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APPROFONDIMENTI

«In Italia controlli top, ma si rischia»

 Si può essere sportivi, non sportivi o anche sportivi professionisti. Non c’è differenza. E sì, si può morire così, a 31 anni, senza che fino a quel momento ci siano mai stati problemi. Nel caso di Astori, evidentemente, c’erano, ma non per questo si potevano individuare, neanche con controlli molto approfonditi. Il discorso vale per tutti, sia per chi deve andare a mille per professione sia per chi invece conduce una vita sedentaria.

MEDICINA E SPORT – Certo, quando si fa sport a livelli di professionismo i rischi diminuiscono, se non altro per i controlli continui a cui gli atleti vengono sottoposti. «E in Italia siamo avanti grazie alla Legge 91 che regola le norme dei rapporti tra sportivi e società professionistiche, introducendo già dagli anni 80 la scheda sanitaria per ogni atleta». Il commento è di Carlo Tranquilli, specialista in medicina dello sport, a lungo medico dell’Italia Under 21, tre Olimpiadi nel curriculum e professore di riferimento per diverse federazioni sportive di casa nostra. In sintesi: i controlli sugli atleti professionisti possono abbassare di gran lunga i rischi di morte improvvisa, ma non è possibile evitare del tutto le possibilità di decessi per patologie cardiache. Alcune delle quali non sono rintracciabili anche con esami avanzati.

LUTTO – Il tema, ovviamente, è tornato di attualità ieri, con la morte di Astori e il nuovo capitolo delle scomparse premature legate al mondo del calcio. «Purtroppo non c’è niente di nuovo – commenta il dottor Tranquilli – con i controlli si abbassa di molto il rischio di morte improvvisa ma non la si può evitare al cento per cento. Nel nostro Paese, grazie all’obbligo di legge, i controlli sono molto più estesi rispetto agli altri paesi. Almeno ogni sei mesi la scheda sanitari dell’atleta deve essere aggiornata e la responsabilità è della socità, quindi del medico sociale.corrieredellosport.it

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TIFOSI

Canigiani: “Per la sfida con la Dinamo speriamo nella giusta risposta”

Il responsabile del marketing biancoceleste Marco Canigiani è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style 

“La coincidenza della Festa della Donna con la data della partita casalinga con la Dinamo Kiev ci ha fatto pensare subito alla possibilità di lanciare una specifica promozione per le donne, le quali potranno assistere alla gara acquistando un tagliando a soli €5 nei settori Curva e Distinti e di €10 in Tribuna Tevere ed in Monte Mario. Speriamo nella giusta risposta e quindi di poter avere tante donne allo stadio giovedì sera alle ore 21:05.

I prezzi interi nei settori Curva e Distinti restano comunque bassi, stiamo parlando infatti di €14. Le modalità di vendita dei tagliandi sono indicate sul nostro sito: il settore ospiti sarà riservato ai sostenitori ucraini provenienti dall’estero, mentre per la comunità residente in Italia saranno disponibili le tribune.

Ricordo anche il concorso ‘Formello for You’. Partecipare è semplicissimo: basta entrare nel sito dedicato, registrarsi, prenotare un test drive. Così facendo si avrà la possibilità di ricevere premi esclusivi e partecipare al Reanult Day a Formello che consentirà ai tifosi di visitare il Centro Sportivo e di incontrare i calciatori: un evento bellissimo per i tifosi della Prima Squadra della Capitale”.

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ALTRE

Astori, la procura di Udine apre un procedimento per omicidio colposo. Domani l’autopsia, giovedì i funerali

AGGIORNAMENTO – 

 Verrà effettuata domani l'autopsia per accertare le causa del decesso, avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsa, del capitano della Fiorentina Davide Astori. Il medico legale consegnerà al procuratore Antonio De Nicolo la relazione sui primi rilievi. Assieme alle deduzioni del perito arriverà anche l'informativa dei carabinieri che hanno raccolto testimonianze e la documentazione medica in possesso della società di calcio. Al termine dell'autopsia  il corpo del capitano sarà restituito ai familiari per poter svolgere i funerali

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

15.14 LETTERA DELLA CURVA FIESOLE
Ecco il comunicato diffuso dai gruppi della Curva Fiesole, per ricordare Davide Astori: «Ci siamo visti l'ultima volta un mese fa. Quando il Mister ha interrotto gli allenamenti e siete venuti da noi a parlare. Tu eri il primo. Davanti a tutti, non hai mai abbassato lo sguardo, ascoltavi guardandoci negli occhi, fiero e orgoglioso. E quando vi abbiamo chiesto di essere uomini e non perdere mai la dignità hai fatto un passo avanti e hai garantito per tutti. Da vero capitano, da vero uomo. Allo stesso modo hai preso la fascia da capitano che ti abbiamo dato insieme ai ragazzi del Calcio Storico, l'hai indossata e soprattutto l'hai onorata. Siamo fieri di averti avuto come capitano Davide. Ti ringraziamo per quello che hai dato a Firenze, il tuo esempio non morirà mai, indelebile nel tempo. Ti facciamo solo una promessa, tua figlia Vittoria saprà da una città intera la TUA storia. La storia di un vero guerriero e un grande uomo».

14.31 GIOVEDI I FUNERALI DI ASTORI  A FIRENZE
Il tweet della Fiorentina che annuncia i funerali di Davide Astori. Le esequie si terranno nella Basilica di Santa Croce alle ore 10.00.

«Abbiamo aperto un procedimento penale con ipotesi di omicidio colposo, allo stato attuale a carico di ignoti, e abbiamo disposto l'autopsia che verrà eseguita prossimamente». Lo ha detto il procuratore capo di Udine, Antonio de Nìcolo, ai microfoni del Giornale Radio Rai in merito alla morte improvvisa del capitano della Fiorentina Davide Astori.

I familiari di Davide Astori, i genitori e i fratelli del calciatore, hanno passato la notte all'hotel «Là di Moret» a Udine, lo stesso albergo in cui sabato sera Davide è morto, probabilmente nel sonno nel letto della camera 118. I genitori erano stati raggiunti ieri mattina dalla drammatica notizia del decesso del figlio, contattati telefonicamente dai dirigenti della Fiorentina che si trovavano a Udine in ritiro con la squadra. Comprensibilmente sconvolti dal dolore, si sono messi in auto insieme ai fratelli di Davide, e hanno raggiunto Udine intorno alle 15. Poi si sono spostati nelle celle mortuarie dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine dove hanno trascorso tutto il pomeriggio.

Ieri pomeriggio la compagna di Astori, Francesca Fioretti, partita da Firenze, è arrivata all'obitorio di Udine nel tardo pomeriggio, seduta sul sedile posteriore di una monovolume, capo chino e gli occhi gonfi di pianto. La compagna è rimasta con Davide e i suoi familiari per oltre un'ora. Poi è ripartita per Firenze. I genitori e i fratelli del capitano sono invece stati riaccompagnati, sempre scortati da una gazzella dei Carabinieri, nell'hotel alle porte di Udine, stretti nel loro dolore. I familiari sarebbero ancora a Udine per sbrigare le ultime pratiche.

Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Su Leiva è rigore, gli allenatori devono avere la possibilità di chiedere il Var”

Bruno Giordano in collegamento a Quelli Che

La Lazio ha provato a vincere, la Juve no. I bianconeri sono scesi in campo per prendersi il pareggio, lo dimostrano anche le scelte di Allegri, che lascia fuori Douglas Costa. Poi il grande campione, Dybala, fa un gol straordinario. La Lazio ci ha provato, aveva le scorie dell'eliminazione in Coppa Italia, ma non si è visto. E' stata una partita molto tattica. La Lazio si è difesa bene. Sono mancati un po' i rifornimenti per immobile, però la Lazio non aveva rischiato nulla per tutta la partita. E' un peccato, soprattutto perché poi il Napoli ha perso in casa. Il rigore su Leiva è evidente. Non capisco quando vada usata la Var. E' un bello strumento, ma secondo me va data la possibilità agli allenatori di richiederne l'intervento.

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RASSEGNA STAMPA

Class action contro l’AIA, pronta la diffida

Entra nel vivo la class action contro l'AIA, promossa dal Comitato Consumatori Lazio per richiedere l'accertamento della lesione dei diritti dei laziali nell'applicazione della Var in campionato. Come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, gli avvocati Gian Luca Mignogna e Pasquale Trane notificheranno in settimana una diffida ai vertici dell'AIA, per poi depositare la class action presso il Tribunale Civile di Roma. Nel dossier che sarà portato all'attenzione dei giudici saranno presenti anche episodi riguardanti altri club penalizzati dall'utilizzo della Var, nel rispetto della generalità dei consumatori.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si è spenta la luce in attacco: c’è un dualismo da risolvere

Due partite di fila senza fare gol. È questo il dato più significativo delle ultime due sconfitte della Lazio, in coppa Italia contro il Milan e in campionato contro la Juventus. Balza subito all’occhio perché i biancocelesti hanno il miglior attacco del campionato: 64 reti totali. Meglio del Napoli capolista (62) e della Juventus (63). Eppure Immobile continua ad essere il capocannoniere della serie A e serio candidato per la Scarpa d’Oro. Ma allora cosa succede? Casualità? Crisi vera e propria? La verità è che la luce che illuminava la via della rete è diventata più fioca. Per più di un girone si è parlato solo di una cosa: l’imbucata di Luis Alberto per Ciro. Una sorta di giocata da playstation. Sempre uguale. Sempre letale. Nemmeno studiando contromosse in allenamento era possibile fermali. Merito di Simone Inzaghi, che in estate aveva trasformato la sfortuna in fortuna. Il 31 luglio, durante la seconda parte del ritiro, Felipe Anderson s’infortuna nella sfida amichevole contro il Leverkusen. La prima giocata da seconda punta dopo un’annata in chiaroscuro passata a fare il quinto di centrocampo. Un ruolo che non ha mai sentito suo. «Voglio giocare in attacco», la richiesta fatta al tecnico, che lo aveva prontamente accontentato. Poi il ko e l’inizio di un calvario: 128 giorni fuori dai campi.

LUCE SOFFUSA La “fortuna” di Simone è che l’infortunio di Felipe corrisponde con l’esplosione di Luis Alberto. Lo spagnolo oggetto misterioso si presenta nel ritiro di Auronzo con uno spirito nuovo. Probabilmente l’iniziale concorrenza con il brasiliano ha fatto bene al fantasista di San José del Valle. Partito regista al posto del partente Biglia, spostato mezzala con l’arrivo di Leiva e infine collocato dietro Immobile. La scoperta. Simone aveva in casa un giocoliere dai piedi raffinatissimi. Dribbling, assist e gol. Undici passaggi vincenti e 8 reti in 36 gare giocate tra coppe e campionato. Ciro ringrazia e abbraccia quello spagnolo con la zazzera bionda. Da Lupo Alberto a Mago nel giro di pochi mesi. Da Carneade a nuovo idolo dei tifosi laziali. L’exploit non fa bene, invece, ad Anderson che vive un vero e proprio calvario per via di quel problema agli adduttori che non sembra voler passare. Quattro mesi di vita in bianco e nero per il brasiliano che diventa sempre più triste a Formello. Ma in biancoceleste c’è anche un altro talento sbarcato in estate: Luis Nani. Arrivato in pompa magna, il portoghese trova pochissimo spazio per via anche delle sue condizioni fisiche, che non gli permettono di trovare continuità. Appena sei presenze nel 2017 e mai da titolare. Una sola rete, quella del 5-1. Va un po’ meglio nel 2018, due centri e la prima apparizione da titolare, quella contro l’Udinese.

EQUILIBRI SOTTILI Quasi un girone a chiedersi come sarebbe stato ad averli tutti e tre e ora che Inzaghi li ha a disposizione probabilmente tornerebbe indietro. Questione di equilibri. Quelli sottili, anzi sottilissimi, quando si parla di artisti. Lo sfogo di Felipe Anderson ne è un esempio. Inaspettato. Rumoroso. Una grandissima partita nel ritorno di Europa League contro la Steaua di Bucarest poi nuovamente il grigio. Qualche sprazzo di luce con il Sassuolo. Nessun segnale contro il Milan e la Juventus. Inzaghi lo aveva buttato dentro proprio per trovare una scossa. E invece nulla. Vorrebbe spaccare il mondo e si ritrova a naufragare nel mare. Ma questo “dualismo” ha finito per far male a Luis Alberto, che da primus si è trovato a dover lottare con la concorrenza. Basta guardare i dati. Lo spagnolo, da quando Felipe è tornato, ha sempre toppato le grandi partite: Inter, Milan, Napoli e Juventus. E Nani? L’ultima apparizione contro il Sassuolo. Appena 8 minuti. Una sorta di contentino a risultato ormai acquisito. Lo spartiacque e la pessima prova di Europa League in Romania. Inzaghi ora deve risolvere il problema e nella sua testa rimbomba una sola frase: tre tre-quartisti ma era meglio quando ne avevo uno solo.

Il Messaggero – Emiliano Bernardini

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, torna il tabù dei big match: i prossimi due saranno decisivi

Settimana da dimenticare calcisticamente parlando per i tifosi della Lazio. L'eliminazione in Coppa Italia nel doppio confronto contro il Milan e la sconfitta beffa in campionato contro la Juventus non mettono in discussione il percorso stagionale dei biancocelesti fatto finora, ma sicuramente fanno riflettere molto sul loro significato. Nel percorso di crescita avviato da mister Inzaghi lo scorso anno sembrava essere infatti stato sfatato un grande tabù: quello della vittoria con le grandi della Serie A. L'eliminazione dell'Inter e della Roma in Coppa Italia e la vittoria nel derby di campionato potevano essere casi isolati, i successi contro Juventus (tra Supercoppa e campionato) e Milan arrivati nella prima parte dell'attuale stagione avevano dato continuità a questa nuova tendenza. Eppure, arrivati a marzo il computo degli scontri diretti con le prime forze della Serie A non sorride alla Lazio: ben cinque sconfitteun pareggio e due sole vittorie nei match contro Juventus, Napoli, Roma, Inter e Milan. Diventano a questo punto ancor più determinanti per la classifica gli ultimi due big match rimasti nel calendario biancoceleste: quello del 15 aprile contro la Roma e quello dell'ultima giornata di campionato contro l'Inter. La Lazio può ancora dimostrare di meritare un posto tra le grandi, la Champions passa per gli scontri diretti. lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Stefan Radu: la certezza da cui ripartire

 

Doppia beffa casalinga per la Lazio di Simone Inzaghi all'Olimpico. Prima l'eliminazione in semifinale di Coppa Italia ai calci di rigore, poi la sconfitta con la Juventus con un gol di Dybala a trenta secondi dallo scadere. Non è un periodo fortunato per i biancocelesti, che però se non vogliono perdere il treno Champions, dovranno rialzarsi al più presto. Come? Ripartendo dalle proprie certezze. Tra queste c'è sicuramente Stefan Radu, che anche ieri ha portato a casa una prestazione al di sopra delle righe. Affidabilità e sicurezza, sempre attento e preciso in campo. Non è un caso che nella sfida dell'Olimpico, sia stato lui il migliore per passaggi riusciti, ben 39 su 52 effettuati, ma anche per tocchi di palla, ben 68, e per disimpegni riusciti (6), riporta Lazio Page. Non solo, perché il difensore romeno ha fatto meglio di ogni suo compagno anche per la velocità registrata su ogni singolo scatto, con 31,25 Km/h. Una qualità inaspettata, ma non di certo la sua dote migliore… lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

Recupero gare di serie A, possibile slittamento della Coppa Italia con recupero a maggio. Alternativa 14 marzo

Slittamento della finale di Coppa Italia alla settimana successiva all'ultima di campionato prevista già per il 20 maggio, con le gare di Serie A rinviate oggi che saranno recuperate proprio nel giorno della finale di Tim Cup del 9 maggio. È l'ipotesi anticipata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, che domani sarà discussa in una riunione di Lega di Serie A.

«Domani c'è una riunione. Ci sono delle ipotesi per ciò che riguarda il recupero. Alcune società hanno un calendario molto fitto e visto che l'Italia non è ai Mondiali qualcuno ha chiesto di far slittare il turno», ha spiegato il n.1 dello sport e commissario della Lega di A nella conferenza stampa per la scomparsa di Davide Astori. L'alternativa è recuperare il 14 marzo tutte le gare rinviate, ad eccezione di Samp-Atalanta e Milan-Inter che si recupereranno il 9 maggio con la finale di Coppa comunque rinviata a dopo il campionato. Questo perché il 14 marzo è già previsto il recupero di Atalanta-Juve mentre il Milan potrebbe avere tutte le date occupate per gli impegni in Europa League.

FABBRICINI: «COMPLICATO SPOSTARE LA FINE DELLA SERIE A» – «E' molto complicato» spostare la fine del campionato per recuperare il turno rinviato oggi per la morte improvvisa di Davide Astori». Lo ha detto il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, ai microfoni di Premium Sport. «Purtroppo le contingenze sono talmente tante, c'è un gioco di incastri incredibile. Studieranno Malagò e la Lega tutte le ipotesi, tutte quante sono collegate al prosieguo delle nostre squadre in Champions, in Europa League, alla finale di Coppa Italia che potrebbe essere spostata. Ricordiamo che ci sono tanti calciatori del nostro campionato in Russia per i Mondiali, andrebbero contattate tutte le Federazioni. E' molto complicato. Argentina, Brasile sono dall'altra parte del mondo, è un puzzle abbastanza complicato ma si troverà una soluzione a questo tema». In ballo anche l'ipotesi di recuperare la giornata il 14 marzo, quando è già in programma la sfida tra Juve e Atalanta non giocata la settimana scorsa per neve. «C'è un recupero già fissato ed è marginale pensare che con Torino-Crotone ci sarebbero due partite nella stessa città. Ripeto, dovremo trovare gli incastri giusti», ha sottolineato Fabbricini.corrieredellosport.it

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Trovato morto nella stanza dell’hotel capitano della Fiorentina Davide Astori

Tragedia a Udine dove il giocatore della FiorentinaDavide Astori, 31 anni, capitano della sequadra toscana e giocatore della Nazionale, è stato trovato morto nella sua stanza di albergo nella prima mattina di oggi, domenica 4 marzo. 

Il decesso pare dovuto a un malore, a un fatale arresto cardiocircolatorio. Lutto nel mondo del calcio italiano. La Fiorentina è arrivata Udine per la partita di campionato di serie A con l'Udinese, fissata alle 15 di oggi alla Dacia Arena. La squadra è alloggiata all'albergo Là di Moret. È possibile che la partita venga rinviata. Sul posto sono intervenuti i sanitari e i carabinieri. Sconvolti i compagni di squadra, l'allenatore e la dirigenza.
 Sospesa la partita con l'Udinese in programma oggi pomeriggio.ilgazzettino.it