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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Corsa Champions non compromessa, ma bisogna superare questa frustrazione” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Io non penso assolutamente che la lotta Champions sia compromessa, anzi resto ottimista. Molto dipenderà da come ripartirà la Lazio dopo la sosta, credo che questa pausa arrivi davvero al momento giusto perchè per la prima volta ho visto una squadra stanca. Fisicamente, ma anche condizionata psicologicamente. Credo che quanto stia avvenendo dal punto di vista arbitrale stia avendo una ripercussione anche sul modo in cui vengano gestite le energie nervose. Resto comunque possibilista, se la Lazio riprende a giocare da Lazio ce la fa. Poi dipenderà anche dal calendario, credo che bene o male sia duro per tutti, la lotta per la permanenza in A rende tutto aperto. Certo che la lazio deve ritrovarsi, parliamoci chiaramente: gli errori arbitrali sono allucinanti, ma se contro il Bologna la Lazio fosse stata se stessa avrebbe vinto lo stesso. Chiaro che questa situazione diventa frustrante da gestire"

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NAZIONALI

Verso Italia-Argentina: Candreva-Immobile-Insigne nel 4-3-3 di Di Biagio

Il lavoro di Di Biagio parte nel pomeriggio (ore 15,30) sotto la collina di Fiesole. La Nazionale, dopo l'eliminazione dal prossimo mondiale, entra in campo per preparare le amichevoli di venerdì, a Manchester contro l'Argentina, e di martedì, a Wembley contro l'Inghilterra. Il ct ad interim è già da 2 giorni a Coverciano, ma solo oggi, dopo pranzo, potrà inziare gli addestramenti con gli azzurri (26) chiamati per i due test.

SOLO IMMAGINI
Ieri si è limitato ad allenare i difensori. Ne ha utilizzati solo 6, lasciando il resto del gruppo a riposo. Ha schierato, nella linea a 4, Florenzi e De Sciglio a destra, Zappacosta e Darmian a sinistra. In mezzo Ogbonna e Rugani. Lì al centro pesano le assenze: out Caldara e Romagnoli, esclusi in partenza dall'elenco dei convocati, Di Biagio ha dovuto rinunciare pure a Chiellini che è già tornato a Torino. Stamattina il ct ha annullato l'allenamento, avendo visto parecchi giocatori ancora stanchi. Ha preferito riunirli in sala video per spiegargli quello che chiederà loro nelle esercitazioni pomeridiane e nelle 2 amichevoli. Ovviamente sceglierà il 4-3-3, puntando sui più esperti. La formazione più gettonata, al momento, è questa: Buffon; Florenzi, Bonucci, Rugani, Spinazzola (o Darmian); Parolo (o Pellegrini), Jorginho, Verratti; Candreva, Inmmobile e Insigne. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Arbitri, Pinelli (Mediaset): “Non solo i rigori, va analizzata la gestione delle gare”. Agostinelli: “VAR a richiesta degli allenatori” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset Premium) in collegamento a 'NMM': "Nel momento del calcio di rigore non concesso ad Anderson contro il Bologna, la reazione della panchina è stata meno veemente del solito. non so se si trattasse di rassegnazione o c'erano dei dubbi sull'esatto punto del contatto, se in area o non in area. Le segnalazioni di fuorigioco sbagliate? Contestare l'episodio eclatante è riduttivo, va analizzata maggiormente la gestione della gara. Mi riferisco anche alla distribuzione dei cartellini gialli, un particolare che condiziona anche le scelte di Inzaghi.Mi soffermerei più su questo aspetto se vogliamo parlare di direzioni arbitrali nei confronti della Lazio. A volte è stato utilizzato un metro di giudizio non uniforme, anche nella segnalazione dei fuorigiochi con il Bologna. Discorso Champions? Non pregiudicato, già la prossima settimana le cose potrebbero cambiare. La Lazio, tra l'altro, potrà affrontare le squadre che la precedono in casa. Se devo fare il pessimista, dico che la corsa la Lazio deve farla sull'Inter, ma non credo sarà così"

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "In questo momento la Lazio certamente non è aiutata e neanche vuole esserlo. Io credo che dovrebbe essere introdotta la possibilità di richiesta da parte degli allenatori di poter rivedere le circostanze di gioco che loro ritengono dubbie. Corsa Champions? Dobbiamo vivere alla giornata e cercare di sbagliare il meno possibile. La prossima è con il Benevento, va vinta e poi si guarda il risultato degli altri. Certo, ora è tutto più ingarbugliato perchè dipende anche dalle altre. Non guardiamo, però, troppo in avanti, passo dopo passo".

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NAZIONALI

Non solo Milinkovic, problemi anche per Caceres e Lukaku: l’uruguaiano resta a Roma, accertamenti al ginocchio per il belga

È in programma per martedì 27 marzo l'amichevole tra Belgio e Arabia Saudita. I ragazzi guidati dal ct Belga Martinez si allenano in vista del match. Tra i convocati c'è anche Jordan Lukaku, che però sembra aver riscontrato un problema al ginocchio. Ecco le parole di Martinezin conferenza stampa: "Lukaku ha un dolore al ginocchio, sta effettuando degli accertamenti". Per ora è quindi in forse la sua presenza martedì al King Baudouin Stadium di Bruxelles. 

Niente China Cup per Martin Caceres, che deve rinunciare per infortunio. Lo ha rivelato la Federazione dell’Uruguay con un comunicato ufficiale attraverso il suo portale. Dunque dopo Milinkovic-Savic ecco un altro laziale costretto a rinunciare alla Nazionale per problemi fisici. In questo caso specifico Caceres alza bandiera bianca dopo la ricaduta al polpaccio sinistro avuta nel pre partita contro il Bologna. Per il difensore laziale si prospetta un programma di recupero. Questo gli impedirà di prendere parte agli impegni della selezione di Tabarez.

lalaziosiamonoi.it

 

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bernardini e Facco sulla corsa Champions: “Fiducia nella squadra. Inter in ripresa? Aspettiamo il derby con il Milan” (Audio)

Emiliano Bernardini in collegamento a Quelli Che

Milinkovic non è partito, è rimasto a Roma. Forse Luis Alberto potrebbe avere qualche chance per andare al mondiale. E’ difficile perché per le amichevoli non è stato convocato. Nani vuole giocarsi tutto in questo finale di stagione, perché è l’ultima occasione per giocare un mondiale. Milinkovic sicuramente ha una chance con la Serbia.  Rispetto a Roma e Inter, la Lazio gioca a calcio, esprime un gioco migliore. Questo è un punto a favore dei biancocelesti. L’Inter sembra in ripresa, ma voglio vedere il derby con il Milan per capire se è uscita dalla crisi. I torti arbitrali stanno diventando una pericolosa costante, questo mi rende un po’ meno fiducioso.

Mario Facco in collegamento a Quelli Che

La Lazio è stata poco attenta con il Bologna, poco lucida. Queste sono partite pericolose. Stiamo aspettando la vecchia Lazio. La corsa secondo me non si complica. Voglio essere positivo. I distacchi non si sono consolidati. Davanti a noi non vedo, aldilà di Juve e Napoli, squadre più forti della Lazio. Anche le prime due hanno avuto delle battute a vuoto. Se possono permetterselo loro, non vedo perché non possa la Lazio. Ora bisogna sperare negli errori degli altri e tornare a giocare come nel girone d’andata.

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FORMELLO

PAIDEIA – Controlli per Leiva

Lucas Leiva in Paideia, a sorpresa, per degli accertamenti strumentali. Il brasiliano, intorno all'ora di pranzo, si è presentato nella clinica di riferimento biancoceleste per effettuare dei controlli: gli allenamenti a Formello riprenderanno domani pomeriggio, da capire se il centrocampista lavorerà subito in gruppo o se gli occorrerà qualche giorno ulteriore di riposo. Inzaghi non correrà rischi e gestirà le condizioni della rosa durante le due settimane di sosta.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, Wallace salta il Benevento

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo in merito alla ventinovesima giornata del campionato. Sono otto i calciatori che salteranno la trentesima giornata che si disputerà interamente sabato 31 marzo. 

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

BARAK Antonin (Udinese): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

BENASSI Marco (Fiorentina): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

BIRAGHI Cristiano (Fiorentina): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

FORTUNA Wallace (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

KURTIC Jasmin (Spal 2013): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

MIRANTE Antonio (Bologna): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione).

NIANG Mbaye (Torino): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

ROSI Aleandro (Genoa): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione). 

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DICHIARAZIONI

De Vrij in Olanda: “Voglio chiudere al meglio la stagione con la Lazio”

Anche in Olanda de Vrij deve fare i conti con le questioni in sospeso con la maglia della Lazio. Il difensore biancoceleste ha risposto alla convocazione della sua nazionale, ma pure nel ritiro Orange si è trovato di fronte a domande riguardo la sua strana condizione a Roma, dove continua a giocare nonostante abbia già scelto di andarsene a parametro zero in estate, al termine di una lunga ed estenuante trattativa che ha portato a un nulla di fatto. 
 
DE VRIJ: "VOGLIO CHIUDERE CON LA LAZIO NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE" – La prima domanda dei giornalisti olandesi, infatti, ha riguardato proprio il suo status di calciatore in scadenza di contratto con la Lazio. E Stefan de Vrij ha risposto così: "Capisco perfettamente il motivo di questa domanda, ma sono in Nazionale e penso sia più giusto parlare di questo. Posso dire solamente che intendo chiudere la stagione con la Lazio nel miglior modo possibile". Non si è sbottonato troppo, insomma, il difensore olandese. Sia lui che la società hanno scelto di spiegare nel dettaglio i motivi che hanno portato alla separazione annunciata solamente più avanti, a campionato concluso, quando de Vrij annuncerà la sua nuova squadra. L'Inter resta sempre in vantaggio, ma non è l'unico club ancora in corsa per prelevare il centrale a parametro zero: a fare concorrenza ai nerazzurri ci sono sempre Barcellona, Atletico Madrid, Juventus, Milan, Liverpool e Manchester United. C'è l'imbarazzo della scelta e in un modo o nell'altro troverà una nuova sistemazione. E anche per questo, la Lazio poche ore fa ha rinnovato il contratto di un suo potenziale erede, il classe 1997 Luiz Felipe.Repubblica.it

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DICHIARAZIONI

Muslera, nostalgia Lazio: “I risultati frutto del lavoro di Lotito. Inzaghi? Una sicurezza per l’ambiente”

Una parentesi difficile da dimenticare quella alla Lazio. Muslera, dal 2007 al 2011 all'ombra del Colosseo, ha ancora i colori biancocelesti e in un'intervista a SportWeek è tornato a parlare della sua ex squadra: "Ho nostalgia dell'Italia. Torno a Roma ogni volta che ho dei giorni liberi, mi mancano tanti gli amici e il cibo. Sarò sempre legato al vostro paese dove sono diventato uomo e con la Lazio un portiere di alto livello. Ritorno? Vorrei giocare ancora in Serie A, è il mio obiettivo. Per ora il Galatasaray non ha mai preso in considrazione l’ipotesi di una mia cessione".

LAZIO – "Stagione dispendiosa, ma altrettanto importante e che può dire ancora tantissimo. Sono contento per i miei ex compagni e per la società. I risultati sono il frutto del lavoro di tutti, in primis di Lotito. I risultati parlano per lui. Ha sempre agito seguendo i propri principi senza farsi condizionare da cià che veniva detto all’esterno. Sa cosa fare per rimanere ai vertici. E poi c’è Inzaghi, un grande tecnico e una sicurezza per tutto l’ambiente".

STRAKOSHA – "Il club è maestro nello scovare giocatori forti. Non è però facile dire di no alle grandi società europee, sia per il giocatore che per la stessa Lazio. Certe offerte sono irrinunciabili per tutti. Strakosha? E’ una certezza. Ottime doti tecniche e caratteriali. Questo rendimento è merito suo e di Grigioni, è lui il vero segreto. Se sono diventato un giocatore importante è grazie a lui".

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RASSEGNA STAMPA

Lazio out dalla zona Champions, gli arbitri hanno lasciato il segno 8 volte

Una serie che continua. Anche la gara col Bologna ha lasciato recriminazioni in casa Lazio legate ad alcune valutazioni arbitrali. Domenica sera, il contatto in area tra Donsah e Felipe Anderson ha scatenato vari dubbi. Un altro rigore che i biancocelesti potevano avere. Una nuova situazione ad alimentare malumori ormai frequenti in questo campionato della Lazio. «Senza Var quanti punti avremmo? Ci sono tanti episodi che potremmo elencare», ha detto Simone Inzaghi domenica sera, mascherando il suo disappunto dinanzi alle telecamere. «Anche in questa partita mi è stato riferito che c’era un altro rigore per noi e ho detto “No ti prego, stasera non me lo far rivedere, non lo voglio commentare”. Anche in questa giornata di campionato ho visto partite in cui gli arbitri stanno più al monitor che in campo, questo non è più calcio», ha aggiunto il tecnico della Lazio ai microfoni di Sky nel dopo partita dell’Olimpico. «I punti persi sono tantissimi. I nostri tifosi hanno manifestato perché c’è qualcosa che non va. Noi però dobbiamo andare avanti. Quest’anno vedendo le partite non mi sono divertito come negli scorsi anni. Probabilmente ci dobbiamo abituare, ma sono anche passati tanti mesi».

ELENCO Appena una settimana fa la Lazio ha dovuto fare i conti con un altro rigore negato. Quello su Immobile a Cagliari da parte dell’arbitro Guida, senza peraltro ricorrere all’ausilio della Var. Domenica sera la Lazio, saltando l’appuntamento con la vittoria, non ha potuto risorpassare l’Inter che con i tre punti contro la Sampdoria era risalita al quarto posto, staccando la Lazio dalla zona Champions. Proprio i nuovi sviluppi della classifica rendono ancor più amara la lista dei torti arbitrali subiti dalla formazione di Inzaghi in questo campionato. Due settimane fa, contro la Juventus, non venne punito un intervento di Benatia su Leiva che evidenziava gli estremi per un rigore. Idem per il mani di Skriniar e Bereszynskii nelle gare con Inter e Sampdoria. Senza dimenticare il tocco col braccio di Cutrone nel primo gol nel 2-1 del Milan. Oppure il rigore negato a Immobile (anche espulso) contro il Torino. O le forti perplessità sul rigore per la Fiorentina che portò al pareggio in pieno recupero. Tre mesi fa, Simone Inzaghi sulla Var fu chiaro: «Ha tolto emozioni. Non si esulta più, nessuno lo fa più. A ogni gol il gioco si ferma e tutti devono attendere due o tre minuti dopo aver aspettato una settimana per esultare. Io ho giocato tanto a calcio, segnavo, guardavo il guardalinee e poi esultavo. Bastava quello».gazzetta dello sport