Lazio-Bologna finisce 1-1 per la delusione dei biancocelesti, che perdono l'occasione per rimanere agganciati alle altre in testa alla classifica. Alla fine del match ha parlato Simone Inzaghi a Premium per analizzare la gara: "Avremmo meritato la vittoria, quando non si vince si deve accettare il pari. Ci abbiamo provato, ma abbiamo fatto un solo gol. Non sono preoccupato, vogliamo rimanere lì in alto e faremo di tutto per farlo. Ora con la sosta ci riposeremo e ripartiremo nel migliore dei modi. Nani e Wallace? Non è una bocciatura. Wallace era già ammonito, mentre per Nani dovevo togliere un attaccante e ho fatto questa decisione. Ci è mancato l’ultimo passaggio, il Bologna si difendeva basso e serviva qualità negli ultimi metri. Mettiamoci anche che abbiamo dovuto rinunciare a Radu, Lulic e Milinkovic, fondamentali per noi. Champions? Corrono tutte, dobbiamo rimanere lì. Rispetto alla altre abbiamo più partite nelle gambe, normale ci sia più stanchezza. Dal 21 gennaio abbiamo giocato una volta ogni tre giorni, i ragazzi hanno dato tutto. Ora possiamo riposarci per ritrovare la giusta condizione. Vogliamo onorare l’Europa e saremo pronti anche per il campionato. Sarà importante recuperare gli infortunati e le energie perse in questi due mesi”.
Il tecnico biancoceleste è poi intervenuto anche a Sky Sport: "Abbiamo fatto una buona partita, abbiamo dato tutto e meritavamo di più. Ci prendiamo questo risultato, abbiamo tirato fuori tutte le energie che avevamo. La formazione? Stamattina ho dovuto fare la conta. Abbiamo giocato giovedì, e Lulic, Radu, Patric e Milinkovic non potevano giocare perché non erano al meglio. Nel primo tempo abbiamo rischiato sulle ripartenze del Bologna, nel secondo invece ci siamo messi bene in campo e non abbiamo subito nulla. Leiva? Sapevo che era forte, ma sta andando aldilà delle aspettative. Vorrei fargli tirare il fiato, ma nel nostro gioco è troppo indispensabile. Anderson? A lui ho chiesto un sacrificio, perché Lukaku non era al meglio. Il gol subito dopo tre minuti ci ha messo subito la gara in salita". Poi prosegue: "Abbiamo fatto 45 partite. Dal 21 gennaio giochiamo tutti i giorni. Abbiamo voluto con tutte le nostre forze l'Europa League e vogliamo continuare. Le partite col Salisburgo verranno prima di partite importanti, come il derby. Sapevamo che sarebbe stato complicato, ma vogliamo andare avanti. Giovedì a Kiev abbiamo speso tanto. Non giocando giovedì avrei avuto a disposizione tutti. Sappiamo quello che rischiamo, ma questi rischi ce li prendiamo volentieri". Infine sul Var: "Senza Var quanti punti avremmo? Ci sono tanti episodi che potremmo elencare. Oggi mi hanno detto che c'era un altro rigore per noi, e gli ho detto 'No ti prego, stasera non me lo far rivedere, non lo voglio commentare'. Oggi ho visto partite dove gli arbitri stanno più al monitor che in campo, questo non è più calcio. I punti persi sono tantissimi. I nostri tifosi hanno manifestato perché c'è qualcosa che non va. Noi però dobbiamo andare avanti. Quest'anno vedendo le partite non mi sono divertito come gli scorsi anni. Probabilmente ci dobbiamo abituare, ma sono anche passati tanti mesi".
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AUDIO CONFERENZA: Come mai la formazione iniziale? Perché poi ha fatto uscire Felipe Anderson? Ho messo tanti elementi offensivi, bisognava mettere in campo quelli che stavano meglio. Nel primo tempo, il Bologna dava la sensazione di darci fastidio. per questo poi ho fatto i due cambi a inizio ripresa. La Lazio avrebbe meritato la vittoria, probabilmente però nell'ultimo passaggio dovevamo fare meglio. Felipe Anderson aveva speso moltissimo, anche se mancava poco tempo dovevo mantenere gli equilibri. E tra Luis Alberto e Felipe ho scelto di cambiare lui, anche se ha fatto un'ottima gara. Quanto siete stanchi? Tanto, però sapevamo di dover correre questo rischio. Non abbiamo abbandonato la Coppa Italia né l'Europa, nella prima competizione siamo usciti per un rigore, nell'altra siamo ancora qui. Veniamo da tanti impegni, poi giocare oggi su un campo del genere, dopo la partita di rugby di ieri, è stato difficile. Non ricordo di una gara di calcio disputata sullo stesso campo in cui, il giorno prima, si era svolta una partita di rugby. Purtroppo in queste situazioni capita sempre la Lazio. Recupereremo energie con la pausa, considerando che abbiamo giocato ogni tre giorni e al rientro ci spetterà un altro tour de force. Speriamo anche di recuperare molti giocatori che hanno avuto alcuni problemi, spero che si faranno tutti trovare pronti e al massimo della forma. La sensazione è che giochino sempre gli stessi, nonostante i tanti in panchina. Poi, toglieresti ancora Nani a fine primo tempo? Nani si è sacrificato, ha giocato bene. Ho scelto di farlo scendere in campo perché sta dando il massimo. L'ho levato per motivi tattici. Per quanto riguarda la rosa, ho cercato di ruotarla il più possibile. Qualcuno stasera sicuramente era stanco. Cosa non le è piaciuto della sfida? Dovevamo essere più bravi nell'ultimo passaggio. Il problema del campo è un dato di fatto: sono alcune settimane che l'Olimpico non è al massimo e condiziona il gioco. Non sono stati penalizzati solo i miei giocatori, ma anche quelli del Bologna, della Dinamo… Si fa fatica nel gioco a terra. Nonostante questo, avremmo meritato la vittoria, senza nulla togliere al Bologna.