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RADIOSEI

AUDIOGOL – La gioia di De Angelis e Zappulla per la doppietta di Ciro!

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Inzaghi: “Mai smarrito certezze, ma ora il quarto posto vogliamo tenercelo. De Vrij? Ha tentennato, dispiace tanto”

Al termine della gara contro il Verona, vinta dai biancocelesti per 2-0, ai microfoni di Mediaset Premium è intervenuto il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi: "Sapevamo che sarebbe stata una gara importante, ma i ragazzi avevano lavorato bene e li avevo visti concentrati. A Bucarest avevano giocato bene ma non siamo riusciti a segnare. Anche oggi abbiamo avuto difficoltà a segnare, poi una volta sbloccata la gara abbiamo giocato in scioltezza. Le certezze noi le abbiamo sempre avute. Malumori non ce ne sono, i ragazzi sono sereni. Hanno lavorato bene, infatti gli ho permesso di andare dalle proprie famiglie ieri. Era tutta la settimana che eravamo in ritiro per alcune trasferte, quindi ho deciso di farli riposare. Era una partita estremamente importante e delicata. L'unica cosa che ho chiesto ai ragazzi era di stare tranquilli e di giocare con semplicità". 

DE VRIJ – "De Vrij? Avevamo saputo ieri questa cosa. Dispiace perché è un grande giocatore, ne prendiamo atto. L'importante è che in questi mesi dia sempre il 100%, e ne sono sicuro perché è un ragazzo di spessore. Il ragazzo è combattuto, la società ha fatto una bellissima proposta, ma il giocatore ha tentennato. Io so però che è un bravissimo ragazzo e che darà il massimo fino alla fine".

ANDERSON E NANI – "Sono contento di loro. È normale che si debba fare delle scelte. Nel girone di andata hanno avuto qualche problema fisico. Sono sereni, e quando toccherà a loro cercheranno di mettermi in difficoltà".

OBIETTIVI – "Io penso alla prossima partita contro la Steaua. Ce l'abbiamo messa tutta per arrivare in Europa League e vogliamo restarci. Avremo bisogno dei nostri tifosi. Champions? Anche il Milan insieme a noi, Inter e Roma. Mancano ancora tante partite. Noi siamo gli intrusi, ma siamo lì e vogliamo rimanerci".lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Liberazione Immobile: “Era un momento difficile, ci volevano la vittoria ed i miei gol”

Al termine della gara con il Verona, vinta dai biancocelesti per 2-0, ai microfoni di Mediaset Premium è intervenuto l'autore delle due reti laziali Ciro Immobile: "Sono felice. Erano 44 giorni che non segnavo, più il primo tempo. Ho sbagliato gol che se fossi stato più sereno non avrei sbagliato. Sono rimasto tranquillo grazie a questi splendidi ragazzi. Sono felice per la squadra, non era un bel periodo e ci servivano questi tre punti. Questo periodo non ci ha comunque tolto convinzione, ma naturalmente si lavorava un po' più tesi. Quando si perde quattro partite di seguito è più difficile lavorare, però insieme al mister e allo staff ci siamo messi a lavorare con la testa e col cuore e questa sera si è visto. Purtroppo i momenti negativi capitano a tutti, e una grande squadra li deve saper superare. Non era semplice, e la Lazio l'ha affrontata da squadra matura. Regalo di compleanno anticipato? Ci volevano proprio".lalaziosiamonoi.it

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A fine partita Ciro Immobile ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport: “Spero che queste sconfitte passate siano servite per maturare ulteriormente. La lotta Champions è serrata fino alla fine, Roma e Inter sono grandi squadre. Capitano momenti negativi in una stagione ed è fondamentale avere la bravura di uscirne. Sono contento per la doppietta, ma sto pensando ai gol che potevo fare e non ho fatto. Luis Alberto ha sempre l’ispirazione giusta, sa sempre dove mettere la palla. È un giocatore molto importante per me. Per il mio compleanno starò in famiglia visto che dopo due giorni dovremo giocare nuovamente. Credo tanto nella rimonta con la Steaua. La squadra finora era bloccata mentalmente dalle sconfitte, giovedì bisognerà scendere in campo con la giusta calma e senza la frenesia di sbloccarla subito”.

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SERIE A

La Lazio si ritrova vittoria, gol e Ciro: è quarta

Un Ciro di nuovo d'autore, riscrive un nuovo inizio: quello del suo ritorno al gol e quello di una Lazio che rimette in cassa tre punti. Immobile mata l'Hellas con una doppia scossa, dopo averla graziata nel primo tempo, non lascia neanche le briciole ai compagni. Doppietta pesantissima, a tirare dai capelli la sua Lazio da un momento delicatissimo. Quarto posto, nuovo profumo di Champions, dopo aver costruito passo dopo passo una vittoria maturata solo a inizio ripresa. Verona mai in partita, troppo rinunciatario per questa Lazio affamata e impaziente di mettere a tacere critiche e malumori. Ma giovedì si torna in campo, rimettere a posto le cose in Europa League è un obiettivo di egual importanza.

LE SCELTE. La sorpresa è in difesa con Wallace: Inzaghi, come spesso accade, gli rinnova la fiducia dopo l'erroraccio (con annesso autogol) del San Paolo. Il resto è un undici prevedibile, con Felipe Anderson ancora in panchina e un Parolo che ricopre i panni dello squalificato Leiva. Per il Verona sono tutte finali, il giovane Kean e l'imprevedibilità di Verde fa speranzoso un Pecchia che cerca il miracolo.

HELLAS BERSAGLIATO – 9 tiri nei primi venti minuti fotografano a meraviglia l'ultimo periodo di questa Lazio. Generosa, bramosa di uscire da un tunnel che si fa lunghissimo minuto dopo minuto. La squadra di Inzaghi si mostra subito propositiva, l'Hellas rintanato come da attese si fa arrendevole, ma lascia davvero una miriade di spazi da poter sfruttare. Troppa fretta, però. Alla mezz'ora Immobile ha già due o tre rimpianti per le occasioni non concretizzate. Marusic e un propositivo Luis Alberto hanno anche loro di che ripensare. Inutile allora dire che in campo c'è una squadra soltanto, che avrebbe bisogno solo di stappare la partita. La traversa piena colpita da Luis Alberto aumenta solo l'agonia, ma è di nuovo una Lazio corale. Che si perde nell'ultimo passaggio, non determinando quanto di buono creato. I rimpianti sono tanti, forse anche di più rispetto al solito. L'intervallo per riorindare le idee. E le statistiche sui tiri in porta segnano 18 conclusioni!

CIRO CIRO – Fa 22 in campionato, torna ad essere essenziale, in un momento complicatissimo. Ciro Immobile riprende per mano la sua Lazio, accarezza la palla in area, di frustrazione arma il mirino per prendere in controtempo Nicolas. Sospiro di sollievo, un peso in meno, a poche ore dal suo 28esimo compleanno. Poi raddoppia: costruisce e regola, aggiusta la mira e punisce di testa dopo un pallone sciupato da Lulic. Dieci minuti della ripresa per esorcizzare un primo tempo non da lui. Un nuovo inizio per lui e per la sua amata: ha allungato in classifica marcatori e riconsegnato il quarto posto alla Lazio. Dopo un secondo tempo dominato ancora in lungo e in largo, Inzaghi fa rifiatare Radu e Lukaku, dando minutaggio a Caicedo e regalando conseguentemente la standing ovation dell'Olimpico a Immobile. Fondamentale nutrirlo di gol, ricevere il calore e tornare in fiducia. Tutti ingredienti giusti per rimettere in carreggiata il cammino – impervio – di questa Lazio.lalaziosiamnoi.it

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SERIE A

Lazio-Verona 2-0, il tabellino: doppietta di Immobile

Lazio-Hellas Verona 2-0 

Marcatori: 55', 60' Immobile (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (80' Murgia); Marusic, Milinkovic, Parolo, Lulic, Lukaku (75' Luiz Felipe); Luis Alberto, Immobile (84' Caicedo). 

A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Basta, Caceres, Bastos, Di Gennaro, Felipe Anderson, Nani.  

All. Simone Inzaghi

 

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Caracciolo, Boldor, Vukovic, Fares; Romulo, Valoti, Buchel (58' Calvano), Verde (64' Aarons); Matos (68' Petkovic), Kean.  

A disp. Silvestri, Coppola, Heurtaux, Bearzotti, Souprayen, Felicioli, Fossati, Zuculini, Lee.

All. Fabio Pecchia

 

ARBITRO: Calvarese (sez. Teramo). Ass: Di Iorio-La Rocca. IV: Piccinini. VAR: Manganiello. AVAR: Passeri.

 

NOTE. Ammoniti: 51' Nicolas (H) 

Recupero: 4' st.

 

Serie A TIM, 25^ Giornata

Lunedì 19 febbraio 2018, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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DICHIARAZIONI

De Vrij-Lazio, è rottura. Tare: “Ritiriamo l’offerta, a fine stagione sarà addio”

Nel posticipo della 25esima giornata di Serie A, la Lazio affronta il Verona di Pecchia alla ricerca di una vittoria che manca ormai da tempo. Per parlarne, a margine del fischio d'inizio della gara, è intervenuto il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare: "Oggi abbiamo fatto di tutto a livello di scaramanzia per tornare alla vittoria (ride ndr.). È una partita dove abbiamo tanto da perdere e niente da vincere. Dobbiamo essere bravi a tornare sulla giusta strada, perché è da un po' che sbagliamo le partite. Adesso è il momento di dare una risposta sul campo. Dobbiamo vincere stasera e provare a passare il turno giovedì". 

TIFOSI – "Abbiamo uno zoccolo duro di 25-27 mila persone, ma per una squadra che ambisce alla Champions il pubblico deve rispondere ancora più presente. Possiamo notare in ogni caso la differenza fra il passato e il presente". 

CALO FISICO – "Stranamente ieri abbiamo controllato i dati fisici ed è il mese dove la squadra ha corso di più. È piu un calo nervoso che fisico. Ci abbiamo lavorato tanto, e in questi momenti non bisogna perdere la serenità. Dobbiamo essere consapevoli di quello che ci stiamo giocando, ma anche sereni per quello che stiamo facendo".

DE VRIJ – "La Lazio ritira la proposta che ha fatto a Stefan per dei motivi che diremo più avanti. Dopo alcuni mesi di trattativa c'è anche un limite. Lui è stato un professionista eccezionale che ha dato tanto alla Lazio. Lo ringrazieremo per quello che ha dato e fatto, ma a fine stagione le nostre strade si divideranno. Non è il momento di dire i motivi, ma dovevamo dare una risposta. È meglio guardare avanti, la Lazio è cresciuta tanto in questi anni e continuerà a farlo. L'unica cosa che non mancano sono i giocatori in questo momento. Accordi con altri club? No. Noi abbiamo fatto le cose come si doveva e all'ultimo momento le cose sono cambiate. Non vogliamo quindi proseguire più su questa strada".lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Bernardini (Il Messaggero): “Temo l’approccio alla partita, sarebbe importante vincere convincendo”

EMILIANO BERNARDINI in collegamento a 'NMM': "Questa sera temo l'approccio alla gara, la Lazio adesso sa che deve vincere, deve scacciare la crisi e riprendersi il quarto posto. La gara non sarà tatticamente semplice, saranno tutti attenti alla fase difensiva. E' importante fare bene, vincere convincendo, sarebbe utile anche per affrontare al meglio la partita di ritorno di Europa league. Contro lo Steaua e poi con il Milan sono partite da dentro o fuori, è decisivo arrivarci nel modo migliore. Ora la squadra di Inzaghi deve affrontare una partita alla volta, si deve vincere, non c'è altra strada da percorrere. Quello che si teme è la condizione mentale della squadra, è chiaro che poi si ripercuota anche sulla gambe"

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RADIOSEI

AUDIO – ‘NON SOLO SERIE A’ con la Gazzetta Regionale: che crisi per la Primavera della Lazio!

Primavera La squadra di Bonacina perde lo scontro salvezza contro il Napoli (2-1, non basta il primo gol stagionale di Rozzi) e rimane in fondo alla classifica punita dalla doppietta di Palmieri. Under 17 Con l'Udinese grande impresa nella cornice di lusso del Fersini. D'Andrea l'ha preparata bene con la squadra che ha mostrato davvero una grande organizzazione e compattezza. Vittoria arriva anche grazie agli acuti dei singoli, Armini dopo la nazionale brilla anche in campionato con lancio di 50 metri per Cerbara a dimostrazione delle qualità del ragazzo difensore che sa impostare. Cerbara doppietta, a tratti imprendibile, eroe di giornata. Under 16 Continua nella sua marcia, 2° dietro Inter e sopra all'Atalanta Under 15 brutta battuta d'arresto con la Spal che pone fine a momento comunque positivo da inizio anno

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Agostinelli: “Con il Verona la Lazio ha solo da perdere”. Oddi: “Nessuna preoccupazione, ricominciamo a correre”

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Nessuna agitazione, andrò allo stadio tranquillo. A meno che non accada qualcosa di grave, credo che una Lazio normale vinca questa partita, magari facendoci anche divertire. Mi aspetto una prestazione positiva, non posso credere al fatto che la Lazio non riuscirà a mettere sotto il Verona. Sarei stato più preoccupato se all'Olimpico fosse arrivata la Juventus. La Lazio è reduce da una sconfitta a Bucarest dove ha creato tanto, è stata incredibile perdere quella partita. Le gare vanno tutte giocate, su questo non c'è dubbio, ma stasera non si può che vincere. Non sono preoccupato perchè ho visto il valore del Verona, serve l'approccio giusto. Questa partita serve per ricominciare a correre dopo una caduta, per poi continuare a farlo"

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Nessuna preoccupazione per questa sera, tutto il male vissuto in questi giorni sarà riversato sul Verona. Nel caso di vittoria non riterrei che la Lazio abbia superato il momento difficile. C'è solo da perdere questa sera, attenzione perchè le partite scontate a volte lasciano l'amaro in bocca, ma arriva al momento giusto. Ha perso l'Inter, staremo a vedere, ma ho grande fiducia".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Rambaudi: “Con il Verona è lo snodo della stagione. O si riparte o sono cavoli…”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Questa sera contro il Verona è lo snodo, va caricata al massimo perchè può indirizzare la stagione. A prescindere dal valore dell'avversario, va pensata come se fosse una finale. E' un crocevia per tutti, per la squadra, per il tecnico, per il club e l'ambiente. Stasera non si pensa a quanto è accaduto prima, ma solo all'importanza della posta in palio. Se la Lazio non vince sono 'cavoli'. Questa squadra ha dimostrato di avere dei valori, ha dimostrato di avere spirito di appartenza e qualità tecniche, se staserà fa risultato riprende il suo cammino, altrimenti è crisi vera. Il Verona deve dare una vitamina importante. Inzaghi è un grande gestore e calcolatore. Ha capito che ora il problema della Lazio è mentale, sa che è fisiologico ed allora ha pensato fosse giusto lascare andare, permettere quando può alla squadra di staccare la spina. Il fatto di dare appuntamento alla squadra questa mattina, revocando il ritiro, è per allegerire la pressione". Rambaudi poi si esprime sulla scelta di Inzaghi di confermare la linea a tre di difesa. "La squadra riconosce un certo tipo di situazioni, il modulo lascia il tempo che trova. In campo poi ognuno deve interpretare il proprio ruolo in base alle circostanze ed all'avversario"