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EUROPA LEAGUE

Ai quarti c’è il Salisburgo, andata all’Olimpico. Precedente amaro nel 2009…

Si è concluso il sorteggio valevole per i quarti di finale di Europa League. Scampati i pericoli Atletico Madrid e Arsenal, la Lazio viene sorteggiata con il Salisburgo. Avversari alla portata gli austriaci, ma da non sottovalutare. La squadra allenata da Marco Rose è riuscita ad eliminare, nel doppio confronto degli ottavi di finale, un avversario del calibro del Borussia Dortmund.  La partita di andata la Lazio la giocherà all'Olimpico il 5 aprile 2018 (ore 21:05). La sfida di ritorno in Austria, la settimana successiva allo stesso orario, il 12 aprile.Questi gli accoppiamenti per i quart di finale:

RB Lipsia-Marsiglia
Arsenal-CSKA Mosca
Atletico Madrid-Sporting Lisbona
Lazio-Salisburgo

IL PRECEDENTE
Nel 2009 la Lazio e il Salisburgo si sono affrontate nel Girone G di Europa League. Allo Stadio Olimpico, nella prima partita, la squadra biancoceleste, allenata da Davide Ballardini, dopo il gol iniziale di Foggia, viene raggiunta prima da Franz Schiemer e nel recupero superata da Marc Janko, che firma il 2-1. Nel secondo match allo Stadion Salzburg il risultato non cambia. Afolabi porta in vantaggio gli austriaci, Foggia pareggia i conti, ma Tchoyi sigla il gol vittoria: 2-1.

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DAL MONDO

Sorteggi di Champions League: beffate le italiane

Sorteggi di Champions a Nyon, questi gli accoppiamenti per i quarti di finale:

Barcellona-Roma

Siviglia-Bayern Monaco

Juventus-Real Madrid

Liverpool-Manchester City

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pinelli (Mediaset): “Grande prova di personalità. Dispiace per Immobile, tiene molto alla classifica marcatori” (Audio)

Pietro Pinelli in collegamento a Quelli Che

La Lazio ha dimostrato la sua superiorità sulla Dinamo Kiev. L'atteggiamento è stato perfetto, è stata una grande prova di personalità. L'unico neo della serata i tanti gol sbagliati da Immobile, soprattutto pensando a quanto Ciro tenga alla classifica marcatori in Europa. Sicuramente la stanchezza ha un suo peso. Se avesse avuto quelle occasioni a inizio stagione, sarebbero stati tre gol. Nota positiva il gol di De Vrij, che era stato al centro di varie situazioni, come quella contrattuale, quella della procura antidoping, che gli avevano tolto il sorriso. Negli ultimi tempi sono venuti meno i gol in avanti. I gol presi secondo me non sono causati da problemi di modulo, ma da cali di concentrazione individuali.

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APPROFONDIMENTI

Leiva, leader del centrocampo: recupera palloni e non li perde… mai

Provate a sfilargli palla. Impossibile: lui ce l'ha arpionata ai piedi. I giocatori della Dinamo si staranno ancora chiedendo come disinnescare Lucas Leiva. Semplicemente non si può: ieri sera, il brasiliano non ha mai perso il possesso della sfera. Non solo: l'ex Liverpool, nella gara contro la Dinamo, è stato anche il giocatore che ne ha recuperate più di tutti. Diciassette, per la precisione: nove in più rispetto a qualsiasi altro compagno. Uno specialista del centrocampo. Un "mostro" come lo definisce Felipe Anderson, scherzando con lui in una story su Instagram, poco dopo il triplice fischio. In effetti, come se non bastassero la prestazione, i contrasti a centrocampo, la presenza del leader che spadroneggia, Lucas apre anche la sfida siglando il suo secondo gol in Europa League. Un'incornata per riscattare quella rete contro il Cagliari, rivelatosi poi autogol di Ceppitelli. "Oggi ho segnato, sono contento perché ho aiutato la squadra a vincere": parole da leader, quelle di un faro a centrocampo.

ETERNO – No, Lucas Leiva non è venuto a Roma per "svernare". E chi avesse pianto una Lazio orfana dell'altro Lucas, ha avuto modo e tempo di ricredersi. Ma definirlo per antitesi è riduttivo: Leiva è, Leiva esiste al di là di inutili confronti. Ha una carriera prestigiosa alle spalle, a confermarlo. Dal suo arrivo a Roma – vale la pena ricordare ancora una volta come la Lazio sia riuscito ad accaparrarsi un giocatore del genere per la cifra esigua di sei milioni, per la serie "i soldi non fanno la felicità, sapere come spenderli sì" – ha conquistato i tifosi. Un motore instancabile a centrocampo, un muro in fase difensiva e un'utile risorsa in attacco, con i suoi 4 assist. Ieri sera, degli 82 passaggi portati a termine – nessuno più di lui anche in questo – trentatre erano offensivi. La sua media di precisione è dell'87,5%, con 0,9 passaggi chiave a partita. Ma anche 2,8 contrasti vinti e 1,8 intercettazioni in media a gara. Ieri, ha vinto 3 tackles: più di tutti. Il giorno dopo la sfida con la Dinamo, dopo il suo gol pesantissimo che ha regalato alla Lazio metà pass europeo, dopo una prestazione monumentale, Leiva raccoglie gli applausi del pubblico e della stampa, che lo ripaga con valutazioni da 8 in pagella. Un momento perfetto, ma non il migliore a cui Leiva vuole aspirare: "Era una partita importante, ora dobbiamo continuare. Vogliamo arrivare lontani in Europa League". Ambizioni e desideri: no, Leiva non è venuto qui solo per strappare un ultimo contratto da vecchia gloria. A Roma si è preso il centrocampo: esperienza e carisma. E la Lazio applaude il suo leader.

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RADIOSEI

RADIOSEITV – Il commento del Capitano su Dinamo Kiev-Lazio

"Inzaghi sceglie in funzione della condizione fisica dei giocatori. Ieri Anderson e Luis Alberto erano in una condizione strepitosa. E' stata una partita a senso unico. Si sono visti i limiti della Dinamo. Lo dico non per delegittimare la Lazio, ma per sottolineare la sua grande prestazione. Ai quarti sarebbe suggestivo affrontare l'Arsenal o l'Atletico Madrid. Bisogna, però, essere razionali e quindi preferirei affrontare lo Sporting Lisbona o il Salisburgo. Se la Lazio dovesse superare i quarti, sarebbe un'annata incredibile."

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RASSEGNA STAMPA

Europa League, Inzaghi scivola ai quarti

Il tecnico della Lazio esulta e cade a terra dopo il secondo gol: «L’obiettivo? La finale» Il velo di tensione dipinto sul volto di Inzaghi durante la conferenza stampa della vigilia si è sciolto appena la Lazioè scesa in campo. Una partita interpretata alla stregua di quelle di qualche mese fa. Biancocelesti superiori per gioco e intensità. Belle le sue esultanze dopo i gol. Sul secondo si è lasciato talmente andare che è anche scivolato per terra. Colpa del ghiaccio. Quello che i suoi hanno finalmente rotto dopo un periodo difficile. Il pass che vale i quarti di Europa League è una medaglia da esibire con orgoglio e che restituisce quel sorriso incrinatosi negli ultimi tempi. E’ stato un ottimo motivatore Inzaghi. Ha lavorato sulla testa dei suoi e i risultati si sono visti. E chi se ne importa che l’avversario fosse nettamente inferiore, serviva una gara di livello per far ritrovare la giusta via alla Lazio. «Volevamo questo passaggio ai quarti perché la partita dell’andata ci era rimasta indigesta. «I ragazzi si meritano tutto quello che hanno Onore a questo gruppo che dà sempre il 100%». Ora torniamo a concentrarci sul campionato e poi vedremo. I ragazzi sono stati bravissimi, sono rimasti compatti e lucidi. Hanno sofferto tutti insieme. Siamo contenti, ce lo meritiamo, abbiamo fatto molti sacrifici per tornare in Europa» ha sottolineato il tecnico biancoceleste.

BRASILAZIO Questione di testa. Quella che ci ha messo Leiva. Un comandante in mezzo al campo. Un leader carismatico in grado di trascinare tutti gli altri. In assoluto il migliore in campo. Domenica a Cagliari ci era quasi riuscito a segnare (autogol di Ceppitelli) ieri è stato perfetto. Da applausi l’inserimento sull’angolo di Luis Alberto. «Sono contento perché ho aiutato la squadra a vincere. Era una partita importante, ora dobbiamo continuare. Vogliamo arrivare lontani in Europa League, oggi abbiamo fatto una grande partita. Abbiamo fatto una partita molto simile a come giocavamo ad inizio campionato. Quando i risultati non arrivano dobbiamo lavorare» ha sottolineato il brasiliano. Una Lazio al ritmo di Samba. Leiva segna, Felipe Anderson balla sul pallone. «I più esperti del gruppo ci hanno trasmesso serenità, ci hanno fatto capire che sì, era importante far gol, ma prima sarebbe stato più importante giocare con intelligenza. Sono contento che il mio tipo di gioco riesce ad aiutare la squadra. Dobbiamo andare avanti così, siamo forti» le parole del funambolo laziale che poi non manca di evidenziare gli errori di Manzano: «Anche stavolta alcuni episodi sono sfuggiti all’arbitro, ma siamo stati bravi a non perdere la concentrazione. Ci dispiace di non avere mai nulla a favore». Sorrisi anche per Luiz Felipe, assistman di giornata: «Abbiamo dimostrato di che pasta è fatta la Lazio. Stavolta abbiamo avuto un altro atteggiamento. Siamo stati grandi. Dobbiamo continuare così anche in campionato, con la stessa voglia di vincere». Emiliano Bernardini/ Il Messaggero

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EUROPA LEAGUE

Europa League, le possibili avversarie della Lazio ai quarti: Atl. Madrid ed Arsenal le più importanti

Prosegue il cammino della Lazio in Europa League, con la Dinamo Kiev che non riesce a far valere il 2-2 dell'andata. Vediamo quindi i risultatidegli altri match degli ottavi, che hanno decretato le possibili avversarie dei biancocelesti ai quarti di finale.

ARSENAL – Calhanoglou illude il Milan, ma poi all'Emirates Stadium è quasi solo Arsenal. 3-1 degli inglesi sugli uomini di Gattuso, che dunque salutano definitivamente la competizione europea.

SALISBURGO – Prosegue il cammino europeo del Salisburgo, che a sorpresa elimina il Borussia Dortmund. Poche emozioni nel match di questa sera, ma è uno 0-0 che basta agli austriaci: quarti di finale raggiunti grazie all'1-2 dell'andata.

CSKA MOSCA – Ribaltone del CSKA sul Lione, a conquistare i quarti sono i russi. Dopo lo 0-1 dell'andata a favore dei francesi, a Lione è il club di Mosca ad avere la meglio per 2-3: punteggio finale di 3-3 che sorride al CSKA, in virtù dei gol segnati fuori casa.

ATLETICO MADRID – Spagnoli a valanga sul Lokomotiv Mosca nell'anticipo di Europa League. Dopo il 3-0 in casa, nel match di oggi l'Atletico Madrid ha vinto in Russia con il risultato perentorio di 1-5, accedendo dunque ai quarti di finale.

OLYMPIQUE MARSIGLIA – Tutto facile per Payet e compagni, forti del risultato lapidario di 3-0 all'andata contro l'Athletic Bilbao. In Spagna il risultato finale dice 1-2 per il Marsiglia, che dunque passa agevolmente il turno e si presenta al sorteggio di Nyon.

LIPSIA – Ci prova fino all'ultimo minuto lo Zenit San Pietroburgo, ma l'1-1 ottenuto stasera contro il Lipsia non basta: punteggio complessivo di 3-2 per i tedeschi, la squadra di Mancini saluta la competizione. Proseguono invece i tedeschi, che avevano già eliminato il Napoli ai sedicesimi.

SPORTING LISBONA – Ci aveva creduto il Viktoria Plzen, che era riuscito a portare il match di ritorno con lo Sporting ai tempi supplementari dopo il 2-0 nei 90 minuti. Purtroppo per i cechi, però, nei minuti di recupero della prima frazione supplementare ci pensa Rodrigo Battaglia a segnare il gol che vale la qualificazione: 3-2 il punteggio complessivo in favore dello Sporting, sono i portoghesi ad arrivare ai quarti di finale.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Anderson al top: “Abbiamo dimostrato che ci siamo, puntiamo in alto!”

La Lazio espugna Kiev e vola ai quarti di finale di Europa League. Una grandissima prestazione della squadra di Inzaghi e anche di Felipe Anderson. Il brasiliano, a fine partita, ha commentato il successo ai microfoni di Sky Sport: “Siamo stati compatti, abbiamo lavorato tanto per esserlo. Sapevamo che se non prendevamo gol potevamo far loro male, oggi siamo stati consapevoli di poter portare a casa il risultato. I giocatori più maturi ci hanno dato calma in campo. Il mister ci dà fiducia nonostante i risultati negativi, oggi abbiamo dimostrato di essere sereni.Dobbiamo pensare partita per partita, ora ci concentreremo sul campionato perché è uno dei nostri obiettivi arrivare in alto. In Europa League vogliamo arrivare più lontano possibile. Se devo avere continuità? Io ho lavorato tanto, chiunque se non gioca non trova la forma. Aspetto sempre l’opportunità per dare il mio meglio, continuo a lavorare forte”.

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EUROPA LEAGUE

Dinamo, il tecnico Khatskevich: “Lazio di un altro livello. Nel primo tempo troppo paurosi…”

KIEV – Mister Khatskevich, al termine di Dinamo Kiev-Lazio, ha commentato la sconfitta dei suoi in conferenza stampa: “C’era paura tra i giocatori? In parte è vero, abbiamo lasciato l’iniziativa alla Lazio. Il primo gol subito è arrivato da calcio d’angolo, non eravamo messi bene. Devo riconoscere che il livello dei biancocelesti è più alto rispetto al nostro. I miei giocatori sono giovani, cercheremo di migliorare, la prima parte di partita non è stata buona. Ora pensiamo al futuro, ci aspettano altre partite importanti".

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Inzaghi ha ritrovato la sua Lazio: “Questo è l’atteggiamento giusto, possiamo andare lontano”

Passa il turno in Europa League la Lazio, Simone Inzaghi può sorridere dopo lo 0-2 alla Dinamo Kiev. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il tecnico biancoceleste ha commentato: "Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, hanno fatto una grandissima gara. Arriviamo ai quarti meritando, siamo contenti perché non era semplice. La Dinamo in casa non aveva mai perso,abbiamo vinto meritatamente. Siamo stati bravi, abbiamo avuto un atteggiamento giusto, siamo stati compatti e lucidi. Sbagliando qualche gol potevamo anche prendere l’1-1, era rischioso. Onore a questo gruppo, ha raggiunto tanti risultati quest’anno vincendo la Supercoppa, uscendo in Coppa Italia solo ai rigori. In campionato ora saremmo in Champions".

VOLARE ALTO – "Siamo ai quarti, vedremo cosa dirà il sorteggio. Dopo tutti i sacrifici dello scorso anno volevamo andare avanti in Europa, ultimamente gli episodi non stanno girando ma siamo stati molto concreti e lucidi. Sono contento perché questi ragazzi meritano i quarti di finale. Luis Alberto ha grandissima qualità, Felipe Anderson e Immobile erano i primi a pressare. Con questo spirito possiamo andare lontano. Immobile non ha segnato? Ciro poteva segnare anche stasera, per una volta che non l’ha fatto lui ci hanno pensato gli altri".