GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "In questo calcio frullatore non ci si ferma mai a riflettere: la lazio questa sera si gioca una finale, una gara stupenda contro il Milan in un contesto in cui è protagonista anche in campionato ed in Europa League. Siamo travolti dal'attualità e dalla frenesia quotidiana, ma credo sia giusto rendersi conto che la Lazio è arrivata ad un punto cruciale della stagione. Se hai lavorato bene a questo punto devi stare dentro a tutto. La squadra di Inzaghi ha lavorato bene. Questa è la premessa, poi vedremo in campo cosa avverrà. Credo che Gattuso non cambi praticamente nulla, il Milan non ha un organico che gli permetta di fare troppi cambi, il segnale è quello di un allenatore che ha scelto il suo blocco titolare. Unitile dire che i giocatori da temere sono soprattutto Suso e Calhanoglu. Il turco fa paura anche su calcio di punizione, sarà una serata dura per le coronarie anche da questo punto di vista. E' vero anche che in quella zona, però, può andare in difficoltà in fase difensiva, dove Marusic può far male. Bella la sfida fisica anche tra Kessie e Milinkovic.