Ti aspettavi di essere così incisivo?
Sono felice di ciò che sto facendo, non so se me l'aspettavo, non era facile fare meglio dell'anno scorso. Finora è una stagione straordinaria.
La soffri la panchina? Vorresti giocarle tutte…
Soffro proprio stare fermo, quando c'è stata la sosta mi sono infortunato alla prima. Vorrei sempre giocare, so che faccio parte di un gruppo, ho sempre accettato le scelte del mister, darò tutto a prescindere.
Credete nella finale?
Credevamo tanto anche alla Coppa Italia. Abbiamo fatto bene, purtroppo i rigori non ci hanno consentito di andare avanti. L'Europa League ci affascina, ci toglie energie, ma ci dà energie positive quando poi arriva il passaggio del turno.
Le ultime due partite possono portare a un contraccolpo?
Mentalmente possiamo pensare di aver fatto bene e di non aver raccolto niente. Ma giocando così ne perderemo poche di partite, ci hanno dato consapevolezza di ciò che siamo. Il Milan è la più in forma al momento, la Juve si sta giocando lo scudetto. Se giochiamo come le ultime due ci toglieremo soddisfazioni.
Tu, Luis Alberto e Felipe insieme?
Abbiamo giocato insieme con la Steaua, per il mister non è facile, ci sono tanti giocatori importanti. Luis Alberto e Felipe sono giocatori diversi, mi conoscono bene, sanno mettere la palla col tempo giusto.
La tragedia di Astori…
Ci ha sconvolto tutti, anche per i ragazzi che non lo conoscevano. E' stata una tragedia, siamo vicini alla famiglia, Davide lo conoscevo bene, non parlo del giocatore, come persona era umile, a modo, sempre disponibile. Ci ha toccato nel profondo.
L'Europa League un'occasione di riscatto a livello
Lo è anche il campionato italiano, che non è semplice. Sono contento, voglio fare di più,, l'Europa è una copertina importanti, si giocano match impontanti, ci affascina e vogliamo andare avanti.
Punti a essere il capocannoniere dell'Europa League?
Prima della tripletta con la Steaua non ci pensavo, ora che sono lì è una cosa in più che mi farebbe piacere. Anche in campionato non è ancora finita, dobbiamo dare il massimo per andare avanti. Non importa chi segna, certo se lo faccio io mi fa ancora più piacere.
La scarpa d'oro?
Penso più al campionato, sono lì davanti, la scarpa d'oro mi farebbe piacere, Higuain con 36 non l'ha vinta, ci sono mostri sacri. Ci penso ma non è una fissazione.
Una settimana decisiva?
Partite importanti, la Roma ci ha superato, non ci siamo abbattuti, le ultime due partite ci danno anzi consapevolezza, la gente con noi si diverte. Dobbiamo fare una bella partita per evitare rischi al ritorno.
In Italia ci sono meno spazi? Domani non c'è la Var…
Un po' di nervosismo ce l'ha provocato, qualche partita è andata male per il Var. Ma non ne facciamo un alibi, dobbiamo andare avanti. Qualche punto ce l'ha tolto, cercheremo di recuperarlo sul campo. In italia c'è più tatticismo, in Europa le partite sono più aperte, le squadre sono più offensive, per me che sono un attaccante che cerca gli spazi può essere un vantaggio.