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ESCLUSIVE

AUDIO – Diaconale a Radiosei: “I tifosi hanno il diritto di manifestare. Var? Servono protocolli più rigidi”

 "Il sit-in dei tifosi? La società non ha mai nascosto il suo pensiero. Lo ha fatto con l'allenatore, il direttore sportivo e anche tramite me. I danni che la Lazio ha subito a causa del Var, sono sotto gli occhi di tutti. Che i tifosi vogliano manifestare la loro protesta per quanto avvenuto è assolutamente legittimo. Sono certo che sarà una protesta civile, nello stile Lazio. Lo stile Lazio è quello che vuole mostrare sul campo il proprio valore, senza subire passivamente gli errori della tecnologia sul campo. La manifestazione di pensiero è un diritto di tutti", ha dichiarato Diaconale. 

Poi prosegue: "Negli ultimi tre anni la Lazio ha ricevuto più punti perché è la squadra che produce più gioco di tutti, e lo fa ormai da diverso tempo. Per questo la Lazio ha più rigori delle altre squadre. Se giochi molto in area, è normale che sia così. Necessità di creare un dossier? Io credo che i dossier siano già stati fatti. Basta scorrere le vicende del campionato, ripercorrere le riprese televisive e i dossier emergono con chiarezza.Qui tutti conoscono tutto. Non c'è necessità di riproporre il rigore negato a Immobile in Lazio-Torino, e la sua successiva espulsione. Anche l'ultima vicenda di Cagliari, sul rigore richiesto della Lazio tutto regolare, su quello dei sardi c'è stata una consultazione da parte di tutti. Gli errori compiuti devono insegnare e far capire che bisogna ricorrere a dei protocolli più rigidi e precisi per l'utilizzo del Var. Cosa deve cambiare? Io credo che possa cambiare soltanto l'attenzione. Se condotte e realizzate in maniera civile le proteste servono a sollevare attenzione su una determinata questione. Quello che vogliono far capire i tifosi, è che la nostra squadra è stata danneggiata. La protesta può spingere gli arbitri a mostrare più attenzione". 

Infine sulla corsa per la Champions: "La partita per la Champions sarà molto avvincente. Verrà giocata da più squadre, Inter, Roma e Lazio. Sono squadre temibili, ma la Lazio deve fare il suo vincendo le partite che gli spettano sul campo. Ogni partita sarà come una sorta di finale che deve essere affrontata con la massima determinazione senza dare per scontato nulla. Tutte le squadre del campionato sono ben attrezzate, quindi bisogna fare attenzione. L'esempio è quello che è accaduto fra Juventus e Spal a Ferrara nella giornata di ieri".

 

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TIFOSI

Lazio – Bologna, all’Olimpico solo 20.000 spettatori. Ma c’è tempo fino a stasera…

Non è l'orario, non è il giorno, non sono i prezzi e nemmeno i risultati. I tifosi della Lazio sono arrabbiati e manifestano i propri sentimenti di dissenso nelle varie radio e sui social per i tanti torti arbitrali subiti, ma di andare allo stadio non sembrano proprio volerne sentir parlare. Nonostante la gara domenicale importante per centrare la qualificazione in Champions, che arriva dopo il passaggio del turno di Europa League ai danni della Dinamo Kiev, l'Olimpico non vuol saperne di riempirsi. Il dato aggiornato a ieri parla di circa 5.000 tagliandi staccati – riporta la rassegna stampa di Radiosei – pochissimi se si considerano anche i prezzi popolari promossi della società, soprattutto in Curva Nord e nei Distinti (10€). Gli spettatori previsti per oggi, considerando anche gli abbonati, dovrebbero essere circa 20.000, anche se tutti si augurano che in giornata possa esserci un'impennata nelle vendite. Inzaghi e i calciatori hanno chiamato a raccolta i propri tifosi, la squadra ha bisogno di sentire il calore del proprio pubblico. La speranza è che quest'ultimo risponda presente, c'è tempo fino a stasera per cambiare i numeri.lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

Lazio-Bologna, probabili formazioni: Radu out, Milinkovic in panchina

AGGIORNAMENTO: 

CONVOCATI – Inzaghi chiama anche Milinkovic. In lista Neto, Jordao, e Crecco

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Bolgona (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma. Ecco la lista completa:

 Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Wallace;

Centrocampisti: Crecco, Di Gennaro, Felipe Anderson, Jordao, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani, Neto.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Wallace;  Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Lukaku; Felipe Anderson; Immobile. A disp.:Guerrieri, Vargic, Patric, Bastos, Creddo, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia, Lulic, Nani, Caicedo. All.: Inzaghi.

BOLOGNA (3-5-1-1): Mirante; Helander, Gonzalez, De Maio; Di Francesco, Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina; Verdi; Destro. A disp.: Santurro, Ravaglia, Mbaye, Keita, Krafth, Romagnoli, Torosidis, Crisetig, Nagy, Falletti, Krejci, Avenatti, Palacio. All.: Donadoni.

Indisponibili: Da Costa, Orsolini, Poli
Squalificati: nessuno
Diffidati: Helander, Mirante

ARBITRO: Damato (sezione di Barletta), assistenti: (Peretti-De Meo); IV° Uomo: Piccinini; VAR: Maresca; AVAR: Vivenzi.

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TIFOSI

18 anni dopo, Lazio e Var, i tifosi chiedono giustizia: sit-in in FIGC e protesta contro arbitri all’Olimpico

L’ultimo in ordine cronologico è quello di Cagliari. Mancato rigore concesso alla Lazio su Immobile. Ennesimo episodio che si aggiunge alla già fitta lista di torti arbitrali che la squadra biancoceleste ha subito in questa stagione. Per questa ragione la Curva Nord, ha organizzato per le 18 di questa giornata, un sit-in sotto la FIGC. Appuntamento, dunque, in Via Allegri, sotto gli uffici della Federcalcio dove i tifosi – come riportato da ‘Il Tempo‘ – manifesteranno per chiedere «rispetto e normalità».

IL PRECEDENTE – Qualcosa di simile avvenne nella primavera del 2000, a pochi giorni dall’ultima giornata di campionato. La Lazio – come ricorda Calcionews24 – arrivava dalla vittoria di Bologna (curiosa similitudine), ma la Juventus era ancora capolista. I bianconeri avevano vinto in casa con il Parma, al quale era stato misteriosamente annullato all’ultimo minuto un gol di Fabio Cannavaro parso regolare a tutti, fuorché all’arbitro De Santis. I tifosi della Lazio reputarono che la misura fosse colma, dato che in quella stagione avevano subito già altri torti, veri o presunti. I fan si radunarono anche diciotto anni fa in via Allegri e poi successe quel che successe. Il diluvio di Perugia aiutò la Lazio a vincere lo Scudetto.

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RASSEGNA STAMPA

Sempre Immobile: con il Bologna esordio ed un conto in sospeso

La sua presenza mette sul chi va là ogni avversario, su qualsiasi campo, italiano e non. Che la sua forma sia quella smagliante di sempre – che finora gli ha permesso di realizzare 34 gol stagionali – o meno, a conti fatti, diventa un dettaglio. Immobile è l’uomo al quale Inzaghi non vorrebbe mai rinunciare. Perché anche quando non fa gol Ciro mantiene l’indole da bomber vero. Quella di chi prova comunque ad andare su ogni pallone. È tenace. Lo ha dimostrato anche a Kiev contro la Dinamo. Quando non riesce a concludere in attacco, non si dà per vinto. Non lo sa proprio fare. E allora cerca di trovare un’alternativa. Butta un occhio ai compagni dei reparti arretrati e si mette a loro disposizione. Dà una mano un po’ ovunque e rende fiero mister Inzaghi. Stringe i denti. La stanchezza inizia a farsi sentire, ma solo nel corpo. La mente continua ad essere concentrata sui numerosi obiettivi finali. Scarpa d’oro, classifica dei cannonieri italiani, Champions, finale di Europa League. Spazio per altri pensieri non ce n’è. Immobile sa qual è il suo compito. Fortuna vuole che sia anche la cosa che gli riesca meglio: fare gol. L’ha fatto nelle ultime quattro partite di campionato giocate contro il Bologna, ce lo ricorda la rassegna stampa di Radiosei. E proverà a farlo anche stasera. Ormai ha una tradizione da rispettare. D’altronde è proprio contro i rossoblu che fece il suo esordio in Serie A nel lontano marzo del 2009. Esattamente nove anni fa. Quando Ciro non indossava ancora la maglia biancoceleste, ma nella sua indole era già presente la tenacia dell’aquila.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO CONFERENZA – Inzaghi: “La classifica è bugiarda, ma ora testa al Bologna. Occhio al Salisburgo…”

CONFERENZA – Mister Inzaghi presenta Lazio-Bologna:

La vittoria di Kiev vale tanto, volevamo i quarti, li meritavamo. Siamo andati a Kiev, abbiamo fatto una partita di grandissima personalità, non avevano mai perso in casa. Dovevamo fare qualcosa di straordinario, abbiamo avuto il giusto approccio, ero tranquillo dopo 20'.

Come vive la squadra la situazione arbitrale?

Gli episodi sono sotto gli occhi di tutti, non dobbiamo vedere ciò che è successo ma al Bologna, sperando di fare una partita giusta. Donadoni è bravo ed esperto, faranno di tutto per complicarci la vita.

Tare ha detto che mancano 12 punti…

Sicuramente la nostra classifica è bugiarda, siamo stati rallentati da episodi che sono sulla bocca di tutti. La classifica non è vera, dovrebbe essere migliore. Tutto dipende da noi ora, deve essere uno stimolo in più.

Nani presto in campo?

Quando magari Immobile, Felipe, Luis Alberto saranno un po' stanchi, giocherà di più. Sta andando bene, come Caicedo, di volta in volta farò le scelte.

Che differenza tra la Lazio attuale in Europa e quella di Cragnotti?

Sono due bellissime Lazio, ci stiamo superando. Abbiamo gli ultimi 3 mesi importanti, abbiamo fatto qualcosa di straordinario finora, ci sono squadre costruite in modo differente. Siamo tra le prime 8 in Europa, in Coppa Italia siamo stati eliminati ai rigori e avremmo meritato di più. Ogni singolo si mette a disposizione del gruppo, domani sarà una battaglia.

Come stanno Milinkovic e Lulic?

Lulic ha avuto un problemino fisico, domani sera sarà out. Milinkovic vedremo domani, ha ancora qualche problemino, domani faremo un risvelgio muscolare, vedremo se convocarlo o meno. E' un problemino che sentiva ancora stamattijna, domani vedremo se 

Leiva uno dei centrocampisti più forti della storia della Lazio

io penso di sì, ha avuto un ambientamento e inserimento lampo. LE qualità erano fuori discussione, solo che non è facile venire in italia dopo 10 anni in Inghilterra. Vuole capire tutto, chiede spiegazioni, è un giocatore importante, è stato un grandissimo acquisto.

Luis Alberto insieme a Felipe cosa dà di più?

Sono giocatori che hanno fatto benissimo, l'altra sera Felipe e Immobile non hanno segnato, ma hanno fatto una grandissima partita. Nonostante i 34 gol, dopo la partita di Kiev, gli ho fatto i complimenti, lui e Felipe ci hanno aiutato nella fase di non possesso. Luis ha qualità, fa alla perfezione tutto quello che gli chiedo.

Che pensa della manifestazione dei tifosi di domani in via Allegri?

Ho sentito, mi hanno riferito, come sempre credo che sia una manifestazione educata e pacifica, in stile Lazio.

Sorteggio Europa League?

Ci penseremo a tempo debito, la testa è solo al Bologna. Ma ho sentito qualcuno essere contento, ci andrei piano. Il Salisburgo non perde da 33 partite tra Europa League e campionato. Non perde in casa dal novembre del 2016, ha eliminato il Borussia e la Real Sociedad, sarei cauto. Però ora non penso a quel confronto, ma al Bologna.

 

ASCOLTA LA CONFERENZA – 

https://m.mixcloud.com/Radiosei/17-03-18-conferenza-stampa-inzaghi-pre-lazio-bologna/

 

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Lulic e Milinkovic out, Luis Alberto confermato a centrocampo

Niente da fare per Milinkovic Savic e Lulic, mister Inzaghi dovrà fare a meno di loro due per la sfida al Bologna. Il serbo è alle prese con un affaticamento muscolare. Anche il capitano non si è allenato questa mattina e verrà valutato nelle prossime ore. Il tecnico di Piacenza confermerà dunque il classico 3-5-2, in difesa darà spazio al trio Luiz Felipe, De Vrij e Radu. A centrocampo – sulle corsie esterne – Marusic tornerà titolare sulla destra; Lukaku prenderà il posto di Lulic a sinistra. Davanti alla retroguardia sono sicuri di una maglia Parolo, Leiva e Luis Alberto. Lo spagnolo partirà da interno, ma in fase di possesso palla avanzerà la sua posizione sulla trequarti al fianco di Felipe Anderson. L’unico riferimento offensivo sarà bomber Ciro Immobile. Intanto stasera niente ritiro a Formello, dopo la seduta mattutina infatti Inzaghi ha concesso qualche ora di libertà al gruppo, che si ritroverà direttamente domani alle 10 per una leggera sgambata pre match.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Lukaku; Felipe Anderson; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Bastos, Wallace, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia, Lulic, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

 

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RASSEGNA STAMPA

De Vrij sta mantenendo la promessa, vuole lasciare il segno

Tra le otto reti segnate in biancoceleste quella di Kiev si è rivelata la più pesante. Anche se non è stata decisiva ai fini del verdetto. Ma la zampata con cui Stefan De Vrij ha fissato il 2-0 contro la Dinamo ha praticamente timbrato, al 38′ s.t., il salto ai quarti di Europa League. Dissolvendo all’istante ansie legate a un risultato ancora aperto in chiave qualificazione. Nell’esultanza del difensore e degli altri biancocelesti c’era il senso di una liberazione.

QUEL FINALE Ci ha pensato De Vrij a chiudere a rete quel calcio d’angolo calibrato da Luis Alberto e poi smistato da Luiz Felipe. Il suo primo gol in una competizione europea si è meritato la cornice migliore. Con la Dinamo il 26enne olandese ha realizzato la sua quinta rete stagionale. Le altre in campionato: ha aperto i due k.o. per 4-1 col Napoli, ha alimentato la goleada col Sassuolo (6-1) e ha colpito in quell’1-1 con la Fiorentina che soffia ancora di rabbia per il pari viola su un rigore contestato. In precedenza, a segno in un 1-1 col Chievo e due centri in goleade (Bassano e Samp). Il gol in Ucraina è sbucato nel periodo che porta al distacco dalla Lazio. A fine stagione De Vrij chiuderà una storia di 4 anni. Quel rinnovo tanto inseguito dalla Lazio non è arrivato neanche dopo un ultimo giro di illusioni. Saluterà De Vrij. Intanto, verso l’estate che non lo riporterà al Mondiale (Olanda out), De Vrij ha una via per un successo internazionale: l’Europa League. Per risentirsi al top come dopo la Supercoppa quando con la Lazio ha scoperto quanto è bello vincere un trofeo. Contro il Bologna la squadra di Inzaghi rilancia le sue ambizioni Champions. Con De Vrij. C’è tempo per altri raggi di felicità insieme. Con la fiducia da parte dell’olandese che si chiarisca presto la sua posizione dopo la non negatività all’antidoping.laziopress

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RASSEGNA STAMPA

Calci d’angolo l’arma in più… con Luis Alberto

Nella gara di ritorno contro la Dinamo Kiev, ribaltata 2-0 ed eliminata dagli ottavi di Europa League, è emersa un’altra caratteristica tipica della Lazio in questa stagione: la pericolosità da corner. Una qualità già percepita ma che ora è a tutti gli effetti una delle peculiarità principali della squadra di Inzaghi. Come riporta la rassegna di Radiosei, i gol di Leiva e de Vrij in Ucraina sono stati solo gli ultimi di una serie più lunga: 10 sono le reti biancocelesti arrivate da corner in questa annata, 5 in Europa League e 5 in campionato. Distribuiti equamente, l’attenzione nel sfruttare i tiri dalla bandierina è diventata col tempo una specialità della Lazio, bravissima a cogliere l’attimo per l’inserimento coi suoi giocatori d’area. Gran merito sta ovviamente nel destro di Luis Alberto, tagliente, ad effetto. Le parabole dello spagnolo sono studiate ad arte per mettere in difficoltà le difese avversarie. L’idea è quella di battere il corner con potenza ed indirizzare il pallone verso la porta con traiettorie difficili da leggere in anticipo. Contro la Dinamo Leiva ha vestito i panni di Radu o Parolo (sono loro di solito gli addetti al primo palo) gettandosi sulla palla e prendendo tutti sul tempo. De Vrij ha atteso invece sul secondo palo e, dopo la spizzata di Luiz Felipe, l’ha messa dentro con facilità. L’area di rigore deve essere ben occupata e gli inserimenti calcolati, solo così si può davvero far male da calcio d’angolo. La Lazio fino ad ora lo sta facendo alla grande.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Felipe Alberto, il duetto funziona

Spettacolo assicurato quando in campo scende la “Lazio Fantasy”. Cinque reti per superare lo Steaua Bucarest, una prestazione magistrale contro la Dinamo Kiev per continuare a segnare la finale di Lione: se la trequarti biancoceleste è occupata da Luis Alberto e Felipe Anderson, allora c’è sicuramente da divertirsi. Triangolazioni veloci e rifornimenti per Ciro Immobile, che in Ucraina non è riuscito a sfruttare le tante occasioni capitategli sui piedi. Il tecnico Simone Inzaghi ha dovuto rinunciare a Sergej Milinkovic-Savic, non al meglio ormai da un po’. Anche contro il Bologna la sua presenza è a rischio, ma la notizia preoccupa relativamente ora che il #10 brasiliano ha finalmente trovato la miglior condizione fisica.

MIGLIORANO LE STATISTICHE – Nuovo ingresso, maggiore imprevedibilità. Nelle ultime settimane la Lazio aveva perso lo smalto di inizio stagione, gli avversari ne avevano preso le misure. Con Felipe Anderson però c’è stata un’inversione di tendenza: secondo i dati riportati dal Corriere dello Sport, il fantasista verdeoro ha totalizzato 5 dribbling riusciti (record stagionale), ha vinto 10 duelli, ha recuperato 7 palloni. Inzaghi lo ha lodato per lo spirito di sacrificio in fase di non possesso, che ha permesso ai compagni di restare alti di baricentro e non subire la voglia di rimonta degli avversari. I movimenti di Felipe hanno creato lo spazio a Luis Alberto, libero di poter disegnare gioco sfruttando la posizione di mezz’ala (7 occasioni da goal create). Una strategia vincente che probabilmente il tecnico piacentino riproporrà fin da subito, per la gioia dei tifosi e degli amanti del bel calcio.