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ESCLUSIVE

AUDIO – Buso @9Gennaio1900: “Lazio, il VAR ti ha penalizzata. Corsa a due con l’Inter per il 4 posto, ma occhio al Salisburgo…”

“Ancelotti scelta migliore per la nazionale, credo serva un profilo di grande classe come lui, con il massimo rispetto per gli altri. Vanno fatti i complimenti ad Inzaghi, sta facendo un lavoro straordinario ed è riuscito a dare una vera identità a questa squadra. La Lazio è stata penalizzata dal Var, inutile girarci intorno. Non penso a complotti, ma ho visto errori clamorosi ai danni dei biancocelesti. Giusta la rabbia di tifosi e società. Corsa Champions? Vedo Lazio e Inter lottare fino alla fine per il quarto posto, e in Europa guai a sottovalutare il Salisburgo…”

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FORMELLO

FORMELLO – Sette gol alla Primavera prima del rompete le righe. Martedì la ripresa

FORMELLO – Ultimo allenamento della settimana per la Lazio di mister Inzaghi. Per il lavoro mattutino lo staff tecnico biancoceleste ha deciso di organizzare un test in famiglia contro la Primavera. Un'occasione per conservare il ritmo partita in vista del prossimo impegno con il Benevento del 31 marzo. La sfida è terminata sul risultato di 7-0: è andato a segno per ben cinque volte Felipe Anderson, grande protagonista della partita. Di Nani e Caicedo gli altri due gol della gara.

Anche oggi pochi i giocatori della prima squadra pronti a scendere in campo, per completare la formazione il tecnico biancoceleste ha dovuto attingere dalla Primavera di Bonacina. Alla luce della assenza dei nazionali e degli infortunati, Inzaghi ha optato per un 3-4-2-1: Spizzichino, Leiva e Luiz Felipe in difesa, Javorcic, Di Gennaro, Luis Alberto e Crecco a centrocampo, Felipe Anderson e Nani alle spalle di Caicedo. Non hanno preso parte al match Wallace, Patric, Lukaku, Caceres, Mlinkovic, Lulic e Radu.

Martedì pomeriggio inizierà la settimana di preparazione in vista del Benevento.

 

 

ADD

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RASSEGNA STAMPA

Un poker Mondiale per la Champions

Trascinare la Lazio in Champions League e strappare un biglietto per il Mondiale in Russia. La presenza nella prestigiosa manifestazione internazionale passa inevitabilmente dalle prestazioni con il club d’appartenenza, ad augurarselo sono almeno quattro giocatori biancocelesti: Luis Alberto, Nani, Leiva e Caceres, tutti più o meno nel giro delle loro rispettive selezioni, questa settimana però a Formello in attesa della ripresa del campionato. Inzaghi li ha valorizzati e resi dei calciatori importanti, continuerà ad utilizzarli per il bene della squadra, insieme dovranno portare a casa la missione quarto posto (senza dimenticare l’Europa League).

Partiamo con ordine: Luis Alberto per le prossime due amichevoli della Spagna, non è rientrato tra le scelte principali di Lopetegui. La Russia rimane comunque un sogno concreto, il 18 laziale ha impressionato per rendimento e qualità espressa in campo: “L’idea è quella di non essere chiamato solo una volta – aveva spiegato di recente – voglio consolidare la mia posizione e giocare con la il più possibile». La concorrenza è agguerrita, ma l’ex Deportivo la Coruna non ha intenzione di mollare, lotterà fino alla fine per prenotare una chiamata.

Discorso simile per Lucas Leiva, protagonista di una stagione straordinaria con la Lazio, assente però dalla rosa del Brasile dal 2013. Il centrocampista non ha smesso di crederci, spera di convincere al più presto il C.T. Tite: «Il Mondiale è sempre nella mia testa – ha spiegato giovedì scorso – ma so che non sarà facile. Abbiamo meno di tre mesi e ancora non ho avuto una chance. Devo lavorare e aspettare. Se avrò una possibilità sarò molto contento, altrimenti non potrò far altro che guardare da casa».

Vorrebbe un’altra possibilità anche Nani, poco impiegato quest’anno da Inzaghi, ma sempre nei pensieri dall’allenatore del Portogallo Fernando Santos. L’ex Valencia è certo della sua presenza al Mondiale: «La mia non è una questione di speranza, conosco il mio valore e quello che posso dare al Portogallo. L’allenatore sa quanto valgo, il sacrificio che metti in campo a beneficio del gruppo e la qualità che posso offrire alla squadra».

Andrà in Russia pure Caceres, punto di riferimento nell’Uruguay di Tabarez, sicuramente tra i calciatori più esperti del gruppo. Da un paio di giorni è tornato a Roma per un fastidio al polpaccio, non dovrebbe esserci lesione, si è messo a disposizione di Inzaghi per aiutare la Lazio a raggiungere tutti gli obiettivi: «Non volevo andare in Nazionale per recuperare bene per le ultime partite con la Lazio. Dobbiamo arrivare più in alto possibile per la Champions e vogliamo andare avanti in Europa».

Il Tempo

 

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RASSEGNA STAMPA

La Champions si fa all’Olimpico: serve il cambio di rotta casalingo…

Che la Lazio non stia rendendo come nella prima parte di campionato è evidente, però da qui alla fine gli errori dovranno essere limitati sensibilmente. C’è una lotta Champions da conquistare, le avversarie sono agguerrite e i biancocelesti non possono permettersi più di sbagliare. Ora la sosta ha portato una ventata di riposo per la squadra di Inzaghi, stressata da un calendario davvero fitto. Sabato prossimo si riparte col Benevento, una delle cinque partite da affrontare e vincere in casa sulle nove totali che rimangino da disputare. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, proprio le sfide all’Olimpico dovranno essere sfruttate al massimo dalla Lazio. Dopo il match coi sanniti, saranno decisive i duelli con Roma (15 aprile) ed Inter (20 maggio), scontri diretti che diranno molto sull’esito dei piazzamenti europei. Quella contro i nerazzurri sarà l’ultima in serie, di mezzo la Lazio se la vedrà anche con Sampdoria ed Atalanta. Il massimo sarebbe compiere un cammino netto da qui al termine, senza inciampi. Fondamentale, in ogni caso, non perdere in casa.

Una volata fino a maggio. La Lazio, dopo la sosta, vuole ripartire forte e carica. Deve migliorare però nel suo rendimento interno. I punti parlano chiaro: se la banda di Inzaghi giocasse sempre lontano dall’Olimpico sarebbe in Champions League senza problemi: 30 punti in 15 trasferte, 2 di media a partita, quarta posizione per rendimento esterno. In casa la situazione è da rivedere: 24 punti in 14 match, pochi. Non basterebbero nemmeno per andare in Europa League. Certo, i dati sono viziati dagli errori arbitrali. Il mister biancoceleste vuole avere una Lazio ad una sola faccia, possibilmente quella vincente, a prescindere dal fattore campo. Non vede l’ora di ripartire.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Nani, destino segnato: addio a giugno

Il caso Stefan de Vrij sia da lezione per la Lazio. La società biancoceleste non è riuscita in tempo a rinnovare il contratto del gioiello olandese, sarà costretta a salutarlo a parametro zero il prossimo giugno. Non è un dramma, meglio però che eventi del genere che non si ripetano. Ecco dunque che la dirigenza ha iniziato a muoversi per risolveri la questioni in bilico. Come riporta l’edizione odierna del “Corriere dello Sport”, le questioni complicate sono due e riguardano Patric e Nani. Il quadro comunque è già abbastanza chiaro: con molta probabilità soltanto lo spagnolo resterà nella Capitale. L’esterno ex Barcellona è un jolly utile alla casa, sempre pronto quando Simone Inzaghi lo chiama in causa. Il suo contratto scade nel 2020, un primo tentativo di rinnovo è stato tentato la scorsa estate ma si concluse con una nulla di fatto. Un ulteriore prova, e dovrà essere decisiva, sarà elaborata nelle prossime settimane.

NANI – Discorso opposto per l’esperto portoghese. Lo staff tecnico non è convinto, eppure siamo quasi al mese di aprile. Difficile che Luis Nani continui la propria esperienza a Roma, anche se darà il massimo fino alla fine per non perdere la convocazione al Mondiale in Russia. A giugno farà ritorno al Valencia, l’ipotesi di riscatto fissata a 10 milioni di euro diventa sempre più improbabile col passare dei giorni. Il calciatore non vuole restare, le parti si saluteranno e si ringrazieranno a vicenda.

lazionews24

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ESCLUSIVE

AUDIO – Cacciatori @Lazio di Sera: “Lazio, è una stagione sopra le aspettative. Strakosha? Grandi potenzialità, ha subito critiche eccessive”

“Strakosha a mio avviso incolpevole sul gol del Bologna, è stato sfortunato sulla respinta. Credo abbia subito critiche eccessive ed ingenerose, è un ragazzo straordinario ed ha grandi potenzialità. La stagione della Lazio è sorprendente, credo che ad inizio stagione in tanti avrebbero firmato per arrivare ad oggi così. Forse sta pagando il poco cinismo, pur continuando a creare tante occasioni. Per la corsa Champions vedo tutte sullo stesso livello, anche se Lazio e Roma hanno gli impegni europei, sarà un finale in volata”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900′ – Giordano su la Nazionale, il prossimo Mondiale e Leiva: “E’ il padrone del centrocampo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

 

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CALCIOMERCATO

Caceres, l’agente: “C’è la volontà di restare alla Lazio”

Sarà un’estate calda quella biancoceleste. Il mercato della Lazio dovrà concentrarsi soprattutto sulla difesa, vista la certa partenza di de Vrij, leader della retroguardia. Un altro giocatore dal futuro incerto è Martin Caceres. L’uruguaiano ha un anno di contratto con i capitolini e in campo non sta trovando molto spazio. La nostra redazione ha contattato l’agente Davide Lippi, per capire meglio se el Pelado sarà ancora una risorsa di Inzaghi la prossima stagione: “Se Martin rimarrà alla Lazio? C’è la volontà per farlo restare“. Sicuramente Caceres non si sente molto considerato dal mister, che ormai lo considera solo un centrale, tanto che domenica – in piena emergenza – ha preferito mettere Felipe a destra a tutta fascia: “Perché non trova spazio in campo? Dovete chiedere a Inzaghi. Sicuramente il mio assistito è stato frenato dagli infortuni, in più è arrivato in una squadra già collaudata. Nonostante ciò andrà sicuramente al Mondiale, l’Uruguay ha bisogno di un giocatore esperto come lui”. Nel frattempo il numero 22 biancoceleste ha preferito rinunciare alla Nazionale per rimettersi in forma in vista dei prossimi impegni con il club capitolino. Questa mattina si è allenato in piscina, con tanto di presa in giro del compagno Patric. cittaceleste.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Difficile per la Lazio trovare un sostituto all’altezza di Immobile…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Fortunatamente Inzaghi negli ultimi due anni di rado ha dovuto rinunciare ad Immobile. Per questo è difficile per la soceità trovare un calciatore alternativo a lui che possa accettare la panchina e che sia più o meno dello stesso livello. Poi ci sono anche quei giocatori, come Djordjevic, che preferiscono restano per una stagione intera fuori rosa pur di non rinunciare al loro stipendio. Le frasi di Rajola sulla Nazionale? Quale istituzione avrebbe potuto rispondere? Da una parte è spocchioso ed arrogante, dall'altra è la prova che i manager contano molto nel calcio, sono loro che spostano i soldi. Rajola ha un carattere ed uno come Mendes ne ha un altro"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Ancelotti prossimo ct, il problema resta l’assenza di stelle!” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Che idea mi sono fatto sul prossimo Ct della Nazionale? Non lo so, facciamo solo una previsione, secondo me sarà Carlo Ancelotti. Non ho notizie, è solo una sensazione. Al di là di questo, ho l'idea che possano prendere un tecnico di grande carisma. Buoni allenatori hanno già fallito, tipo Ventura che era un profilo medio. In questo momento chi ha l'onere di scegliere, come Costacurta, non credo stia pensano a qualcosa che non sia un profilo alto. per questo dico Ancelotti. Le nuove convocazioni di Di Biagio? Non c'è uno sul quale scommetterei ad occhi chiusi. Sono le scelte giuste, ma non vedo un fenomeno in prospettiva. Il materiale umano per ripartire c'è, ma non l'astro nascente stile Baggio o Del Piero. Il gruppo può essere buono, ma in questo momento a me sembra che anche con una buona ritrutturazione non ci sia la stella alla quale aggrapparti per puntare in alto. I talenti veri che vedo girando l'Europa in Italia non ne vedo. Se Dybala avesse accettato l'Italia? E' un giocatore superiore alla media, avrebbe fatto certamente il titolare. Altra cosa è pensare che sia già arrivato ai livelli di Messi e Ronaldo".