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DICHIARAZIONI

AUDIO – Allegri: “Abbiamo giocato male, ma contano i tre punti. La Lazio fisicamente ci ha tenuto testa”

 É stata una partita difficile, la Lazio fisicamente ci ha tenuto testa. Davanti eravamo contati, abbiamo fatto la gara che dovevamo fare. Il primo tempo è stato equilibrato, nel secondo niente di che. Era importante uscire dall’Olimpico con i tre punti. Avevo chiesto alla squadra una gara tosta, la Lazio ha spinto nei primi 45’ e si chiudeva. Poi Dybala è stato bravo per arrivare alla vittoria. Tecnicamente non abbiamo fatto una buona prestazione, ma c’erano tante difficoltà. La Lazio nelle ripartenze ci ha fregato in Supercoppa e in campionato e oggi siamo stati bravi a rimanere in partita fino all’ultimo. Sapevamo che sarebbe venuta fuori una brutta partita perché era complicata, contava solo il risultato”. 

 

 

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SERIE A

Episodio Benatia-Leiva, Bergonzi: “Non ci sono discussioni, era calcio di rigore per la Lazio”

Direzione di gara dell'arbitro Banti al limite. Nel secondo tempo poteva starci un calcio di rigore per la Lazio per un fallo di Benatia su Lucas Leiva. Negli studi di Mediaset Premium, l'ex arbitro Mauro Bergonzi si è espresso senza lasciare dubbi: “Qui le discussioni son ben poche: Beantia interviene in modo scomposto su Leiva. Non prende mai il pallone, che invece lo tocca solo il brasiliano. Era calcio di rigore per la Lazio. La valutazione è stata totalmente di Banti, per questo non è intervenuto il VAR. Ma è un calcio di rigore molto più netto di quello richiesto dalla Juventus su Dybala”. 

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Inzaghi: “Eravamo stati perfetti, il calcio è spietato. Ora si riparte con lo spirito e il cuore di sempre”

“Questo è il calcio, mancavano 20 secondi e fin lì eravamo stati perfetti senza concedere nulla alla Juventus. C’è dispiacere ma ho fatto i complimenti ai ragazzi, hanno dato tutto. Il calcio purtroppo è fatto di episodi. Fatica? Non posso recriminare nulla, mercoledì avevamo fatto 120 minuti e non si sono visti. Davamo l’impressione di fare gol noi, poi Dybala è stato bravo ma la palla è passata in mezzo a tante gambe. Ora dobbiamo lasciarci alle spalle queste due grandi delusioni contro Milan e Juventus per ripartire. Sicuramente non meritavamo di perdere, ripartiamo dalle convinzioni e dalla compattezza di gruppoQuesta è una squadra compatta e di grande cuore e l’ha già dimostrato. Corsa Champions? Mancano ancora tante partite, c’è tempo. Quello che dirà il campo verrà fuori. 

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SERIE A

E’ il momento delle beffe: Lazio perfetta fino al 93′, poi lampo di Dybala

a Partita Capitale la decide una magia di Dybala al 93', sul finire di una partita mediocre nella quale la Juventus non aveva mai tirato in porta. Un tiro, un gol. E' impressionante il cinismo di questa squadra che per tutta la partita era sembrata pigra, timida e compassata. La Lazio di Inzaghi, che in questa stagione aveva fatto piangere Allegri prima in Supercoppa e poi all'andata allo Stadium, ha provato a vincerla anche stasera, giocando una partita superiore agli avversari, soprattutto nel primo tempo. A rompere l'equilibrio è stato però il gesto fuori dal comune di Dybala che è tornato proprio allo scadere del match il fuoriclasse assoluto che la Juve stava aspettando da almeno un paio di mesi. Il testa a testa con il Napoli di Sarri può continuare. 

LE FORMAZIONI – A differenza di quanto annunciato alla vigilia, Allegri lascia a riposo molti titolari in vista della criciale sfida di Champions contro il Tottenham: fuori Chiellini, Douglas Costa e Alex Sandro. C'è invece Mandzukic che gioca al fiano di Dybala nel 3-5-2. Nella Lazio Inzaghi perde Basta e lascia in panchina Wallace preferendogli Luiz Felipe con Lulic largo a destra e Lukaku sull'altra fascia.  

MEGLIO LA LAZIO – Nel primo tempo è la Lazio a fare la partita con Milinkovic-Savic e Luis Alberto a dettare i tempi in mezzo al campo. Immobile è vivo e in paio di circostanze costringe Buffon ad interventi non facili dalla distanza. La Juventus è troppo bassa e timida, soprattutto nella prima mezz'ora. L'iniziale 3-5-2 costruito da Allegri ha il merito di concedere pochissimo alla Lazio che gioca meglio ma non riesce ad arrivare al tiro con pericolosità. Dybala si vede pochissimo al pari di Mandzukic che almeno prova a metterla sul fisico facendo a sportellate con gli attenti centrali biancocelesti. Paradossalmente il giocatore che si vede di più nell'attacco bianconero è Lichtsteiner che gioca altissimo sulla destra quando Allegri torna al 4-3-3. Oltre che su Immobile, Buffon si vede anche su un colpo di testa ravvicinato di Milinkovic-Savic al 20' che ne esalta i riflessi. E la Juve? In attacco poco, anzi nulla. Per la seconda volta in questo campionato, infatti, Dybala e compagni non hanno effettuato alcun tiro nello specchio nel primo tempo (la prima fu contro la Fiorentina a settembre). 

LA DECIDE DYBALA – Nella ripresa lo spartito cambia leggermente con la Juventus che alza il suo baricentro e la Lazio che comincia ad accusare le fatiche della semifinale di coppa Italia, persa ai rigori contro il Milan mercoledì sera. Allegri prova a dare la scossa togliendo Lichtsteiner e Mandzukic per Douglas Costa e Alex Sandro. Inzaghi risponde con Felipe Anderson per Luis Alberto. Al 62' i padroni di casa protestano per un contatto in area juventina fra Benatia e Lucas Leiva che l'arbitro Banti non considera da rigore. Il possesso palla ospite non porta pericoli dalle parti di Strakosha che vive un pomeriggio tranquillo. Le squadre giocano troppo corte e non si scoprono praticamente mai. A decidere la sfida non poteva che essere la giocata di un singolo ed è proprio questo che avviene al 93', praticamente all'ultima azione del match. Dybala – che fino a quel momento non si era mai fatto vedere – prende palla in area laziale, supera con un tunnel Luiz Felipe, tiene con il fisico il ritorno di Parolo e in caduta infila sotto la traversa un pallone quasi impossibile. Un tiro, un gol. La Juventus è anche questa. Allegri si prende una vittoria importantissima per continuare la sua corsa scudetto testa a testa con il Napoli. Per la Lazio è inevitabile l'amarezza per una sconfitta immeritata, arrivata proprio al triplice fischio. corrieredellosport.it

   
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SERIE A

Lazio-Juventus 0-1, il tabellino

Lazio-Juventus 0-1

Marcatori: 93' Dybala (J).

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Lulic (90' Murgia), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto (70' Felipe Anderson); Immobile (79' Caicedo).

A disp.: Guerrieri, Vargic, Bastos, Wallace, Patric, Crecco, Jordao, Nani.

All.: Simone Inzaghi

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Benatia, Rugani, Barzagli; Lichtsteiner (57' Douglas Costa), Khedira, Pjanic, Matuidi, Asamoah; Dybala (94' Chiellini), Mandzukic (72' Alex Sandro).

A disp.: Szczęsny, Del Favero, Howedes, Sturaro, Bentancur, Marchisio.

All.: Massimiliano Allegri.

 

ARBITRO: Banti (sez. Livorno). Ass: Costanzo – Vuoto. IV: Damato. VAR: Irrati. AVAR: Peretti.

NOTE. Ammoniti: 27' Luis Alberto (L), 30' Luiz Felipe (L), 45'+2' Lichtsteiner (J), 75' Alex Sandro (J), 88' Lulic (L).

Recupero: 2' pt, 3' st. 

 

Serie A TIM, 27^ giornata

Sabato 3 marzo 2018, ore 18:00

Stadio Olimpico di Roma

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DICHIARAZIONI

Tare: “De Vrij all’Inter? Le scelte vanno accettate ma non è stato riconoscente”

A Mediaset Premium ha parlato Igli Tare della sfida tra Lazio e Juventus e della situazione de Vrij: “Oggi mi aspetto una risposta a livello mentale più che fisica. Affronteremo un avversario difficile ma abbiamo tutte le carte per fare bene stasera. De Vrij? Ci tenevamo che il rapporto si chiudesse in un altro modo, per questo evito di dire i motivi del ‘no’ nostro finché la nave non sarà in porto. A bocce ferme racconterò tutto perché non sarebbe dovuta finire così. Quando si trattano giocatori di questo livello non bisogna arrivare a questo punto, ma la parola non è stata mantenuta provando a fare una corsa contro il tempo. Lui è un giocatore importante e il club è cresciuto insieme a lui ma doveva essere riconoscente. Se le cose vanno tropo per le lunghe, la Lazio non rincorre nessuno. Accettiamo questo verdetto e sono sicuro che fino alla fine della stagione darà il massimo. Poi con grande rispetto le strade si divideranno, so anche dove andrà. Inter? Non lo so, è una scelta di de Vrij e va accettata da parte di tutti”.lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

Lazio-Juventus, formazioni ufficiali: Lulic a destra, Luiz Felipe in difesa

Serie A TIM, 27° giornata
Stadio Olimpico di Roma – sabato 3 marzo 2018, ore 18:00

Formazioni ufficiali:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Lulic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Wallace, Patric, Murgia, Crecco, Jordao, Nani, Felipe Anderson, Caicedo. All. Inzaghi. 

Indisponibili: Di Gennaro, Caceres, Basta
Squalificati: Marusic
Diffidati: Wallace

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Benatia, Rugani; Lichtsteiner, Khedira, Pjanic, Matuidi, Asamoah; Dybala, Mandzukic. A disp: Szczęsny, Del Favero, Chiellini, Howedes, Alex Sandro, Sturaro, Bentancur, Marchisio, Douglas Costa. All. Allegri.

Indisponibili: Pinsoglio, De Sciglio, Bernardeschi, Cuadrado, Higuain
Squalificati: nessuno
Diffidati: Bernardeschi, Higuain, Benatia, Lichtsteiner, Alex Sandro

ARBITRO: Banti (sez. Livorno)
ASSISTENTI: Costanzo e Vuoto
IV UOMO: Damato
VAR: Irrati
AVAR: Peretti

 

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi ucontro la Juventus (ore 18:00) allo Stadio Olimpio di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Crecco, Felipe Anderson, Jordao, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, ora vuole essere un gigante anche con la più grande

Era la stagione 1942-43 quando la Lazio riuscì a battere tre volte la Juventus. Oggi, alle ore 18 presso lo stadio Olimpico, gli uomini di Inzaghi avranno l’opportunità di riscrivere la storia ed aggiornare le statistiche. Dopo la vittoria in Supercoppa italiana e l’exploit all’Allianz Stadium all'andata, c’è di nuovo la Vecchia Signora da superare in una giornata in cui vincere significherebbe muovere pesantemente la classifica, visti gli altri scontri diretti Napoli-Roma e Milan-Inter. Il tecnico biancoceleste si affiderà ai migliori e quindi ovviamente anche a Milinkovic-Savic. Il gigante serbo – come riporta la consueta rassegna stampa a cura di Radiosei – non ha mai segnato alla Juventus e la gara di questa sera gli darà l’occasione di provare a sfatare questo tabù e di riscattarsi dopo il rigore fallito contro il Milan. Lui che è già a quota 9 gol in Serie A, ad un passo dalla doppia cifra. Lui che a 23 anni, dopo l’ultimo turno (doppietta al Sassuolo), è diventato il centrocampista più giovane ad aver segnato almeno nove reti nei cinque maggiori campionati europei. Dare i tre punti alla Lazio e battere i bianconeri per la terza volta, segnare finalmente alla squadra di Allegri e andare in doppia cifra: eccolo l’obiettivo uno e trino di Sergej. Tutto in un colpo solo, il Sergente può tutto.lalaziosiamonoi.it

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TIFOSI

Olimpico a festa, in 40 mila per Lazio-Juventus

L’Olimpico si veste a festa, attesi 40mila spettatori per il big match tra Lazio e Juventus. I biglietti si possono acquistare fino al ridosso del fischio d’inizio, anche all’ex Ostello della Gioventù, vicino all’impianto. Saranno invece 5mila i tifosi bianconeri, che occuperanno il settore Ospiti e la Curva Sud. Oggi probabile impennata dei biglietti, la Lazio ha bisogno della sua gente per provare a battere una Juventus sempre forte.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Caceres: “Mentalità Juve, sorpresa Lazio. Immobile uomo squadra, Luis Alberto ricorda Isco”

Martin Caceres non ci sarà nella super sfida tra Lazio e Juventus. È fuori per infortunio, ma vicino ai suoi compagni pronti a giocare contro la sua ex squadra: “A Torino ho imparato la mentalità vincente, una cultura del lavoro come da poche altre parti. Sento ancora Dybala e Cuadrado, con Chiellini invece è un pò che non ci chiamiamo”, le parole riportate dalla rassegna di Radiosei. E sulla Lazio non ha dubbi: “Vogliamo andare avanti il più possibile in Europa e conquistare un piazzamento in zona Champions. Qui c’è tanta qualità. Ho ritrovato Immobile che era uno dei “piccoli” quando stavo alla Juve: Ciro non è solo uno che segna, è maturo, è un uomo squadra. Milinkovic è bravissimo e con lui metto Luis Alberto, per me è simile a Isco. Inzaghi? C’è un buon rapporto. È uno che sa cosa vuole e come ottenerlo. Mi ha sorpreso, come tutta la squadra”. Chiosa finale sulla condizione fisica: “Sentire voci che ti considerano finito a 30 anni dà fastidio. La Lazio mi ha cercato e ho detto subito sì. Sono potuto arrivare solo a gennaio, quando avevo il passaporto da comunitario”.lalaziosiamonoi.it