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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Facco su Ramos. Luis Alberto e Leiva

MARIO FACCO in collegamento a “9 GENNAIO 1900”: ‘La Lazio esce a testa alta dalla Coppa Italia. Il Milan è una squadra di qualità, non era semplice batterla e dispiace uscire ai calci di rigore. I rossoneri si sono difesi bene, Gattuso ha fatto un buon lavoro per registrare l’assetto difensivo. Luiz Felipe sta scalando le gerarchie perché Inzaghi ha fiducia in questo ragazzo che sta crescendo bene. Luis Alberto ieri invece non mi ha fatto impazzire, con il pallone è sembrato determinante ma senza è mancato. Il lavoro importante lo ha fatto Leiva che ha giocato come un leone’.

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AVVERSARIO

Juventus, Higuain ancora a parte: a rischio il match con la Lazio

Continua il lavoro differenziato per Gonzalo Higuain che è a rischio per la partita contro la Lazio di sabato all'Olimpico. Nel gelo di Vinovo sono scesi in campo i giocatori non impiegati ieri sera nella semifinale di ritorno vinta contro l'Atalanta per 1-0. I giocatori si sono dedicati ad esercizi di atletica e tecnica, di possesso palla e alla partitella cinque contro cinque a campo ridotto, mentre il resto del gruppo ha sostenuto una seduta di recupero. corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “La Lazio ne esce comunque bene e non temo stanchezza e contraccolpi”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "La Lazio ne esce bene, anche se con tanta rabbia. Il più grosso rimpianto è la gara d'andata, quando meritava davvero di più. Ieri abbiamo visto una bella Lazio ma anche il Milan compatto e forte che ci aspettavamo. Ieri la Lazio è stata condizionata da quel risultato, nel primo tempo ha provato a sfondare, mentre nella ripresa è rimasta un po' a metà strada. Secondo me si è verificato esattamente quello che si poteva prevedere ad inizio gara. La Lazio ha fatto il suo gioco, il Milan il suo controgioco. Difesa ottima, con Romagnoli e Bonucci in grande spolvero, e contropiede. Sputo di Milinkovic a Suso? Non mi risulta, non lo so, spero che non sia accaduto. Dispendio fisico dannoso in ottica Juventus? Onestamente non credo sarà così condizionante, sia per la Lazio che per il Milan. Non temo particolari contraccolpi, anche la Juventus sarà stanca e concentrata sulla sfida di Champions con il Tottenham. Non ho certezze"

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DICHIARAZIONI

Leiva: “Come se fossi da anni alla Lazio. Voglio il Mondiale con il Brasile”

i è ritrovata questa mattina nel centro sportivo di Formello, la Lazio di Simone Inzaghi. L'obiettivo adesso è smaltire la delusione per l'eliminazione dalla Coppa Italia in semifinale con il Milan e provare a recuperare le energie in vista della super sfida con la Juventus in programma sabato allo Stadio Olimpico. Non si è visto Wallace, ancora acciaccato e quindi in dubbio per la partita con i bianconeri (dove non ci sarà certamente lo squalificato Marusic), mentre si sono allenati in palestra i giocatori partiti titolari contro i rossoneri in Coppa Italia. 

LEIVA: "HO SCELTO IL MOMENTO GIUSTO PER TRASFERIRMI ALLA LAZIO" – Tra questi anche Lucas Leiva, uno dei tre biancocelesti (insieme a Milinkovic e Luiz Felipe) ad aver fallito l'appuntamento dagli undici metri davanti a Donnarumma. Il centrocampista brasiliano ha parlato in una lunga intervista realizzata con globoesporte, partendo dal suo trasferimento della scorsa estate dalla Premier League alla Serie A: "Questa prima stagione con la Lazio è molto positiva. Nella mia prima partita ufficiale, sono stato protagonista della conquista della Supercoppa Italiana. È un buon anno per me, quindi spero di continuare così fino alla fine della stagione. Ho avuto la dimostrazione che fosse il momento giusto per lasciare il Liverpool, soprattutto per il tempo che ho trascorso lì. Sono uscito dalla porta principale. È un club a cui sarò grato per sempre, ma era giunto il momento per una nuova sfida". 

"GRANDE STAGIONE, SOGNO IL MONDIALE COL BRASILE" – Di certo lui è diventato immediatamente un protagonista assoluto: "Sto facendo una grande stagione insieme alla squadra. Mi sento bene, realizzo grandi prestazioni. Ma i compagni e i risultati hanno aiutato. Sto bene e so di avere un ruolo importante all'interno della squadra. I tifosi mi hanno apprezzato. Ovviamente tutto questo è possibile attraverso i risultati. La stagione, finora, è stata molto positiva". Il sogno adesso è quello di tornare a vestire la maglia della Seleçao in vista delMondiale in Russia: "Ci devo sperare. Ma ritengo che al giorno d'oggi, nel poco tempo che rimane per raggiungere il Mondiale, diventa più difficile. Ma nel calcio tutto può cambiare. Devo stare bene nel club, so che tutti stanno guardando. E se mai avrò una possibilità, sarò disposto a cogliere questa occasione. Il sogno continua sempre fino a quando non smetti di crederci, perché anche questo ti spinge a volere qualcosa di più".repubblica.it

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AVVERSARIO

Juventus, D. Costa: “Lazio forte, Felipe può fare la differenza”

Douglas Costa, esterno brasiliano della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport a due giorni dal match contro la Lazio.

SU FELIPE ANDERSON – "E' un giocatore con grandi qualità e un enorme potenziale per poter fare la differenza nella Lazio".

SULLA LAZIO – "E' una squadra che tatticamente si muove molto bene e anche tecnicamente ha giocatori di qualità. Ma se entriamo concentrati nella partita, possiamo portare a casa i tre punti". 

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APPROFONDIMENTI

Scudetto e Champions, alla ricerca della svolta. Prime sei contro, una giornata che può cambiare tutto

 La verità, probabilmente, è quella che dice Massimiliano Allegri nella notte che segue la vittoria sull'Atalanta con conseguente approdo in finale di Coppa Italia contro il Milan. E non senza un leggero disappunto: "Stiamo facendo una grande stagione. Lo scorso anno, a questo punto, avevamo già un discreto vantaggio in campionato, quest'anno stiamo assistendo a una stagione eccezionale del Napoli". E allarga quasi le braccia.

È vero, se la Juve – dopo averla battuta in Coppa Italia con un rigore, tra l'altro abbastanza controverso – sconfiggesse l'Atalanta anche nel recupero di campionato (66 punti un anno fa, 65 oggi ma con una partita in meno) avrebbe più punti addirittura dello scorso, ma questo non le basterebbe comunque per stare sopra il Napoli. Che è l'eccezionalità di questa stagione. La verità a volte è proprio banale: la Juventus tutto sommato è sempre la stessa, è il mondo intorno che è cambiato.

La stagione dunque va avanti così, alla ricerca di qualcosa, qualcuno o un evento che imprima una svolta decisiva. Che scelga cioè, più o meno definitivamente, tra Napoli e Juventus, e decida quali squadre portarsi in Champions League e salvarle dunque dall'inevitabile bufera che le coglierebbe qualora mancassero l'obbiettivo. La Lazio, l'Inter, la Roma, il Milan? Su certe squadre pesa moltissimo l'angoscia del futuro.

La giornata numero 27, la prossima, sembra lì apposta per questo. Se usassimo lo stesso intramontabile criterio di Gianni Brera – che per stabilire l'ordine di importanza delle partite di una domenica di campionato, ne sommava semplicemente i punti – la giornata n. 27 che impila le prime otto che si incontrano in 4 partite, vedrebbe in testa Napoli 69 – Roma 50 (119) e a seguire Lazio 52 – Juventus 65  (117),  Milan 44 – Inter 51 (95),  Atalanta 38 – Samp 44 (82). Ma se la Juve vincesse il match mancante sarebbe addirittura più importante e fondamentale di Napoli-Roma. Sempre secondo il teorema Brera, s'intende.

È chiaro, comunque, che oggi si ricomincia da lì, dal Napoli che ha impressionato il mondo col suo tiki taka in salsa Sarri. Tutti si chiedono – soprattutto gli juventini ovviamente… – se reggerà, se sarà così costante e inattaccabile da poter sostenere l'assalto della Juventus. Beh, veramente la situazione è abbastanza rovesciata: è la Juve ad avere la maggior pressione, a dover recuperare. Senza contare che il Napoli è ormai da tutto il 2017 che viaggia a questi ritmi, per cui ipotizzare crolli è sicuramente possibile, ma non giustificato da quanto sta succedendo da quasi un anno e mezzo. Il Napoli ha richiamato su se stesso le attenzioni del mondo e ha cancellato dal suo percorso – proditoriamente e non senza qualche condanna – le distrazioni dell'Europa League e della Coppa Italia. Invece perfettamente presenti nel cammino della Juventus. Le Coppe costano fatica, ma è anche vero che se vai avanti danno adrenalina e moltiplicano miracolosamente le forze.

La Roma potrà opporre al Napoli più che altro tutte le sue inquietudini. Adesso ci si interroga su Di Francesco – in bilico tra campionato e Champions – e i suoi schemi di gioco. Ma il problema, in realtà, è il crollo psico-fisico quasi contemporaneo dei suoi senatori. Da Florenzi a De Rossi, da Strootman a Nainggolan, da Manolas a Dzeko. Non esiste tattica che tenga insieme giocatori così depressi.repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Agostinelli: “Contro questo Milan serviva la perfezione e la prestazione migliore dei big”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Cosa è mancato? Serviva la prestazione migliore di alcuni elementi decisivi. parlo di Milinkovic, Luis Alberto e Felipe Anderson. Non è che abbiano giocato male, ma contro questo Milan così compatto serviva il top. E' stata una gara molto equilibrata, la Lazio ha pressato di più, il Milan ha costruito l'occasione più limpida con Kalinic. La squadra di Inzaghi avrebbe meritato di più certamente, ma i rossoneri non hanno demeritato. Non parlerei troppo dei rigori sbagliati. La partita non si è persa, è finita pari, sarebbe bastata una giocata in più da parte dei migliori. A tratti ho visto la solita Lazio, vogliosa di vincere, ma ci sono anche degli avversari che ti mettono in difficoltà. Il MIlan ha combattuto uomo contro uomo in modo straordinario. Secondo me la Lazio è più forte, ma non si è vinto perchè la squadra di Gattuso ha giocato al massimo, è stata tosta, la Lazio non è stata perfetta"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Piscedda: “E’ mancata un po’ di cattiveria. De Vrij e Radu non dal dischetto? Non parlatemi di crampi”

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta il pensiero di MASSIMO PISCEDDA su Lazio-Milan: “È stata una bella partita, un bel vedere, la Lazio ha giocato e dominato, ma questa volta è mancato il graffio, la cattiveria sotto porta. Come se pensassero che il gol sarebbe arrivato da un momento all’altro. Poi i rigori sono solo una questione mentale. De Vrij e Radu? Se non se la sentivano di batterli ci sta, ma non parlatemi di crampi…”

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DICHIARAZIONI

Milinkovic, l’ag.: “Superato Pogba, mi ricorda Zidane, punterà al Pallone D’Oro”

Sergej Milinkovic-Savic ieri ha sbagliato uno dei rigori che hanno deciso il passaggio del Milan in finale di Coppa Italia. A prescindere da questo resta l’oggetto del desiderio di molte squadre, inevitabile. L’agente del calciatore Mateja Kezman ai microfoni di Mozzart Sports ha elogiato nuovamente il suo assistito: “Quando Sergej è arrivato in Italia lo hanno comparato a Pogba, perché in quel momento c’erano le possibilità di fare questi paragoni. Ora penso che Milinkovic-Savic abbia alcune qualità differenti e superiori rispetto a Pogba. In questi ultimi sei mesi ha fatto enormi progressi e può diventare il calciatore più completo del pianeta. Ha una fisicità anormale e non si trova da nessuna parte del mondo un calciatore con quella potenza e quella capacità muscolare con quell’altezza. E’ alto 1.92 ed ha un tocco morbido del pallone simile a quello dei brasiliani. Alle volte mi ricorda Zidane per le giocate che fa e certe cose dalla televisione non si possono vedere. Per me può diventare più forte di elementi come Robben e Lampard , con cui io ho giocato, se continua così. E, sempre fra qualche anno, potrà essere fra i candidati al Pallone d’Oro”.

lalaziosiamonoi.it

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TIFOSI

“Superare i 40 mila l’obiettivo con la Juventus, poi l’8 marzo prezzi speciali per le donne”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style 

“Ieri purtroppo la lotteria dei rigori è stata sfortunata. Può accadere di tutto dagli undici metri ed infatti, nonostante i primi due rigori parati, la Lazio non è riuscita a staccare il pass per la finale. A parte il freddo ed il risultato, tutto però è andato per il meglio, a partire dalla buona cornice di pubblico presente sugli spalti.

Sabato ci sarà subito una nuova partita molto importante, i prezzi sono da top-match: per ora siamo a 32.000 spettatori, abbonati compresi. Ci auguriamo che le prossime ore generino un’ulteriore crescita e speriamo di superare la quota dei 40mila.

Subito dopo, giovedì, arriverà la gara casalinga con la Dinamo Kiev; nelle prossime ore potrebbero essere resi noti i prezzi dei tagliandi. Per la partenza della vendita attendiamo le ultime direttive in merito alla gestione del settore ospiti. Come accaduto per la sfida con l’FCSB, anche la comunità ucraina è molto numerosa nella Capitale quindi siamo in contatto con le autorità ed i soggetti che devono impartire le direttive anche circa la vendita dei biglietti soprattutto nel settore ospiti. Anticipo però che, essendo la gara in programma il prossimo 8 marzo, la Lazio vuole festeggiare questa partita con le proprie tifose e quindi ci saranno dei prezzi promozionali per le donne: Curva Nord e distinti ad €5, Tribuna Tevere e Tribuna Monte Mario ad €10. Si tratta del minimo sindacale per invogliare le nostre sostenitrici a venire allo stadio e festeggiare loro festa in modo diverso. Che bello sarebbe vedere un gruppo di amiche tutte insieme all’Olimpico per assistere alla partita!

Oltre a questo, resta ancora in corso di validità il concorso ‘Formello for you’. Partecipare è semplicissimo: basta entrare nel sito dedicato, registrarsi, prenotare un test drive. Così facendo si avrà la possibilità di ricevere premi esclusivi e partecipare al Reanult Day a Formello che consentirà ai tifosi di visitare il Centro Sportivo e di incontrare i calciatori”.sslazio.it