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FORMELLO

VIDEO – Domani la ripresa a Formello in attesa dei nazionali: Patric ok, Lulic ancora ai box

FORMELLO – La preparazione in vista della sfida contro il Benevento riprenderà domani pomeriggio, dopo più di due giorni di riposo concessi da Inzaghi al gruppo. La squadra si ritroverà domani alle 12 nel centro sportivo biancoceleste per pranzare insieme, poi nel primo pomeriggio inizieranno i lavori. Mancheranno ancora i nazionali Immobile, Murgia, Parolo, Basta, Marusic, Strakosha e De Vrij. Bastos, impegnato pochi giorni fa con l’Angola, è già rientrato nella Capitale. Tra 24 ore saranno in pochi a disposizione del tecnico: negli ultimi giorni di allenamento della scorsa settimana si sono allenati solo in sette. In tanti sono fermi ai box: Lulic è alle prese con un problema muscolare che lo terrà fuori nel  prossimo impegno di campionato, problemi al ginocchio per Radu e Lukaku. Un affaticamento sta fermando Milinkovic, ma il serbo sarà a disposizione per sabato prossimo, così come Caceres. Patric intanto ha superato il problema alla caviglia.

ADD

 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la Juve pensa a Marchetti come secondo di Szczęsny

Federico Marchetti lascerà la Lazio il prossimo giugno. Il portiere vedrà scadere il suo contratto con il club biancoceleste e proseguirà la sua carriera altrove. I tanti infortuni subiti dall'ex Cagliari hanno spinto i biancocelesti a non puntare sul numero 22 che da un anno è di fatto sparito dai radar. Cercherà una nuova avventura e non è esclusa una sua permanenza in Serie A. Secondo Tuttosport, il portiere di Bassando del Grappa sarebbe uno dei nomi seguiti dalla Juventus. Con Buffon prossimo al ritiro,  Szczęsny è destinato a diventare il titolare ma il club bianconero dovrà acquistare un dodicesimo all'altezza. Oltre a Marchetti, che garantirebbe tanta esperienza forte dei suoi 35 anni, vengono seguiti da vicino anche Consigli e Mirante. La condizione di svincolato potrebbe facilitare l'attuale portiere della Lazio rispetto ai due rivali, ma manca ancora qualche mese e non sono escluse altre sorprese. 

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RASSEGNA STAMPA

Napoli, se Sarri non rinnova, De Laurentiis punta Inzaghi

Un primo giro di incontri a Roma per poi partire in direzione Los Angeles. Aurelio De Laurentiis si è già messo all’opera per la prossima stagione, senza turbare la serenità del gruppo che sta concorrendo a pieno titolo con la Juventus per lo scudetto 2017-2018. Però bisogna guardare avanti e il patron lo ha fatto, incontrando alla Filmauro l’amministratore delegato Chiavelli con il direttore sportivo Giuntoli. Argomento numero uno sul tavolo: i rinnovi di alcuni calciatori, ma soprattutto di Sani. In primis il tecnico rappresenta il punto interrogativo più grande e rispetto al quale De Laurentiis vorrebbe presto chiudere la pratica. Per il momento c’è una forte distanza tra l’offerta del club (2,5 milioni a stagione fino al 2021) e la richiesta (mai ufficialmente formulata) di oltre 4 milioni immaginata dal coach. Se ne riparlerà, in maniera concreta e definitiva, tra un paio di settimane con un incontro faccia a faccia. Sarri è sempre sul taccuino di club come Chelsea, Monaco, Tottenham e Zenit, che non si sono ancora appalesati, e l’unica vera offerta arrivatagli finora è stata quella del Galatasaray. Nel frattempo, De Laurentiis si sta guardando intorno per cercare l’evenmale sostituito. Resta sempre caldo il nome di Marco Giampaolo, che sta vivendo una stagione positiva alla Sampdoria, anche se nelle ultime settimane l’attenzione del patron azzurro si sta portando soprattutto in direzione Lazio, verso Simone Inzaghi. Piace molto per il suo stile garbato e per il piglio comunque deciso che mostra in campo, inoltre non è integralista e riesce ad ottimizzare al massimo tutta la rosa a sua disposizione. De Laurentiis sta puntando Inzaghi, anche perché ha saputo che la Juventus avrebbe cambiato obiettivo per il dopo Allegri. C’è la fila, ma oltre a Sarri, ci sono diversi calciatori che hanno bussato alla porta del club per chiedere un miglioramento dell’ingaggio. Hysaj e Jorginho sono quelli che esplicitamente, attraverso i loro agenti Giuffredi e Joao Santos, hanno incontrato i dirigenti azzurri per discutere sul rinnovo oppure sulla cessione dei loro assistiti. […] 

Tuttosport

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Lazio, a Salisburgo ti aspetta uno stadio pieno

A Salisburgo fremono, vogliono accompagnare la squadra fino alla semifinale. Nella fase di vendita riservata esclusivamente agli abbonati gli austriaci hanno già venduto 15000 biglietti, riempiendo di fatto metà impianto. Lo Stadion Salzburg (tecnicamente Red Bull Arena, ma in campo internazionale cambia nome) sarà dunque verosimilmente tutto esaurito per il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro la Lazio. Da domani comincerà anche la prelazione riservata ai tifosi biancocelesti, per i quali sono stati messi a disposizione 1300 tagliandi (anche questi dovrebbero esaurirsi rapidamente). Pure fra i sostenitori italiani la precedenza verrà data agli abbonati, che però potranno acquistare un solo biglietto a testa. C’è molta affluenza anche per quel che riguarda la gara d’andata: la vendita al momento sta andando bene e di fronte alle ricevitorie si sono registrate file. Gli austriaci dovrebbero essere circa 2000, in totale al momento le previsioni parlano di oltre 30000 spettatori. A Salisburgo d’altronde fremono, ma a Roma i tifosi non sono certo da meno. Gazzetta dello Sport

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Europa League, 20 milioni per la Lazio

Sorridono le casse della Lazio. Il club biancoceleste, il cui Consiglio di Gestione si riunirà giovedì per analizzare il bilancio societario, può sorridere per le importanti entrate.Non solo le cessioni di Keita, Biglia e Hoedt, i risultati sportivi in Europa League della squadra di Inzaghi hanno portato almeno 20 milioni di euro. Oltre all'incasso dei botteghini, infatti,  conta quanto fatto da Lulic e compagni. La quota di partecipazione alla competizione è di 2,6 milioni a cui si sono aggiunti 1,560 per i risultati nella fase a gironi (4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta). Il primo posto nel girone ha fruttato 600 mila euro e poi sono partiti i ricavi per i passaggi del turno: 500 mila per i sedicesimi con la Steaua Bucarest, 750 per gli ottavi con la Dinamo Kiev e 1 milione di euro per i quarti con il Salisburgo (a prescindere dal risultato). A questi, come riporta la consueta rassegna di Radiosei, vanno aggiunti i 10 milioni di market pool per sponsorizzazioni e diritti televisivi. Più di 17 milioni sono assicurati (che superano i 20 con gli incassi dei match) potrebbero ancora crescere. La semifinale vale 1,6 milioni, la finale 3,6 e la vittoria 6.5 milioni di euro a cui si aggiungerebbero gli introiti dei botteghini e una cifra più alta per il market pool. I 44 milioni del Manchester United, vincitrice della passata edizione, sembrano uin traguardo irraggiungibile, ma le casse del club sicuramente sorrideranno anche perché il successo nella competizione regala un posto nella prossima Champions League e la partecipazione alla massima competizione europea vale circa 50 milioni di euro. lalaziosiamonoi.it

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DAL MONDO

Tragedia in Croazia: Bruno Boban muore dopo una pallonata al petto

Un altro lutto improvviso nel mondo del calcio. In Croazia ha perso la vita Bruno Boban, 25enne esterno destro del Marsonia (terza divisione). Boban ha avuto un collasso in campo dopo 15' della sfida con il Pozega Slavonija. Secondo quanto riportato dai media croati, si è accasciato al suolo perdendo conoscenza in seguito a una forte pallonata al petto. Soccorso dai medici è stato subito trasportato in ospedale, dove è deceduto dopo 40 minuti di tentativi di rianimazione. Tra i primi a esprimere sgomento sui social è stato l'attaccante della Juventus, Mario Mandzukic, che ha reso omaggio a Boban con un post su Instagram. Corrieredellosport.it

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«Milan, 200 milioni in odore di riciclaggio»

Mentre Berlusconi era impegnato con i risultati delle Politiche, il suo avvocato Ghedini era alle prese con un lavoro altrettanto delicato: visionare la relazione redatta dall'ufficio legale di Fininvest che spiegava la trattativa che ha portato il Milan nelle mani dell'imprenditore cinese Yonghong Li. La Gazzetta dello Sport rivela i retroscena di un affare sul quale la Procura di Milano e il procuratore De Pasquale vogliono far luce. Il magistrato ha chiesto di visionare il documento, nel quale potrebbero esserci spunti interessanti per il fascicolo aperto sulla cessione del club rossonero, un modello 45 senza ipotesi di reato e senza indagati. C'è l'ipotesi di riciclaggio nel documento inviato in Procura a fine dicembre dalla Guardia di Finanza, che a sua volta aveva ricevuto tre segnalazioni di "operazioni sospette" da parte dell'Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia. 

I 200 MILIONI – I sospetti, in particolare, sono rivolti a quella doppia caparra di 200 milioni di euro a fondo perduto con cui Li e la Sino-Europe – a fine luglio 2016 – ha di fatto tagliato dalla trattativa Galatioto e Gancikoff. Soldi provenienti da fondi personali, senza bisogno di banche, sbaragliando così la concorrenza ed evitando due diligence, il controllo accurato dei conti previsti dalle legge quando nella trattativa sono coinvolti soggetti politicamente esposti come Berlusconi.corrieredellosport

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CALCIOMERCATO

Inter-de Vrij, accordo formalizzato

Inter ha di fatto formalizzato l’ingaggio di Stefan De Vrij. Una lunga rincorsa iniziata un anno fa, impostata a più riprese dal direttore sportivo Piero Ausilio e rifinita nelle ultime ore dal coordinatore dell’area tecnica di Suning Sports Group, Walter Sabatini. Un’accelerata necessaria dopo i nuovi sondaggi firmati Barcellona e Manchester City. Skriniar-De Vrij, con Miranda a fare magari da chioccia: il popolo nerazzurro sogna una difesa di ferro. 

MA NON È TUTTO — Sono ore decisive anche sul fronte Asamoah: il ghanese ha, fino a questo momento, rifiutato ogni proposta della Juventus. A Torino si parla ormai di accordo fatto con i nerazzurri.L’Inter, inoltre, si è iscritta alla corsa per Andriy Lunin, 19enne portiere ucraino che venerdì ha esordito con la sua nazionale contro l’Arabia Saudita. Il tutto senza dimenticare l'argentino Lautaro Martinez.gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Caicedo in bilico, vice Immobile ancora dal Nantes? Piace l’argentino Sala

Un centravanti da sistemare accanto a Immobile o pronto a dargli il cambio. E’ la richiesta di Inzaghi per rinforzare la Lazio, la stessa della scorsa estate, in attesa di capire il destino di Caicedo, ex Espanyol, poco impiegato in questa stagione. La società biancoceleste, secondo alcuni procuratori, avrebbe messo gli occhi e starebbe studiando Emiliano Sala, centravanti argentino del Nantes con passaporto italiano, 27 anni, 12 gol in Ligue 1. Il suo nome circola tra gli addetti ai lavori, dicono sia sotto osservazione e piaccia molto alla dirigenza biancoceleste, non sono arrivate conferme da Formello. Ranieri ne ha fatto un punto fermo. Si è ripetuto sui livelli del passato campionato e sta crescendo, può superare il bottino personale di reti (12 appunto) stabilito l’anno scorso. E’ alto un metro e 87, centravanti robusto e con una buona progressione, piede destro, spicca nel gioco aereo. Qualche anno fa lo gestiva Nicolas Higuain, il fratello del Pipita, venne proposto in Lega Pro e bocciato dal Sorrento. Una crescita costante lo ha portato a emergere in Ligue 1 dopo gli esordi a vent’anni nel Bordeaux: 18 gol nella serie B francese con il Niort nel 2013/14, altre due stagioni nella rosa dei Girondins, il prestito semestrale al Caen (5 gol in 14 presenze) e poi il definitivo salto di qualità nel Nantes, 6 reti nel suo primo campionato e altri 24 negli ultimi due. Curiosamente è lo stesso club dove la Lazio aveva pescato a parametro zero Filip Djordjevic nell’inverno 2014.corriere dello sport

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ESCLUSIVE

L’avv. Mignogna a RadioSei: “Chi produrrà le immagini Tv del calcio dovrà garantire la massima trasparenza”

Non sono preoccupato sulla questione relativa ai diritti televisivi. Siamo nel calcio 2.0 e credo sia del tutto normale fare business con la tv e quello che sta accadendo con MediaPro rientra nella logica della concorrenza. Mi auguro che la piattaforma che produrrà le immagini televisive lo faccis in maniera assolutamente completa e tuteli non solo i consumatori laziali, ma la massima trasparenza per tutto il sistema calcio, anche ai fini di una corretta applicazione del protocollo VAR.

Al momento non abbiamo avuto risposte dall’AIA relativamente alla diffida notificata pochi giorni fa. Anzi più precisamente, all’atto di significazione e diffida previsto dal Codice del Consumo che richiederebbe una presa di posizione da parte dei vertici dell’AIA. Se ciò non avvenisse la riterremmo una evidente ammissione di colpa. Comunque aspettiamo, vediamo se ci saranno sviluppi che ci permetteranno di interloquire con la classe arbitrale.

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