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ESCLUSIVE

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – 50 volte Signori: “La Lazio è la mia emozione, piango pensando alla gente in piazza. Presto sotto la Nord”

GIUSEPPE SIGNORI in collegamento a ‘QUELLI CHE’ – “Rifiutare la cessione al Parma fu la scelta più giusta, sono stato ripagato dall’affetto dei tifosi della Lazio. Li ringrazio, mi hanno sempre dimostrato grande amore, ho cercato di ricompensarli con tanti gol. Ancora oggi quando ripenso alla gente in piazza per evitare la mia cessione mi emoziono, se ripenso a quel tifoso incatenato mi vengono le lacrime agli occhi. Spero un giorno di poterli salutare da vicino, andando sotto la Curva all’Olimpico.  Il gol più bello è stato quello in Lazio-Inter, scelgo questo per potenza, forza e precisione quello. Ma anche quello contro il Torino spalla a spalla con Bruno e quello sotto la traversa con la Juventus non sono stati male. Mi sono trovato bene con tanti compagni di squadra, ovviamente con Rambo, con Casiraghi, con Boksic. Sono stato tre volte capocannoniere, questo anche perchè avevo intesa con i miei compagni di reparto. Hanno chiamato in tanti per farmi gli auguri, tanti che hanno giocato insieme a me. Questi 50 anni li festeggio con la speranza di poter ungiorno lavorare con i giovani. Quando ero ragazzino mi scartarono, penso di poter dare tanto in questo senso”

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/beppe-signori-a-quelli-che-17022018/

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RASSEGNA STAMPA

L’attacco si è inceppato, Inzaghi cerca soluzioni. Ed ora è Nani con il mal di pancia

Aiuto, mi si è ristretta la porta. La crisi della Lazio, quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque gare giocate tra coppe e campionato, è racchiusa tutta in quelle immagini regalate dalla trasferta romena di Europa League. Con i biancocelesti incapaci di capitalizzare neppure una delle tante palle-gol create che ha toccato l’apice a Bucarest, ma è il comun denominatore delle ultime cinque uscite laziali. Nelle quali i gol segnati sono stati appena 3, con una media di 0,6 per gara. Nelle precedenti 30 partite ufficiali giocate in questa stagione la squadra di Inzaghi ne aveva invece realizzati 76, alla media di 2,53 per gara.

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CHE SUCCEDE? Un rallentamento improvviso e inatteso, perché quei 76 gol erano stati distribuiti in maniera regolare tra tutte le partite. Tanto che, sempre nelle prime 30 partite giocate, solo due volte i biancocelesti erano rimasti a secco. Altre due volte è accaduto nelle ultime cinque uscite. Non una semplice coincidenza, dunque. Ma perché sta accadendo? E perché proprio ora? Tra le cause principali c’è innanzitutto la flessione di Ciro Immobile, che non segna da quasi un mese e mezzo (dalle 4 reti segnate a Ferrara il 6 gennaio). Il superbomber, con 26 gol fatti tra campionato e coppe, ha garantito un terzo di quel patrimonio, oltre alle reti propiziate indirettamente. Con lui che si è fermato (anche a causa di un infortunio dal quale è forse rientrato troppo in fretta), si è bloccata pure la squadra. Che, oltretutto, sta vivendo una fase di involuzione del gioco, causato da una stanchezza fisica e mentale, inevitabile per una formazione partita con obiettivi meno ambiziosi di quelli che pub (ancora) realizzare.

LA SOLUZIONE Ciò nonostante nelle ultime gare – ad eccezione di quella col Genoa – la Lazio ha creato tanto. E se i suoi giocatori fossero stati meno precipitosi la media gol non si sarebbe abbassata. Il tecnico, tuttavia, sta valutando di apportare qualche modifica alla formazione. L’idea è quella di proporre uno schieramento ancora più offensivo. Tanto la sua squadra non è e non potrà mai essere un bunker inespugnabile (se l’attacco resta il secondo della A, la difesa è addirittura undicesima). E allora tanto vale inserire un giocatore offensivo in più. E quanto dovrebbe accadere lunedì col Verona. Una svolta dettata pure dalle circostanze. La squalifica di Leiva costringerà Inzaghi a rivedere l’assetto del centrocampo. Così il tecnico pensa di accentrare Parolo al posto del brasiliano e arretrare Luis Alberto, che agirebbe da mezzala-trequartista alle spalle della coppia Immobile-


MAL DI PANCIA NANI Andrà invece in panchina Nani. Che radio spogliatoio segnala sempre più taciturno e inquieto. Non si sa se perché non riesce a rendere come vorrebbe o se per incomprensioni con l’allenatore. Risolto il caso Anderson, il prossimo potrebbe essere il suo. Gazzettadellosport

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RASSEGNA STAMPA

Ululati a Bucarest per Lukaku: la UEFA che fa?

Che farà la UEFA? Aprirà un’inchiesta sugli ululati razzisti partiti dalla curva della Steaua contro Jordan Lukaku nel match di Europa League? Chissà. In ambito europeo e non, i tifosi biancocelesti sono stati sempre puniti in maniera esemplare ed etichettati tutti come razzisti. Ma ecco giustificato tutto il nervosismo del belga, che sul finire del primo tempo ha scaraventato un pallone in tribuna beccandosi pure il cartellino giallo. Come riporta la rassegna di Radiosei, Jordan sostituito da Lulic ad un quarto d’ora dal termine, è rientrato in panchina gettando il giaccone a terra. Nervoso per l’andamento della partita, ma anche per quello successo sugli spalti. La Lazio deve ripartire insieme, e ha bisogno anche del miglior Lukaku per farlo. Chi meglio di lui preme sull’acceleratore?lalaziosiamonoi.it

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AVVERSARIO

AUDIO – Alex De Pietro (GdS) @9Gennaio1900: “Verona squadra fragile, ma non rassegnata. Una Lazio ferita spaventa ancor di più”

 

“Il Verona è una squadra fragile, con pochi ricambi soprattutto in attacco. Kean è l’unica nota positiva finora, ma se i gol non arrivano dai suoi piedi sono guai. Pazzini? Non rientrava nelle scelte del Verona, che cercava a livello di caratteristiche un attaccante diverso, per questo è stato rimpiazzato da Petkovic nell’ultima finestra di mercato. Pecchia non è in bilico, il presidente Setti ha grande considerazione e stima per il suo tecnico. Caceres? La sua assenza si sente molto…”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Bruno Giordano @9Gennaio1900: “Lazio, ritrova il tuo spirito di gruppo e ritroverai i risultati. Turnover? A volte si esagera…”

“La parole di Inzaghi fanno scudo alla squadra, sono sicuro che si sia fatto sentire nello spogliatoio con il gruppo. Difensivamente spero che il mister riesca a trovare un equilibrio con i tre centrali, anche perché ruotandoli spesso si da poca continuità. Qualcosa si è incrinato nel gruppo, la Lazio mi da l’idea di una squadra che nelle difficoltà non reagisce più da gruppo, ma ognuno pensa a se stesso, contrariamente a quanto visto fino a poco tempo fa. Può esserci stato un calo di concentrazione, magari qualcuno ha pensato che tutto fosse dovuto e scontato, quando invece la storia ci insegna che bisogna guadagnarsi tutto sul campo sudando. Come uscire da questo momento? Il lavoro e i risultati, tutto qui, non ci sono rimedi magici”.

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Luis Alberto lavora da centrocampista, Di Gennaro in gruppo

FORMELLO – Ripresa nel quartier generale biancoceleste. La Lazio è rientrata oggi, all’ora di pranzo, da Bucarest e alle 16 si è ritrovata sul campo per svolgere la prima seduta di lavoro in vista della sfida con il Verona di lunedì. Amichevole in famiglia per il gruppo di Inzaghi Inzaghi, questi gli 11 scelti dal tecnico di Piacenza per affrontare gli Under 17  biancocelesti di D’Andrea: Guerrieri tra i pali, difesa composta da  Wallace, de Vrij e Radu; a centrocampo da destra verso sinistra Patric, Luis Alberto, Parolo, Di Gennaro e Lulic. In avanti Felipe Anderson a supporto di Ciro Immobile. Vargic e Crecco sono stati aggregati alla compagine delle giovani aquile. In campo dunque tutti quelli che non sono partiti dal 1’ contro lo Steaua nella giornata di ieri, scarico in palestra, invece, per i titolari di Bucarest. Il match di Formello è terminato 9-0 grazie alle reti di Wallace, Immobile, Luis Alberto, Immobile, Lulic, Patric, Felipe Anderson, Immobile e Patric (5 gol nel primo tempo, 4 nella ripresa). Domani, in mattinata, inizierà il lavoro tattico in vista della sfida con il Verona: alla luce della squalifica di Leiva è più che probabile l’arretramento si Luis Alberto in mediana, come accaduto nella partita di allenamento di oggi, con Felipe Anderson al ritorno da titolare in campionato dopo l’esclusione di Napoli dalla lista dei convocati

 

ADD

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – ANALISI AVVERSARIO, VERONA – Agostinelli: “Petkovic aprirà gli spazi, Kean si inserirà in velocità. Loro due i pericoli principali”

Il Verona è penultimo in classifica a quattro punti dal Crotone. Il Verona ha fatto 22 gol, ma ne ha subiti 48, meno gol solo del Benevento. In trasferta ha subito 24 gol e ne ha segnati 13. Sul mercato si è mossa più di tutti. E' partito Pazzini. Sono stati venduti Bessa, uno dei due fratelli Zuculini e ovviamente Caceres. Perdendo questi giocatori è andato un po' in difficoltà. Ha preso però dei giovani interessanti. Uno di questi è Petkovic, ex attaccante del Bologna. Tecnicamente è molto dotato. E' alto 193 cm, sa tenere bene la palla. Ha preso Matos dall'Udinese. Inoltre è stato acquistato una promessa inglese, Aarons, ex Newcastle. Credo giocheranno con un 4-4-2 . A difesa della porta ci sarà Nicolas. In difesa i quattro saranno Romulo, Hertaux, Vukovic e Fares, quest'ultimo in ballottaggio con Souprayen A centrocampo giocheranno Verde, Buchel, Valoti e Matos. I due davanti sono giocatori che ci possono mettere in difficoltà. Kean è molto veloce, la Lazio potrebbe avere problemi nei contropiedi. Petkovic è molto bravo di testa, dovrà aprire gli spazi per il suo compagno d'attacco. Forse potrebbe giocare Ferrari che è un buon giocatore, centrale che si adatta esterno di difesa. Se gioca lui, Romulo potrebbe passare davanti.  

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Rambaudi: “Luiz Felipe unica nota positiva, lo vedo centrale in una difesa con Radu e De Vrij”

Roberto Rambaudi in collegamento a NMM

La Lazio si è adeguata agli avversari. E' mancata la qualità. Ci sono stati tanti errori, tanta confusione. Se mancano alcuni giocatori chiave la squadra ne risente. Il gol subito è un'oscenità. Nani sbaglia la punizione, Caicedo, invece di proteggerla, la passa all'avversario, Nani sbaglia uno stop e poi gli avversari fanno gol. La Lazio adesso deve pensare a lunedì. La partita con il Verona è la più importante. Deve essere archiviata la partita di ieri sera. La squadra va caricata come se fosse una finale di Champions League. Una nota positiva è Luiz Felipe, un giocatore su cui la Lazio può puntare per i futuro. Secondo me si può pensare anche una difesa a tre con lui centrale, Radu a sinistra e De Vrij a destra. Lunedì devono giocare i titolari, quelli che hanno fatto la differenza fino ad ora. Gli altri sono alternative. Deve tornare la Lazio, con la sua identità.  

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DAL MONDO

Infantino, possibile rivoluzione: via la finestra mercato di gennaio

Il presidente della Fifa Gianni Infantino vuole rivoluzionare il calciomercato, cancellando la 'finestrà invernale, mettendo un limite alle commissioni per agenti e intermediari e introducendo il tetto salariale per i calciatori, da calcolare in base agli incassi dei club. Lo ha spiegato lui stesso al quotidiano sportivo francese 'L'Equipè precisando che il suo piano prevede «undici punti indispensabili» che devono essere analizzati «affinché venga garantita l'integrità del mondo del calcio e ci siano maggiore trasparenza e più equilibrio competitivo». ilmessaggero.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Piscedda: “La Lazio ha perso lo scontro fisico, non mi sono piaciute le mezzali”

Massimo Piscedda in collegamento a NMM

La partita in certi tratti è stata quasi divertente. Ci sono stati una serie di errori, di giocate individuali di buon livello. La Lazio non l'ha interpretata bene però. Non ha capito che doveva correre. C'è stata poco concentrazione. Bastos continua a passare la palla agli avversari. Credo che la Lazio sia mancata nel confronto fisico. E' un risultato che si può ribaltare sicuramente. Con i titolari non avrà problemi. Forse sarebbe stato meglio farli giocare prima. Non mi sono piaciute le due mezzali. Hanno pensato solo ad inserirsi, però dovrebbero anche aiutare la manovra, tornare in difesa. Leiva è stato lasciato da solo. Il gol di ieri è frutto di di marcature preventive sbagliate. I difensori hanno perso l'attaccante. Poi in quell'azione c'è stato l'errore di Nani. Per quanto riguarda Caicedo, preferisco un Immobile al 50%. I difensori dello Steaua non dico che sono imbarazzanti, ma quasi. L'attaccante sarebbe dovuto emergere. Anche Nani non ha fatto molto, anzi ha sbagliato tanto. La Lazio dovrà essere attenta ai contropiedi giovedì prossimo. I rumeni hanno un gioco veloce, non dovranno dargli campo.