Categorie
RASSEGNA STAMPA

Felipe, il futuro in due mesi: in bilico tra rinnovo o addio

De Vrij, Biglia, Keita e…Anderson? La Lazio non vuole ricadere negli stessi errori commessi in passato ed è a lavoro per far chiarezza sul futuro di ‘Pipe’. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il primo obiettivo del giocatore e della società è quello di raggiungere la qualificazione in Champions, poi si dovrà comprendere il ruolo che occuperà Felipe nella squadra che verrà allestita per la prossima stagione. Rinnovo o cessione?La prima opzione è quella che sembra più vicina alla realtà. Nonostante l’infortunio che l’ha tenuto lontano dal campo per tutta la prima parte della stagione, il brasiliano è riuscito ad essere incisivo in più di una partita, realizzando 5 gol e 8 assist tra le tre competizioni. Pedina fondamentale dello scacchiere di Inzaghi, la società difficilmente vorrà privarsi del suo talento. In caso di raggiungimento della Champions, poi, tutto sarebbe più facile ed, insieme alla sua squadra, anche l’esterno spiccherebbe il volo in ambito internazionale, magari dopo aver rinnovato il suo contratto (attualmente con scadenza 2020).

IPOTETICA CESSIONE – Qualche remora in più, invece, se la Lazio non dovesse raggiungere i primi quattro posti della classifica. Un’ipotetica cessione avverrebbe a fronte di un’offerta di 30-35 milioni, considerando che al Santos andrebbe il 25%della ciffra. La linea della società è chiara ma il tutto verrà discusso in estate, adesso è tempo di pensare al campionato.lazionews24

Categorie
DICHIARAZIONI

Nainggolan, nuova provocazione: “La Lazio vede rigori dove non ci sono. Qualche volta li hanno anche agevolati”

Dalla profezia sul derby alle polemiche arbitrali di casa Lazio, passando per le vicende extra campo. Per Radja Nainggolan, a cui è stata appena ritirata la patente per guida in stato d’ebbrezza, ogni occasione è buona per far parlare di sé. In un’intervista a ‘Il Tempo’ il centrocampista della Roma ha analizzato diversi temi, compresa la lotta Champions: “Dipende soprattutto da noi. La Lazio ha l’Europa League, gioca di giovedì e non sarà facile. L’Inter è una squadra che ha fatto cinque partite male, poi è andata a Genova su un campo durissimo e ha vinto 0-5: cose inspiegabili. Noi abbiamo avuto un calo, magari anche loro e sono ripartiti adesso. Spero che alla fine la Roma sarà tra le prime quattro perché è troppo importante. Ci sono ancora scontri diretti da giocare, noi abbiamo il derby”. E a proposito di derby, il belga ha deciso di accendere la miccia in vista della stracittadina: “Vedono rigori anche quando non ci sono e secondo me è capitato che in qualche partita siano stati agevolati. È successo pure a noi in passato di protestare tanto, ad esempio quando ci hanno fischiato contro due rigori con la Juve per falli avvenuti fuori area. Gli episodi sono infiniti, però si deve andare avanti. Invece i laziali parlano ancora dei fatti della terza giornata, ma siamo arrivati alla trentesima…”. Non di certo la prima provocazione. lalaziosiamonoi.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Caceres, poche presenze per il rinnovo automatico, ma potrebbe rimanere comunque..

Così come Felipe Anderson, anche Martin Caceres si gioca il futuro alla Lazio. La situazione dell’uruguaiano però è diversa. Come riporta la rassegna stampa a cura di Radiosei, le poche presenze collezionate fino ad ora (5 in tutto, 2 in Europa League e Coppa Italia e 1 in Serie A) non gli permettono di strappare il rinnovo automatico del contratto per altri due anni, così come era stato stabilito. Il biennale sarebbe scattato giocando la metà delle partite nel calendario biancoceleste dal suo arrivo sino al termine della stagione. Visto l’impiego che ha avuto, difficile – se non impossibile – pensare al prolungamento. La Lazio, però, lo ha aspettato e gli ha dato fiducia “parcheggiandolo” inizialmente al Verona per fargli ritrovare la giusta condizione fisica. Ecco che allora Caceres e la società potrebbero sottoscrivere un nuovo accordo, visto che il difensore sarà libero a giugno. La previsione è che alla fine rimarrà a Roma. 

Categorie
ARBITRI

Giacomelli a processo, a giugno in tribunale

Quando un rigore non fischiato, un’espulsione ritenuta ingiusta e un erroneo utilizzo della Var finiscono dentro un’aula di tribunale, si crea un precedente che potrebbe riscrivere il rapporto tra le tifoserie e gli arbitri. E una storia destinata a far discutere quella nata intorno alle decisioni arbitrali adottate durante la partita tra Lazio e Torino. Perché le scelte adottate dai «signori Piero Giacomelli della Sezione di Trieste e Marco Di Bello della Sezione di Brindisi, rispettivamente quali direttore di gara e Video Assistance Referee (Var)», hanno varcato i cancelli dell’Olimpico e verranno giudicate da un giudice del tribunale civile di Roma. Il processo che inizierà il prossimo giugno nasce dal silenzio dei due arbitri davanti all’invito alla negoziazione assistita firmato dallo studio legale Previti, in nome di un gruppo di tifosi biancocelesti. Nell’atto si chiedeva sostanzialmente di risolvere la controversia per evitare di «adire l’autorità giudiziaria». E visto che nessuna risposta è pervenuta, gli undici tifosi hanno mantenuto la parola data, citando in giudizio Giacomelli e Di Bello. Non si tratta di ultras scatenati, ma di riconosciuti professionisti, di «appassionati della squadra di calcio 3-1 11 II risultato Dicembre II Torino La data in cui alla fine si è svolta la aveva partita. sconfitto sedicesima di la Lazio campionato S.S. Lazio», si legge negli atti che narrano di come quel gruppo di tifosi abbia assistito «in data 11 dicembre 2017 all’incontro Lazio-Torino». In quell’occasione «l’Associazione Italiana Arbitri designava, per dirigere la partita, i signori Piero Giacomelli della Sezione di Trieste e Marco di Bello della Sezione di Brindisi, rispettivamente quali direttore di gara e Video Assistance Referee (Var)». Il primo tempo stava per terminare quando «al minuto 43:10 del primo tempo di gioco, quando le squadre erano ancora ferme sul risultato parziale di 0-0, il signor Giacomelli non sanzionava, con il calcio di rigore in favore della Lazio, un evidente tocco con la mano, dentro la propria area di rigore, del calciatore del Torino Lago Falque». Il gioco era proseguito e tutti pensavano che, appena possibile, venisse adoperato il Var. «L’azione proseguiva – ricordano gli avvocati Stefano Previti e Flaviano Sanzari – con il calciatore della Lazio Milinkovic Savic che serviva il compagno di squadra Immobile in area, il quale si liberava e colpiva il palo.

Il giocatore del Torino Nicolàs Andrès Burdisso, senza alcun apparente motivo, si avvicinava con atteggiamento minaccioso ad Immobile, tentando di colpirlo con una testata e l’altro, al fine di evitare il contatto fisico, lo urtava con la propria spalla destra». A questo punto la tecnologia era entrata in gioco, ma l’unico a rimetterci era stato Immobile: espulso. Tutto ciò avrebbe alterato «il regolare corso del gioco» (la partita era terminata con la vittoria del Torino per 3 a 1), causando ai denuncianti un senso di «frustrazione e rabbia derivanti dall’aver partecipato, inermi, alla ingiusta penalizzazione della propria squadra». Inoltre si tratta di «titolari di una specifica situazione giuridica soggettiva che trova origine nel titolo rappresentato dal biglietto della partita o dal contratto con la pay tv». Insomma i due arbitri avrebbero «leso proprio la suddetta situazione giuridica di cui gli attori sono titolari sia in violazione del legame, per così dire, da “contatto sociale” sussistente fra gli arbitri e gli spettatori della gara da essi diretta, sia in ogni caso in violazione del principio del neminem laedere». In pratica, essendo gli arbitri «tra i principali attori di un vero e proprio spettacolo sportivo che coinvolge, oltre che enormi interessi economici, la passione di chi, pagando un biglietto o un abbonamento alla pay tv, si aspetta di assistere ad un evento degno di tale spettacolo», avrebbero arrecato ai tifosi «un danno non patrimoniale», che sarebbe quantificabile in 600 euro. «La speranza – commenta l’avvocato Stefano Previti – è che questa iniziativa contribuisca a rafforzare principio di responsabilità in maniera arbitrale». «I direttori di gara – continua il legale – sono ben pagati per svolgere un compito giusto, assumendosi responsabilità. Se il loro operato non è efficiente è giusto che rispondano civilmente». Al pari di un dottore o di un giornalista gli arbitri possono ledere diritti altrui e venire quindi denunciati. «Se questo principio di responsabilità venisse affennato – conclude l’avvocato – il sistema caldo farebbe un passo avanti. Questa è un’iniziativa importante, al di là del fatto che vengono contestati casi specifici che sono stati clamorosi e hanno un qualcosa in più rispetto ai classici errori arbitrali. Il Tempo 

Categorie
ESCLUSIVE

‘LAZIO DI SERA’ – Onofri: “Mondonico un maestro geniale, mi mancherà. Felipe esterno non mi piace, Milinkovic indispensabile” (AUDIO)

“Inutile scegliere fra campionato ed Europa, ora si deve giocare al massimo entrambe le competizioni. Dispiace vedere uno stadio vuoto, ogni volta che vengo a Roma mi aspetto una presenza massiccia dei tifosi, la squadra lo merita. Felipe Anderson a tutta fascia non mi convince, non credo che esalti le caratteristiche del brasiliano. Non si può rinunciare a Milinkovic, specie in partite come quelle col Bologna, perché rappresenta una fonte di gioco fondamentale per Inzaghi. Mondonico fu mio maestro al Torino, era un personaggio stroardinario, alternativo e sorprendente. Gli voglio bene e gli auguro di far divertire i giovani anche lassù…”

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Facco: “Lazio, riprenditi quello che hai perso. Immobile? Non lo vedo bene”

MARIO FACCO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Si riparte, era ora. Bisogna ripartire con il piede giusto e riprendersi quanto perso in precedenza. Io sono uno che dice che il campionato non va mai chiuso con la sosta, ma è anche vero che la Lazio era reduce da mesi in cui si è giocato tanto e non c'è stato il tempo materiale per allenarsi per bene. E' stata una sosta che ci voleva, poi lo capiremo solo dopo la gara con il Benevento se sarà stata utile. Il momento non è facile, un po' di riposo non avrà fatto certamente male. La tentazione di far riposare Immobile è tanta, non è in buona condizione, sbaglia gol che qualche settimana fa non avrebbe sbagliato, ma lasciare fuori un bomber come lui è sempre difficile. Certamente, il finale di stagione della Lazio dipenderà molto da lui"

Categorie
AVVERSARIO

Benevento, De Zerbi: “Preoccupato dalle polemiche della Lazio contro gli arbitri… Cataldi deve fare di più”

Lazio e Benevento scenderanno in campo questo sabato 31 marzo all’Olimpico. La Serie A riparte dopo la sosta per le Nazionali. Sarà una partita delicata: i biancocelesti non possono sbagliare per continuare la corsa alla Champions League, mentre i campani devono mettere punti in cascina per continuare a sognare per evitare la retrocessione. Il tecnico del Benevento Roberto De Zerbi ha parlato nella consueta conferenza stampa prima della sfida: “Sagna, Viola, Dibaté, Memushaj hanno alcuni problemi. Del Pinto è un po’ acciaccato ma ce la farà contro per la Lazio. Memushaj ha un problema alla caviglia, Viola ha problemi al nervo sciatico, si tratta di un’infiammazione. E’ rientrato Iemmello che potrebbe partire dall’inizio. La squadra si è allenata come al solito, sono ragazzi che non hanno problemi di impegno settimanale. Si tratta di una sfida difficile contro una delle squadre più forti. Da Danilo (Cataldi, ndr) mi aspettavo di più. Si tratta di un giocatore di talento, ma quando si ha maggiore qualità rispetto ai compagni devi rendere meglio. Come rendimento deve essere bravo lui e bravi gli allenatori che lo seguono. Forse non sono stato bravo in passato a trasmettergli qualche cosa in alcune occasioni. Per me lui è un calciatore da Nazionale. Se devo stare a guardare solo l’impegno settimanale non c’è rassegnazione. Spero che il gruppo abbia ben chiara la partita con il Cagliari, io non l’ho ancora digerita. Quando prendi due reti nel recupero di una partita si va oltre il calcio, ci sono altre problemi che escludono il campo. Prendiamo rete da calcio piazzato e su azione. Sono tre partite che non prendiamo gol su azione ma subiamo reti su calcio piazzato. Dovrò comunque fare conto di un eventuale turnover visto il turno settimanale, Sandro se gioca contro la Lazio potrebbe non giocare contro il Verona. Dobbiamo cercare di fare una partita equilibrata e dobbiamo provare a vincere a Roma. Così come abbiamo fatto contro la Roma e il Torino. Sicuramente non andremo all’Olimpico per fare una passeggiata pre pasquale".

PREOCCUPATO DAL VAR – “Possiamo andare a giocare contro la Lazio per fare una partita di buon livello e fare il risultato. Vedremo se cambierò qualcosa a livello tattico sabato, non abbiamo comunque mai avuto grandi squilibri. Non mi preoccupa questo, sono più preoccupato delle polemiche sul VAR fatte dalla Lazio. Visto che a Roma arriva il Benevento magari tenteranno di riequilibrare quello che non è stato dato ai biancocelesti durante il campionato. Se la Lazio può lamentarsi sul VAR noi potremmo aprire un dossier. Questo lo voglio dire prima, così per metterlo in chiaro”.  

lalaziosiamonoi.it

Categorie
FORMELLO

VIDEO FORMELLO- Emergenza sulla corsia mancina: Inzaghi pensa a Patric, Immobile scalpita

FORMELLO – Inzaghi ritrova il gruppo al completo nella seduta del pomeriggio. A due giorni dalla sfida con il Benevento tutti i nazionali sono tornati alla base, sul campo della Fersini va in scena un lavoro tattico. Dalla cintola in su sono diverse le soluzioni tattiche per il mister biancoceleste: sarà confermata la difesa a tre, la Lazio scenderà in campo con il modulo di sempre, ma il tecnico dovrà fare a meno di un pilastro della difesa come Radu. Il romeno anche oggi ha svolto un lavoro differenziato sul campo insieme a Lulic. Difficilmente i due saranno convocati nella gara di dopodomani, così come Lukaku, fermo per un problema al ginocchio. Alla luce della squalifica di Wallace, ai lati di De Vrij potrebbero partire dal 1’ Luiz Felipe e Caceres. sulle corsie esterne da valutare la possibile conferma di Felipe Anderson con Marusic sul versante opposto. Ancora in piedi l’opzione Patric, oggi testato sulla fascia mancina. Il possibile rilancio di Milinkovic (anche oggi regolarmente in gruppo) potrebbe consentire a Luis Alberto di tornare in avanti a supporto di Immobile. 

 

 

ADD

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Tare miglior diesse, ma con un budget diverso devono cambiare le cifre di acquisto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Sono d'accordo sul fatto che Tare sia il miglior direttore sportivo del momento e della stagione, ma guai a pensare che il processo di crescita sia finito. Tare è stato bravo a fare plus-valenze straordinarie, ha venduto a 25 ed acquistato ad 8, ma se vuoi alzare l'asticella devi anche operare con un budget diverso. Il suo miglior colpo? Leiva, giocatore incredibile". Ascolta l'audio integrale: 

Categorie
TIFOSI

‘NMM’ – Offerta Sky per Lazio-Salisburgo, Canigiani (Resp. Marketing): “Prezzi dimezzati per le tribune. Ecco per chi e come…” (AUDIO)

‘NMM’ – Iniziativa Sky-Lazio, Marco Canigiani in collegamento a Radiosei (Resp. Marketing SS Lazio): “Prezzi dimezzati in tribuna per Lazio-Salisburgo. Ecco per chi e come…”. 

ASCOLTA AUDIO: INTEGRALE: