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DICHIARAZIONI

Tare: “Non facciamo scelte, competitivi su tutti i fronti. De Vrij? Non ho ancora trovato il sostituto…”

Igli Tare alla vigilia della sfida di Kiev credeva nella qualificazione. Così è stato, con la Lazio che ha sbancato l’Olimpiyskiy, volando 5 anni dopo ai quarti di Europa League. Proprio il direttore sportivo ha parlato in patria ai microfoni di Supersport, facendo il punto della situazione sulla stagione biancoceleste.

Come si spiega una Lazio così diversa tra la partita di Roma e quella di Kiev?

“La Dinamo di Kiev a Roma ha fatto un ottimo match sotto tutti gli aspetti, ma non avevamo dato il meglio. A Kiev sapevamo che potevamo soltanto vincere, quindi abbiamo fatto una grande prestazione, raggiungendo una meritata qualificazione”.

Non è meglio scegliere una competizione su cui concentrare tutte le forze?

“La Lazio ha la squadra per affrontare tutte le competizioni. Dispiace l’eliminazione dalla Coppa Italia, in campionato siamo sulla strada giusta, al momento saremmo in Champions League e 3 delle prossime 4 partite le abbiamo in casa. Per quanto riguarda l’Europa League bisogna avere molta fortuna: speriamo di andare ancora avanti in questa competizione”.

De Vrij ha segnato oggi ma lascerà la Lazio. Ha già trovato il suo successore?

“De Vrij è un calciatore che lascerà la squadra, il calcio è così e gli auguriamo il meglio nel club dove andrà a fine stagione. Non ho ancora trovato il suo successore, ma lavoreremo per trovare un nome alla sua altezza”.

Quando arriverà il momento in cui la Lazio non cederà più giocatori e cercherà di vincere trofei?

“I giocatori lasciano Real Madrid e Barcellona e non meno della Lazio. Le cessioni esistono nel calcio, portano enormi redditi economici e fanno parte del processo di crescita del nostro club. È normale voler vincere nello sport, ma ora dobbiamo pensare solo alla prossima partita contro il Bologna in campionato. In Europa League sarà difficile ma ci sono molti esempi, come il Braga di qualche anno fa, che pur essendo una piccola squadra è arrivato fino in fondo. Perché non fare anche noi una cosa del genere?”.

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Milinkovic non si allena, Marusic prepara il ritorno da titolare

La seduta di ripresa dopo la vittoria di Kiev è iniziata con un'ora di ritardo a causa di un problema relativo al biglietto aereo di ritorno di Luis Alberto. Parte del gruppo biancoceleste si è ritrovata sul terreno di gioco alle 16.30 per iniziare a preparare la gara con il Bologna in programma per domenica sera. Solo scarico in palestra per i protagonisti della sfida europea di ieri, sul campo invece è andata in scena una seduta ordinaria di lavoro: riscaldamento, possesso palla e partita finale. Non si è visto sul campo Milinkovic Savic, out nel match di ieri a causa di un affaticamento muscolare: le sue condizioni verranno valutate nella giornata di domani quando scatterà la rifinitura in vista dei rossoblù. Senza il serbo potrebbe toccare nuovamente a Luis Alberto arretrare sulla linea dei centrocampisti e sarebbe di nuovo Felipe Anderson a supportare Ciro immobile in avanti. Marusic invece tornerà certamente titolare dopo aver scontato le due giornate di squalifica che non gli hanno permesso di giocare contro la Juventus e il Cagliari.

 

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CALCIOMERCATO

Da Criscito a Badstuber: Tare pensa già al futuro. Bastos: con la SEG è già finita…

Dopo la convincente vittoria a Kiev, la Lazio (unica squadra italiana ancora in corsa in Europa League) può sorridere anche per il sorteggio che nei quarti di finale l'ha messa di fronte al Salisburgo. Non un avversario da prendere sotto gamba, certo, ma di sicuro quello sulla carta più abbordabile. Ecco perché ha acquisito ancora più valore il successo in Ucraina, firmato dal secondo gol in Europa League di Lucas Leiva e dal sigillo di Stefan de Vrij, che ha chiuso il discorso qualificazione a pochi secondi dallo scadere. Storia curiosa quella dell'olandese, titolare indiscutibile nonostante abbia già confermato di voler salutare la Lazio (a parametro zero) al termine di questa stagione. 
 
DE VRIJ, NON SOLO L'INTER SULLE TRACCE DELL'OLANDESE – Una condizione che in altri tempi (come già è accaduto in passato nel corso della gestione Lotito) avrebbe portato a un più o meno graduale allontanamento del giocatore in questione dall'undici titolare. Ma che in questa occasione invece non sta alterando minimamente né la considerazione di Simone Inzaghi nei suoi confronti, né tantomeno l'impegno di un professionista esemplare come de Vrij: "Lo conoscevamo già – ha chiosato il club manager Peruzzi – e sapevamo quello che potesse dare. Non ci siamo mai posti il problema in merito al suo impegno da qui al 20 maggio". L'unica conseguenza indiretta è stata la rinuncia di Bastos al rapporto di collaborazione con gli agenti di de Vrij, con i quali era passato circa tre settimane fa: il legame tra la Seg e l'angolano è durato appena due settimane, proprio per evitare nuovi problemi visto il raffreddamento dei dialoghi dei procuratori con la Lazio. Per quanto riguarda de Vrij, invece, non cambierà nulla. Fino al termine del campionato sarà un giocatore della Lazio a tutti gli effetti, solamente dopo sposerà un differente progetto calcistico, alla ricerca di nuovo stimoli. L'Inter è la squadra che più di ogni altra ha mosso passi importanti con lui e i suoi agenti, ma al momento non c'è ancora niente di firmato e questo fa sì che altre squadre continuino a tenerlo sotto osservazione. Più defilate rispetto ai nerazzurri ci sono infatti la Juventus, il Manchester United, il Liverpool, il Barcellona, l'Atletico Madrid e, a sorpresa, è tornato in corsa pure il Milan, rifiutato a gennaio dall'olandese, sia nell'ottica di un tesseramento futuro a parametro zero, sia nell'ambito di un immediato scambio di cartellini con Alessio Romagnoli. I rossoneri si sono timidamente rifatti avanti e se dovessero presentarsi le circostanze giuste, allora proveranno un nuovo assalto. 
 
INTERESSE PER I PARAMETRI ZERO CRISCITO, BADSTUBER E KEMPF– L'unica cosa certa è che il passaggio in un altro club dell'olandese non porterà nulla nelle casse della Lazio, che anche per questo si sta muovendo da tempo per portare un altro centrale di livello nella rosa di Simone Inzaghi, magari scovando anche nel mercato dei giocatori in scadenza di contratto. Tra i nomi sul taccuino del ds Tare ci sono da tempo i due tedeschi Marc-Oliver Kempf del Friburgo (con il quale c'era già stato un contatto la scorsa estate) e Holger Badstuber dello Stoccarda. L'ultimo nome a essersi aggiunto sulla lista, poi, è una vecchia conoscenza del calcio italiano come Domenico Criscito, attualmente allo Zenit di Roberto Mancini. Il difensore ha rifiutato di rinnovare il contratto con i russi, perché dopo 7 anni all'estero ha deciso di tornare in Italia insieme alla famiglia. L'ipotesi apparentemente in vantaggio sulle altre è quella di un ritorno al suo Genoa, ma per sua stessa ammissione, ci sono 3-4 club di Serie A (c'è anche l'Inter) che hanno già manifestato il loro interesse. Uno di questi è proprio la Lazio, che ha individuato il 31enne come nuovo prezioso jolly difensivo mancino (può giocare indifferentemente sia da terzino che da centrale) per completare l'organico biancoceleste. Tra l'altro, Criscito non è nemmeno l'unico giocatore del campionato russo che la Lazio sta seguendo con attenzione: nel Rubin Kazan infatti c'è sempre il giovane attaccante iraniano Sardar Azmoun, vicinissimo la scorsa estate e per il quale sarà fatto un nuovo tentativo prima dell'inizio dei prossimi Mondiali.Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

ANALISI AVVERSARIO, BOLOGNA – Agostinelli: “Squadra in flessione, fallosa ma con esterni bravi (3-5-2). Occhio alle punizioni di Verdi”

ANALISI AVVERSARIO, BOLOGNA – Andrea Agostinelli: "A livello psicologico ci arriviamo alla grande, ci sarà grande entusiasmo e si sentirà poco la stanchezza. Il Bologna è dodicesimo in classifica, 40 gol subiti e 33 fatti. Non rischia la retrocessione, ma nella città felsinea si aspettavano qualcosa di più per il modo in cui è stata costruita. Hanno perso le ultime due, ha perso le ultime 4 fuoricasa, è in un momento di scarsa forma. Nelle ultime nove contro la Lazio non ha mai vinto, anche  come tradizione stiamo abbastanza bene. La squadra di Donadoni ha degli esterni bravi come Masima, Di Francesco, Verdi, ma è la squadra che meno crossa in Italia. Si potrebbe pensare che il cartattere di Donadoni possa portare ad essere poco cattivi, invece i numeri dicono che è in vetta alle classifiche di espulsioni ed ammonizioni. Sono fallosi, segno di difficoltà ad arginare l'avversario. Donadoni ha cambiato modulo, sta giocando con un modulo simile a quello della Lazio, ossia il 3-5-1-1. Sicuramente contro la Lazio difesa a tre, Di Francesco farà tutta la fascia, mentre al centro del campo hanno Pulgar, occhio ai suoi calci piazzati, Poli e Dzemaili, bravo negli inserimenti. In avanti c'è Destro, la cui crescita di è bloccata, con Verdi che è la loro stella. E' uno dei pochissimi che batte alla grande punizioni con entrambi i piedi. Sappiamo del suo rifiuto al Napoli, ma è molto motivato. Ci sono anche Palacio ed Avenatti. Conterà molto come approccerà alla partita la Lazio, ma guai a sottovalutarli. La Lazio non deve sentirsi troppo brava"

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EUROPA LEAGUE

Salisburgo, il tecnico Rose: “Lazio forte, Milinkovic top, ma anche la nostra avidità è grande”

La Lazio ha conosciuto il nome della squadra che sarà chiamata ad affrontare nei quarti di finale di Europa League, il Salisburgo. Dalla città austriaca giungono le prime reazioni dei prossimi avversari europei di Inzaghi e dei suoi ragazzi. Ai microfoni dei media locali ha parlato l'allenatore Marco Rose: “Siamo lieti di essere arrivati fin qui. Mi sarebbe piaciuto affrontare l'Arsenal, ma la Lazio va bene. Hanno giocatori molto ambiti nei loro ranghi. Sarà una grande sfida, ma anche la nostra avidità è grande. Vogliamo sfruttare la nostra occasione contro gli italiani e continuare a far contenti i nostri tifosi". Poi ha detto la sua su Sergej Milinkovic: "È un top player. I più grandi club a livello mondiale lo vogliono con loro. Dovremo prepararci al meglio per affrontare la Lazio". Subito dopo ha preso parola anche Andreas Ulmer. Il difensore del Salisburgo ha già affrontato il club biancoceleste nel 2009. Ecco cosa ha detto : "L'attesa per il prossimo match si fa grande. La Lazio è un club blasonato e di valore. Sarà una sfida eccitante!". lalaziosiamonoi.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Inzaghi perfetto per la Coppa, la Lazio andrà in semifinale” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Una menzione speciale va a Lucas Leiva ed a Marco Parolo che hanno permesso a Luis Alberto e Felipe Anderson di sviluppare la loro grande qualità. Parto da loro perchè hanno corso tanto, poi il brasiliano ha anche segnato il gol del vantaggio. Siamo tornati a vedere una a prestazione convincente che ha evidenziato ancor di più i singoli. Anche Luiz Felipe in difesa a fatto molto bene. Sono contento, sfatato anche il gol avversario al primo tiro in porta. Ieri la Dinamo ha provato solamente dalla distanza, ma è importante non aver subito molto. Mi è piaciuto molto anche Patric, soprattutto nel primo tempo. Ha dato qualità e quantità, poi però ha sbagliato un gol incredibile. Salisburgo? La Lazio è in semifinale. Lo dico contro ogni scaramanzia, Inzaghi è il tecnico perfetto per gestire questo tipo di tornei. E' allenatore da coppa, ho questa convinzione, è molto bravo a gestire le due partite. Poi molto dipende anche dal valore dell'avversario. Secondo me in semifinale andranno la Lazio, l'Atletico Madrid, il Lipsia e l'Arsenal"

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AVVERSARIO

RB Salisburgo, squadra solida e imbattuta in Europa. Il bomber è l’israeliano Dabbur

Evitati gli spauracchi Atletico Madrid e Arsenal, l'urna di Nyon ha regalato alla Lazio il Red Bull Salisburgo per i quarti di finale di Europa League. Una vecchia conoscenza per i biancocelesti, che già in passato in questa competizione avevano affrontato la squadra austriaca, uscendone a sorpresa sconfitti. 

LA STORIA – Il club nasce nel settembre del 1933, ed era a tutti noto come Austria Salisburgo. Nel corso della sua storia però, ha cambiato varie volte nome e colori sociali, per motivi legati agli sponsor e alle società che hanno acquisito le quote di maggioranza del club, fino ad arrivare all'attuale denominazione. Nel 2005 infatti, la Red Bull, colosso austriaco nella produzione delle bevande, proprietaria anche di altri club tra cui il Lipsia (che ai quarti di finale di Europa League affronterà il Marsiglia), ha acquisito alcune quote del club, cambiando nome, colori sociali e simbolo della squadra. Una rivoluzione che non è andata giù a molti tifosi, che per questo ribellandosi hanno deciso di dare vita ad un'altra società che rispecchiasse i provi valori (Lo Sportverein Austria Salzburg, militante nella seconda divisione austriaca). L'Fc Red Bull Salisburgo nella sua storia ha vinto ben 11 campionati austriaci, 5 Coppe di lega, e 3 Supercoppe d'Austria. Il risultato europeo più importante, fu raggiunto nel 1994, quando arrivò in finale di Coppa Uefa, ma, curiosa analogia con la Lazio, fu sconfitta dall'Inter. I colori sociali sono il bianco e il rosso, il simbolo i due tori identificativi del colosso delle bevande. Il club disputa le sue partite casalinghe nella Red Bull Arena, un impianto moderno, inaugurato nel 2003 e ristrutturato nel 2005. Il campo in erba sintetica, e la capienza è di 30.188 posti a sedere.

TECNICO E SQUADRA – L'attuale allenatore del Salisburgo è Marco Rose, tedesco, nato a Lipsia. Ha una storia molto simile a quella di Simone Inzaghi sulla panchina della Lazio. Sia il tecnico biancoceleste, che quello degli austriaci infatti sono del 1976 e compieranno a breve 42 anni. Altra curiosità il fatto che entrambi abbiano svolto tutta la propria gavetta nei rispettivi settori giovanili delle squadre che adesso allenano. L'esperienza di Rose però, a differenza di quella di Simone Inzaghi, è iniziata solamente in questa stagione, in cui sta mostrando le sue qualità e le sue doti. In campionato gli austriaci occupano la prima posizione, con otto punti di vantaggio sullo Sturm Graz, e si apprestano a vincere il loro quinto campionato consecutivo. Una squadra fondamentalmente molto giovane, con un'età media inferiore ai 24 anni, solita giocare in campo con un 4-4-2 ormai consolidato. Tanti gol segnati, e una difesa rocciosa difficile da oltrepassare. Ne sa qualcosa il Borussia Dortmund, che nonostante un attacco stellare, non è riuscito a segnare nemmeno una rete negli ottavi di ritorno in terra austriaca. La stella della squadra è sicuramente l'attaccante israeliano Munas Dabbur, 25 anni e 22 gol stagionali (16 in campionato, 6 in Europa League tra preliminari e fasi finali) a cui si accompagnano anche altri buoni giocatori come il centrocampista Valon Berisha, e l'altro attaccante, il sudcoreano Chan Hwang, 22 anni, che sarà squalificato nella gara di andata, considerato tra i più promettenti giocatori della rosa. Il capitano è invece l'esperto portiere tedesco Alexander Walke (34 anni).

EUROPA LEAGUE – Il cammino del Red Bull Salisburgo in Europa League è sicuramente stato positivo fino ad ora. A confermarlo sono le statistiche della squadra di Rose, che nelle 10 partite giocate è ancora imbattuta in questa competizione con 5 vittorie e 5 pareggi. Interessante anche il dato riguardo ai gol: sono 13 quelli messi a segno, solo 5 quelli subiti. In ben 6 occasioni la formazione austriaca è riuscita a mantenere inviolata la propria porta, a testimonianza della grande solidità dimostrata in questa stagione. Una squadra difficile da affrontare, e anche abbastanza dura in campo. Sono 177 i falli commessi in 10 partite, 22 i cartellini gialli arrivati. Nella fase a gironi il Salisburgo ha superato Marsiglia, Vitória Guimarães e il Konyaspor, subendo un solo gol dai portoghesi nella partita inaugurale, mentre nelle fasi successive ha prima eliminato gli spagnoli del Real Sociedad, e poi a sorpresa i tedeschi del Borussia Dortmund negli ottavi di finale. 

PRECEDENTI – Lazio e Salisburgo si sono già incontrate in Europa League nella stagione 2009-2010. Anche in quell'anno i biancocelesti affrontarono gli austriaci da detentori della Supercoppa Italiana. Era la Lazio di Ballardini, che dopo un inizio positivo, stava perdendo le sue certezze e si avviava verso una stagione anonima. I capitolini si ritrovarono nel girone G insieme a Villareal, Salisburgo e Levski Sofia. All'andata all'Olimpico finì 1-2, con la rete iniziale di Foggia rimontata dalle reti di Schiemer e poi Janko al 93esimo. Nel dicembre del 2009 in Austria terminò con lo stesso punteggio. Anche in questa occasione la rete laziale portò la firma di Pasquale Foggia, mentre per gli austriaci andarono in rete prima Afolabi, e poi Tchoyi. Il Salisburgo passò il girone da prima classificata, davanti al Villareal, mentre la Lazio dovette abbandonare subito la competizione. 

FORMAZIONE

FC RED BULL SALISBURGO (4-4-2): Walke; Lalner, Caleta-Car, Ramalho, Ulmer; Haldara, Berisha, Sammassekou, Schlager; Dabbur, Hwang. All. Rose.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Piscedda: “Lazio coraggiosa, tecnica e non presuntuosa. Felipe è il migliore. Leiva? Così non vale…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "C'è soddisfazione, la Lazio è stata molto coraggiosa con i suoi giocatori più tecnici. Quando trovi una squadra che si chiude e la mette sul fisico c'è biosgo di qualità e contro la Dinamo dal centrocampo in su abbiamo visto una squadra molto tecnica. La Lazio ha giocato come doveva, senza sottovalutare l'avversario e sfruttando la propria superiorità nei singoli. Ha dimostrato di essere nettamente superiore, nonostante uno stadio con molti tifosi avversari. Inutile parlare di Leiva, non vale più, fa tutto ed ogni tanto fa anche il gol. Semplicemente centrocampista completo. Ha un rendimento altissimo, già per questo ci guadagni rispetto a quello che c'era prima (Biglia, ndr). Luis Alberto e Anderson? Quando trovi la quadra per far giocare insieme questo tipo di giocatori non devi dirgli molto. Devi lasciarli liberi, se stimolati fanno la differenza. Ieri avevano carta bianca. Secondo me Anderson è il gicoatore più forte che ha la Lazio. Ora c'è il Salisburgo che è una squadra interessante ed una città molto carina. E' andata male alle italiane in Champions. La Roma contro il Barça ha il 30 per cento di possibilità, mentre per la Juve contro il Real qualcosa in più. A loro non è andata bene"

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DICHIARAZIONI

Europa League, Totti: “Auguro alla Lazio di arrivare lontano…”

Ed ecco che a un certo punto, subito dopo il sorteggio dei quarti di finale di Europa League che ha messo la Lazio di fronte al Salisburgo, arrivano gli auguri che non ti aspetti. In realtà sono stati registrati prima dell'estrazione dall'urna di Nyon e forse anche per questo assumono ancora più valore in termini di scaramanzie varie. Sta di fatto che il "nemico" sportivo per eccellenza, Francesco Totti, ha risposto così quando l'inviato di SkySport Alessandro Alciato gli ha domandato se se la sentisse di fare un augurio alla Lazio per il suo cammino in Europa League: “Come no, faccio un grande in bocca al lupo. Ho tanti amici laziali. È una squadra italiana e spero possa arrivare più lontano possibile”. Almeno per quanto riguarda il sorteggio appena concluso, sono stati di buon auspicio.lalzziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Peruzzi sul sorteggio: “Salisburgo non facile, ma poteva andare peggio” (AUDIO)

Al termine del sorteggio di Nyon, che vede la Lazio contrapposta al Salisburgo nei quarti di finale di Europa League, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il club manager biancoceleste Angelo Peruzzi, che ha commentato: "Il Salisburgo? Non ho esultato, abbiamo visto il sorteggio mentre arrivavamo qui. Poteva andare peggio ma non è facile, il Salisburgo ha vinto con Marsiglia, Real Sociedad e Borussia. Sono una buona squadra, giovane, con bei giocatori. Ci sono buonissime squadre, noi cerchiamo di fare la nostra parte facendo bene dove andiamo giocare e arrivando più in alto possibile. De Vrij?Stefan è un grandissimo professionista, lo sapevamo. Non ci siamo mai posti un problema da qui al 20 maggio. La caduta di Inzaghi? Ne ha fatte due, anche sull'occasione di Patric, non è stato ripreso dalle telecamere. Penso che stia bene (ride,ndr)".

TESTA AI QUARTI – "Giocheremo la prima in casa, anni fa si pensava che fosse uno svantaggio, ora penso sia relativo. Con la Dinamo Kiev non abbiamo fatto una grande partita all'Olimpico, poi ieri abbiamo fatto benissimo. Incontrare l'Atletico sarebbe stata molto più dura ma dobbiamo capire che non sarà una partita facile neanche con il Salisburgo. Se la Lazio ha imparato dagli errori dei doppi confronti precedenti? Mi auguro di sì, logicamente ogni partita fa storia a sé. Tutti vorremmo sempre fare un’ottima partita, ma non penso sia un problema di approccio. A volte si fanno buone prestazioni, altre no. Questo non puoi capirlo prima di scendere in campo, dipende dalle difficoltà che si incontrano durante la gara. Lucas Leiva? Lui è una grandissima persona. Quando è andato via dopo 10 anni di Liverpool hanno pianto tutti, dal giardiniere che curava il campo di Anfield Road alle donne che facevano da mangiare al centro sportivo. Lo abbiamo acquistato perché siamo convinti fosse un grande uomo prima di un grande giocatore” lalaziosiamonoi.it