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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate (Il Messaggero): “De Vrij? Manca annuncio, ma accordi ci sono. Bravo Lotito ad ammorbidirsi sulla cifrà della clausola”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "A me ancora non risulta una fumata bianca definitiva su de Vrij, so che c'è accordo sulla clausola. Sembra tutto propendere verso la firma, manca l'annuncio, dovrebbe essere biennale o triennale la durata. In questo momento la SEG non è a Roma, ma ci sono gli ok del caso. Comunque vada sarà stato un colpo, anche se a giugno il giocatore poi dovesse andare via. Non c'è certezza che resti, ma comunque partirebbe mediante un corrispettivo di 25 milioni. E' un segnale importante da parte del giocatore che mostra riconoscenza. Non so quanti avrebbero fatto quello che sta facendo lui. E' un segnale diverso anche dal club, che rispetto al passato si è ammorbidito, ha cercato un compromesso sul valore della clausola rescissoria. Penso che negli ultimi giorni, nello spogliatoio si inziava ad essere ottimisti. Tare lo è sempre stato e questo destava stupore. Più che miracolo è una grandissima impresa della Lazio. Poi si penserà anche a fratificare Luis Alberto con un adeguamento di ingaggio meritato in campo"

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CALCIOMERCATO

De Vrij, attesa per ufficialità nuovo contratto: sarà di un solo anno con clausola a 25 milioni di euro

AGGIORNAMENTO ORE 23:15 – Proseguono le trattative per il rinnovo di Stefan de Vrij con la Lazio. Le parti sono vicinissime anche se il difensore ancora non ha materialmente firmato il contratto. Secondo quanto riportato da Marco Ercole de La Repubblica, il giocatore vuole proseguire la sua avventura in biancoceleste rimandando il suo addio alla Capitale. Da definire ancora le cifre dell'ingaggio e della clausola rescissoria (si parla di 2.5 milioni a stagione e di 25 milioni, ndr)..La fumata bianca è vicina con la scadenza spostata al 2019, allungando di un anno l'attuale accordo. Nelle prossime ore se ne saprà di più, ma il rischio di perdere il centrale a parametro zero in estate sembra scampato.  

Fino a qualche settimana fa la firma sembrava non dovesse più arrivare, ora è cambiato tutto: de Vrij prolungherà il suo contratto con la Lazio. Tutte la parti in causa hanno raggiunto un accordo, c’è da aspettare solamente qualche giorno per ufficializzare il rinnovo. Il punto interrogativo delle ultime ore era la clausola da inserire nel contratto del difensore olandese, che sarà libero di partire se dovesse arrivare una cifra pari a 25 milioni di euro. La Lazio sperava di inserire una clausola più alta, ma alla fine si farà così. Tutto fatto quindi, dopo la lunga attesa arriva la buona notizia in casa biancoceleste: de Vrij prolungherà il suo contratto. gianlucadimarzio.com

 

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Siviglia: “Caceres alza il livello, a de Vrij consiglio di restare, la Lazio è top e lui qui è leader”

SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a “9 GENNAIO 1900”: "Caceres alza il livello, a de Vrij consiglio di restare, la Lazio è top e lui qui è leader"

‘La Lazio sta facendo benissimo, è su tre fronti: Campionato, Europa League e Coppa Italia. È un piacere vedere giocare la squadra di Simone Inzaghi, la gestione de mister è eccellente. Adesso gli impegni saranno tanti è arrivato Caceres che secondo me sarà importante per la squadra. L’uruguaiano è un giocatore che può dare qualcosa in più alla Lazio, si è ripreso al Verona e darà grande esperienza, sicuramente alza il livello del reparto. La Lazio è più squadra di Inter e Roma secondo me, è una macchina che gira bene e per questo è anche difficile inserire nuovi giocatori. Come si marca Immobile? È difficile, attacca gli spazi come pochi al mondo. A Ferrara ha dimostrato tutte le sue doti, Milinkovic poi ha dato un pallone incredibile. Bisogna provare a non dargli la possibilità di andare in profondità ma non è facile per niente mancarlo, magari con qualche calcio (ride ndr). Milinkovic invece è un giocatore che sposta gli equilibri, è un punto di riferimento della squadra sia sul corto, sia a far salire la squadra. Un consiglio a de Stefan de Vrijsul rinnovo? "Consiglierei a de Vrij di firmare il rinnovo con la Lazio perchè è un club che non ha nulla da invidiare ad altri grandi club. Normale che quando si parla di Real Madrid o altre di questo genere si pensa di vicnere la Champions. Non è facile cambiare e fare altrettanto bene, a Roma ha la collocazione giusta e il contesto che lo esalta. Quando stai bene devi dare continuità, non è facile ricominciare da capo. Lui è conosciuto anche grazie alla Lazio, è riconosciuto come leader, meglio che resti per non rischiare di andare incontro a spiacevoli novità. Tare? è uno dei dirigenti più importanti in Italia, mentre Peruzzi è un punto di riferimento"

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Zazza: “Pausa invernale? Piccola sosta, basta rispettare un programma individuale per evitare scadimento forma”

CARLO ZAZZA in collegamento a 'NMM': "Cosa accade quando ci sono queste soste invernali? Sono piccole, quest'anno si è giocato a ridosso delle festività, si danno dei programmi per mantenere la condizione ed il tono muscolare e cardio. In queste soste, di solito, c'è sempre un'attenzione che resiste per gli atletiti e nello staff atletico. I lavori personalizzati consistono in un programma mirato per quello che può riguardare alcuni precedenti personali a livello clinico. Ognuno ha un suo tipo di programma, un lavoro mirato a seconda del ruolo, delle necessità e della cartella clinica. A livello aerobico, però, il programma è abbastanza standarizzato. E' più frequente nella vacanza estiva rilassarsi e perdere davvero la condizione, anche perchè quella è una pausa molto più lunga. Certo, molto dipende anche da come vengano passate queste giornate e se si rispettano le consegne dello staff atletico. Nella mia esperienza non ho mai visto giocatori tornare dalla pausa invernale in condizioni cattive"

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ARBITRI

Incontro allenatori arbitri – Rizzoli: “Var? Risultati positivi, ma errori evitabili”

Dopo la riunione di questa mattina all'interno della Lega di Serie A, Nicola RizzoliMarcello Nicchi e Roberto Rosetti hanno tenuto una conferenza stampa per parlare degli argomenti affrontati relativamente al VAR. Presente anche il presidente dimissionario della FIGC e commissario della Lega A Carlo Tavecchio, il primo a prendere la parola: "La Federazione è sempre più convinta di aver fatto una buona scelta con il VAR, siamo stati i primi in Europa, ma adesso dobbiamo fare aggiornamenti e migliorare, avendo a disposizione uno staff di livello mondiale. Gli allenatori sono stati interessati e l'incontro è stato positivo. Stiamo costruendo qualcosa di importante e con il tempo perfezioneremo tutto".

Prende la parola Marcello Nicchi: "Ringrazio tutti al primo giro di boa. Lo strumento tecnologico funziona bene, anche se deve essere migliorato. Ringrazio le tre commissioni nazionali CANA, CANB e CANC".

Parola a Nicola Rizzoli: "Stiamo crescendo giorno dopo giorno, gli arbitri hanno lavorato bene in questi primi mesi e anche se all'inizio del campionato c'era poca esperienza adesso le cose stanno migliorando. Qualche errore è stato commesso e poteva essere evitato ma l'esperienza si fa solo in questo modo. Gli arbitri si sono messi a completa disposizione e sono convinti della potenzialità di questo progetto. Tutti crediamo in questa novità e andiamo avanti tutti insieme. I risultati finora sono positivi, abbiamo analizzato con gli allenatori i vari episodi e abbiamo spiegato le nostre ragioni, sottolineando anche gli errori".

Parla Roberto Rosetti: "Obiettivamente meglio di così non potevamo iniziare e anche gli allenatori hanno risposto presente, partecipando alla grande. La discussione è stata positiva e la riunione è stata di altissimo livello. L'obiettivo del progetto è quello di avere un calcio più giusto, senza disturbare la bellezza del gioco. Stiamo lavorando con una competenza che viene riconosciuta anche a livello internazionale e altri paesi stanno prendendo spunto da noi. Il VAR non è un progetto perfetto ma stiamo cercando di eliminare tutti gli errori. In Serie A, in Bundesliga, in Portogallo e in MLS, oltre all'Australia e alla coppa Libertadores, il progetto è già stato utilizzato, in Inghilterra c'è nelle coppe, in Francia lo stesso e presto arriverà anche in Spagna. Anche la FIFA lo ha introdotto e questo fa capire che questo è un progetto internazionale. Al termine della stagione presenteremo una relazione per migliorare ancora il protocollo: al momento questo è scritto dall'IFAB e unico per tutte le Nazioni. Il VAR è applicabile solo per "clear and obvious mistakes" e la decisione finale è sempre presa dall'arbitro. Le quattro situazioni sono chiare: gol, rigori, cartellini rossi ed errori d'identità. Tutte queste cose vengono sempre controllate. Nell'errore di identità è compreso anche il cartellino giallo. Con gli allenatori abbiamo visto anche dei video per far vedere le varie situazioni".

Viene mostrato adesso un video con un azione nella quale è stato utilizzato il VAR durante la partita tra Genoa e Juventus in Serie A, alla seconda giornata con un calcio di rigore concesso ai rossoblù per fallo di Rugani su Lapadula. Questo il commento di Rizzoli: "Il penalty non era stato visto e la decisione è stata giustamente cambiata ma non è stata valutata la precedente posizione di fuorigioco dell'attaccante. Abbiamo sbagliato e lo abbiamo ammesso. Come abbiamo già detto serve esperienza e in futuro cercheremo di non far succedere più una cosa del genere".

Ancora Rizzoli: "Grazie alle nostre immagini abbiamo delle telecamere molto precise, con le linee tracciate che sono molto meglio rispetto a quelle che siamo abituati a vedere in TV. Nella sfida tra Atalanta e Juventus, in occasione del gol annullato a Mandzukic abbiamo lavorato molto bene, riguardando l'azione fin dal momento del fallo di Lichtsteiner su Gomez".

Riprende la parole Rosetti: "I tempi ri revisione del VAR sono diminuiti molto. Nelle prime 3 giornate la media era di 1 minuto e 22 secondo, successivamente siamo passati a 40'' e adesso siamo a 29''. Questo per rivedere le immagini mentre per quel che riguarda l'overrule siamo passati da 2'35'' fino a 1'15'. Parlando invece del tempo effettivo di una gara ci accorgiamo come nel 2015/2016 era di 49'1'', adesso si gioca circa 2' in più. Su 210 partite nelle quali c'era il VAR sono state guardate 1078 situazioni, 5,1 a partita. Tutte le reti vengono controllare e in più sono stati rivisti 282 rigori e 214 rossi. Nella maggior parte dei casi sono stati controlli silenti mentre gli overrule sono stati 60: una situazione ogni 3,5 partite. Il nostro obiettivo era quello di non incidere troppo e di non interrompere troppo le gare: il rischio era quello di rovinare il calcio. Nei 60 overrule ben 43 sono state controllate in campo dall'arbitro mentre in 17 casi ha deciso solo il VAR. I go annullati dal VAR per fuorigioco, precedentemente convalidati, sono stati 12, 3 invece sono stati dati nonostante il guardalinee avesse alzato la bandierina. Un altro dato importante dice che nelle 49 situazioni dove l'arbitro è andato al monitor per 6 volte lo stesso direttore di gara ha confermato la decisione che aveva preso".

Torna a parlare Rizzoli: "Abbiamo analizzato anche i nostri errori. In tutto sono stati 11, sulle 60 correzioni fatte: una volta era fuori dal protocollo, quando l'arbitro ha fermato il gioco in anticipo, una riguarda l'attacking phase possession, due fuorigioco, un rigore e sei falli di mano. Degli 11 errori sette hanno influenzato il risultato. Senza VAR ci sarebbe stato il 5,6% di errori mentre con la tecnologia siamo arrivati all'1%. Il nostro obiettivo è quello di arrivare praticamente a zero ma l'1% è certamente accettabile. I falli sono diminuiti dell'8,8% mentre i rigori sono in aumento del 5,5%: questo significa che c'è più controllo all'interno dell'area. I cartellini rossi sono meno e quelli per proteste sono zero in questa stagione, contro i cinque dell'anno scorso. Queste statistiche sono molto positive per noi, ci sono atteggiamenti più composti e lo spettacolo ne trae beneficio".

Ancora Rizzoli: "Prendiamo in esame il timing per per il fuorigioco. Durante la prima giornata, in Bologna-Torino, l'arbitro ha fischiato prima del termine dell'azione e non è stato possibile utilizzare il VAR concedendo il gol annullato ai granata. Da quel momento i guardalinee aspettano sempre, a volte anche troppo, ma nel derby di Roma è stata presa la giusta decisione quando dopo pochi minuti è stato annullata una rete a Immobile. Anche il comportamento del giocatore e dell'arbitro Rocchi è stato esemplare. Nonostante il VAR i guardalinee devono assumersi la responsabilità quando sono sicuri al 100% per evitare che si perda troppo tempo. Le situazioni vengono valutate in maniera diversa anche in base alla zona del campo dove si sta svolgendo l'azione. C'è molta più leggerezza quando siamo a centrocampo, diverso invece il caso in area di rigore".

Nicola Rizzoli prosegue parlando dei falli di mano: "Queste situazioni sono molto complicate e si deve valutare la volontarietà e l'intenzionalità. Se un giocatore vuole prendere la palla con il corpo si ha la punibilità, visto che si voleva creare ostacolo, e nel caso in cui la colpisca col braccio si deve fischiare. Nel caso contrario la situazione è diversa perché si propende per la non punibilità. L'arbitro descrive sempre ciò che vede prima che l'azione venga rivista al VAR. In Inter-Sampdoria Rocchi aveva concesso un rigore per fallo di mano di Skriniar ma poi ha cambiato idea dopo aver rivisto, mentre in Crotone-Napoli il braccio di Mertens è stato valutato attaccato al corpo ma probabilmente si sarebbe dovuto rivedere le immagini".

Ancora Rizzoli: "L'arbitro deve prendersi il tempo necessario: è più importante la decisione corretta rispetto al tempo impiegato. Il tempo di recupero è invece di un minuto in caso di azione dinamica mentre a gioco fermi si recupera da quando l'arbitro impedisce la ripresa del gioco per aspettare il VAR. Per quel che riguarda le proteste abbiamo ribadito il fatto che non si può richiedere il VAR e nel caso un giocatore o un allenatore lo faccia verrà punito. Gli arbitri, quando potranno, daranno anche delle spiegazioni ai tecnici e ai calciatori. Non ci nascondiamo dietro gli errori, li abbiamo fatti e lo abbiamo ammesso ma cerchiamo di migliorare giorno dopo giorno. Gli italiani sono stati chiamati per fare gli stage prima del Mondiale in Russia".

Iniziano le domande dei giornalisti:

Avete fatto vedere la situazione di fuorigioco con il frame dove vediamo il pallone ancora attaccato al piede di colui che passa la palla, noi siamo invece abituati a vederla staccata. Qual è quello giusto?
Risponde Rizzoli: "Molto importante stabilirlo. Prendiamo in esame il momento in cui la palla impatta sul piede e cambia direzione, non quando il pallone si stacca dal piede. Stiamo comunque lavorando per migliorare la tecnologia".

Alcuni arbitri hanno utilizzato di più il VAR. Vi chiedete perché?
Risponde Rizzoli: "Analizziamo tutte le componenti ma è inevitabile che ci siano differenze. La comunicazione però c'è sempre e se un direttore di gara ha visto meglio il VAR non interviene".

Avete detto che quando si parla di centimetri la decisione dell'arbitro deve rimanere. Quanto è il limite?
Risponde Rizzoli: "Quando si parla di pochissimo è giusto che la decisione resti quella del campo, quando invece i centimetri vanno in doppia cifra, da 10 in poi, si cerca di cambiare ma non c'è un limite ben preciso".

Come avete valutato il fallo di mano di Mertens a Crotone?
Risponde Rizzoli: "Ne abbiamo discusso serenamente. L'arbitro ha valutato il braccio attaccato al corpo e non punibile. Il VAR deve verificare ciò che l'arbitro ha visto. Dove si nota l'incongruenza il VAR deve comunicare diversamente all'arbitro. In quel caso si sarebbe forse dovuto valutare diversamente ma il regolamento, sui falli di mano in particolare, è veramente complicato. Gli allenatori hanno condiviso. Non abbiamo le immagini per poter valutare anche il braccio di Bernardeschi in Cagliari-Juventus ma presto lo faremo. Anche in Fiorentina-Atalanta è stato commesso un errore nella trattenuta su Astori ma è stato dettato dall'inesperienza. L'arbitro ha visto una cosa e non è stato corretto dal VAR".

E' corretto dire che l'arbitro è più propenso ad accettare consigli?
Risponde Rizzoli: "No. Non è questo l'obiettivo. Vogliamo che il gioco sia fluido e spettacolare".

In Genoa-Juve si sente il VAR che chiede più volte di rivedere. Non si rischia che non ci sia il chiaro errore?
Risponde Rizzoli: "No, perché l'arbitro aveva valutato l'azione in un modo completamente diversa".

Quanto siamo distanti dalla possibilità che la decisione venga spiegata anche ad addetti ai lavori e pubblico durante la partita?
Risponde Rosetti: "Il nostro compito è quello di seguire alla lettera ciò che dice il protocollo ma il progetto è in grande evoluzione e cercheremo certamente di migliorare con il tempo, prendendo spunto anche da ciò che sentiamo e leggiamo". Nicchi aggiunge: "Non dobbiamo dire adesso cosa ci piacerebbe. Portiamo avanti il protocollo". tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Oddi e Agostinelli avvertono: “La sosta riserva sempre sorprese”

Giancarlo Oddi in collegamento a NMM

La sosta porta sempre qualche problema. Speriamo non lo porti a noi. Rischi di poter mollare qualcosa dopo la sosta, non dai il 100%. Però la affrontano tutti. La Lazio stava facendo benissimo, non è mai positivo interrompere un periodo in cui si è andati alla grande. Il Chievo ha tre, quattro giorni di allenamento in più. Però i giocatori della Lazio prima della sosta avevano una condizione ottimale, non credo che una settimana di riposo possa cambiare qualcosa. Poi il Chievo sta affrontando un periodo negativo, non vince da cinque partite.

Andrea Agostinelli in collegamento a NMM

Capello ha proposto di affiancare gli arbitri addetti al Var da un allenatore, mi sembra un’ottima idea. Potrebbe migliorare il mezzo. Il Chievo se avesse vinto più partite avrebbe ripreso gli allenamenti oggi, come la Lazio. Per quanto riguarda la sosta, non puoi sapere come torna la squadra. I giocatori sono andati dall’altra parte del mondo in vacanza. Il punto interrogativo per la partita di domenica rimane. Dopo la sosta può succedere di tutto, il punto interrogativo rimane.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Rambaudi su De Vrij: “Con il rinnovo la Lazio dimostra di poter tenere giocatori importanti”

Roberto Rambaudi in collegamento a NMM

Il rinnovo sarebbe un’operazione intelligente da parte di tutti. Lui si esprime al meglio in questo contesto. Dovrebbe pensarci bene prima di andare via. Poi valorizza il capitale umano che ha a fianco. E’ un matrimonio che conviene a tutti in un percorso di crescita, individuale del difensore, e collettivo della squadra. Vuol dire che il gruppo sta bene insieme, i giocatori sanno di poter crescere insieme. Credo che questi tentativi da parte dei giocatori di convincere de Vrij siano un bel segnale. E’ bello vedere questi gesti da parte dei giocatori. La società non ha le potenzialità per prendere top player, però così ha la possibilità di comprare e tenere giocatori importanti che prima potevano avere qualche dubbio.

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa con Caceres: primo allenamento e sguardo al Chievo: “Laziali ci vediamo allo stadio”. Marusic ancora differenziato

Nel primo giorno di allenamento dopo le vacanze invernali, nel centro sportivo di Formello gli occhi sono tutti verso Martin Caceres, il volto nuovo a disposizione di mister Simone Inzaghi. Anche se l'allenatore non era presente, per via dell'appuntamento a Milano tra tecnici ed arbitri, l'uruguaiano arrivato dal Verona si è presentato al gruppo in un pranzo a cui ha partecipato tutta la squadra e, soprattutto, nel pomeriggio ha fatto il suo primo allenamento agli ordini di Farris (il vice di Inzaghi), lasciando subito una buona impressione. 
 
CACERES SI PRESENTA AI TIFOSI: "VI ASPETTO ALLO STADIO" – L'ex difensore della Juventus ha avuto modo anche di rilasciare le sue prime dichiarazioni da giocatore della Lazio attraverso una story postata su Instagram: "Sono Martin Caceres, un saluto a tutti i tifosi della Lazio. Ci vediamo allo stadio". Il centrale uruguaiano si candida già per un posto al rientro contro il Chievo e non è detto che Inzaghi (suo grande estimatore) possa dargli da subito una chance. Ci sarà tempo per pensarci, intanto, il tecnico valuta le condizioni di tutta la rosa, in particolare quelle dei reduci da infortunio Caicedo, Marusic e Di Gennaro. I primi due dovrebbe tornare a disposizione tra Chievo e Udinese, per il centrocampista si deve valutare meglio la situazione clinica, in modo da non rischiare di accelerare di nuovo i tempi così come accaduto prima della sosta.Repubblica.it

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AMARCORD

AUDIO ‘NMM’ – Piscedda ci racconta il derby del 1989 vinto 1-0 con gol di Di Canio

Massimo Piscedda a NMM ricorda il gol di Di Canio nel derby del 1989 passato alla storia per il dito puntato verso la curva sud.

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Incontro arbitri-allenatori, Inzaghi: “Contrario al Var, ma confronto sereno. C’è stata ammissione errori”

AGGIORNAMENTO ORE 12.45 – All’incontro tra gli allenatori e gli arbitri in Lega Calcio c’era anche Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio è stato spesso polemico sulla Var, ma oggi ha smorzato i toni: «E' stato un bel confronto – ha iniziato – e, anche se io resto contrario e l’ho ribadito, il Var sta aiutando il nostro calcio. Abbiamo analizzato i dati e sono inequivocabili. E’ giusto andare avanti con questa tecnologia. C’è stata l’ammissione di qualche errore, come è normale, ma c’è anche la volontà di andare avanti perché il Var può portare dei benefici al calcio. Sono stati analizzati dei video e c’è stato un bel confronto. Si tratta di un bell’incontro. Abbiamo parlato anche di Lazio-Toro? Abbiamo parlato di tutto».

Avrà inizio tra pochi minuti la riunione in Lega Serie A, a Milano, tra gli arbitri e gli allenatori del massimo campionato italiano per fare il punto sul VAR. Nel mirino pregi e sui difetti della Video Assistant Referee e sulla sua applicazione nella prima parte di stagione. Nel pomeriggio, ci sarà poi una conferenza stampa di Nicchi, Rizzoli e Rosetti che si confronteranno con i giornalisti presenti. C'è anche la Lazio, con mister Simone Inzaghi accompagnato dal team manager Stefan Derkum. Dopo un rapporto burrascoso tra la tecnologia e la stessa squadra biancoceleste, l'incontro di oggi proverà a ridare un po' di serenità alle parti.