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RADIOSEI

L’editoriale di Guido: breve panoramica sull’ultima giornata di Serie A

'QUELLI CHE HANNO PORTATO IL CALCIO A ROMA' – L'apertura di trasmissione

"Stasera la Lazio non deve arretrare, deve obbligatoriamente vincere. Altrimenti si perderebbe un'ulteriore occasione. Incontreremo una squadra che lotta per la salvezza, aspettiamoci un'altra partita in cui la Lazio deve cercare di sbloccare subito il risultato. Si deve vincere, anche giocando male."

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RASSEGNA STAMPA

Lulic sempre più nella storia: 262 presenze, superato Nesta

Una serata particolare. E da circoletto rosso per Senad Lulic. L’eroe del 26 maggio contro il Verona toccherà due traguardi importanti. Il primo, le duecento presenze con la maglia della Lazio in serie A, un obiettivo da non trascurare e che non è mai scontato. Il secondo, sicuramente non meno importante, è superare un certo Alessandro Nesta nelle presenze totali, considerato che il bosniaco nella gara odierna arriverà ad indossare la casacca biancoceleste per 262 volte, una in più di un laziale, romano, nato e cresciuto nel vivaio come Nesta, che non passa certo inosservato. Quasi un piccolo passaggio di testimone, considerato che pure l’ex milanista è stato per cinque anni il capitano e bandiera della Lazio. E grazie a tutto ciò, ancora di più Senad entrerà a far parte della storia del club, oltre naturalmente alla rete segnata nella finale di coppa Italia nel 2013 contro la Roma. Per quanto si è legato al club, il bosniaco ci tiene a questi riconoscimenti e non vuole fare brutte figure. Un po’ quello che è successo all’amico Radu che ha festeggiato le 300 presenze con la sconfitta col Genoa. E così, oltre a Inzaghi, anche lui, da leader dello spogliatoio, ha detto la sua in questa settimana, anche dopo la batosta di Bucarest. Da quando ha i gradi, sente ancora più il peso della responsabilità ed è uno che non si tira mai indietro quando bisogna parlare, soprattutto in momenti delicati come questi, dove c’è bisogno di dare quel qualcosa in più per tornare a vincere e riprendere a giocare come un mese fa. Basti pensare che appena entrato in campo contro lo Steaua ha avuto il suo bel da fare in campo e appena dopo nel calmare qualche compagno un po’ agitato, come Immobile e Milinkovic-Savic, in modo tale che la serata non degenerasse e si complicasse ancora di più in vista del ritorno.

JOLLY PREZIOSO Da quando è nella capitale, Lulic ha giocato in sei ruoli diversi. L’unico con così tanta duttilità. Stasera contro il Verona, per la 44esima volta da quando è biancoceleste, tornerà a giocare da mezzala, avendo accanto Parolo e Milinkovic-Savic. E’ la prima volta in stagione per il “molleggiato”, anche se in questa posizione difficilmente sfigura per via della sua facilità nel cambiare passo, nell’inserirsi e nell’andare al tiro. Ogni volta che gioca in questo ruolo, la sua media di tiri in porta aumenta e anche la sua facilità nel fare gli assist ai compagni, ben nove. Per non parlare dell’avversario che si troverà davanti. Il Verona, infatti, insieme al Bologna e alla Fiorentina, è la squadra a cui il centrocampista ha segnato più volte in serie A. Che sia di buon auspicio e il modo migliore per festeggiare i suoi traguardi personali anche per dare una mano alla Lazio a scacciare in modo definitivo la crisi.

Il Messaggero – Daniele Magliocchetti

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi come Eriksson: nei momenti delicati più riposo per i giocatori

Quattro sconfitte nelle ultime 5 partite tra campionato e coppe. È un periodo nero per la Lazio di Simone Inzaghi, che sta vivendo un momento di flessione dopo un inizio di stagione da capogiro. Gli impegni ravvicinati, che non hanno dato tregua alla formazione biancoceleste, hanno fatto il resto. Il tecnico piacentino lo sa, si è confrontato con la squadra chiedendo una risposta ai suoi ragazzi. E allora niente ritiro pre-partita, e appuntamento a Formello alle 9.30 per una colazione tutti insieme. Come riporta la consueta rassegna di Radiosei, Inzaghi ieri ha stupito tutti, lasciando il via libera ai suoi ragazzi di tornare dalle proprie famiglie, nel giorno che precedeva la gara. Una mossa e un gesto importante in questo periodo particolare della stagione, sulle orme del suo ex allenatore Sven Goran Eriksson. Lo svedese infatti, nei momenti più delicati decideva di prolungare il riposo dei suoi ragazzi, seguendo convintamente l'idea che a volte distrarsi è meglio che appesantire il clima. La squadra si ritroverà quindi quest'oggi, prima di dare il via alla rifinitura mattutina in cui Inzaghi proverà la formazione che scenderà in campo questa sera.

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RASSEGNA STAMPA

Corsa Champions, Lazio: con il Verona obbligatorio vincere

Tutto (o quasi) in dieci giorni. Simone Inzaghi rivendica (giustamente) i meriti della sua Lazio. Che è ancora in corsa su tre fronti nonostante la crisi dell’ultimo periodo (quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque partite giocate tra coppe e campionato). Questo però è il momento della verità, perché quegli obiettivi, effettivamente ancora tutti possibili, potrebbero ridursi o allontanarsi da qui alla fine di febbraio. Quattro partite, due di campionato e due di coppe, dalle quali passano i destini stagionali dei biancocelesti. Si comincia stasera col posticipo di Serie A con il Verona all’Olimpico. Un’occasione più unica che rara per tornare in zona Champions dopo il k.o. di sabato dell’Inter col Genoa. Si continua giovedì con la gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League con la Steaua. Partita da dentro o fuori (c’è da rimontare l’1-0 dell’andata) come quella del mercoledì successivo con il Milan nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (si parte dallo 0-0 di San Siro). Tra i due match di coppa c’è la partita di campionato col Sassuolo, per tenere vivo il sogno Champions.

VOLTARE PAGINA Sì, è proprio il momento della verità. Per questo il tecnico si raccomanda: «Dobbiamo tornare ad essere quelli che siamo stati fino a un mese fa. Le ultime partite ci hanno insegnato che dobbiamo dare sempre il 120 per cento. Anche perché ora gli avversari ci affrontano in maniera diversa rispetto al passato». Sarà così anche stasera con un Verona del quale Inzaghi non si fida per niente: «E’ una squadra organizzata, con un allenatore esperto. Ed ha recentemente vinto a Firenze per 4-1. Dovremo fare una partita di sostanza». La Lazio dovrà soprattutto evitare quei cali di concentrazione e quegli errori sottoporta che hanno caratterizzato le sue ultime uscite. L’allenatore ha battuto molto su questi tasti negli ultimi giorni ed è convinto che la sua squadra possa superare il momento-no vissuto nelle ultime due settimane. «Un periodo negativo ci può stare, meglio averlo avuto adesso che tra due mesi», chiosa Inzaghi.

CONTINUITA’ E MUGUGNI Il tecnico è convinto che la sua squadra non fallirà questo mini ciclo della verità. Ed è sicuro di poter uscire dal tunnel con la stessa formazione che lo ha portato a volare altissimo contro tutti i pronostici. Avanti con il 3-5-1-1, quindi. Perché i motivi della frenata non dipendono dal modulo secondo il tecnico. E così nonostante l’assenza di Leiva per squalifica l’allenatore non arretra Luis Alberto in mediana per far posto a Felipe Anderson in avanti, ma ripropone lo spagnolo sulla trequarti a supporto di Immobile. E ovvia all’assenza del brasiliano accentrando Parolo e schierando Lulic come interno, con Lukaku sulla fascia. Per il resto sarà la squadra di sempre. E, come al solito, troveranno posto in panchina i musi lunghi di Felipe Anderson e Nani. Inzaghi nega i relativi mal di pancia («c’è stato solo un problema con Anderson, ma subito chiarito») e auspica invece che «la concorrenza porti ad avere un rendimento migliore da parte di tutti». Anche dalla gestione di questa abbondanza dipende la ripartenza della Lazio. Che si gioca tutto in dieci giorni.

La Gazzetta dello Sport – Stefano Cieri 

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DICHIARAZIONI

AUDIO CONFERENZA – INZAGHI: “Non ci sono problemi nello spogliatoio, domani serve la vittoria”

CONFERENZA – Inzaghi presenta Lazio-Verona:

"Abbiamo capito che in tutte le partite dobbiamo dare il 120%, forse eravamo abituati in un determinato modo, gli avversari sono stimolati a giocare contro una Lazio così. Sono molto fiducioso, ho visto la squadra anche a Bucarest fare tutto quello che avevo chiesto. A volte senza i risultati no nc'è la tranquillità per fare l'ultima giocata giusta. Tutti passano momento così, forse meglio averlo passato ora che tra due mesi. Siamo ancora in corsa per tutti gli obiettivi, domani dobbiamo tornare a vincere".

In alcune occasioni si è persa un po' di umiltà?

Non penso che sia umiltà, abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ci si aspetta sempre di vincere non dando il 120%. Siamo gli unici ad aver vinto già un titolo, per tornare a vincere dobbiamo tornare a dare il 120%, lo ripeto. Ho visto la squadra concentrata.

Una vittoria farebbe tornare la Lazio al quarto posto dopo il ko dell'Inter?

Un'occasione unica, insieme alla Juve e al Milan siamo gli unici ancora in corsa su tutti i fronti. Possiamo toglierci altre soddisfazioni, ma da domani dobbiamo tornare a dare di più, compreso io. 

Cambio di modulo?

E' una delle mie certezze il modulo, guardando anche il risultato si può cambiare. Ma non mi è mai venuto in mente cambiare qualcosa che sta andando bene. Sono arrivate sconfitte consecutive, ripeto: meglio ora che dopo.

L'abbondanza ha portato a qualche mugugno per le scelte: la concorrenza può diventare un problema?

No, io sono contento. Mugugni non ci sono stati, sono stati scritti. Solo con Felipe Anderson c'è stato un chiarimento immediato, sono stato contento di giovedì, sarà protagonista nelle prossime partite. Essendo in squadre importanti c'è la concorrenza, di volta in volta sceglierò gli uomini migliori.

Immobile non sta segnando come prima?

Quando non gira la squadra, non girano nemmeno gli attaccanti. Abbiamo dimostrato di poter fare bene anche senza Immobile, ormai facciamo notizia quando la Lazio non vince e quando Immobile non segna.

Che si aspetta dal Verona?

Il Verona ha vinto 4-1 a Firenze, è una squadra organizzata, con un allenatore esperto. Dovremo fare una partita di sostanza, concentrati, abbiamo visto che nessuno regala niente. Davanti ai nostri tifosi dobbiamo fare bene, volevo ringraziarli pubblicamente, erano tanti a Napoli e a Bucarest, ci hanno salutato alla fine nononostante i ko. Hanno visto, soprattutto in Romania, che la squadra ha cercato di pareggiare con tutte le forze, poi le partite sono fatte di episodi e per noi sono stati tutti sfavorevoli. 

C'è stata un'autocritica?

Siamo stati bravi, abbiamo analizzato il periodo che ha colto di sorpresa noi e tutto l'ambiente. Sono molto contento di come abbia lavorato la squadra, domani faremo una partita importante. 

Cambierà qualcosa domani?

Il modulo non lo cambio, sto pensando alle mosse, abbiamo provato diverse soluzioni.

Involuzione di Wallace e Bastos? C'è uno squilibrio tra attacco e difesa?

Sicuramente stiamo commettendo qualche errore di troppo. Eravamo il migliore attacco, poi la Juve ci ha superato. Giochiamo un calcio d'attacco, dovremo cercare di limitare i gol subiti. In un momento in cui va tutto storto non bisogna parlare di un reparto o dell'altro. Cercheremo di tornare quelli di un mese fa.

Come cambia la Lazio con Parolo al posto di Leiva?

C'è questa possibilità, ho anche l'opzione di Murgia, che a Bucarest ha fatto benissimo. Ho provato Parolo lì, ma so di avere anche Alessandro per sostituire Leiva. Questa squalifica gli farà bene anche se il suo rendimento è stato sempre altissimo, probabilmente l'avrei fatto rifiatare anche senza squalifica. 

 

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Inzaghi non cambia: Lukaku nel 3-5-1-1, Felipe Anderson in panchina

FORMELLO – Inzaghi non cambia, contro il Verona sarà ancora 3-5-1-1. Niente Felipe Anderson con Luis Alberto a supporto di Immobile, a centrocampo sulla sinistra ci sarà Lukaku, Lulic slitterà in mezzo con Milinkovic e Parolo. L’azzurro prenderà il posto di Leiva squalificato davanti alla difesa. Tornerà la retroguardia già vista con il Napoli: Wallace, De Vrij e Radu. In avanti Immobile terminale ultimo offensivo, con Luis Alberto a supporto. Si è regolarmente allenato Nani, ieri assente per un lieve problema fisico. 

 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-1-1) – Strakosha; Wallace, De Vrij, Radu; Marusic, Milinkovic, Parolo, Lulic, Lukaku; Luis Alberto; Immobile 

 

 

 

 

ADD

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RASSEGNA STAMPA

Nani, paura di perdere il Mondiale… e il riscatto

Quando a fine agosto ha accettato l'offerta della Lazio probabilmente si aspettava di giocare di più. Luis Nani, invece, ha messo insieme 17 presenze tra campionato e coppe con tre gol e due assist all'attivo. Troppo poche secondo il portoghese che giovedì a Bucarest non ha preso bene la sostituzione subita in apertura di ripresa. I due infortuni subiti in stagione non hanno aiutato il lusitano che, tuttavia, sperava di essere utilizzato di più da Inzaghi soprattutto dopo le due reti in tre giorni segnate a Chievo e Udinese. Come riporta la consueta rassegna di Radiosei, ieri ha saltato l'allenamento per un problema all'unghia del piede. Oggi dovrebbe tornare in gruppo, ma il morale resta basso. Sperava di avere maggiore spazio perché ha paura di non riuscire a conquistare un posto per il Mondiale in Russia con il suo Portogallo. Una manifestazione a cui vuole assolutamente partecipare dopo l'Europeo vinto nel 2016. Non solo perché adesso non è nemmeno certo che in estate la Lazio decida di riscattarlo dal Valencia. L'ex Manchester, infatti, è arrivato in biancoceleste in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Se fino a qualche settimana fa sembrava certa la scelta dei biancocelesti di esercitare l'opzione, magari sperando in uno sconto, oggi non è più così. La società riflette anche in virtù del 3-5-2 scelto e mai abbandonato da Inzaghi che gli chiude un po' le porte rispetto magari al 4-3-3 utilizzato dal mister nella passata stagione. Mancano ancora tre mesi e messo e sta al numero sette far cambiare idea al mister e regalarsi la convocazione in Russia con il suo Portogallo e la permanenza nella Lazio.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Parolo, un maratoneta in regia per “non sentirsi troppo belli”

Riecco Marco Parolo dopo la sosta ai box in Europa League causa turnover. Domani sera, il maratoneta (media di 12.031 chilometri percorsi: in A, meglio solo Pulgar del Bologna) del centrocampo della Lazio sarà smistato in regia per sostituire lo squalificato Leiva. Una soluzione che non dipende solo dalla sua esperienza quanto da una duttilità tattica alimentata da spirito di sacrificio al servizio della squadra. Così il 33enne di Gallarate è diventato l’alternativa al brasiliano dopo che sino alla prima giornata di questo campionato quel ruolo era stato di Luis Alberto, poi rivelatosi più incisivo nella trequarti. Contro il Verona lo spagnolo verrà comunque arretrato a centrocampo, proprio nella posizione solitamente occupata da Parolo per assicurare una fonte ispirativa in più alla manovra, che, secondo le indicazioni degli ultimi allenamenti, potrà contare sul ritorno di Felipe Anderson in prima linea.

LEADER In questo campionato Parolo ha saltato soltanto una partita (trasferta col Genoa, per squalifica). Poi, praticamente a tempo pieno: out solo nei minuti finali con l’Udinese. Per Inzaghi è un pilastro sul campo, ma anche un riferimento per la sua personalità. «Non dobbiamo pensare di essere belli e bravi, così si perdono le partite. Lotteremo per la Champions fino a maggio», ha avvisato dopo lo stop di Napoli, seguito poi da quello di Bucarest. Domani la Lazio cercherà di tornare, dopo 3 k.o. di fila, alla vittoria che le darebbe il quarto posto col sorpasso all’Inter. Parolo ritroverà il Verona da ex (gol decisivo nel colpaccio laziale di 2 stagioni fa) : nel 2008-09, nell’allora Serie C, la tappa gialloblù lo portò dal Foligno al Cesena in B. Nella sua regia del posticipo dell’Olimpico ci saranno riflessi d’orgoglio legati a quell’esperienza e il volante della Lazio sarà ben saldo nelle sue mani. Gazzetta dello sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘QC’ – Agostinelli: “Mini crisi si cancella dimostrando di essere uomini veri”

AUDIO ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ – Si può parlare di prima crisi, queste sconfitte sono arrivate anche con prestazioni un po’ al di sotto che hanno generato un po’ di confusione. Da questi momenti se ne esce solo da uomini veri, questo momento di mancanza di autostima va cancellata e la Lazio riuscirà a farlo. La gara con il Verona è l’opportunità migliore per ripartire” 

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Nani non si allena, Inzaghi lavora sulla tattica

FORMELLO – Lazio al lavoro nella mattina, seduta puramente tattica in vista della sfida con il Verona di lunedì. Circa un’ora di esercitazioni dedicate alla fase offensiva diretta da Cecchi, prima della consueta partita che ha chiuso la sessione di lavoro. Non si è visto sul campo Nani, il portoghese è stato sostituito nel corso della ripresa della sfida di Bucarest.  Si è invece allenato regolarmente Marusic, ieri assente sul campo di allenamento. Inzaghi mischia le carte in vista della rifinitura di domani pomeriggio, intanto Wallace, De Vrij e Radu preparano il ritorno da titolari. Marusic e Lulic si muoveranno sulle corsie di competenza, con Luis Alberto pronto ad arretrare il suo raggio d’azione alla luce della squalifica di Leiva. Felipe Anderson e Immobile si muoveranno in attacco.

 

 

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