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SERIE A

Recuperi 27ª giornata di campionato: date ed orari

La Lega Serie A ha comunicato attraverso una nota ufficiale le date e gli orari dell'ottava giornata di ritorno di campionato da recuperare, in seguito alla tragica scomparsa di Davide Astori. Il turno sarà suddiviso in due tronchi da tre partite da giocare tra martedì 3 aprile e mercoledì 4 aprile. Il derby Milan-Inter è ancora privo di data per il recupero, considerati anche eventuali, nuovi impegni rossoneri in Europa.

Ecco il programma completo:

ATALANTA – SAMPDORIA martedì 3 aprile 2018 ore 18.30

GENOA – CAGLIARI martedì 3 aprile 2018 ore 18.30

UDINESE – FIORENTINA martedì 3 aprile 2018 ore 18.30

BENEVENTO – HELLAS VERONAmercoledì 4 aprile 2018 ore 17.00

CHIEVOVERONA – SASSUOLOmercoledì 4 aprile 2018 ore 18.30

TORINO – CROTONE mercoledì 4 aprile 2018 ore 18.30

MILAN – INTER data da destinarsi

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘QUELLI CHE..’ – Cardone e Bernardini: “Lazio confusa, serve più coraggio. In alcune partite si può anche cambiare modulo”

Emiliano Bernardini in collegamento a Quelli Che

Lazio confusa e Felipe. Ieri ha preso dei gol frutto di una grande confusione difensiva, però ho rivisto un Anderson pimpante che ha anche segnato il suo secondo gol in Europa. Al 60% la Lazio può passare. A Kiev il clima non sarà dei migliori e visto il risultato dell'andata, la Lazio troverà dieci giocatori schierati sulla linea di porta. Sappiamo come i biancocelesti facciano fatica a giocare contro squadre che si chiudono. Gli ucraini nel loro stadio non hanno mai perso, né in campionato né in coppa. Mi aggrappo alla scaramanzia dicendo che tutte le squadre italiane che hanno affrontato la Dinamo hanno passato il turno.

Giulio Cardone in collegamento a Quelli Che

Lazio, serve più coraggio. Alla fine del primo tempo mi sono ricordato che per la quinta volta nel primo tempo la Lazio non era riuscita a segnare. In alcune partite si potrebbero sfruttare meglio le potenzialità offensive della Lazio, rinunciando ai tre stopper, che sono diventati ormai un fattore limitante. Do un 60% di possibilità alla Lazio di passare il turno. Con un Felipe così sono fiducioso. E' un'arma in più molto importante. Deve giocare dall'inizio. Lui non è come Keita, non riesce a fare la differenza a partita in corso. Con i difensori che si affrontano in Europa League, può essere devastante.

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – È subito ripresa: Caceres a parte, ancora a riposo Lulic

FORMELLO – Seduta di ripresa all’indomani del pareggio con la Dinamo Kiev per la Lazio. Alle 10:30 il gruppo composto da calciatori non utilizzati dal primo minuto nel match europeo ha iniziato a lavorare sul campo centrale. Riscaldamento ed esercitazioni tecniche hanno preceduto la partitella che ha chiuso la seduta. Non si sono allenati in gruppo Lulic (influenza) e Marusic (lesione muscolare), il bosniaco sarà comunque a disposizione per la trasferta  di Cagliari. Solo differenziato e parte tecnica della seduta per Caceres che ha saltato la partitella in famiglia. Il suo rientro dal problema muscolare ai flessori è in programma per la gara di ritorno con la Dinamo Kiev. 

 

 

ADD

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RADIOSEI

AUDIO – L’editoriale di Guido: Lazio-Dinamo Kiev e un pubblico maturo

Apertura di trasmissione di 'Quelli che hanno portato il calcio a Roma' – Le parole di Guido: "Ieri sera ho visto uno stadio straordinario. Uno stadio duro, forte e coraggioso. Ci sono delle cose che non funzionano più. Ora non si deve essere disfattisti, non buttiamo tutto a mare."

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SERIE A

Shock Joao Pedro, positivo a un diuretico

Torna il doping in Serie A: il brasiliano del Cagliari Joao Pedro è infatti risultato positivo all'idroclorotiazide (un diuretico) ai test effettuati da Nado Italia subito dopo la partita con il Sassuolo dell'11 febbraio scorso. Il giocatore, al quale è stata appena comunicata la notizia della positività, è stato sospeso dal tribunale nazionale antidoping di Nado Italia.

Con Joao Pedro sono due i calciatori del massimo campionato italiano finiti quest'anno nelle maglie dell'antidoping. Nel settembre scorso infatti fu trovato positivo il capitano del Benevento Fabio Lucioni. Nel suo caso la sostanza risultata alle analisi è l'anabolizzante clostebol, mentre in quello in Joao Pedro è stato l'idroclorotiazide, classificato come diuretico. «Ho assunto il farmaco in buonafede, su indicazione del medico del Benevento» si difese il capitano del club sannita, ma il tribunale nazionale antidoping di Nado Italia a metà gennaio lo ha squalificato per un anno, mentre 4 anni di squalifica sono stati inflitti al medico del Benevento Walter Giorgione. Joao Pedro, centrocampista brasiliano ha segnato finora cinque gol. Dopo un buon inizio di stagione ha avuto un calo di rendimento e il nervosismo gli ha giocato qualche brutto scherzo: si è infatti preso 4 turni di squalifica, per aver colpito a gioco fermo l'attaccante della Fiorentina Federico Chiesa e lui stesso ha ammesso che «ci stava per quello che è successo, ne sono consapevole. L'errore fa parte del gioco, uno deve comunque imparare». ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Dinamo Kiev, le parole dei giocatori: “Ottimo risultato, ma a Kiev sarà dura”

Finisce 2-2, la gara contro la Dinamo Kiev disputata ieri all'Olimpico. La sfida di ritorno si è messa in salita, per la Lazio, chiamata tra una settimana a disputare una gara attenta, e a mettere in campo una prestazione importante, per staccare i pass per i quarti. Al termine della gara, Nikolaj Morozyuk ha commentato la sfida: "Nel complesso è un buon risultato per una gara in trasferta. 2-2 con una squadra come la Lazio non è male. A Kiev sarà una gara molto dura, si giocherà tutto lì. Conosciamo la forza della squadra italiana, sappiamo come giocano in casa, sapevamo che sarebbe stata dura. Non tutto ha funzionato, ma il risultato è buono per noi. Ho detto alla squadra che avremmo dovuto essere uniti dal primo minuto""Possiamo dire di aver ripreso la Lazio. Sapevamo il loro modo di giocare. Fisicamente siamo già pronti", ha commentato invece Shaparenko ai microfoni di Football 2.

ANALIZZARE GLI ERRORI – Parola poi a Junior Moraes"Abbiamo raggiunto un ottimo risultato sul campo dell'avversario. E allo stesso tempo, penso che abbiamo mostrato un buon gioco, nonostante il fatto che il nostro avversario fosse molto forte. Quindi mi congratulo con tutti i ragazzi e tutti i nostri tifosi per questo risultato. Per quanto riguarda il mio gol, sono molto felice di segnare e aiutare la squadra. Penso che oggi potevamo anche fare meglio. Prendere subito gol dopo il nostro vantaggio è stato un macroscopico errore. Analizzeremo questa partita e i nostri errori, per affrontare al meglio il ritorno".

L'AMMONIZIONE DI BOYKO – Infine, anche il portiere Boyko si è espresso dopo il triplice fischio: "Il risultato è positivo. Abbiamo segnato due gol in trasferta. Penso che il secondo tempo sia iniziato molto bene, ma poi siamo stati sempre concentrati. Il mister penserà a lavorare sui nostri errori, trarremo poi le conclusioni. Ma prima dobbiamo analizzare la gara: forse più che nostri errori è la Lazio che ha giocato bene. Il mio problema fisico? Ho avuto alcuni fastidi alla gamba, e ho chiesto l'intervento dei dottori. A essere onesti non capisco nemmeno il giallo. Ho chiesto spiegazioni all'arbitro al termine della sfida, ha detto che avendo messo la palla sulla linea dovevo rientrare. Questa è la sua decisione, va accettata". lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Cagliari lutto al braccio e ‘Ciao Davide’ sulle maglie

Ieri gli emozionanti funerali, nel weekend la prima giornata di campionato da giocare senza Davide Astori. Anche a Cagliari non sarà una partita come le altre: qui il capitano della Fiorentina è cresciuto, trascorrendo in Sardegna ben sei anni. La partita contro i rossoblù, che in settimana hanno ritirato anche la maglia numero 13, sarà così all’insegna del ricordo. Come riportato dalla rassegna stampa di Radiosei, la Lazio domenica indosserà il lutto al braccio. Sulle maglie anche la scritta'Ciao Davide'. Già ieri all'Olimpico era stato osservato un minuto di raccoglimento, concluso coi cori dell’Olimpico per Gabriele Sandri. lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Immobile: “Meritavamo la vittoria, ora ce la giocheremo in Ucraina. Non possiamo buttare via tutto”

Non basta il solito Ciro Immobile. L’attaccante biancoceleste sfiora anche il colpo grosso nel finale, solo il palo gli nega il 3-2. A fine partita questa la sua analisi ai microfoni di Sky Sport: “Sto ripensando a mille modi in cui potevo fare diversamente: a volte entra, stavolta è andata male. Non dobbiamo abbatterci: meritavamo qualcosa in più e ora dobbiamo andare a giocarcela in Ucraina. La sfortuna è data dal fatto che dobbiamo dare di più, quello che stiamo facendo evidentemente non basta. Con Milan e Juventus le prestazioni ci sono state, anche stasera meritavamo la vittoria. Stiamo facendo fatica con le difese schierate, andiamo in difficoltà contro le squadre che chiudono gli spazi. Sarà una partita così anche a Kiev e dovremo prepararla al meglio. La mia generosità? Inizio a pensarci che mi sto avvicinando ai trent’anni. L’attaccante raggiunge la maturità a quest’età e quello che sto facendo mi consente di finalizzare. Se in futuro vedrò che farò fatica ad essere lucido sotto porta gestirò meglio la mia condizione nel corso della partita. Sul palo sarebbe una scusa: ero lucido e ho fatto quello che mi ha detto la testa. Non ti dico quello che sto pensando su quel palo (ride, ndr)”.

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Immobile si è fermato poi anche a Lazio Style Channel: “Questa partita è stata l’emblema del momento che stiamo vivendo. Giochiamo bene, ma non riusciamo a portare a casa il risultato. Probabilmente quello che facciamo non basta. Dobbiamo andare avanti, abbiamo fatto una bella stagione e non possiamo buttare via tutto. Se fosse entrata l’ultima palla la partita di ritorno sarebbe cambiata, ma siamo una squadra che gioca per vincere e cercheremo di farlo anche lì. Sappiamo che facciamo fatica quando troviamo le squadre che si chiudono ed è da qui che dobbiamo ripartire. Vogliamo portare a casa la qualificazione. Vincere a Cagliari sarebbe molto importante soprattutto per il morale. Abbiamo poco tempo per prepararla, l’importante è recuperare le forze. È da tanto che non vinciamo e vogliamo farlo domenica.Quando la squadra gira bene riesco a fare del mio meglio anche io. Noi preferiamo far parlare il campo, non vogliamo fare come chi parla prima delle partite. Quando abbassiamo i ritmi e non verticalizziamo soffriamo. Quando invece riusciamo a farlo siamo devastanti. Dobbiamo lavorare proprio sulle nostre caratteristiche. Prima o poi la fortuna tornerà a girare anche a nostro favore”.

Concetti ribaditi a Premium Sport: "Rammarico per il palo. Sto pensando in mille modi se avessi potuto fare in modo diverso per fare gol. Comunque ora è inutile piangersi addosso. Il 3-2 poteva permetterci di gestirla meglio, ma dobbiamo lavorare per Kiev. Questa squadra mentalmente sta crescendo e lo vuole fare ancora di più.Abbiamo fatto una grande gara contro la Juventus dopo la batosta con il Milan, quindi non è assolutamente la testa un problema".lLalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Inzaghi punta il ritorno: “Dobbiamo vincere in Ucraina, siamo più forti. Milinkovic? Ha dato tutto…”

“Con il 3-2 sarebbe stato diverso il ritorno. Dovevamo vincere comunque una partita per andare ai quarti, ora dovremo farlo in Ucraina. La Dinamo Kiev si è dimostrata la squadra che ci aspettavamo, ma il vantaggio non dovevamo concederlo. Una volta trovato il 2-1 è mancata la zampata per il terzo gol. Anche il 2-2 è un eurogol, però avremmo dovuto accorciare prima. In questa competizione non bisogna far calciare gli attaccanti, altrimenti prendono il sette. Ora ci giochiamo la qualificazione in Ucraina. La difesa a quattro? Volevo inserire Nani: sapevo che non riuscivamo più a giocare da dietro e ho alzato Milinkovic. Proprio da una sua spizzata stavamo per trovare il 3-2. Il gol non è mai stato un problema per noi, con tanti giocatori in attacco si può perdere l’equilibrio. Nani e Felipe si sono sacrificati.

DIFESA E MILINKOVIC – “Venivamo dalla partita di Reggio Emilia e con il Milan dove non avevamo preso gol, con la Juve lo abbiamo preso allo scadere. Sul loro vantaggio dovevamo difendere meglio, nelle ultime partite e anche nel primo ci eravamo riusciti restando compatti e lucidi. Milinkovic? Sergej è un giocatore molto generoso che corre tanto. Stasera ha sbagliato qualche scelta finale, ma ce l’ha messa tutto. Abbiamo fatto quello che dovevamo, avremmo meritato di più. Nell’ultimo periodo le nostre prestazioni non sono coronate dai risultati. Vuol dire che dovremo fare di più e tornare alla vittoria già contro il Cagliari”.

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APPROFONDIMENTI

Black-out difesa, se crolla de Vrij sono guai

In tante occasioni è stato il totem della difesa biancoceleste, l'elemento che ha salvato situazioni delicate, tutti compagni uniti attorno al gigante Stefan de Vrij. Contro la Dinamo, invece, è stato proprio lui, il più solido e forte difensore laziale, a tradire le aspettative. Incerto sulla rete del vantaggio ucraino, svagato e titubante in occasione del due pari. Una prova davvero deludente per il centrale più accreditato. Singolare che la flessione dell'olandese sia coincisa con l'annuncio che, a fine stagione, non sarà più della Lazio. Il suo rapporto, infatti, nonostante gli sforzi della società, è arrivato ai titoli di coda.

Da serio professionista, come ha sottolineato l'allenatore Inzaghi, continuerà a giocare fino agiugno senza problemi e lo stesso pubblico laziale non l'ha fischiato come qualcuno temeva che accadesse. Ma in pochi avrebbero previsto un calo di rendimento così evidente nell'importante partita di Europa League quella che la squadra, senza le amnesie difensive di de Vrij e di Wallace, avrebbe agevolmente vinto. Le prossime sfide diranno se la flessione di de Vrij sia stata una situazione legata soltanto alla serata di Coppa o se, l'annuncio di fine rapporto, abbia pesato e peserà ancora sulla sua concentrazione e sul suo rendimento. Certo è che, se crolla lui, tutto il reparto va in difficoltà. Inzaghi e tifosi aspettano la risposta immediata a questa domanda.ilmessaggero.it