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ARBITRI

Lazio-Juve: la designazione arbitrale

La 27ª giornata di Serie A TIM Lazio-Juventus, in programma sabato 3 marzo alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Luca Banti (sez. di Livorno).

 

Assistenti: Costanzo – Vuoto 

IV Uomo: Damato 

V.A.R.: Irrati 

A.V.A.R.: Peretti

 

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CURIOSITA'

La Lazio torna a perdere ai rigori, non accadeva da 30 anni: prima volta nell’era Lotito

Solo i rigori fermano la Lazio. La squadra di Inzaghi mantiene l'equilibrio per tutta la partita di ieri sera, piegandosi solo dopo i supplementari. Rammarico, ma nessun rimpianto, per la squadra capitolina. Che non perdeva ai calci di rigore da oltre trent'anni: da quel Lazio – Juventus 1-1 (3-5 dcr) disputato il 26 agosto del 1987. E' la prima sconfitta ai penalty dell'era Lotito, nella quale la Lazio ha collezionato 3 vittorie (contro Monza, Samp e Siena). In totale, la squadra capitolina è arrivata 11 volte ai rigori (tutte  in Coppa Italia), ottenendo 6 successi e 5 sconfitte. Quella di ieri sera, è anche la quinta sconfitta in semifinale: come ricorda Lazio Page, i capitolini si fermarono nel 1994/95 contro la Juve, nel 2002/03 contro la Roma e il Porto in Coppa Uefa, nel 2007/08 contro l'Inter. Ora, la Lazio è chiamata a mettersi alle spalle questa delusione: c'è la Juve, sabato, e una lotta su due fronti ancora vivissima da perseguire. lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Giordano e Bernardini: “Partita equilibrata, tante occasioni sprecate e poi i rigori..”

Bruno Giordano in collegamento a Quelli Che

È stata una qualificazione che poteva andare sia a una che all'altra squadra. Ci sono state occasioni da una parte e dall'altra. Ai rigori ti può andare bene o meno. La Lazio è partita benissimo e poi è calata, ha accusato la stanchezza. Il Milan con Bonucci riusciva sempre a scavalcare il centrocampo. Perforare la loro difesa è veramente difficile in questo momento. È stata una partita equilibrata, il Milan ha avuto due tre occasioni abbastanza limpide. Anche all'andata il Milan ha avuto quell'occasione clamorosa con Chalanoglu. Un calcio di rigore si può battere anche con i crampi, non credo a questa scusa. Il rigore peggiore è stato quello di Milinkovic, se avesse segnato sarebbe stato 2-0 e i giocatori seguenti avrebbero potuto tirare con più tranquillità. Non ci sono state parate clamorose dei portieri, sono i giocatori ad aver sbagliato l'esecuzione. Se tiri il rigore a mezza altezza fai il gioco del portiere. I tre migliori per la Lazio sono stati Leiva, Strakosha e Radu. Lulic ha corso tanto, ma con tanta confusione. Nel Milan mi è piaciuta la difesa, escludendo Rodriguez.

 

Emiliano Bernardini in collegamento a Quelli Che

È stata una partita equilibrata. I rigori sono una lotteria, vince chi li tira meglio. Immobile ha tirato male, un po' come con il Sassuolo, però è entrata. Lulic e Parolo hanno tirato i due rigori migliori, nonostante il bosniaco sia uno dei peggiori tecnicamente. Nella Lazio i migliori sono stati Leiva Strakosha e Parolo. Nel Milan sicuramente tutta la difesa. Hanno steccato un po' in avanti con Bonaventura, Chalanoglu, e Suso.

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FORMELLO

FORMELLO – Wallace assente alla ripresa, Caceres verso il forfait con la Juve

Scarico alla ripresa dopo l’ eliminazione dalla Coppa Italia arrivata nella fredda serata di ieri allo Stadio Olimpico. All'indomani del confronto di ritorno con il Milan di Gattuso la Lazio è tornata a lavorare per preparare la delicata sfida di sabato con la Juventus, in campo tutti coloro che sono partiti dal 1' nel match di coppa. "Dovremo recuperare le energie fisiche e mentali dopo l'incontro di questa sera", così il capitano biancoceleste Lulic nel dopo-partita della semifinale di ritorno. E in effetti non sarà un compito facile per Inzaghi motivare rimettere in sesto una Lazio che avrebbe meritato miglior sorte nel doppio scontro con i rossoneri: intanto saranno valutate in queste ore le condizioni di Caceres, ieri uscito anzitempo dal campo per un problema fisico. Nella seduta di questa mattina, inoltre, non si è allenato sul campo con i compagni Wallace. Domani pomeriggio sarà già tempo di rifinitura in vista della sfida con i bianconeri di Allegri, alla luce dell'assenza per squalifica di Marusic ci sarà Basta sulla destra. In avanti è ballottaggio tra Felipe Anderson e Luis Alberto.

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RADIOSEI

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SOCIAL

Leiva sui social: “Scusate per il rigore, sono orgoglioso di far parte di questa squadra

Il post di Leiva su Instagram: "Sono orgoglioso di essere parte di questa squadra. Scusa ho sbagliato il rigore, ma mollare mai, guardiamo avanti. Grazie."

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DICHIARAZIONI

Figc, Uva: “Italia candidata agli Europei 2028”

CAGLIARI – Il viatico più prezioso e di certo gratificante per il nuovo stadio del Cagliari arriva direttamente da Nyon, quartier generale Uefa. A portarlo personalmente a Tommaso Giulini è Michele Uva, vicepresidente della federcalcio europea e direttore generale della Figc commissariata: «La società rossoblù si è lanciata in un’impresa entusiasmante che le fa onore e, quando sarà stata realizzata, onorerà il calcio italiano. Il mio auspicio è che il nuovo Sant’Elia sia il più bello stadio d’Italia e divenga miglior biglietto da visita dell’Italia nel momento in cui la federazione italiana presenterà la sua candidatura per ospitare gli Europei 2028».

DUE PER CENTO – Eccola, la clamorosa anticipazione di Uva, visibilmente soddisfatto per i progetti che gli architetti squadernano nel Lazzaretto di Sant’Elia e lesto ad apporre un imprimatur di grande significato politico. Tanto che Giulini coglie la palla al balzo e, a proposito della capienza variabile del nuovo impianto, progettato per ospitare da 24 mila sino a 30 mila spettatori, osserva: «Se tutto andrà come speriamo e se la Federcalcio inserirà Cagliari nel novero delle città ospitanti l’Europeo 2028, chiederemo un aiuto concreto alla Figc per l’ampliamento della ricettività». Ciò che conta è la concretezza alla base del lavoro cagliaritano. Uva annota: «Per avere un’idea dell’importanza dell’iniziativa sarda, basta ricordare un dato: negli ultimi dieci anni, in Europa sono stati realizzati o ristrutturati 194 impianti. Di questi, solo 4 in Italia, il due per cento e si fa presto a ricordare quali siano: Juventus Stadium oggi Allianz Stadium; Stadio Friuli Dacia Arena; Mapei Stadium a Reggio Emilia; Benito Stirpe di Frosinone. Vi confesso che quando mi ritrovo nei consessi internazionali che si occupano di impiantistica, arrossisco dalla vergogna, pensando alla situazione italiana. Ecco perché il cammino imboccato dal Cagliari è doppiamente significativo». Corrieredellosport.it

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COPPA ITALIA

Radu ammonito, era diffidato: salterà la prossima partita di Coppa Italia

L'ammonizione contro il MIlan costerà caro a Stefan Radu. Il difensore romeno era uno dei diffidati della partita, salterà la prossima partita della Lazio in Coppa Italia. 

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RASSEGNA STAMPA

Strakosha al top, la sua partita è finita in parità

Lacrime mista a neve, quelle dei laziali che lasciano l'Olimpico appena dopo l'eliminazione bruciante dalla Coppa Italia. Non sono bastate le parate di Thomas Strakosha a garantire la finale alla squadra di Simone Inzaghi. Il portiere albanese è stato il migliore di suoi, sempre in partita fino ai rigori che l'hanno visto protagonista assoluto. Nei tempi regolamentari ha sfoderato tre parate di livello, che hanno tenuto a galla i biancocelesti, nel primo supplementare si è superato su Calhanoglu ed è riuscito a fare ancora meglio ai rigori. Ne ha parati 2, i primi della lunga serie, prodezze che avevano incanalato la sfida su binari favorevoli alla Lazio. Il giovane portiere si è comportato da veterano, freddo e sicuro nei momenti più importanti della partita, senza mai sentire il peso della pressione. Sembrava che le sue parate potessero valere la ripetizione della finale di Coppa Italia 2017, contro la Juventus, invece sono arrivati gli errori dei compagni Milinkovic, Luiz Felipe e Leiva a vanificare la bravura del ragazzo biancoceleste. Restano i tanti rimpianti e la prova da campione di questo numero uno che è cresciuto tantissimo e che rappresenta presente e futuro della porta laziale. 

Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio fuori, ma a testa alta: i capitolini non sono mai andati sotto in Coppa Italia

Esce a testa altissima la Lazio, non alta. I calci di rigore sono una lotteria e il Milan è stato più preciso dei biancocelesti. Come ribadito da Inzaghi, l’unico neo è stato non riuscire a fare un gol in due partite nonostante l’enorme quantità di occasioni create. Ieri, sotto un misto di pioggia e neve, la Lazio ha salutato la Coppa Italia con un’ultima grande prestazione, respingendo gli attacchi del Milan, controllando per lunghi tratti dell’incontro il centro del campo e sfondando con i suoi uomini più rappresentativi. A nulla è servito però, se non a confermare quanto i biancazzurri siano un gruppo forte che ora deve rialzarsi subito. Aver lasciato la competizione fa male, ma essere usciti così aiuta per il futuro: i capitolini sono stati eliminati senza mai essere andati sotto durante il torneo e avendo subito solamente una rete, quella del Cittadella agli ottavi sul risultato di 3-0(poi match terminato 4-1), si legge sulla rassegna stampa a cura di Radiosei. Ai quarti gli uomini di Inzaghi hanno vinto contro la Fiorentina per 1-0 (gol di Lulic) e ieri perso ai rigori col Milan dopo 210’ a reti bianche. Curiosità a margine: i rigori che nell’edizione 2008-09 e 2012-13 avevano portato i biancocelesti in finale (rispettivamente contro Sampdoria e Roma) erano stati di buon auspicio per la vittoria conclusiva. Questa volta il destino ha voltato le spalle, ma la Lazio esce a testa altissima, non alta.