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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Questa volta ha sbagliato Inzaghi”. Agostinelli: “Nani? Rimasta solo l’etichetta del campione” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "C'è sicuramente un appannamento fisico in molti, ma soprattutto c'è un blocco mentale ed il timore di non riuscire a ricaricarsi giocando ogni tre giorni. La Lazio sta pagando molto anche il momento di Immobile ed il fatto che non ci sia una valida alternativa che possa permettergli di rifiatare ogni tanto. E' nervoso perchè non gli riescono le cose. Detto questo è incredibile e vergognoso che la Lazio è l'unica squadra i cui episodi non vengono rivisti al VAR, alla lunga pesa anche questo. Nani? Mi dispiace dirlo, ma è una pecca. Non ho visto assolutamente nulla, è rimasta solo l'etichetta del campione. Non c'entra nulla il ruolo, Ha la personalità per fare tutto, ma il suo problema è fisico. Non ha più sprint, non salta più l'uomo, non supera in dribbling i suoi avversari. A me sembra un giocatore che non riesce più ad esprimersi, anche se ha 31 anni e non 35. Ricordiamoci una cosa, nel girone di ritorno è dura per tutti, più si va avanti è più diventa la partita della vita per tutti. Giocare ogni tre giorni può davvero condizionare, può stancare anche un allenatore che non sempre può essere lucido"

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Questa partita è iniziata male per alcune scelte di formazione di Inzaghi che ha scelto una squadra offensiva e squilibrata. La formazione iniziale secondo me è stata sbagliata, per la prima volta ha sbagliato l'approccio lui. Felipe Anderson a tutta fascia non rende, non capisco perchè non ha ribadito la struttura della squadra che ha battuto la Dinamo Kiev. E' arrivato subito la rete di Verdi, in quella circostanza Strakosha poteva fa meglio. Non mi sono piaciuti neanche i cambi in corsa, mi chiedo perchè sostituire Anderson per far entrare caicedo. Non è un cambio giusto, era l'unico che poteva inventare qualcosa nel finale. In questo momento, per esempio, Lukaku non riesce a ripetere quanto fatto nel girone di andata. Non va sul fondo come prima"

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NAZIONALI

Nazionale, gli azzurri indosseranno una maglia in memoria di Davide Astori

La Figc e la Nazionale ricordano Davide Astori, il capitano della Fiorentina scomparso improvvisamente quindici giorni fa, mentre era in ritiro con la sua squadra a Udine. Astori, che in azzurro ha collezionato 14 presenze e un gol e 58 convocazioni, sarà commemorato in occasione delle amichevoli contro Argentina e Inghilterra in programma il 23 e il 27 marzo: in entrambe le partite l'Italia indosserà una maglia speciale in memoria del difensore. Ma già oggi, prima di scendere in campo per l'allenamento, sarà ricordato in forma privata da Buffon e compagni. «c'è un clima strano, manca qualcosa – ha ammesso il ct Di Biagio – Ho conosciuto Davide durante i raduni di Prandelli, Conte e Ventura e mi è bastato per capire che persona fosse. Non è semplice ma dobbiamo prova a normalizzare sennò diventa tutto devastante». Allo studio anche una prossima amichevole nel nome e nel ricordo di Astori.

ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Champions raggiungibile, ma preoccupa la stanchezza mentale” (VIDEO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Alla Lazio in certe partite manca la soluzione dalla distanza, soprattutto quando non ci sono spazi perchè di fronte ci sono avversari molto arroccati. C'ha provato solamente Parolo, per il resto la Lazio ha sbattutto su un muro. E' mancata la finalizzazione, ma soprattutto l'ultimo passaggio. Quando è stato fatto con Luis Alberto è arrivata la rete di Leiva. Ora non tutto è perso, mancano nove partite, ci sono degli scontri diretti fondamentali. L'obiettivo è ancora raggiungibile, molto raggiungibile. La Lazio ha più dell'Inter, la squadra di Spalletti è rinato ora, per il resto non ha fatto meglio della Lazio. Bisogna recuperare energie mentali, è questa la cosa che a me preoccupa, non i punti persi, quelli sono passati. Questo è il momento in cui stai accusando, è arrivato il momento decisivo della stagione"

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RADIOSEI

RADIOSEITV – Piscedda: “Boccio Nani ma non la Lazio”

Il pensiero di MASSIMO PISCEDDA su Lazio-Bologna, le scelte di Inzaghi e Nani: “Non boccio la Lazio, molto è dipeso dalla cattiva prestazione negativa del portoghese. Felipe a tutta fascia? Mi infastidisce vederlo in quella posizione”

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ARBITRI

Moviola serie A: la storia non cambia, manca un rigore alla Lazio

DAMATO
LAZIO-BOLOGNA 1-1
Manca un rigore alla Lazio e sta diventando un brutto refrain, come se gli arbitri fossero a questo punto condizionati al contrario. Neanche l’esperto Damato (che fra due mesi smetterà visto che dirige in deroga) riesce ad interrompere questo giro poco virtuoso.
IN AREA
Perché che il contatto fra Donsah e Felipe Anderson ci sia è fuori di dubbio, il rossoblù arriva come un treno alle spalle dell’avversario. Lo stesso contatto avviene sulla linea dell’area che fa parte dell’area stessa. In sintesi, ci stava il calcio di rigore, mentre l’arbitro Damato, appostato proprio dietro i due, fa ampi cenni di proseguire. Il buonsenso (e comunque il regolamento) gli doveva consigliare di andare a vedere il VAR.
NO PENALTY
Qualche dubbio sul contatto fra Helander e Nani, proprio sul vertice dell’area di rigore: in questo caso, condivisibile la scelta di Damato di far proseguire. E’ invece bravissimo Luiz Felipe che si oppone al tiro di Palacio tenendo entrambe le mani dietro la schiena, il controllo silente con il VAR Maresca è solo pura accademia, mai poteva essere rigore.
REGOLARE
Regolare la rete di Lucas Leiva: al momento dell’assist di Luis Alberto, è tenuto in gioco da Dzemaili e Henalder.

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SOCIETA'

UFFICIALE – Luiz Felipe rinnova con la Lazio: contratto fino al 2022

La Lazio blinda un altro dei suoi gioielli e annuncia ufficialmente il rinnovo del contratto del giovane brasiliano Luiz Felipe: "Il club comunica di aver prolungato il contratto economico del calciatore Luiz Felipe Ramos Marchi sino al 30 giugno 2022".

L'ASCESA DI LUIZ FELIPE – Anche nella deludente partita pareggiata all'Olimpico contro il Bologna, il centrale classe 1997 è stato tra i migliori in campo, una delle poche note positive della prestazione della squadra di Simone Inzaghi. Una crescita esponenziale, quella dell'ex difensore della Salernitana, che gradualmente è riuscito a scalare le gerarchie del tecnico, diventando di fatto un titolare a suon di prestazioni convincenti. Deve ancora migliorare in molti aspetti (soprattutto nell'irruenza a volte fin troppo eccessiva), ma i margini di crescita sono evidenti e poggiano su ottime basi, come l'intelligenza nella lettura delle situazioni di gioco e mezzi fisici importanti.

RINNOVO FINO AL 2020 – Ecco perché la società ha voluto immediatamente blindarlo, prolungando di due anni il suo contratto (dal 2020 al 2022) e riconoscendogli un meritato adeguamento dello stipendio, passando da 200mila a circa 600mila a stagione. In questo suo primo anno alla Lazio, Luiz Felipe ha collezionato 22 presenze, suddivise tra le 11 in Serie A (nelle ultime 4 è sempre partito titolare), 8 in Europa League e 3 in Coppa Italia, per un totale di 1362 minuti accumulati. La società e l'allenatore puntano forte su di lui e la sensazione è che, operazioni di calciomercato a parte, il potenziale futuro sostituto di de Vrij la Lazio lo stia già coltivando in casa.Repubblica.it

VEDI ANCHE: VIDEO Luiz Felipe: "Un pareggio non rovina il nostro percorso. Lucas Leiva? È come un padre per me"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Obbiettivo ripartire, vanno ritrovati Immobile e la difesa” (Audio)

Bruno Giordano in collegamento a Quelli Che

"Gli arbitri hanno tartassato la Lazio, ma è vero che negli ultimi due mesi si è vinto solo contro squadre alla portata. Una Lazio più equilibrata avrebbe vinto anche con gli errori arbitrali. Adesso ci sono dei giocatori in difficoltà, le alternative non si sono dimostrate al livello dei titolari. Fortunatamente è venuto fuori questo ragazzo, Luiz Felipe, che sta facendo delle buone prestazioni. Lucas Leiva è in una condizione incredibile, credo debba avere una chance per il mondiale. E' un giocatore di un altro livello. Abituato ai ritmi della Premier, qui in Italia passeggia sugli avversari. La Lazio deve guardare a ses stessa. le altre hannno passato il momento critico. L'Inter si sta ritrovando. La Roma in un modo o nell'altro riesce sempre a vincere quando deve vincere. Va sicuramente ritrovata la condizione di Immobile. La cosa più importante però è mettere a posto la difesa. Non si può andare avanti con questa media gol subiti. Ora la Lazio deve inseguire, a livello mentale è più difficile."

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APPROFONDIMENTI

Lazio, tre punti in meno rispetto allo scorso anno, ma senza errori arbitrali…

Otto punti nelle ultime otto partite è il preoccupante ruolino di marcia della Lazio degli ultimi due mesi. I biancocelesti hanno ottenuto due successi, altrettanti pareggi e quattro ko. Dopo una partenza lanciata, le aquile hanno un po' rallentato e hanno permesso alle avversarie di recuperare. La corsa Champions resta comunque aperta e i capitolini lotteranno fino alla fine con Milan, Inter e Roma. In termini numerici la squadra di Inzaghi viaggia sui livelli della passata stagione, ma (purtroppo) si è peggiorata. I 54 punti messi insieme finora relegano la Lazio al quinto posto. Un passo e tre punti indietro rispetto a dodici mesi fa quando Lulic e compagni erano quarti a quota 57. Sono tanti i fattori che hanno inciso su questa lieve flessione. Le dieci gare in più disputate in Europa League hanno pesato in termini di energie mentali e fisiche sulla squadra. Non vanno poi dimenticati i tanti errori arbitrali di questa stagione, senza i quali probabilmente parleremmo di ben altri numeri. Adesso restano nove partite a Immobile&co per provare a migliorare i 70 punti e il quinto posto della passata stagione. lalaziosiamonoi.it

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TIFOSI

RADIOSEITV – Come nel 2000, sit-in in Via Allegri, i tifosi protestano contro i torti subiti (VIDEO)

"Eccoci siamo qua, come 18 anni fa… rispetto o guerra". Con questo slogan stampato su uno striscione, circa un migliaio di tifosi della Lazio si sono dati appuntamento davanti alla sede della Federcalcio in via Allegri a Roma, per protestare contro i presunti torti subiti dalla squadra di Simone Inzaghi. Un volantino li elenca tutti: "Fiorentina, Torino, Milan, Juve, Cagliari, senza contare – recita lo scritto – le partite portate a casa comunque, nonostante clamorosi errori".

Come nel 2000, quando i tifosi biancocelesti si riunirono sempre in via Allegri per difendere la corsa allo scudetto della Lazio di Eriksson: "Oggi siamo qui come 18 anni fa, quando ci prendemmo uno scudetto, a difesa della Lazio. Ora ci riprenderemo quel che ci spetta. Stanchi di assistere ad evidenti errori di una certa classe arbitrale ridicola e in malafede. Chi tocca un laziale…", prosegue il volantino firmato Irriducibili Lazio. Oltre allo striscione e al volantino, cori contro la Lega di A e il suo commissario straordinario, Giovanni Malagò.

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NAZIONALI

LAZIONALI – Milinkovic è pronto per la Serbia, Luis Alberto resta a casa

ROMA. La federazione serba punta forte su  Milinkovic in vista del mondiale, il gigante di Inzaghi raggiungerà la Nazionale insieme a Basta. Marusic invece volerà in Montenegro. In totale saranno 12 i “lazionali” lontano da Formello. A parte l’inutilizzato baby Pedro Neto, Inzaghi dovrà lavorare senza Strakosha, gli italiani Murgia, Parolo e Immobile, Lukaku e de Vrij. A proposito dell’olandese: da oggi ogni giorno sarà buono per avere la sentenza di Nado Italia che, lunedì scorso dopo averlo ascoltato, si era riservata ulteriori accertamenti sulla documentazione di esenzione (per l’assunzione di un cortisonico per il ginocchio) prima di procedere a un giudizio. Rimangono a Roma, delusi, i big Leiva e Felipe, ma sopratutto Nani e Luis Alberto. Il portoghese, nonostante l’utilizzo col Bologna, è preoccupato per il prossimo mondiale. Cercherà di fare l’impossibile lo spagnolo, ieri autore del nono assist come nessun altro in Serie A: dopo la convocazione di novembre, il ct Lopetegui giura di tenerlo in alta considerazione, ma al momento lo tiene fuori dall’elenco insieme a Morata.

Ecco il programma nel dettaglio:

ALBANIA – Thomas Strakosha

Amichevole

Albania-Norvegia, lunedì 26 marzo ore 19:00, Elbasan Arena di Elbasan

 

ANGOLA – Bastos Quissanga

Amichevole

Sudafrica-Angola, giovedì 22 marzo ore 14:00, Levy Mwanawasa Stadium di Ndola

 

BELGIO – Jordan Lukaku

Amichevole

Belgio-Arabia Saudita, martedì 27 marzo ore 20:45, King Baudouin Stadium di Bruxelles

 

ITALIA – Ciro Immobile e Marco Parolo

Amichevoli

Italia-Argentina, venerdì 23 marzo ore 20:45, Etihad Stadium di Manchester

Inghilterra-Italia, martedì 27 marzo ore 20:00, Wembley Stadium di Londra

 

MONTENEGRO – Adam Marusic

Amichevoli

Cipro-Montenegro, venerdì 23 marzo ore 17:00, Stadio Neo GSP di Nicosia

Montenegro-Turchia, martedì 27 marzo ore 19:10, Stadion Pod Goricom di Podgorica

 

OLANDA – Stefan de Vrij

Amichevoli

Olanda-Inghilterra, venerdì 23 marzo ore 20:45, Amsterdam ArenA di Amsterdam

Portogallo-Olanda, lunedì 26 marzo ore 20:30, Stade de Geneve di Ginevra

 

SERBIA – Dusan Basta e Sergej Milinkovic

Amichevoli

Marocco-Serbia, venerdì 23 marzo ore 20:30, Stadio Grande Torino di Torino

Nigeria-Serbia, martedì 27 marzo ore 12:00, The Hive Stadium di Londra

 

ITALIA U21 – Alessandro Murgia

Amichevoli

Italia-Norvegia, giovedì 22 marzo ore 18:30, Stadio Renato Curi di Perugia

Serbia-Italia, martedì 27 marzo ore 18:30, Karadjordje Stadium di Novi Sad

 

PORTOGALLO U20 – Bruno Jordao e Pedro Neto

Amichevoli

Portogallo-Germania, giovedì 22 marzo ore 16:00, Stadio Sergio Conceicao di Taveiro

Inghilterra-Portogallo, martedì 27 marzo ore 19:00, Academy Stadium di Manchester