Una finale da guadagnare per ambizione e prestigio, con uno sguardo anche ai conti. Alzare al cielo la Coppa Italia, infatti, porta nelle casse della vincente minimo 5 milioni di euro. Un’ottima opportunità, soprattutto per i biancocelesti, per alleggerire le spese annuali ed incrementare il bilancio societario. Come si ricorda nella consueta rassegna stampa di Radiosei, il presidente Lotito ogni anno (il primo aprile) deve versare all’Agenzia delle Entrate una rata di 5,6 milioni di tasse non versate, sanzioni e interessi per ottemperare al piano di rientro del debito ereditato dalle gestioni precedenti. Una spesa non indifferente per i capitolini, che equivale al bilancio medio di un club di serie B e che si protrarrà fino al 2028. Ma conquistare la finale garantirà comunque un guadagno minimo: la seconda classificata al torneo, infatti, avrà come ‘premio di consolazione’ ben 3,2 milioni di euro, sulla base della medesima ripartizione stabilita nel 2017. Per quanto concerne invece gli incassi della finale dell’Olimpico, le due squadre che si contenderanno il titolo potranno spartirsi il 45% a testa dei proventi. Il rimanente 10% sarà destinato alla Lega. Ecco perché, conti alla mano, vincere già questa sera può voler dire assicurarsi da un minimo di 5 milioni di euro (3,2 in quanto finalista non vincente e almeno 1,5 di incasso spettatori paganti) ad un massimo di 8 milioni in caso di vittoria. Inzaghi, dal canto suo, ha già assicurato alla Lazio altri 5,3 milioni sotto forma di premi per il cammino fin qui svolto in Europa League.
