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STATISTICHE

Scarpa d’oro: Salah fa poker e sorpassa Immobile

Grandi movimenti in testa alla classifica della Scarpa d'Oro 2017/18, Mohamed Salah fugge in vetta solitaria. L'egiziano grazie al poker realizzato contro il Watford è ora in vetta da solo alla classifica. Il giocatore del Liverpool ha sei punti di vantaggio su Lionel Messi. L'argentino è solo al secondo posto in solitaria, in gol nell'ultimo turno contro l'Athletic Bilbao. Ciro Immobile è terzo a quota 48 insieme a Cavani e Harry Kane. I tre sono rimasti a secco in questo turno con l'inglese bloccato da un infortunio alla caviglia. Ai piedi del podio resistono Jonas e Lewandowki, mentre risalgono in classifica Cristiano Ronaldo e Icardi che sono all'ottavo posto a quota 44. Ricordiamo che il premio viene assegnato ogni stagione al miglior marcatore dei campionati europei secondo determinati parametri. Ogni rete realizzata viene moltiplicata per il coefficiente assegnato al rispettivo paese. L'Italia essendo tra le prime cinque del ranking Uefa (insieme a Francia, Germania, Inghilterra e Spagna) vede ogni marcatura moltiplicata per 2. Più basso (1.5) il coefficiente per i campionati dalla sesta alla ventiduesima posizione della classifica, mentre vanno moltiplicati per 1 per gli altri. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, due giorni di riposo: ripresa mercoledì senza i nazionali

Ora la sosta. Simone Inzaghi ha concesso due giorni di riposo, gli allenamenti riprenderanno mercoledì pomeriggio senza i calciatori convocati dalle rispettive nazionali. In infermeria sono finiti Radu (fastidio al ginocchio), Patric (caviglia) e Lulic: il bosniaco ha riportato a Kiev un’elongazione ai flessori della coscia sinistra. Starà fuori per 15 giorni, è a rischio anche per la partita con il Benevento. Milinkovic, invece, partirà con la Serbia nonostante l’affaticamento muscolare dell’ultima settimana. lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

VIDEO Luiz Felipe: “Un pareggio non rovina il nostro percorso. Lucas Leiva? È come un padre per me”

Un pareggio che non accontenta la Lazio, quello maturato stasera contro il Bologna. A fine partita, Luiz Felipe è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista:"Abbiamo fatto di tutto per prendere i tre punti, purtroppo abbiamo pareggiato. Ora dovremo riposare per tornare più forti. Cosa non è andato? Stiamo facendo bene, dobbiamo continuare così. Non è un pareggio che può rovinare tutto quello che abbiamo fatto, mancano dieci partite. Dobbiamo tornare a vincere. Le altre? Se vinciamo tutte le prossime partite siamo in Champions, è il nostro obiettivo. Ci sono tante squadre dietro di noi che stanno salendo, noi facciamo quello che possiamo per trovare i tre punti. Arbitri? Non vogliamo pensare agli arbitri, lasciamo che lo faccia il direttore. Io titolare? Me lo aspettavo, ho sempre lavorato tanto. Devo continuare così, facendomi trovare pronto quando Inzaghi ha bisogno di me. Mi aiutano a crescere tutti i compagni di reparto, anche Parolo parla spesso con me".

Il difensore biancoceleste è poi intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: "Oggi è stato complicato, il Bologna è una squadra aggressiva. Non abbiamo fatto un primo tempo buonissimo, ma nella ripresa abbiamo fatto meglio. Non abbiamo segnato pur avendo creato tante occasioni da gol. Ora c’è la sosta e bisogna riposarsi, ci saranno successivamente altre sfide importanti per la corsa Champions. Dobbiamo recuperare le energie con questa sosta, poi bisogna pensare ad ogni singola partita. Prima in campionato e poi in Europa League. Lucas Leiva è una grande persona dentro e fuori dal campo. Parla sempre con me e mi aiuta tanto, è come un papà per me qua. Devo imparare tanto da lui, visto che è stato ben 10 anni al Liverpool. Ciro è troppo forte sia in campo che fuori con la Playstation (ride, ndr). Farò gli anni questa settimana, diventerò un po’ più vecchio (ride, ndr). Festeggerò con due amici che vengono dal Brasile, purtroppo i miei genitori non possono venire”.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Leiva: “E’ frustrante, ma abbiamo ancora chance per realizzare il nostro sogno Champions”

Al termine della gara di questa sera, Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style 

“Sono contento per il gol ed aver quindi realizzato il mi primo centro in campionato ma sono frustrato per la partita, nella quale abbiamo subito una rete troppo presto e nella ripresa il Bologna si è difeso bene: per noi è stato difficile. Abbiamo ancora chance per realizzare il nostro sogno Champions ma dobbiamo migliorare: così è molto difficile.

Questa sosta arriva nel momento giusto per noi. Possiamo andare via con le varie Nazionale e poi tornare carichi per il rush finale, nel quale dovremo mettere in campo la stessa prestazione di Kiev. In gare simili dobbiamo vincere anche obbligatoriamente, anche non giocando bene.

Dobbiamo avere più pazienza, ogni volta sbagliamo qualche passaggio: anche io oggi ho servito male i compagni in un paio di frangenti. Dobbiamo essere più precisi. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare anche contro squadre che giocano specularmente a noi.

La Nazionale  è sempre nei miei pensieri, al Mondiale mancano solo tre mesi: dovrò dare il meglio per la Lazio e forse, con un pizzico di fortuna, sarò tra i convocati, altrimenti andrò in vacanza e sosterrò la Selecao dalla TV sperando in una vittoria.

Mancano ancora nove partite e vincendole tutte possiamo andare in Champions, altrimenti sarà più difficile. C’eravamo riusciti prima, dopo la sosta potremo tornare alla vittoria”.

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DICHIARAZIONI

AUDIO Inzaghi: “Ci abbiamo provato, stanchezza normale ma vogliamo restare in alto. La sosta ci aiuterà”

Lazio-Bologna finisce 1-1 per la delusione dei biancocelesti, che perdono l'occasione per rimanere agganciati alle altre in testa alla classifica. Alla fine del match ha parlato Simone Inzaghi a Premium per analizzare la gara: "Avremmo meritato la vittoria, quando non si vince si deve accettare il pari. Ci abbiamo provato, ma abbiamo fatto un solo gol. Non sono preoccupato, vogliamo rimanere lì in alto e faremo di tutto per farlo. Ora con la sosta ci riposeremo e ripartiremo nel migliore dei modi. Nani e Wallace? Non è una bocciatura. Wallace era già ammonito, mentre per Nani dovevo togliere un attaccante e ho fatto questa decisione. Ci è mancato l’ultimo passaggio, il Bologna si difendeva basso e serviva qualità negli ultimi metri. Mettiamoci anche che abbiamo dovuto rinunciare a Radu, Lulic e Milinkovic, fondamentali per noi. Champions? Corrono tutte, dobbiamo rimanere lì. Rispetto alla altre abbiamo più partite nelle gambe, normale ci sia più stanchezza. Dal 21 gennaio abbiamo giocato una volta ogni tre giorni, i ragazzi hanno dato tutto. Ora possiamo riposarci per ritrovare la giusta condizione. Vogliamo onorare l’Europa e saremo pronti anche per il campionato. Sarà importante recuperare gli infortunati e le energie perse in questi due mesi”. 

Il tecnico biancoceleste è poi intervenuto anche a Sky Sport: "Abbiamo fatto una buona partita, abbiamo dato tutto e meritavamo di più. Ci prendiamo questo risultato, abbiamo tirato fuori tutte le energie che avevamo. La formazione? Stamattina ho dovuto fare la conta. Abbiamo giocato giovedì, e Lulic, Radu, Patric e Milinkovic non potevano giocare perché non erano al meglio. Nel primo tempo abbiamo rischiato sulle ripartenze del Bologna, nel secondo invece ci siamo messi bene in campo e non abbiamo subito nulla. Leiva? Sapevo che era forte, ma sta andando aldilà delle aspettative. Vorrei fargli tirare il fiato, ma nel nostro gioco è troppo indispensabile. Anderson? A lui ho chiesto un sacrificio, perché Lukaku non era al meglio. Il gol subito dopo tre minuti ci ha messo subito la gara in salita". Poi prosegue: "Abbiamo fatto 45 partite. Dal 21 gennaio giochiamo tutti i giorni. Abbiamo voluto con tutte le nostre forze l'Europa League e vogliamo continuare. Le partite col Salisburgo verranno prima di partite importanti, come il derby. Sapevamo che sarebbe stato complicato, ma vogliamo andare avanti. Giovedì a Kiev abbiamo speso tanto. Non giocando giovedì avrei avuto a disposizione tutti. Sappiamo quello che rischiamo, ma questi rischi ce li prendiamo volentieri". Infine sul Var: "Senza Var quanti punti avremmo? Ci sono tanti episodi che potremmo elencare. Oggi mi hanno detto che c'era un altro rigore per noi, e gli ho detto 'No ti prego, stasera non me lo far rivedere, non lo voglio commentare'. Oggi ho visto partite dove gli arbitri stanno più al monitor che in campo, questo non è più calcio. I punti persi sono tantissimi. I nostri tifosi hanno manifestato perché c'è qualcosa che non va. Noi però dobbiamo andare avanti. Quest'anno vedendo le partite non mi sono divertito come gli scorsi anni. Probabilmente ci dobbiamo abituare, ma sono anche passati tanti mesi". 

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AUDIO CONFERENZA: Come mai la formazione iniziale? Perché poi ha fatto uscire Felipe Anderson? Ho messo tanti elementi offensivi, bisognava mettere in campo quelli che stavano meglio. Nel primo tempo, il Bologna dava la sensazione di darci fastidio. per questo poi ho fatto i due cambi a inizio ripresa. La Lazio avrebbe meritato la vittoria, probabilmente però nell'ultimo passaggio dovevamo fare meglio. Felipe Anderson aveva speso moltissimo, anche se mancava poco tempo dovevo mantenere gli equilibri. E tra Luis Alberto e Felipe ho scelto di cambiare lui, anche se ha fatto un'ottima gara. Quanto siete stanchi? Tanto, però sapevamo di dover correre questo rischio. Non abbiamo abbandonato la Coppa Italia né l'Europa, nella prima competizione siamo usciti per un rigore, nell'altra siamo ancora qui. Veniamo da tanti impegni, poi giocare oggi su un campo del genere, dopo la partita di rugby di ieri, è stato difficile. Non ricordo di una gara di calcio disputata sullo stesso campo in cui, il giorno prima, si era svolta una partita di rugby. Purtroppo in queste situazioni capita sempre la Lazio. Recupereremo energie con la pausa, considerando che abbiamo giocato ogni tre giorni e al rientro ci spetterà un altro tour de force. Speriamo anche di recuperare molti giocatori che hanno avuto alcuni problemi, spero che si faranno tutti trovare pronti e al massimo della forma. La sensazione è che giochino sempre gli stessi, nonostante i tanti in panchina. Poi, toglieresti ancora Nani a fine primo tempo? Nani si è sacrificato, ha giocato bene. Ho scelto di farlo scendere in campo perché sta dando il massimo. L'ho levato per motivi tattici. Per quanto riguarda la rosa, ho cercato di ruotarla il più possibile. Qualcuno stasera sicuramente era stanco. Cosa non le è piaciuto della sfida? Dovevamo essere più bravi nell'ultimo passaggio. Il problema del campo è un dato di fatto: sono alcune settimane che l'Olimpico non è al massimo e condiziona il gioco. Non sono stati penalizzati solo i miei giocatori, ma anche quelli del Bologna, della Dinamo… Si fa fatica nel gioco a terra. Nonostante questo, avremmo meritato la vittoria, senza nulla togliere al Bologna.

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SERIE A

Entra la Curva, segna Leiva ma non basta: altro passo falso, ora la Lazio è quinta

Un altro passo falso per la Lazio nella corsa Champions. Dopo quattro sconfitte consecutive in trasferta il Bologna strappa un meritato 1-1 allo Stadio Olimpico togliendo due punti preziosi ai biancocelesti, che erano andati addirittura in svantaggio dopo soli 3 minuti di gioco. Per la Lazio, reduce dalla qualificazione ai quarti di Europa League, solo due punti conquistati nelle ultime tre partite. Ma quello che più preoccupa al momento è il sorpasso in classifica dell'Inter, oggi vittoriosa sul campo della Sampdoria. La Lazio ora è quinta. 

LE SCELTE – Inzaghi un po' a sorpresa si affida a tutto il potenziale offensivo a disposizione schierando Immobile, Felipe Anderson, Luis Alberto e Nani. Panchina per Milinkovic-Savic non al top della condizione. Donadoni sceglie la coppia offensiva Palacio-Verdi con Masina e Torosidis a presidiare le fasce, fuori Destro.

PRIMO TEMPO –  Dopo 3' il Bologna a sorpresa va in vantaggio: terrificante destro dalla distanza di Dzemaili, Strakosha è sorpreso dalla traiettoria e respinge come può, Verdi è bravissimo a seguire l'azione e a metterla in porta sfruttando la ribattuta corta. La Lazio è stordita ma prova a riorganizzarsi. Parolo e Luis Alberto ci provano da fuori ma il primo non ha la mira giusta, mentre sulla conclusione del secondo Mirante non si fa sorprendere. Al minuto 15 la curva Nord, fuori per protesta contro l'utilizzo del Var negli episodi contro la propria squadra del cuore, entra sugli spalti, si alza un boato di incitamento e come per magia dopo un minuto la Lazio trova il pareggio: delizioso filtrante di Luis Alberto per Lucas Leiva, controllo e tiro, Mirante è battuto. Primo gol in campionato per il brasiliano, a segno anche giovedì a Kiev. Il Bologna ha un buon giro palla e cerca spesso la profondità di Palacio, ma la Lazio è attenta. Al 30' brivido Var: Marusic respinge in scivolata una conclusione in area di Palacio, le braccia sono dietro il corpo, tutto regolare. Si va nell'intervallo sull'1-1.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa Inzaghi toglie Wallace (ammonito) e Nani, autore di una prestazione anonima e manda in campo Bastos e Lukaku, Marusic torna così sulla corsia di destra mentre Felipe Anderson si riposiziona alle spalle di Immobile. Bologna vicinissimo al raddoppio al 68': Mbaye, entrato da un minuto, serve Donsah che calcia a botta sicura da pochi metri, Luiz Felipe si immola e devia in angolo. La Lazio ha in mano il pallino del gioco, il Bologna si affida alle ripartenze. Al 75' Felipe Anderson prova l'accelerazione poi calcia fortissimo ma sopra la traversa. Passano altri 10 minuti e ancora Felipe ci prova di destro dalla distanza al volo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, alto. Inzaghi tenta la carta Caicedo e toglie proprio il brasiliano, applaudito dal pubblico. Al 92' si accende Verdi che di sinistro impegna Strakosha. Il Bologna chiude in attacco, ma finisce 1-1. Ora la sosta, poi la Lazio giocherà di nuovo all'Olimpico, stavolta contro il fanalino di coda Benevento: vietato sbagliare.corrieredellosport.it

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SERIE A

AUDIO – Parolo: “Non abbiamo avuto la forza per vincerla, ma per la Champions non finisce ora”

La Lazio non riesce ad andare oltre l'1-1 contro il Bologna. A fine partita, Marco Parolo ha commentato la gara a Mediaset Premium: “Loro hanno segnato subito, poi siamo stati bravi a pareggiarla. Non siamo riusciti a fare gol nonostante diverse situazioni, loro si sono difesi bene. Abbiamo sbagliato qualche ultimo passaggio, non siamo stati precisi. Peccato perché abbiamo dato tutto. Continuiamo la nostra lotta fino alla fine. Ci può stare, non ci sta dicendo bene in campionato. Potevamo portare a casa la vittoria, è stato bravo il Bologna. É lunga e i conti si fanno alla fine. Ostruzionismo? Si, poi ci siamo innervositi ma la partita andava vinta prima”.lalaziosiamnoi.it

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SERIE A

Lazio-Bologna 1-1, il tabellino

Lazio-Bologna 1-1 

Marcatori: 3' Verdi (B), 16' Leiva (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace (46' Bastos), de Vrij, Luiz Felipe; Felipe Anderson (83' Caicedo), Parolo, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Nani (46' Lukaku), Immobile. 

A disp. Guerrieri, Vargic, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia, Milinkovic, Jordao, Neto. 

All. Simone Inzaghi
 

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; De Maio (59' Mbaye), Gonzalez, Helander; Torosidis (76' Romagnoli), Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina (85' Krejci); Verdi, Palacio. 

A disp. Santurro, Ravaglia, Krafth, Di Francesco, Crisetig, Nagy, Falletti, Destro.

All. Roberto Donadoni

 

ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Peretti-De Meo. IV: Piccinini. VAR: Maresca. AVAR: Venenzi. 

NOTE. Ammoniti: 26' Wallace (L), 55' De Maio (B), 58' Bastos (L), 69' Mirante(B). 

Recupero: 3' st.

 

Serie A TIM, 29^ Giornata

Domenica 18 marzo 2018, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Bologna, formazioni ufficiali: dentro Nani con Luis Alberto, Anderson e Immobile

Serie A TIM, 29° giornata
Stadio Olimpico di Roma – domenica 18 marzo 2018, ore 20:45

 Formazioni ufficiali:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Wallace; Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Felipe Anderson; Nani; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia, Milinkovic, Jordao, Crecco, Lukaku, Caicedo, Neto. All. Inzaghi. 
 

Indisponibili: Lulic, Patric, Radu
Squalificati: nessuno
Diffidati: Wallace, Immobile, Luis Alberto

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; Helander, Gonzalez, De Maio; Torosidis, Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina, Verdi, Palacio. A disp: Santurro, Krafth, Mbaye, Romagnoli, Di Francesco, Crisetig, Nagy, Falletti, Krejci, Destro. All. Donadoni.

Indisponibili: Da Costa, Poli, Orsolini
Squalificati: nessuno
Diffidati: Helander, Mirante

ARBITRO: Damato (sez. Barletta)
ASSISTENTI: Peretti e De Meo
IV UOMO: Piccinini
VAR: Maresca
AVAR: Venenzi

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ESCLUSIVE

AUDIO – Orsi: “Ultime dieci partite decisive, serve costanza. Guai sottovalutare il Bologna…”

Oggi la Lazio ha una possibilità importante e deve saperla sfruttare. Deve tornare a fare punti. La Lazio ha dimostrato di saper voltare pagina con facilità. Queste ultime dieci partite non saranno una passeggiata. La posta in palio è la Champions. L’Inter oggi ha fatto una partita eccezionale, se continua a giocare così diventa una rivale ostica per il quarto posto. Inzaghi sa benissimo che ci sarà da lottare fino all’ultima giornata, quando potrebbe esserci lo scontro diretto proprio con la squadra di Spalletti. Ma adesso la Lazio deve pensare solo a se stessa”.