prima parte della stagione. Luiz Felipe? Deve studiare dai compagni, può diventare un difensore molto importante; è cresciuto molto, ha sempre svolto quel che gli abbiamo chiesto.

Quando si gioca un trofeo è sempre qualcosa di importante, lo abbiamo visto sperimentato nella passata stagione riuscendo a centrare due finali. La Champions League sarebbe un grande traguardo, ma vogliamo comunque lottare in Europa League e per i vertici del nostro campionato. Inzaghi è un martello su questo e ci ha insegnato ad esser sempre concentrati sulle coppe: lo scorso anno ci diceva di non trascurare la TIM Cup, e grazie a questo atteggiamento siamo riusciti a vincere un trofeo. Abbiamo cercato il giusto mix in questa Coppa Italia ed ora abbiamo centrato la semifinale, un turno che ci potrebbe portare ad una nuova finale.

Il bivio della mia carriera mi ha portato ad allenare la Primavera: avevo allenato il Lega Pro ed in Serie D; non sarebbe stato un passo indietro, ma il rischio era quello di poter uscire da un determinato giro. Ho avuto i consigli ed i consiglieri giusti ed ho preso questo treno, sono ancora in corsa. Inzaghi non mi fa sentire un vice, si sa prendere le giuste responsabilità al momento giusto e ci fa sentire sempre gratificati, non fa mai mancare la coccola a nessuno. Ringrazia sempre tutti i suoi calciatori ed il suo staff, pochi lo fanno in Serie A. Ci sentiamo bene ed affrontiamo positivamente le nostre 8 ore di lavoro giornaliere, non sentiamo le fatiche, anche delle trasferte, e ci affacciamo al lavoro sempre con il sorriso, perché questo ad oggi è il mondo Lazio e vogliamo preservarlo.

Abbiamo sfatato la legge del secondo anno, quella dello Stadium, quella della Supercoppa e speriamo di sfatare anche nuovi tabù. In questo momento ci rendiamo conto che stiamo costruendo qualcosa di importante, vogliamo vivere il nostro futuro senza paura sperando di creare una tendenza nel calcio italiano”.sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Rambaudi: “Radu assenza pesante, Caceres lo vedo più come centrocampista”

Roberto Rambaudi in collegamento a NMM

L’assenza di Radu mi preoccupa. Quest’anno ha un rendimento pari a quello di De Vrij. E’ il miglior Radu di sempre. Bastos e Wallace hanno qualità, ma spesso si perdono. Sono due grandi punti interrogativi. Giocheranno sicuramente loro due. Caceres deve entrare nei meccanismi della squadra, deve conoscere bene i movimenti, avere i tempi giusti. A livello globale lo vedo più come centrocampista, altrimenti come esterno. Non ragiona prettamente come difensore, però lo può fare, preferibilmente terzo a destra. Il Chievo cerca di indirizzare la partita per giocarla al meglio secondo le proprie caratteristiche. Mi spiego. Cerca di far giocar male l’avversario. Quando recupera palla, cerca sempre di verticalizzare. Contro di loro si deve giocare sulle fasce.

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CALCIOMERCATO

De Vrij, firma di riconoscenza per assicurare alla Lazio 25 milioni in estate

Non ha firmato, ma lo farà. Stefan de Vrij alla fine ha optato per la scelta di cuore, evitando al club biancoceleste di perderlo a zero a fine stagione. A lui economicamente sarebbe convenuto, di società pronte a ricoprirlo d'oro e garantirgli stipendi molto più alti di quello che percepirà a Roma non mancavano di certo, ma l'olandese ha deciso di mostrare tutta la sua riconoscenza alla Lazio, che lo ha lanciato nel calcio che conta e gli ha permesso di crescere sia a livello umano che tecnico. 
 
DE VRIJ HA SCELTO, RINNOVO DI UN ANNO E CLAUSOLA A 25 – E così ha scelto di rinnovare il suo contratto, seppur di un solo anno (fino al 2019), in modo di consentire al club di Lotito di raccogliere almeno 25 milioni dalla sua probabile cessione la prossima estate. È questa infatti la cifra sulla quale le parti hanno raggiunto un accordo per stabilire la clausola rescissoria del difensore olandese, niente di insormontabile insomma per quei top club che avevano mostrato interesse per lui fiutando l'occasione del parametro zero. Così de Vrij quando partirà lo farà per approdare in un nuovo club che avrà voluto investire su di lui a prescindere dal contratto in scadenza. E in attesa si godrà la sua avventura con la maglia della Lazio con un nuovo contratto da top player per il club (percepirà 2,5 milioni a stagione nel prossimo anno e mezzo), senza disdegnare (chi lo sa) un nuovo rinnovo nel caso in cui questa stagione dovesse regalare particolari soddisfazioni. 
 
UN ATTO DI RICONOSCENZA VERSO IL CLUB CHE L'HA LANCIATO – Una modalità che accontenta tutti e che permette alla Lazio di firmare un grande colpo in extremis, quando le speranze sembravano ormai perdute. Barcellona, Inter, Juventus, Liverpool e Atletico Madrid già pregustavano il colpo a parametro zero, offrendo al calciatore cifre dai 4 milioni annui in su, ma la volontà di de Vrij è stata decisiva. Un atto di riconoscenza che il club, Simone Inzaghi e tutti i suoi compagni di squadra hanno apprezzato. Manca solo la firma per sancire il tutto. Arriverà presto.repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO (BC) Oddi: “Caceres buon rinforzo, se sta bene deve giocare subito”

(BC) – Giancarlo Oddi: "Caceres può essere buon rinforzo, ma all'inizio non mi entusiasmava con il Verona. Poi mi è sembrato rinato, anche nei comportamenti. Nella Juve giocava ovunque, può far bene a questa squadra ora che è tornato ad essere giocatore vero dopo un periodo nel quale sembrava perso. In questo momento nel quale Wallace e Bastos non stanno vivendo grande periodo di forma io lo farei giocare"

 

 

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Ritirato dalle elezioni per il bene della Lazio. Milinkovic? Non è sul mercato”

Presidente Lotito, stavolta i conti non le sono tornati. Niente candidatura… «Io non ero candidato…». 

Indicato, va bene? Comunque, come valuta quel che è successo, considerato da molti, non solo dai suoi avversari, una sua sconfitta politica?
«Esattamente nel modo contrario! Io registro una vittoria. Adesso è chiaro a tutti il peso di questo forte gruppo di società di altissimo livello, anzi, di amici, sia in A che in B, che uniti potranno farsi valere anche di più. In un certo senso questa conta è stata utile, per capire meglio tante cose… e tra queste i veri equilibri del calcio».

Domenica notte, per spiegare la mancata presentazione delle firme a sostegno della sua candidatura, lei ha parlato di scelta finale legata all’interesse superiore della Lazio, e non del mancato quorum raggiunto.
«Ma io le firme le ho tutte qui, e avrei potuto procedere, con 12 voti diretti e personali della B. Ho passato questa mattina a chiamare i presidenti che mi avevano testimoniato in modo concreto la loro fiducia. La verità è che le riflessioni finali, fatte con i miei collaboratori, hanno tenuto conto del rischio a cui avrei sottoposto il titolo Lazio, che vanta in Borsa una performance di primissimo livello, oltre a quelli sul piano sportivo».

Intanto la Lazio vola, con un Milinkovic-Savic a livelli siderali. Quanto può valere per lei? Circolano cifre da Finanziaria…
«Non mi interessa. Non è sul mercato! Lui mi assomiglia, ha lo stesso carattere: spirito di sacrificio e determinazione. E ha coraggio: quando suo padre lo ha “convinto” ad andare a Firenze per parlare con la Fiorentina, lui, che aveva già l’accordo con noi, è arrivato lì e ha spiegato: “Voglio solo la Lazio!”. Questo dice tutto, per me».

Una Lazio da Champions, ora.
«Tutto serve, tutto paga. Siamo stati capaci di superare momenti complicati, traversie. Se saremo uniti fino in fondo come adesso…». Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

AUDIO – Matteo Petrucci (SkySport) @Lazio di Sera: “Per de Vrij contratto annuale con clausola a 25 milioni, per la Lazio come una vittoria”

“Per de Vrij manca solo la firma, anche se è una frase che non porta bene. Il giocatore ha cambiato idea, anche se la sua agenzia avrebbe voluto altro. Clausola di circa 25 milioni, contratto annuale (2019)”.

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Calisti: “Spero che de Vrij firmi per tre anni. Importante recuperare pienamente Anderson”

ERNESTO CALISTI in collegamento a'9 GENNAIO 1900': "Quando ero io calciatore non c'erano tutti questi giorni di riposo in inverno, però è chiaro che possono servire per staccare un po' la spina. Ha bloccato un momento di entusiasmo, ma non credo sia un pericolo per questa Lazio. Ho sempre avuto la sensazione che sia una squadra forte di testa, una bella Lazio senza nulla di dire. De Vrij? Sta arrivando questa famosa fumata bianca, poi valuteremo con quale modalità hanno raggiunto l'accorso. fare tre anni di contratto vuol dire avere più possibilità di averlo anche per il prossimo anno. Speriamo davvero, questo è un grandissimo acquisto, fornisce tranquillintà, è il leader aasoluto della difesa. Ora per la ripresa sel campionato, è importante ritrovare pienamente Felipe Anderson. In questo momento non è ancora al top, ma può diventare un vero valore aggiunto. Discorso simile per Nani, sono quei calciatori che possono darti molto anche in campo internazionale. Caceres può dare tante alternative, non so se potrà subito prendersi una maglia da titolare, ma certamente è difensore affidabile e di valore. Non credo che in questo contesto così rodato possa diventare subito titolare, ma certamente ha qualità ed esperienza.