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RADIOSEI

L’editoriale di Guido: “Ormai è una grande realtà, c’è solo la Curva Nord a tenere in piedi il mondo Lazio. Si deve trovare una soluzione, questo è il problema più importante..” (Audio)

Apertura di trasmissione di Guido De Angelis a 'Quelli che hanno portato il calcio a Roma'

“Oramai è una grande realtà. I dati sono sotto gli occhi di tutti. C'è solo la Curva Nord a tenere in piedi il mondo Lazio. Negli altri settori c'è gente che viene a trovarci ogni tanto. I tifosi non vanno più allo stadio. Le scuse sono tante, ma come si fa, con la squadra di quest'anno, a non andare allo stadio. I prezzi si sono abbassati tantissimi, L'Olimpico è uno stadio obsoleto, per niente comodo, però non può bastare come scusa. La Lazio vince a Kiev, fa l'impresa. I tifosi non spendono neanche 25 euro per andare in Tevere a vedere Lazio-Bologna. Dopo la strepitosa vittoria in Supercoppa, a Lazio-Spal gli spettatori sono 22 mila, di cui 10 mila abbonati. Lazio-Milan, 34 mila spettatori, di cui 6 mila milanisti. Lazio-Napoli 26 mila spettatori, di cui 2 mila napoletani. Una partita di cartello come questa solo 24 mila tifosi. Lazio-Sassuolo 21 mila e Lazio-Cagliari 20 mila. Con Lazio-Udinese il dato si alza, 25 mila spettatori presenti. Lazio-Fiorentina 21 mila e Lazio-Torino addirittura 17 mila tifosi, perciò solamente 7 mila paganti. Con il Crotone il popolo laziale, grazie ai prezzi popolari, si sveglia. Sono 34 mila i tifosi presenti allo stadio. Lazio-Chievo 24 mila e Lazio-Genoa 26 mila spettatori. Lazio-Verona 18 mila, era un lunedì sera. Lazio-Juventus fa 37 mila spettatori, di cui almeno 12 mila juventini. Lazio-Bologna, l'ultima partita, ha una cornice di 18 mila tifosi. La media stagionale è di 25 mila spettatori a partita. Io credo che, a volte, alcuni abbonati non vengano. La Monte Mario è sempre vuota, stesso discorso per i Distinti Sud. In Tevere, fortunatamente ci sono gli striscioni che danno un po' di colore allo stadio, ma anche lì i tifosi sono pochi. Io vorrei far riflettere i tifosi e la società. I risultati ci sono, una squadra così nell'era Lotito non c'è mai stata, con tutto il rispetto per Petkovic, Delio Rossi e Ballardini, che comunque hanno vinto. A quei tempi i tifosi erano di più. La società ha fatto molte iniziative, ma comunque le risposte non sono state positive. E' tutto nelle mani della società, solo lei può invertire questo dato. Questo problema vale più di tutto. La Lazio deve investire sui propri tifosi. Va trovata una strada percorribile per ritrovare il popolo laziale.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘BC’ – Oddi: “La sosta farà recuperare energie a squadra e mister” (Audio)

"Durante la sosta qualcuno deve recuperare. E' bello avere dieci giocatori in nazionale, vuol dire che la società sta lavorando bene. La sosta porterà beneficio a tutti. Chi rimane a Formello riposerà, perchè lavorerà di meno rispetto a quanto fa ogni settimana. Chi va in nazionale non fa grandissime fatiche, in genere si fanno lavori tattici e di scarico. Anche il mister avrà l'occasione di recuperare mentalmente, è andato un po' in tilt per una serie di fattori."

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pochi tifosi allo stadio: media spettatori più bassa tra le prime sei

Una Lazio senza tifosi le sta provando tutte per volare in Champions League. La Curva Nord c’è sempre, gli altri settori dello stadio quasi deserti. La società biancoceleste, secondo la rassegna stampa di Radiosei, è tra le big con la più bassa media spettatori. Contro il Bologna, in un match importante e delicato, si sono registrati appena 18.974 spettatori tra abbonati e paganti. E i prezzi erano scontati: 10 euro per Curve e Distinti, 25 per la Tevere, il doppio per la Montemario. Peccato, perché la squadra va: obiettivo Champions League a portata di mano, gioca un bel calcio, ha Immobile capocannoniere della Serie A, è ai quarti di Europa League e in estate ha pure alzato al cielo la Supercoppa Italiana. Media stagionale di 350mila spettatori in 14 partite, in pratica circa 25mila a match. Una miseria rispetto a Juventus, Napoli, Roma, Inter e Milan, tutte con dati superiori.

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RASSEGNA STAMPA

Diritti tv, Mediapro in Italia per incontrare banche e operatori

Mediapro stringe i tempi per chiudere la partita dei diritti tv. Entro sabato la società audiovisiva spagnola che ha vinto il bando per operatori indipendenti con un miliardo e 50 milioni di euro, deve versare l'anticipo di 50 milioni, seguito nel giro di tre settimane dalla fideiussione da 1,2 miliardi. E, secondo quanto si apprende, nelle prossime ore Jaume Roures, presidente di Mediapro, è atteso in Italia per riunioni con le banche Unicredit e Intesa Sanpaolo, nonché con potenziali sublicenziatari dei diritti tv, Mediaset Premium, Tim, Perform e Sky. Secondo quanto confermano fonti vicine al dossier, con i primi tre operatori ci sono già stati altri incontri, mentre quello con Sky viene definito conoscitivo. Ilmessaggero.it

 

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RASSEGNA STAMPA

Rinnovo Luiz Felipe: le cifre dell’affare

Sorride Luiz Felipe. È il suo momento: ha convinto Inzaghi, la società, i tifosi. In cambio ha ricevuto la fiducia del tecnico, che lo schiera sempre titolare, il rinnovo del contratto e gli applausi. Vive un sogno, quasi non ci credeva più. Il prestito alla Salernitana è stato un mezzo flop, poi quella chiamata per il ritiro di Auronzo e la permanenza come ultima riserva di una difesa non proprio di ferro. Ha scalato posizioni, ora non vuole più fermarsi. La Lazio, all’alba dei suoi 21 anni (li compirà giovedì), gli ha regalato un anno di contratto in più, dal 2021 al 2022 a 500mila euro a stagione. Festeggerà con un paio di amici arrivati dal Brasile. Poi di nuovo ad allenarsi per farsi trovare pronto quando dovrà prendere la Lazio per mano. Con l’addio di de Vrij, il club ha già un nuovo difensore in casa. Toccherà a lui. lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio 11 volte dopo il rugby

Uno scherzo del calendario? I numeri dicono di sì. Sta di fatto che l’affermazione di Simone Inzaghi meritava una ricerca approfondita. «Il campo era in pessime condizioni. Dopo il rugby giochiamo sempre noi in casa», questa la lamentela del giovane tecnico che in questa stagione ha perso col Genoa e pareggiato col Bologna, due partite chiave finite male. Da quando gli Azzurri della palla ovale hanno lasciato il fortino del Flaminio (2012) si sono disputate 17 partite della manifestazione di rugby e il risultato finale recita un netto 11-6 che diventa 8-2 negli ultimi quattro anni: la Lazio è in netto vantaggio sui rivali cittadini in questa speciale classifica. Va sottolineato lo stress del prato dell’Olimpico: sono 47 le gare giocate finora tra Supercoppa, campionato e coppe europee e domani è in programma anche la «Partita Mundial» a rendere più complicata la situazione già aggravata da neve e maltempo. Tra rizollature, calendari affollati, non è semplice accontentare tutti. Però il programma del prossimo Sei Nazioni è noto, il prossimo anno si può provare a migliorare la media giallorossa quando sarà elaborata la serie A 2018-19

Il Tempo 

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ESCLUSIVE

AUDIO – Calisti @Lazio di Sera: “Non ho capito le scelte di Inzaghi. Felipe? Uno spreco vederlo ‘a tutta fascia’”

“La formazione di ieri mi ha sorpreso, soprattutto vedere Felipe in quella posizione. Parolo sempre sul pezzo, Wallace invece disastroso. Capisco che a volte la formazione la fa il medico, ma forse si è un po’ esagerato. Inzaghi sta facendo benissimo, a volte anche i migliori sbagliano, spero riesca a fare la differenza anche lui adesso”.

 

 

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NAZIONALI

Dietrofront Milinkovic, salta la Serbia e resta a Roma

La Serbia corre ai ripari visti i problemi fisici di Sergej Milinkovic-Savic. Come riportano i canali ufficiali della federazione, per le amichevoli con Marocco e Nigeria al posto del centrocampista della Lazio sarebbe infatti stato convocato Nemanja Maksimovic, regista classe '95 del Valencia.tuttomercatoweb.com

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POLITICA SPORTIVA

Gaetano Miccichè eletto presidente della Lega all’unanimità

 Gaetano Miccichè è stato eletto presidente della Lega Serie A all'unanimità. I 20 club in assemblea a Milano hanno confermato il consenso unanime per il presidente di Banca Imi, la banca di investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo.

IL PROFILO – Nato a Palermo il 12 ottobre 1950, il nuovo presidente della Lega Serie A Gaetano Micciche', puo' contare su una carriera professionale ricca di risultati e successi. Nominato Cavaliere del Lavoro il 31 maggio 2013 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al nuovo numero uno della Confindustria del calcio sono riconosciute riservatezza e doti capaci di portare alla risoluzione di problematiche complesse.Laureato in Giurisprudenza, Micciche' inizia la sua carriera professionale nel febbraio 1971 presso la Cassa Centrale di Risparmio delle Province Siciliane, raggiungendo successivamente la carica di Responsabile Clientela Corporate. Nell'aprile 1989 passa alla Rodriquez SpA come Direttore Centrale Finanza. Nel novembre 1992 assume la carica di Direttore Generale della Gerolimich-Unione Manifatture, Gruppo quotato alla Borsa Italiana.Nel gennaio 1996 viene nominato Direttore Generale di Santa Valeria SpA, gruppo quotato alla Borsa Italiana e nell'ottobre 1997 diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale di Olcese SpA. Dopo l'MBA alla Bocconi, lascia la banca per entrare nel mondo dell'impresa, chiamato a risanare gruppi industriali in crisi attraverso la gestione e la riorganizzazione di stabilimenti e sedi in Italia e all'estero. Nel 2002 il ritorno in banca, come responsabile del Merchant Banking di Intesa Sanpaolo, istituto per il quale ha ricoperto incarichi di sempre maggiore responsabilita'. Un percorso che dal febbraio 2010 all'aprile 2016 lo porta a diventare Direttore Generale di Intesa Sanpaolo, e successivamente anche membro del Consiglio di Gestione fino al 2016. Responsabile della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo da gennaio 2007 all'aprile 2016 e Amministratore Delegato di Banca IMI da ottobre 2007 a marzo 2015. Oggi e' Presidente di Banca IMI e consigliere di RCS SpA.corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Zazza a ‘NMM’: “La sosta utile per ritrovare energie nervose” (AUDIO)

CARLO ZAZZA in collegamento a 'NMM': "Quando arriva la sosta, dal mio punto di vista, quando sei impegnato su più fronti, c'è la possibilità di staccare la spina dal punto di vista dello stress. E' utile per ritorvare le energie, passando dalla possibilità di distogliere la mente dalla routine agonistica. C'è un giovamento in questi casi, sono momenti che possono far bene alla mente e di conseguenza anche al fisico".