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SERIE A

La Lazio si ferma (sempre terza sola), il VAR no: il tabù San Siro è una maledizione

Gattuso vince il primo round con Inzaghi. Il Milan batte la Lazio 2-1, e conquista la terza vittoria consecutiva confermando l'ottimo momento di forma. Tra 72 ore ci sarà il secondo round, sempre a San Siro, per la semifinale di Coppa Italia. Intanto però Inzaghi incassa la sconfitta che ferma la corsa della Lazio in campionato, dopo 4 vittorie e 2 pareggi nelle ultime sei partite di serie A.

Ha pesato sicuramente l'assenza di Immobile in attacco. Inoltre il gol di Cutrone che ha sbloccato la partita è arrivato grazie a un tocco di braccio non ravvisato da Irrati e su cui il Var non è intervenuto. La Lazio non è riuscita a infrangere il tabù: a San Siro non riesce a battere il Milan in campionato da 29 anni.

GARA SPETTACOLARE – Inzaghi sceglie di schierare Caicedo in attacco al posto di Immobile che non è riuscito a recuperare. Alle spalle dell'ecuadoriano c'è Luis Alberto. Gattuso risponde con un tridente formato da Calhanoglu, Cutrone e Suso. Partita subito spettacolare, come ci si aspettava da due squadre in forma. Inizia meglio il Milan che dopo 11 minuti ha la prima grossa chance per passare in vantaggio con Calhanoglu, ma Strakosha è attento. Il gol che sblocca la partita arriva al 15': su punizione di Calhanoglu, Cutrone in tuffo la piazza sotto la traversa, ma colpisce la palla con il braccio e non con la testa.  L'arbitro Irrati non se ne accorge e nemmeno il Var segnala nulla. La Lazio comunque risponde subito con Marusic, che al 20' su assit di Lucas Leiva finta con il destro, rientra e batte Donnarumma con un sinistro a giro. La squadra di Inzaghi sfiora il sorpasso al 32' quando Luis Alberto colpisce la parte alta della traversa da fuori area. A un minuto dalla fine del primo tempo il Milan torna in vantaggio, grazie al colpo di testa vincente di Bonaventura, bravo a inserirsi tra le maglie della difesa biancoceleste.

IL MILAN RESISTE – Nel secondo tempo il ritmo cala notevolmente. Il Milan non vuole scoprirsi e la Lazio non trova spazi per arrivare dalle parti di Donnarumma. Con il passare dei minuti però i biancocelesti alzano la pressione e creano qualche problema alla difesa rossonera. Il più attivo è Milinkovic Savic che dal 61' in poi si costruisce quattro occasioni nel giro di pochi minuti ma non riesce a battere Donnarumma. Il Milan è pericoloso in contropiede. Al 77' Andrè Silva non trova il pallone per un soffio davanti a Strakosha su cross di Suso. All'85' Lulic davanti alla porta non riesce a deviare il pallone in porta, fallendo un'occasione clamorosa per il pareggio. Al 94' Parolo fallisce l'ultima chance calciando di poco fuori, anche se Donnarumma era pronto a intervenire. Fa festa Gattuso, che rilancia il Milan al settimo posto in classifica. Era da quasi un anno che i rossoneri non vincevano tre gare consecutive in campionato. Torna l'entusiasmo in casa rossonera. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Milan-Lazio, il tabellino: gol di Cutrone irregolare

Milan-Lazio 2-1

Marcatori: 15' Cutrone (M), 21' Marusic (L), 44' Bonaventura (M)

 

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli (71' Abate); Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso (80' Borini), Cutrone (70' André Silva), Calhanoglu.  

A disp. Donnarumma A., Gabriel, Musacchio, Paletta, Zapata, Locatelli, Montolivo, Kalinic.

All. Gennaro Gattuso

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij (74' Luiz Felipe), Radu; Marusic (83' Nani), Parolo, Leiva (52' Felipe Anderson), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Caicedo. 

A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Lukaku, Wallace, Caceres, Basta, Jordao, Murgia. 

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia). Ass: Ranghetti-Passeri. IV: Pinzani. VAR: Rocchi. AVAR: Di Liberatore.

 

NOTE. Ammoniti: 25' Radu (L), 28' Marusic (L), 41' Milinkovic (L), 51' Lulic (L), 65' Antonelli (M), 85' Bastos (L), 86' Abate (M), 90' Parolo (L)

Recupero: 1' pt; 5' st.

 

Serie A TIM, 22^ Giornata

Domenica 28 gennaio 2018, ore 18:00

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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SERIE A

Milan-Lazio, formazioni: c’è Caicedo con Luis Alberto

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.  

A disp. Donnarumma A., Gabriel, Abate, Musacchio, Paletta, Zapata, Locatelli, Montolivo, Borini, Kalinic, André Silva.

All. Gennaro Gattuso

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Caicedo. 

A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Lukaku, Wallace, Caceres, Luiz Felipe, Basta, Jordao, Murgia, Felipe Anderson, Nani.  

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia). Ass: Ranghetti-Passeri. IV: Pinzani. VAR: Rocchi. AVAR: Di Liberatore.

 

 

PROBABILI FORMAZIONI

Serie A TIM, 22° giornata
Stadio Giuseppe Meazza di Milano – Domenica 28 gennaio 2018, ore 18:00

Probabili formazioni

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.  A disp. A. Donnarumma, Gabriel, Musacchio, Paletta, Abate, Zapata, Locatelli, Montolivo, Borini, Kalinic, André Silva. All. Gattuso.

Indisponibili: Storari, Conti
Squalificati: Rodriguez
Diffidati: Kessie

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Nani. A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Wallace, Bastos, Luiz Felipe, Basta, Jordao, Murgia, Lukaku, Felipe Anderson, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Di Gennaro, Immobile
Squalificati: nessuno
Diffidati: Leiva, Milinkovic, Lulic

ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia)
ASSISTENTI: Ranghetti – Passeri
IV UOMO: Pinzani
VAR: Rocchi
AVAR: Di Liberatore

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Immobile non ce la fa, Caceres verso la prima con il Milan

FORMELLO – Si è arreso a poche ore da un rientro lampo, Ciro Immobile non ci sarà domani a San Siro. Mister Inzaghi ha deciso di non forzare i tempi anche alla luce degli ultimi controlli sostenuti nella mattina di oggi, a pochi minuti dall’inizio della rifinitura. Il ritorno in campo slitta alla sfida di Coppa Italia di mercoledì prossimo, verrà valutato dallo staff medico giorno dopo giorno. Intanto le prove tattiche della mattinata rilanciano la candidatura di Caceres pronto alla prima con la maglia della Lazio. Completerà con De Vrij e Radu la difesa a tre.  Sono pronti al rientro Marusic e Lulic, occuperanno le corsie esterne del 3-5-1-1. Probabile conferma per i tre titolari al centro del campo Parolo, Leiva e Milinkovic. Luis Alberto è pronto a muoversi alle spalle della prima punta: senza Immobile il ballottaggio tra Felipe Anderson e Nani potrebbe risolversi con la conferma del portoghese. 

PROBABILE FORMAZIONE – Strakosha; Caceres, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinovic, Lulic; Luis Alberto; Nani

 

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DICHIARAZIONI

AUDIO CONFERENZA – Inzaghi: “Dobbiamo essere affamati, Immobile lavora per mercoledì”

Dovremo giocare nel migliore dei modi, troveremo il Milan in netta ripresa, sta trovando ottimi risultati, sta capendo quello che vuole il nuovo allenatore, servirà una partita di livello.

Immobile non convocato?

Sta migliorando, non era ancora in grado, avremmo potuto anche rischiarlo ma nell'ottica delle tante partite abbiamo parlato con lo staff medico e con il ragazzo per averlo mercoledì nel migliore dei modi.

Il terzo posto in classifica condiziona il match?

La classifica è sotto gli occhi di tutti, è migliorato, ma dobbiamo continuare così, quella che viene è sempre la partita più importante, domani servirà una Lazio affamata, per vincere a San Siro ci vuole un'impresa, in questi due anni abbiamo fatto buone partite, domani ci vuole quella perfetta.

Quale la partita più importante?

Non scelgo mai quella dopo, alla vigilia dell'Udinese qualcuno già pensava al Milan, non ero d'accordo, la prossima è sempre la più importante. Si pensa di partita in partita. Mercoledì anche sarà importantissima la semifinale di Coppa Italia, ma penso solo a domani.

Lotta Champions?

Ultimamente abbiamo tenuto un grande ritmo, dovremo continuare a tenerlo. Alla vigilia del campionato nessuno ci vedeva in lotta con Roma e Inter, ora ci siamo, abbiamo l'obbligo di rimanerci fino alla fine. I ragazzi stanno facendo benissimo, dobbiamo continuare sull'onda dell'entusiamo e sulle certezze che abbiamo.

Il favorito per sostituire Immobile?

Nella mia testa ho ancora tanti dubbi, abbiamo disputato due partite che ci hanno tolto energie, domani avremo un risveglio muscolare, poi sceglierò gli ultimi dubbi. Abbiamo tanti giocatori davanti, dovremo farli ruotare e capire i migliori per la partita specifica.

Ha parlato ai giocatori del tabù San Siro? Caceres può esordire?

Dovrò capire chi ha giocato di più, come stanno, come si sentiranno. Caceres sta facendo molto bene, ci aiuterà, in queste due partite ho preferito non utilizzarlo, ha tanta esperienza ma ho un po' di a

Caicedo può giocare o fuori dal ballottaggio offensivo?

Anche lui è una possibilità, ha rimesso quattro allenamenti in più, ha fatto bene, è un'opzione in più che mi tengo. Luis Alberto è più riposato degli altri, Nani e Felipe Anderson mi hanno soddisfatto in pieno.

Gattuso? Che Milan si aspetta?

Ho visto le ultime 3 partite del Milan, l'ho visto meglio, ha capito cosa chiede il tecnico, sono organizzati, è una squadra che cambia l'assetto durante la partita, a volte aspetta, altre viene a prenderti. Parliamo di una squadra di grandissima qualità, con tanti giocatori, non è seconda a nessuna in questo campionato. Ha impiegato più delle altre a inserire i nuovi, ma presi singolarmente solo la Juve forse ha qualità maggiore del Milan.

La Lazio gioca molto la palla da dietro: troppi rischi?

Il grande salto di qualità è quella, calciando solo il pallone avanti magari non si corrono rischi. Ma proviamo sempre a giocare da dietro, poi una volta ogni 7-8 partite si può correre un rischio, ma è preventivato. Ci piace sviluppare il gioco così, abbiamo dimostrato di poterlo fare. Poi il passaggio si può sbagliare, ma i giocartori devono avere personalità.

Nani come prima punta?

Nani è un grandissimo giocatore, può fare il centravanti come Immobile e Caicedo, o può fare Felipe Anderson o Luis Alberto. Ha vinto tanto, ha avuto tanti allenatori, si è trovato sempre bene con tutti perché si mette a disposizione completa del tecnico. 

Nani-Felipe insieme?

Un'opzione che sceglierò domani, questi due hanno fatto bene, Luis Alberto è più riposato, Caicedo mi ha dimostrato di stare bene. Sceglierò con tranquillità. 

Leiva in confronto a Biglia?

Sono due grandissimi giocatori, Leiva ha avuto una capacità di inserimento che nessuno ha avuto nel campionato italiano. Viene da 10 anni di Inghilterra, è umile, un grande calciatore che merita la Nazionale brasiliana. Ha saltato 1-2 partita in Europa e una con Spal, 27 partite una meglio dell'altra, è giusto che venga preso in considerazione. Ho visto le ultime del Milan, sta tornando il Biglia che conosciamo, sarà molto motivato, sarà un osservato speciale. 

 

 

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POLITICA SPORTIVA

«Lega Calcio, nervi tesi: rissa sfiorata tra Marotta e Lotito»

Clima teso in Lega, durante l'assemblea dei club riuniti per trovare un accordo sulla presidenza. Ennesima riunione a vuoto con uno scambio verbale molto acceso e anche un contatto fisico tra Lotito Marotta, secondo quanto ricostruisce La Repubblica. Il presidente della Lazio avrebbe detto all'ad della Juve: "qua so' tutti impiegati". Marotta avrebbe reagito, costringendo gli altri partecipanti all'assemblea ad intervenire per dividerli e scongiurare una rissa.corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Nesta scommette sulla Lazio: “Inzaghi, gioco e organico, ha tutto per la Champions”

Chi meglio di lui per parlare di Milan-Lazio? Alessandro Nesta ha vissuto entrambe le realtà. Costretto a salutare i colori di una vita, quelli bianco e celesti, per amore della maglia che indossava e finito in rossonero fino a fine carriera. Una colonna, un maestro del ruolo. Come riporta la rassegna a cura di Radiosei, l’ex difensore laziale ha parlato della sfida di domenica: “Inzaghi? L’ho conosciuto in campo, Simone è diverso ora. Viveva per il gol e non vedeva altro, ha allargato molto la mente per poter allenare. É un grande punto di forza e ha fatto scelte coraggiose. La Lazio ha fatto cose importanti, ha valorizzato la rosa, c’è un progetto. Obiettivi? La vedo in Champions: ha gioco e organico per arrivarci”.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

La forza dei numeri per cancellare l’ultimo tabù

Inzaghi è l’uomo dei record e dellemaledizioni interrotte. É stato l’unico eallenatore laziale a vincere all’Allianz Stadium, in casa della Juventus, ed ora ha un nuovo tabù da sfatare sul suo cammino. Vincere a San Siro nella tana del Milan renderebbe ancora più netto il formidabile percorso tracciato dal mister piacentino e dalla sua Lazio in questo campionato, fatto di poche sorprese e di tante certezze. Certezze nel gioco, nello spirito e nei gol. Soprattutto nei gol. Ecco perché oggi battere i rossoneri non è utopia e nemmeno fantascienza. Le statistiche che danno i biancocelesti vincitori 

Può centrare il record dei record, crollerebbe l’ultimo e insormontabile primato negativo nella storia della Lazio. Simone Inzaghi ci pensa, sogna un’altra impresa e di metterci la firma, aggiungendo una notte di gloria a un biennio pieno di successi e di consensi. Ha tolto l’imbattibilità alla Juve all’Allianz Stadium, ora vuole vincere con il Milan aSan Siro in campionato dopo quasi 29 anni, ecco la missione. Sarebbe un passo fondamentale verso la Champions in una fase delicatissima della stagione, resistendo al tentativo di rimonta di Inter Roma che godranno nelle prossime settimane di un calendario favorevole, non solo un successo di prestigio e buono per spezzare le statistiche. Tutti i suoi predecessori, anche i più grandi, sono caduti a San Siro. Da Mancini Pioli, passando per Reja, vicinissimo all’impresa nella notte del debutto di Klose Cissè (finì 2-2 con doppia rimonta rossonera). Bisogna risalire al famoso autogol di Paolo Maldini nel 1989 per trovare una sconfitta interna del Milan in campionato. Con uno strano pallonetto da centrocampo sorprese Giovanni Galli e aiutò la Lazio di Beppe MaterazziGregucci Di Canio a vincere, beffando il Milan di Arrigo Sacchi. Novanta minuti di pressing e di occasioni non bastarono ai rossoneri per riequilibrare la partita. Valerio Fiori, che poi avrebbe concluso la carriera in rossonero, parò tutto. Era il 3 settembre ‘89, è passata un’eternità. Da allora 16 vittorie del Milan e 11 pareggi in 27 confronti di campionato, 48 gol subìti e appena 21 all’attivo per i biancocelesti. In questo lunghissimo lasso di tempo la Lazio ha piegato i rossoneri a San Siro (più di una volta) solo in Coppa Italia.corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Abbate (IlMessaggero) su Immobile: “Vuole giocare a tutti i costi, i medici stanno cercando di bloccarlo”

Alberto Abbate in collegamento a NMM

Immobile sta facendo l’inferno per giocare la partita con il Milan. Stanno cercando di spiegargli i rischi. Lui non vuole saperne. Non vuole saltare un’altra partita di campionato. Alla fine l’ultima parola sarà quella di Inzaghi. Da buon vecchio attaccante sicuramente capisce la situazione. Poi ci sono anche Nani e Anderson che potrebbero risentire della scelta di far giocare Immobile. Se non giocano neanche quando è infortunato, quando giocano? Immobile però non vuole saltare la partita, vuole vincere la classifica cannonieri. I medici non vogliono che giochi, lui si è arrabbiato anche perché non l’hanno fatto giocare con l’Udinese. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – ANALISI AVVERSARIO, Agostinelli: “Milan in crescita, Suso va sempre raddoppiato, Anderson deve prendere Bonucci in velocità”

 

Il Milan gioca con un 4-3-3.  Sulla sinistra credo che giocherà Antonelli vista la squalifica di Ricardo Rodriguez. Mi viene subito da pensare una cosa. Il Milan è sicuramente migliorato. Ha più intensità di gioco. Corrono meglio e di più. Tra l’altro, può sembrare strano, ma è la squadra che ha tirato più in porta. Il Milan comincia ad essere pericoloso perché hanno iniziato a segnare i centrocampisti. Kessie ha fatto quattro gol, Bonaventura tre, Suso cinque e Çalhanoğlu uno. Niente a anche vedere con i diciassette gol tra Milinkovic, Parolo e Luis Alberto. Per non parlare  dei cinque gol degli esterni biancocelesti. Il Milan sulla carta è inferiore. La Lazio è nettamente più forte. Attenzione però, in campionato è da molto che la Lazio non vince con il Milan a Milano. Parlo dei singoli, Suso non può essere inibito senza essere raddoppiato. Se gli lasci il sinistro ti fa molto male. Va mandato sul destro, mai farlo giocare sul suo sinistro. Attenzione anche a Kalinic che è un ottimo giocatore, non è andato bene, ma sta migliorando. Il Milan ora è una squadra non semplice da affrontare, molto diversa rispetto alla gara di andata. Il terzetto di sinistra, composto da Antonelli, Bonaventura e Calhanoglu, ha sicuramente meno interdizione rispetto ai giocatori che giocano a destra, Kessie e Calabria. La coppia centrale Bonucci-Romagnoli può essere messa in difficoltà con gli attacchi in profondità quando gli esterni del Milan attaccano. Bonucci potrebbe essere messo in seria difficolta dalla velocità di Felipe Anderson. Io farei giocare Felipe Anderson al posto di Immobile che è in dubbio. In questo momento la Lazio non si deve inventare nulla. Deve giocare come fa di solito. Bonaventura ha detto che ora ne Milan corrono di più. Mi sembra che Gattuso stia formando questo gruppo. Lentamente stanno arrivando i risultati. Il centrocampo del Milan ha la qualità per trovare il gol. Così come i difensori centrali. Bisogna fare attenzione.